<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nethex</title>
	<atom:link href="https://www.nethex.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nethex.com/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 May 2026 07:30:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Persone, crescita e appartenenza</title>
		<link>https://www.nethex.com/persone-crescita-e-appartenenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5211</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo intervistato Laura Maniscalco,&#160;Operation&#160;Manager della nostra sede Nethex di Palermo, per raccontare da vicino il percorso di crescita di una realtà che, in poco tempo, è riuscita a costruire un forte senso di appartenenza e di squadra.&#160; Quali&#160;sono le attività che segui quotidianamente?&#160; Mi occupo di&#160;coordinare&#160;tutti i servizi che eroghiamo per un&#160;importante&#160;partner. Si tratta&#160;principalmente&#160;di attività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/persone-crescita-e-appartenenza/">Persone, crescita e appartenenza</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Abbiamo intervistato Laura Maniscalco,&nbsp;Operation&nbsp;Manager della nostra sede Nethex di Palermo, per raccontare da vicino il percorso di crescita di una realtà che, in poco tempo, è riuscita a costruire un forte senso di appartenenza e di squadra.</em>&nbsp;</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quali&nbsp;sono le attività che segui quotidianamente?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mi occupo di&nbsp;coordinare&nbsp;tutti i servizi che eroghiamo per un&nbsp;importante&nbsp;partner. Si tratta&nbsp;principalmente&nbsp;di attività di&nbsp;fidelizzazione&nbsp;e supporto tecnico agli utenti.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è stato il tuo percorso professionale nel mondo del contact center?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoro in questo settore dal 2001. Ho iniziato come operatrice e poi, passo dopo passo, ho costruito un percorso di carriera ricoprendo diversi ruoli all’interno dell’Organizzazione. Mi sono, infatti, occupata di formazione, reingegnerizzazione di processi e procedure, gestione della qualità dei servizi erogati, fino ad arrivare a ruoli operativi come Project Manager, Business Manager e oggi Operations Manager in <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/" type="link" id="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Nethex</a>. <strong>Aver vissuto tutti i passaggi mi permette di comprendere </strong>le difficoltà che un operatore può incontrare. Avendo svolto per tanti anni questo lavoro in prima linea, riesco a percepire concretamente le esigenze delle persone e a capire quali strumenti possano aiutarle a crescere e a migliorare costantemente le proprie performance. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Com’è stato&nbsp;per tutti voi&nbsp;vivere&nbsp;il&nbsp;periodo&nbsp;di&nbsp;apertura&nbsp;di una nuova&nbsp;sede?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si è trattato sicuramente di un momento intenso ed emozionante, un percorso fatto di condivisione e collaborazione che ha rafforzato moltissimo il <strong>senso di appartenenza grazie ad uno scambio costante dei valori e della <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/" type="link" id="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">visione </a>aziendale</strong>. La cerimonia inaugurale alla presenza dell’azionista è stato un momento di grande soddisfazione.  <br> </p>



<h3 class="wp-block-heading">Come lavorate sulla motivazione&nbsp;del team&nbsp;e sul raggiungimento degli obiettivi?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci piace creare un ambiente dinamico e stimolante: organizziamo piccole sfide tra gruppi, contest interni, gare con gadget messi a disposizione dal&nbsp;committente&nbsp;o premi assegnati dall’azienda.&nbsp;Sono iniziative che aiutano a stimolare i risultati, ma soprattutto&nbsp;<strong>creano spirito di squadra</strong>&nbsp;e una sana competizione. Questo approccio aiuta le persone a focalizzarsi meglio sugli obiettivi e a sentirsi guidate nel raggiungimento dei risultati.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto conta il senso di appartenenza all’interno di Nethex?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Conta tantissimo.&nbsp;L’azienda non perde occasione per far sentire la propria presenza in ogni sede grazie a&nbsp;sight&nbsp;visit&nbsp;frequenti e interazioni costanti.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che impatto stanno avendo l&#8217;AI e le nuove tecnologie nel vostro lavoro quotidiano?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale è ormai&nbsp;<strong>parte integrante del nostro settore</strong>.&nbsp;I&nbsp;nuovi tool&nbsp;permettono di semplificare molte attività operative e consentono all’operatore di concentrarsi maggiormente sulla relazione con il cliente.&nbsp;Automatizzare processi di verifica, controllo o categorizzazione delle chiamate,&nbsp;significa&nbsp;poter&nbsp;migliorare il&nbsp;caring, ottimizzare i tempi di gestione e aumentare la qualità del servizio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro attività che sembrano semplici, come la categorizzazione automatica di una chiamata o l’instradamento del cliente verso il canale corretto, c’è un grande lavoro di ottimizzazione dei processi.&nbsp;Spesso si parla di intelligenza artificiale in modo astratto, ma quando si partecipa concretamente ai test e alle simulazioni ci si rende conto dell<strong>’impatto</strong>&nbsp;<strong>reale</strong>&nbsp;che questi strumenti possono avere.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto conta il ruolo dell’operatore nella relazione con il cliente finale?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Conta moltissimo.&nbsp;&nbsp;L’operatore è il primo punto di contatto tra il cliente finale e il committente.&nbsp;A volte emergono situazioni particolari che possono sembrare persino banali, ma che diventano informazioni preziose&nbsp;e dimostrano&nbsp;quanto il contact center sia un&nbsp;<strong>osservatorio diretto sul sentiment dei clienti</strong>.&nbsp;Quando ci sono picchi improvvisi di chiamate,&nbsp;l’operatore è il primo a capire cosa stia&nbsp;succedendo&nbsp;,&nbsp;il “polso” della situazione lo abbiamo noi.&nbsp;Il nostro è&nbsp;un mestiere che richiede professionalità, preparazione e grande responsabilità.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br>Quale competenza ritieni fondamentale nel tuo lavoro?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>capacità di analisi</strong>.&nbsp;Bisogna saper analizzare qualsiasi situazione: un obiettivo da raggiungere, un risultato operativo, un andamento economico, un feedback ricevuto da un cliente.&nbsp;Non basta imparare semplicemente un processo.&nbsp;Bisogna comprenderlo davvero, farlo proprio e capire come migliorarlo costantemente.&nbsp;Questo vale a tutti i livelli.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ti rende più orgogliosa del tuo lavoro?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel nostro lavoro ci sono obiettivi operativi ed economici molto importanti.&nbsp;Quello che mi rende orgogliosa è riuscire a raggiungerli senza perdere mai di vista l’aspetto umano.&nbsp;Il mio ruolo è guidare, organizzare e aiutare il gruppo a capire come&nbsp;raggiungere&nbsp;gli obiettivi.&nbsp;Quando riceviamo un&nbsp;feedback&nbsp;positivo&nbsp;da parte del cliente o dell’azienda, non è mai il successo di una singola persona,&nbsp;<strong>è&nbsp;sempre il risultato di un lavoro di squadra</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Se dovessi descrivere Nethex con una sola parola, quale sceglieresti?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Innovazione</em></strong>.&nbsp;Da un lato perché per me è stata una realtà completamente nuova.&nbsp;Dall’altro perché, nelle strategie e nell’approccio che sto vivendo quotidianamente, vedo davvero qualcosa di diverso rispetto alle mie esperienze precedenti.&nbsp;Ed è proprio questo aspetto che, secondo me, rende&nbsp;<strong>Nethex una realtà stimolante</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/persone-crescita-e-appartenenza/">Persone, crescita e appartenenza</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title> Change management: gestire il cambiamento.</title>
		<link>https://www.nethex.com/change-management-gestire-il-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5199</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come guidare persone, processi e tecnologia verso la trasformazione digitale in modo strutturato e sostenibile.&#160; Il change management è l&#8217;approccio strutturato per accompagnare individui, team e imprese dal loro stato attuale verso una nuova organizzazione desiderata. Nel contesto della trasformazione digitale, questo processo diventa ancora più importante poiché richiede l&#8217;integrazione di nuove tecnologie, processi e mindset. La trasformazione digitale non è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/change-management-gestire-il-cambiamento/"> Change management: gestire il cambiamento.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come guidare persone, processi e tecnologia verso la trasformazione digitale in modo strutturato e sostenibile.</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il change management è l&#8217;approccio strutturato per accompagnare individui, team e imprese dal loro stato attuale verso una nuova organizzazione desiderata. Nel contesto della trasformazione digitale, questo processo diventa ancora più importante poiché richiede l&#8217;<strong>integrazione di nuove tecnologie, <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/" type="link" id="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">processi </a>e mindset.</strong> La trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica: è un cambiamento culturale che introduce una gestione strategica con una <strong>nuova filosofia della produzione. </strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">E qui troviamo diversi elementi chiave che meritano l’approfondimento: la preparazione delle persone all&#8217;adozione di nuovi strumenti tecnologici, la ridefinizione dei flussi di lavoro, la creazione di una cultura orientata all&#8217;innovazione e la mitigazione delle resistenze naturali che emergono di fronte al cambiamento. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Change management: Leadership e Sponsorship</strong>  </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di qualsiasi iniziativa di gestione del cambiamento dipende fortemente dall’iniziativa della leadership aziendale. I dirigenti devono essere i primi &#8220;Ambassador&#8221; del cambiamento, comunicando una visione chiara e azioni concrete nelle quali credono. Una leadership efficace nella trasformazione digitale si caratterizza per la capacità di ispirare fiducia, gestire l&#8217;incertezza e mantenere alta la motivazione dei team anche durante le fasi più complesse del processo. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Comunicazione Strategica</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione rappresenta la linfa vitale del change management. Non si tratta semplicemente di informare, ma di creare un dialogo a due vie che permetta alle persone di comprendere il perché del cambiamento, il come e quali benefici porterà loro. Una strategia di comunicazione efficace deve essere multicanale, continua e adattata ai diversi stakeholder, utilizzando un linguaggio accessibile che traduca concetti tecnici in benefici concreti. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Formazione e Sviluppo delle Competenze</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;upskilling e il reskilling rappresentano investimenti essenziali nella trasformazione digitale. Le aziende possono progettare percorsi formativi che non si limitino all&#8217;aspetto tecnico, ma che sviluppino anche competenze trasversali come il pensiero critico, la collaborazione digitale e l&#8217;adattabilità. La formazione deve essere continua e integrata nel flusso di lavoro quotidiano, non un evento isolato. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Gestione della Resistenza al Cambiamento</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La resistenza è una risposta naturale e prevedibile di fronte all&#8217;incertezza. Piuttosto che ignorarla o combatterla, un approccio efficace prevede l&#8217;identificazione proattiva dei potenziali ostacoli, l&#8217;ascolto delle preoccupazioni e la creazione di spazi sicuri dove le persone possano esprimere dubbi e timori. Coinvolgere “early adopters&#8221; come agenti di cambiamento aiuta a creare un effetto moltiplicatore positivo all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Metodologie e Framework per il Change Management Digitale</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono diversi framework consolidati che guidano le organizzazioni nella gestione del cambiamento. Il modello ADKAR (acronimo di Awareness, Desire, Knowledge, Ability, Reinforcement) si concentra su questi cinque elementi fondamentali: consapevolezza della necessità del cambiamento, desiderio di&nbsp;supportarlo, conoscenza di come cambiare, capacità di implementare il cambiamento e consolidamento per sostenerlo nel tempo. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello delle 8 fasi di Kotter fornisce invece una roadmap sequenziale che parte dalla creazione di un senso di urgenza fino all&#8217;ancoraggio dei nuovi approcci nella cultura aziendale. L&#8217;approccio Agile al change management sta guadagnando popolarità per la sua capacità di gestire il cambiamento in modo flessibile, particolarmente adatto al contesto digitale caratterizzato da rapida evoluzione. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Metriche e KPI per Misurare il Successo</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/" type="link" id="https://www.nethex.com/chi-siamo/">Misurare </a>l&#8217;efficacia delle iniziative di change management è fondamentale per comprendere cosa funziona e dove sono necessari aggiustamenti. Gli indicatori chiave includono il tasso di adozione delle nuove tecnologie e processi, il livello di engagement dei dipendenti misurato attraverso survey e feedback, il tempo necessario per raggiungere la produttività desiderata e il ROI degli investimenti in formazione e comunicazione.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le metriche qualitative sono altrettanto importanti: il sentiment dei dipendenti verso il cambiamento, la qualità della collaborazione interfunzionale e la percezione della cultura organizzativa offrono insights preziosi che i numeri da soli non possono fornire. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trend del Change Management per il 2026: L&#8217;Evoluzione delle Imprese Digitali</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui le imprese gestiscono il cambiamento. E nel 2026, vedremo l&#8217;adozione massiccia di AI-powered tools che permetteranno di analizzare in tempo reale il sentiment dei dipendenti, predire potenziali resistenze e personalizzare i percorsi di formazione. Gli assistenti virtuali basati su AI supporteranno i dipendenti nell&#8217;adozione di nuovi strumenti, fornendo una guida contestuale e on-demand. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le organizzazioni utilizzeranno sempre più l&#8217;analisi predittiva per anticipare i fabbisogni formativi e identificare le aree dove il supporto al cambiamento deve essere intensificato. L&#8217;AI non sostituirà l&#8217;elemento umano del change management, ma lo amplificherà, permettendo ai change leader di concentrarsi sugli aspetti più strategici e relazionali. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Modelli di Lavoro Ibrido e Phygital</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 vedrà il consolidamento definitivo dei modelli di lavoro ibrido, con aziende chiamate a gestire gruppi distribuiti su diversi siti e modalità di lavoro. Il change management dovrà evolversi per gestire la complessità di ambienti phygital dove fisico e digitale si integrano. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strategie di coinvolgimento dovranno essere ripensate per garantire parità di diritti tra lavoratori in presenza e remoto, utilizzando tecnologie immersive come la realtà virtuale e aumentata per creare esperienze di formazione e collaborazione più coinvolgenti.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto tradizionale di gestione del cambiamento come progetto con inizio e fine sta lasciando spazio a un approccio dove l&#8217;organizzazione è in costante evoluzione. Nel 2026, le imprese digitali leader avranno integrato capacità di change management organico, dove ogni team ha competenze di gestione del cambiamento e può adattarsi rapidamente a nuove esigenze. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo richiederà la capacità di sperimentare rapidamente, i cicli di cambiamento saranno più brevi e frequenti, richiedendo approcci più leggeri e integrati rispetto ai programmi di change management tradizionali di lunga durata. Le imprese investiranno sempre più in piattaforme integrate che offrono percorsi personalizzati di onboarding, formazione e supporto, utilizzando gamification e microlearning per rendere l&#8217;apprendimento più efficace. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sostenibilità e guida alla trasformazione</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 vedrà una crescente integrazione tra trasformazione digitale e obiettivi di sostenibilità. Le iniziative di change management dovranno comunicare non solo i benefici di business ma anche l&#8217;impatto positivo su ambiente e società. L&#8217;utilizzo dei dati nella gestione del cambiamento diventerà sempre più sofisticato. Le organizzazioni implementeranno dashboard in tempo reale che monitorano lo stato di salute delle iniziative di cambiamento, utilizzando analytics avanzate per comprendere modelli e correlazioni. Il “people analytics” permetterà di segmentare la popolazione aziendale e personalizzare gli interventi di change management per diversi gruppi di dipendenti. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasparenza nell&#8217;uso dei dati sarà cruciale: i dipendenti dovranno comprendere come i loro dati vengono utilizzati e quali benefici ne derivano, mantenendo un equilibrio tra personalizzazione e privacy. In questo caso parliamo di un approccio people-first che mette al centro le esigenze, le preoccupazioni e le aspirazioni dei dipendenti, ed è fondamentale iniziare dal coinvolgimento delle persone fin dalle prime fasi di progettazione della trasformazione, non solo nella fase finale. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Change management: Esempi di Successo  </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Numerose realtà produttive hanno dimostrato come un change management efficace possa fare la differenza nella trasformazione digitale. Aziende manifatturiere che hanno investito massicciamente nella formazione dei lavoratori e nella creazione di una cultura di apprendimento continuo hanno oggi un posizionamento migliore sul mercato. Istituzioni finanziarie che hanno digitalizzato i loro servizi hanno utilizzato approcci di co-design con dipendenti e clienti per assicurare che le nuove soluzioni rispondessero a bisogni reali. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le organizzazioni commerciali che hanno integrato canali online e offline hanno posto grande enfasi sulla gestione del cambiamento per i team in negozio, trasformandoli da semplici venditori a consulenti omnichannel. Il denominatore comune di questi successi è stato un approccio che ha bilanciato tecnologia, processi e persone. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al 2026, le imprese digitali di successo saranno quelle che avranno integrato il change management nel loro DNA organizzativo, trasformandolo da funzione di supporto a competenza strategica diffusa.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/change-management-gestire-il-cambiamento/"> Change management: gestire il cambiamento.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come ottimizzare il funnel multicanale</title>
		<link>https://www.nethex.com/come-ottimizzare-il-funnel-multicanale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5189</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Lead Generation senza conversione è solo “rumore di fondo”. Come ottimizzare il funnel multicanale Come ottimizzare il funnel multicanale? Nel panorama odierno del marketing digitale, generare lead è diventato relativamente semplice. Convertirli in clienti effettivi, invece, è ancora l&#8217;anello debole della catena per la maggior parte delle aziende. Può dunque accadere che ogni giorno, ingenti risorse vengano investite in campagne [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-ottimizzare-il-funnel-multicanale/">Come ottimizzare il funnel multicanale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La Lead Generation senza conversione è solo “rumore di fondo”. Come ottimizzare il funnel multicanale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ottimizzare il funnel multicanale? Nel panorama odierno del marketing digitale, generare lead è diventato relativamente semplice. Convertirli in<a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/" type="link" id="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/"> <strong>clienti effettivi</strong></a>, invece, è ancora l&#8217;anello debole della catena per la maggior parte delle aziende. Può dunque accadere che ogni giorno, ingenti risorse vengano investite in <strong>campagne di acquisizione</strong>, nella creazione di contenuti organici, SEO, email marketing. I database aziendali vengano riempiti di contatti, i CRM accumulino record su record, e di conseguenza anche le lead generate.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, i fatturati non crescono nella stessa misura. Il <strong>tasso di conversione</strong> rimane piatto, il costo per acquisizione cliente sale, e il marketing viene messo sotto pressione dal management. A questo punto la domanda che occorre porsi è scomoda ma necessaria: stiamo davvero costruendo un <strong>funnel di vendita</strong>, oppure stiamo solo collezionando nomi?  Dunque, come è possibile ottimizzare il funnel multicanale? </p>



<p class="wp-block-paragraph">La lead generation senza una <strong>strategia di conversione strutturata</strong> non è marketing: è presunzione, rumore di fondo se preferite. Presuppone che il contatto acquisito si trasformerà da solo in cliente, senza un percorso progettato, senza orchestrazione multicanale. È il più classico dei colli di bottiglia aziendali. Può accadere che nessuno se ne accorga perché i KPI vengono misurati sui lead generati e non in base ai clienti effettivamente acquisiti.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché il funnel multicanale è diventato indispensabile</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il comportamento del consumatore B2B e B2C si è radicalmente trasformato negli ultimi cinque anni. Prima di prendere una decisione d&#8217;acquisto, un potenziale cliente interagisce mediamente con <strong>diversi touchpoint</strong> distribuiti su canali diversi: può leggere un articolo, vedere una pubblicità, ricevere un&#8217;email, consultare una recensione e via di seguito.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un funnel lineare, l’imbuto legge del marketing che rappresenta il percorso che un utente compie da &#8220;sconosciuto&#8221; a cliente fedele, non è più sufficiente a descrivere né a governare questo percorso. Serve un <strong>approccio multicanale integrato</strong>, in cui ogni punto di contatto sia coordinato con gli altri, alimentato dai dati raccolti lungo il percorso e calibrato sul comportamento reale del lead. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ottimizzazione del funnel multicanale non significa presidiare più canali contemporaneamente, ma farli <strong>dialogare</strong> e metterli in condizione di creare un&#8217;<strong>offerta personalizzata</strong> attraverso il canale preferito nel momento più opportuno. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come costruire un funnel multicanale ad alta conversione</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mappare i touchpoint reali, non quelli teorici.</strong> Il primo passo è un&#8217;analisi dettagliata di come i clienti acquisiti nell&#8217;ultimo anno abbiano realmente interagito con l&#8217;azienda. Quali canali compaiono più spesso nel percorso? Quali contenuti hanno influenzato la decisione? Questa mappa è la base su cui costruire la strategia. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Progettare il funnel partendo dalla conversione, non dall&#8217;acquisizione.</strong> Troppe aziende progettano l’imbuto dall&#8217;alto verso il basso: prima pensano a come acquisire traffico, poi, in modo quasi marginale, a cosa succede dopo. Il processo dovrebbe essere invertito: definire prima quale azione si vuole che il lead compia (richiesta di demo, acquisto, iscrizione), poi costruire a ritroso il percorso che lo porta lì. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Implementare “lead nurturing” come processo continuativo.</strong> Una percentuale alta dei lead non si converte mai in cliente perché non viene adeguatamente seguito dopo l&#8217;acquisizione. Sequenze di email esplicative, retargeting personalizzato, contenuti di approfondimento legati alla fase&nbsp;decisionale sono strumenti che se usati in combinazione, mantengono il lead &#8220;caldo&#8221; e aumentano significativamente la probabilità di conversione. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Allineare Sales e Marketing in un processo Revenue Operations.</strong> Il modello RevOps, Revenue Operations, supera il tradizionale conflitto tra marketing e vendite integrando i due team in un unico processo condiviso, con obiettivi comuni, dati condivisi e responsabilità definite. Nei contesti in cui viene adottato, il tasso di conversione da lead a cliente può migliorare sensibilmente. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Testare, misurare, ripetere.</strong> L&#8217;ottimizzazione del funnel non è un progetto con inizio e fine: è un processo a più input. E comprende come detto landing page, email, sequenze di nurturing, ovvero la rete di sicurezza per ogni fase del ciclo di acquisto per garantire che non si perdano opportunità di ricavi, nelle quali ogni elemento del funnel può essere migliorato. La cultura del test sistematico è ciò che distingue le aziende che crescono in modo sostenibile.  &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I tre errori da evitare per la conversione</strong>  </h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>1. Il disallineamento tra acquisizione e nurturing</strong> &nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema nasce spesso prima ancora che il lead entri in funnel: il team che genera lead (tipicamente il marketing) e il team che li lavora (tipicamente le vendite) operano in silos. Il marketing ottimizza le lead e il reparto commerciale si trova a gestire contatti spesso non qualificati, freddi, o fuori target. Il risultato? Tassi di conversione bassi e disallineamento tra team. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione è la definizione condivisa del profilo del lead ideale e l&#8217;introduzione di criteri di punteggio dei lead basati su dati comportamentali e demografici. Solo i lead che superano una soglia definita devono essere trasferiti alle vendite. Gli altri rientrano in cicli di nurturing automatizzati finché non maturano. &nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2. La mancanza di personalizzazione nei touchpoint</strong> &nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Inviare la stessa sequenza email a tutti i contatti del database è l&#8217;equivalente digitale di distribuire volantini per strada: qualcuno li legge, la maggior parte li ignora. La personalizzazione non riguarda solo l&#8217;inserimento del nome del destinatario nell&#8217;oggetto dell&#8217;email — riguarda la pertinenza del contenuto rispetto alla fase del funnel in cui si trova il lead, al suo settore, al suo ruolo aziendale, alle pagine che ha visitato, ai contenuti che ha scaricato. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme di marketing automation moderne come Salesforce permettono di costruire percorsi altamente personalizzati basati su trigger comportamentali. Usarle solo per inviare newsletter mensili rappresenta un esempio concreto di sottoutilizzo.  &nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3. L&#8217;assenza di dati unificati e misurazione accurata</strong> &nbsp;</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Senza una visione unificata del customer journey, è impossibile capire dove il funnel perde efficacia. Se le campagne Google Ads, il <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/" type="link" id="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">CRM </a>e la piattaforma email non comunicano tra loro, si finisce per ottimizzare ogni canale in modo isolato, spesso massimizzando metriche che non corrispondono a conversioni reali.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;implementazione di un sistema di tracking su più canali, la corretta attribuzione delle conversioni e la costruzione di un dashboard unico che mostri il funnel nella sua interezza sono prerequisiti indispensabili per un&#8217;ottimizzazione efficace. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi elementi messi insieme fanno sostenere che il ROI è nella conversione e non nel volume. Ottimizzare il funnel multicanale significa smettere di presupporre che il lead si converta da solo e iniziare a progettare ogni touchpoint come parte di un percorso coerente, personalizzato e misurabile.&nbsp;Solo così la lead generation diventa ciò che dovrebbe essere: il motore della crescita aziendale, al servizio del business.  &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-ottimizzare-il-funnel-multicanale/">Come ottimizzare il funnel multicanale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vendite digitali e AI</title>
		<link>https://www.nethex.com/vendite-digitali-e-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come aumentare le conversioni online con l&#8217;analisi dei dati &#160; Nell’universo delle vendite digitali, la differenza tra un e-commerce che funziona e uno che fatica a emergere non risiede più solo nella qualità dei prodotti o nell&#8217;appeal del design. Il vero game-changer è la capacità di trasformare i dati in insights. Significa comprendere immediata azionabile attraverso l&#8217;intelligenza artificiale, creando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/vendite-digitali-e-ai/">Vendite digitali e AI</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come aumentare le conversioni online con l&#8217;analisi dei dati</strong> &nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’universo delle <strong>vendite digitali</strong>, la differenza tra un e-commerce che funziona e uno che fatica a emergere non risiede più solo nella qualità dei prodotti o nell&#8217;appeal del design. Il vero game-changer è la capacità di <strong>trasformare i dati in insights</strong>. Significa comprendere immediata azionabile attraverso l&#8217;intelligenza artificiale, creando esperienze personalizzate che guidano verso l&#8217;acquisto. Ma come si traduce concretamente questa tecnologia in un incremento misurabile delle conversioni online?  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;evoluzione del customer&nbsp;journey&nbsp;nell&#8217;era dell&#8217;AI</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso d&#8217;acquisto digitale si è trasformato radicalmente negli ultimi anni. Se prima i consumatori seguivano un funnel lineare e prevedibile, oggi navigano attraverso <strong>touchpoint multipli</strong>. Le ricerche cambiano e prima di finalizzare l&#8217;acquisto ci sono confronti e si rischiano momenti di abbandono.   </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli algoritmi di machine learning analizzano in tempo reale migliaia di segnali. Misurano il tempo trascorso su ogni pagina, la sequenza di clic, i movimenti sullo schermo, le pause, i ritorni su prodotti specifici. Questa molteplicità di comportamenti permette di identificare modelli che precedono sia gli acquisti che gli abbandoni, offrendo opportunità di intervento precise e tempestive.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Personalizzazione intelligente: oltre la semplice raccomandazione</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I moderni sistemi di <strong><a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">AI</a> per e-commerce</strong> creano profili comportamentali dinamici che si evolvono con ogni interazione dell&#8217;utente. Un approccio efficace integra diversi livelli di personalizzazione. L&#8217;AI analizza la cronologia di navigazione per identificare le <strong>categorie di interesse</strong>, e va oltre. L&#8217;AI valuta la sensibilità al prezzo attraverso il comportamento su offerte e sconti, determina il momento ottimale per proporre un acquisto e adatta il tono comunicativo alle preferenze dell&#8217;utente. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;approccio integrato: dalla lead generation alla vendita</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio concreto di come l&#8217;AI possa trasformare l&#8217;intero <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">customer journey</a> è rappresentato dall&#8217;approccio integrato. Questo approccio combina <strong>vendite digitali</strong> e intelligenza artificiale in un ecosistema end-to-end.  Questo modello operativo integra tre componenti fondamentali: <strong>multichannel lead generation</strong> basata su AI, <strong>business intelligence avanzata</strong> e <strong>processi di vendita ottimizzati.</strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>multichannel&nbsp;lead generation</strong>&nbsp;sfrutta algoritmi AI per diversificare i canali di acquisizione e massimizzare la produzione di lead qualificate. L&#8217;intelligenza artificiale analizza le performance di ogni canale in tempo reale, ottimizzando automaticamente il budget pubblicitario verso i touchpoint più performanti e identificando nuove opportunità di acquisizione. Questo approccio permette di minimizzare le fluttuazioni tipiche dei singoli canali e garantire un flusso costante di potenziali clienti. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore del sistema è una piattaforma di&nbsp;<strong>business intelligence</strong>&nbsp;proprietaria che utilizza AI per tracciare e analizzare ogni interazione del lead. Sistemi come ALA (Advanced Lead Analytics) di Nethex non si limitano a raccogliere dati: applicano algoritmi di machine learning all’analisi predittiva della qualità del lead, il momento ottimale per il contatto e la probabilità di conversione. Ciò permette di dare priorità ai contatti e personalizzare l&#8217;approccio di vendita ancora prima del primo contatto telefonico. Il processo si completa con la&nbsp;<strong>vendita assistita da AI</strong>, dove i dati raccolti guidano strategie di contatto personalizzate.  &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vendite digitali e AI: anticipare le intenzioni d&#8217;acquisto</strong>  </h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>analisi dati vendita</strong>&nbsp;predittiva rappresenta forse l&#8217;applicazione più sofisticata dell&#8217;Intelligenza Artificiale I nelle vendite digitali. Attraverso modelli statistici complessi, l&#8217;AI può prevedere la probabilità di conversione di ogni visitatore, identificare i clienti a rischio di abbandono e prevedere i picchi di domanda per prodotti specifici. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema AI può riconoscere quando un utente sta per abbandonare il carrello e attivare automaticamente pop-up con incentivi personalizzati, oppure identificare clienti di valore in fase di considerazione e attivare campagne di&nbsp;retargeting&nbsp;mirate con offerte esclusive. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi predittiva si estende anche alla&nbsp;<strong>gestione dell&#8217;inventario e del pricing dinamico.&nbsp;</strong>Gli algoritmi AI possono ottimizzare i prezzi in tempo reale basandosi su domanda, competizione e elasticità della domanda, massimizzando sia le conversioni che i margini. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vendite digitali e AI: il supporto vendite sempre attivo</strong>  </h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione di chatbot intelligenti nel processo di vendita ha quindi rivoluzionato l&#8217;assistenza clienti online, diventando un elemento chiave nella gestione del&nbsp;<strong>Customer&nbsp;Decision&nbsp;Journey</strong>. I nuovi assistenti virtuali, alimentati da AI conversazionale, non si limitano a rispondere a FAQ predefinite: comprendono il contesto della navigazione, interpretano le intenzioni dell&#8217;utente e guidano proattivamente verso la conversione. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio si integra perfettamente con strategie di customer experience multicanale, dove l&#8217;AI coordina touchpoint digitali e umani per ottimizzare l&#8217;intero Customer Lifecycle. L&#8217;integrazione con piattaforme CRM avanzate permette agli assistenti virtuali di accedere alla&nbsp;<strong>storia completa del cliente</strong>, personalizzando non solo le risposte ma anche il momento e il canale ottimale per il follow-up. Quando l&#8217;AI identifica un lead qualificato, può attivare automaticamente processi di contact center per massimizzare la conversione nel momento di massimo interesse. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Data&nbsp;analytics&nbsp;avanzate: misurare per migliorare</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;efficacia di qualsiasi strategia di&nbsp;<strong>digital sales strategy</strong>&nbsp;basata su AI dipende dunque dalla qualità della misurazione e dell&#8217;analisi dei risultati, sulla capacità di correlare dati provenienti da fonti multiple: comportamento on-site, interazioni e-mail, attività sui social media, dati demografici e personali, ma anche feedback di contact center e risultati di campagne di lead generation multicanale. Questa strategia supportata da piattaforme proprietarie di business intelligence consente di identificare opportunità che rimarrebbero invisibili analizzando canali isolati. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;<strong>dashboard AI-powered</strong>&nbsp;presentano non solo cosa è successo, ma perché è successo e cosa è probabile che accada. Previsioni di lungo termine e momenti ottimali per campagne di&nbsp;upselling&nbsp;diventano strumenti operativi quotidiani per&nbsp;i team&nbsp;di marketing e vendite. L&#8217;integrazione con sistemi CRM permette di tracciare l&#8217;impatto sulle azioni dei clienti acquisiti, ottimizzando non solo l&#8217;acquisizione ma anche la&nbsp;retention&nbsp;a lungo termine. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Vendite digitali e AI</strong>: <strong>Tendenze future del mercato</strong>  </h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione dell&#8217;AI nelle vendite digitali non mostra segni di rallentamento. Tecnologie emergenti come il&nbsp;<strong>computer vision&nbsp;</strong>per l&#8217;analisi delle espressioni facciali durante la navigazione, l&#8217;AI vocale e l&#8217;integrazione con realtà aumentata promettono di modificare ulteriormente l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto online. La preparazione per questi sviluppi richiede una mentalità che mette i dati in primo piano e l&#8217;investimento continuo in infrastrutture tecnologiche flessibili.  &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo nell&#8217;<strong>aumentare conversioni online</strong>&nbsp;attraverso l&#8217;AI richiede una visione strategica che integri tecnologia, processi e competenze umane. Non per implementare singoli tool, ma per costruire ecosistemi integrati dove digital marketing, business intelligence e vendite collaborano in tempo reale&nbsp;per ottimizzare ogni punto di contatto del customer&nbsp;journey. L&#8217;investimento in soluzioni AI per le vendite digitali genera ritorni misurabili non solo in termini di conversioni immediate, ma anche nella costruzione di relazioni clienti più solide e nella creazione di vantaggi competitivi sostenibili.  &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/vendite-digitali-e-ai/">Vendite digitali e AI</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Service Desk da costo a strategia</title>
		<link>https://www.nethex.com/service-desk-da-costo-a-strategia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Service Desk e visione strategica. Come trasformare la gestione IT in leva competitiva: l’intervista a Stefano Melis&#160; Il Service Desk si sta trasformando sempre di più da un costo a parte di una strategia per molte aziende. In un ambito che aumenta il suo livello di specializzazione, è sempre più necessario formare figure professionali di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-da-costo-a-strategia/">Service Desk da costo a strategia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Service Desk e visione strategica. Come trasformare la gestione IT in leva competitiva: l’intervista a Stefano Melis&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Service Desk si sta trasformando sempre di più da un costo a parte di una strategia per molte aziende. In un ambito che aumenta il suo livello di specializzazione, è sempre più necessario formare figure professionali di alto profilo. Non basta più avere le skill per risolvere problematiche tecniche, serve sapersi relazionare col cliente e saper consegnare soluzioni ad alto valore aggiunto. Per capire meglio l&#8217;ambito, e condividere la sua esperienza con noi, abbiamo intervistato Stefano Melis, Service Delivery Manager di <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Nethex</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Come è iniziata la tua esperienza in Nethex e come sta proseguendo? </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoro in Nethex dal 2023, ricoprendo il ruolo di Service Delivery Manager in ambito Service Desk. Seguiamo attività sia remote che on-site presso le sedi del cliente, con un team complessivo di circa 32 persone dislocate tra Genova, Roma, Chieti e stiamo allargandoci verso il Sud Italia. Il mio ruolo è fondamentalmente quello di fare da interfaccia tra il cliente e gli operatori, fungendo sia da ponte che da filtro tra le esigenze della commessa e quelle organizzative.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devo dire che l&#8217;impatto con Nethex è stato importante. Per la prima volta dalla mia esperienza nel 2004, mi sono trovato di fronte un&#8217;azienda vera, strutturata, solida, dove se hai domande c&#8217;è sempre qualcuno che ti risponde o ti indirizza. Ho visto un modo di lavorare finalmente diverso, più organizzato, più preciso. Questo è quello che mi affascina.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è il tuo percorso e come sei arrivato al Service Desk?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Provengo da un percorso tecnico. Ho iniziato lavorando nel settore della ristorazione per dieci anni, ma avevo una passione per l&#8217;informatica da sempre, l’ho curata e sviluppata nel tempo. Nel 2004 ho aperto una partita IVA e ho cominciato a lavorare in autonomia, poi sono entrato in contatto con una realtà locale che faceva servizi per le imprese.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Nethex tutto è cambiato. Ho avuto la fortuna di lavorare con <a href="https://www.instagram.com/p/C8pAyg_NiTI/">Alessandro Catania</a>, Operation Manager della Business Unit. Siamo in sintonia sulle modalità di lavoro, sulle tempistiche e sull&#8217;etica del lavoro. Si lavora molto, si fatica tanto, ma c&#8217;è un bel senso di comunità, autentico, non forzato. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è la competenza più importante per il Service Desk?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non saprei dire in assoluto quale sia la più importante. Di sicuro una buona competenza tecnica è ancora fondamentale. Quando sali di livello ed entri nel mondo manageriale, rischi di staccarti molto dalla realtà operativa. A me piace avere uno sguardo che spazi su più argomenti, una visione di insieme.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo me la vera capacità è quella di ascoltare, osservare e cambiar punto di vista quando serve. Non basta aggredire il problema in maniera pragmatica e secca. La comunicazione, la condivisione di idee, il coinvolgimento delle persone—queste sono le leve che generano soluzioni migliori. Nella diversità di pensieri nascono le cose migliori.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali difficoltà incontri nel tuo lavoro?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La parte che trovo più ostica è l&#8217;analisi dei dati. Ho riconosciuto questa carenza e ho chiesto supporto a Nethex. Entro l&#8217;anno partirà un percorso di certificazione, cosa che non era successa prima. Questo mi piace di Nethex: investi sulle persone e sulle loro competenze.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il resto, il rapporto con il cliente e con le persone mi piace, e riesco a raggiungere risultati interessanti parlando e ascoltando. I grandi ostacoli non me li vedo davanti.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa ti dà maggior soddisfazione nel tuo lavoro?&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa più importante è che la mattina quando mi sveglio non sono arrabbiato per dover andare a lavorare. Riesco a trovare sempre uno spunto di piacevolezza in questo lavoro così ampio, che mi permette di fare tanto. Sono molto senza filtro nel dire quello che penso ma credo che parlando chiaramente, affrontando i problemi senza girarci attorno, si trovano soluzioni condivise.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante l&#8217;età e le esperienze precedenti, trovo sempre uno stimolo nel affrontare la giornata lavorativa. Anche se le giornate sono infinite e affronto diverse problematiche, questa mentalità mi fa pesare di meno i problemi.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da costo a strategia: come vedi il Service Desk dentro Nethex? </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una domanda che meriterebbe mezz&#8217;ora di risposta. Nethex si posiziona anni luce avanti rispetto ad altre aziende. Vengo da altre realtà che facevano fondamentalmente body rental—ti assumi e vai a lavorare per il cliente, diventando poco più di un dipendente del cliente stesso. Non è il giusto approccio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex lavora molto sulla modalità servizio: propone la propria linea e collabora con il cliente, mantenendo una propria identità molto importante. Lavora con i propri strumenti e continua il processo di innovazione costante, fondamentale nel mondo dell&#8217;IT e del Service Desk. Questo è il grande vantaggio di Nethex rispetto ad altre aziende che ho visto.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da costo a strategia: qual è il ruolo del Service Desk nel panorama del business moderno? </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Service Desk è spesso visto come un centro di costo, ma la realtà è ben diversa.&nbsp; Il Service Desk qui non è una filiale del cliente—è una vera modalità di servizio. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi presentiamo la nostra linea editoriale, i nostri strumenti, i nostri metodi. E questo mantiene un&#8217;identità importante e crea continuità nel processo di innovazione, fondamentale in un settore in rapida evoluzione come l&#8217;IT. Nethex lavora diversamente rispetto ad altre aziende: propone una visione strategica, non solo esecuzione tattica. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Oltre alla trasformazione tecnologica: la cultura aziendale come valore&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando sono arrivato in Nethex, ero scettico riguardo agli eventi aziendali e alle convention. Ma l&#8217;evento di dicembre scorso mi ha sorpreso positivamente. Non c&#8217;era nulla di forzato o esageratamente istituzionale. C&#8217;è stata la giusta parte formale—il riconoscimento dei successi aziendali, i traguardi raggiunti—ma anche tutto il resto, il contorno umano. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono arrivato molto prevenuto e me ne sono andato col sorriso. Questo riflette qualcosa di importante: in Nethex la comunità è autentica, non costruita a tavolino. La collaborazione tra settori diversi, la mescolanza di culture lavorative differenti, il senso di appartenenza genuino—questi elementi creano un ambiente dove le persone vogliono stare.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-da-costo-a-strategia/">Service Desk da costo a strategia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CRM intelligente</title>
		<link>https://www.nethex.com/crm-intelligente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5136</guid>

					<description><![CDATA[<p>CRM intelligente: dati e AI per migliorare la relazione con i clienti &#160; Cosa vuol dire rendere il CRM intelligente? Oggi è la capacità di costruire e mantenere relazioni durature con i clienti a rappresentare il vero differenziale strategico per le aziende. Il Customer Relationship Management non è più solo un mero strumento per organizzare contatti e opportunità, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/crm-intelligente/">CRM intelligente</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>CRM intelligente: dati e AI per migliorare la relazione con i clienti</strong> &nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vuol dire rendere il CRM intelligente? Oggi è la capacità di costruire e mantenere relazioni durature con i clienti a rappresentare il vero differenziale strategico per le aziende. Il Customer Relationship Management non è più solo un mero strumento per organizzare contatti e opportunità, ma è sempre di più un <strong>ecosistema intelligente </strong>che sfrutta dati e intelligenza artificiale per creare esperienze personalizzate e predittive.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;evoluzione del CRM: da database a intelligenza predittiva</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi <a href="https://www.softstrategy.it/services/customer-experience/">CRM</a> tradizionali hanno per anni funzionato come depositi centrali di informazioni sui clienti. La novità odierna è un CRM intelligente che va oltre la semplice memorizzazione statica: analizza comportamenti, anticipa esigenze e suggerisce azioni concrete per migliorare ogni touchpoint del customer journey.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione dell&#8217;AI nel Customer&nbsp;Relationship&nbsp;Management permette di trasformare dati statici in&nbsp;<strong>“insights azionabili&#8221;.</strong>&nbsp;Gli algoritmi di machine learning identificano modelli nascosti nei comportamenti d&#8217;acquisto, mentre i sistemi di segnalazione avanzata personalizzano l&#8217;offerta per ogni singolo cliente, aumentando significativamente le probabilità di conversione e fidelizzazione. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Data-driven&nbsp;CRM: il potere dei dati nella relazione cliente</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio data-driven al CRM significa <strong>sfruttare ogni interazione</strong> per comprendere meglio i propri <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">clienti</a>. I <strong>dati comportamentali </strong>raccolti attraverso touchpoint digitali, combinati con informazioni demografiche e transazionali, creano un profilo completo e dinamico di ogni consumatore.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero cambio di passo avviene quando questi dati vengono processati da algoritmi di AI che possono: &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Segmentare automaticamente la clientela</strong>&nbsp;in base a comportamenti effettivi piuttosto che su criteri demografici statici, permettendo campagne marketing ultra-targetizzate e messaggi personalizzati che congeniali con le specifiche esigenze di ogni segmento. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Predire il&nbsp;lifetime&nbsp;value</strong>&nbsp;di ogni cliente, aiutando&nbsp;i team commerciali&nbsp;a focalizzare gli sforzi sui&nbsp;prospect&nbsp;con maggiore potenziale di crescita e identificando i clienti a rischio abbandono prima che sia troppo tardi per intervenire. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ottimizzare il timing delle comunicazioni</strong>&nbsp;attraverso l&#8217;analisi dei pattern di engagement, determinando il momento ideale per inviare offerte, follow-up o contenuti che massimizzino il tasso di risposta. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>AI per CRM: strumenti e tecnologie che fanno la differenza</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le applicazioni di intelligenza artificiale nel CRM spaziano dall&#8217;automazione di processi ripetitivi alla creazione di esperienze cliente completamente personalizzate. I&nbsp;<strong>chatbot conversazionali</strong>, potenziati da modelli di linguaggio avanzati, gestiscono le prime interazioni con i lead qualificandoli automaticamente e indirizzandoli verso&nbsp;il team commerciale più appropriato. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli algoritmi di sentiment&nbsp;analysis&nbsp;monitorano in tempo reale il&nbsp;feedback&nbsp;dei clienti attraverso social media, recensioni e survey, fornendo&nbsp;<strong>alert immediati&nbsp;</strong>quando la soddisfazione di un cliente importante mostra segnali di declino di interesse. Questo permette<strong>&nbsp;interventi proattivi&nbsp;</strong>che possono trasformare una potenziale criticità in un&#8217;opportunità di rafforzamento della relazione. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>“predictive&nbsp;analytics”&nbsp;</strong>identifica opportunità di cross-selling e up-selling analizzando i modelli d&#8217;acquisto storici e confrontandoli con clienti simili. Il risultato è una capacità senza precedenti di anticipare le esigenze del mercato e proporre soluzioni prima ancora che il cliente ne sia consapevole. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Customer experience personalizzata: dalla massa al singolo individuo</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;era del marketing di massa è definitivamente tramontata. I clienti del 2025 si aspettano esperienze personalizzate che riconoscano la loro unicità e storia con il&nbsp;brand. Un CRM intelligente rende possibile questa personalizzazione su scala, utilizzando l&#8217;AI per adattare contenuti, offerte e comunicazioni alle preferenze individuali di ogni cliente. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La personalizzazione va oltre la semplice&nbsp;inclusione ad esempio&nbsp;del nome nelle&nbsp;email: significa&nbsp;<strong>comprendere il&nbsp;journey&nbsp;specifico&nbsp;</strong>di ogni cliente, i suoi punti deboli, le sue priorità e il suo stadio nel processo d&#8217;acquisto. Questa comprensione profonda permette di creare touchpoint che aggiungono valore reale, trasformando ogni interazione in un&#8217;opportunità per rafforzare la relazione. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Implementare un CRM intelligente: strategia e best practice</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione verso un CRM intelligente richiede una strategia ben definita che consideri non solo gli aspetti tecnologici, ma anche la gestione del cambiamento e la formazione&nbsp;del team. Il primo passo è l&#8217;<strong>audit dei dati esistenti</strong>, identificando&nbsp;gap&nbsp;informativi e opportunità di integrazione con fonti dati esterne. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità dei dati rappresenta il fondamento di qualsiasi iniziativa di AI: algoritmi sofisticati applicati a dati inconsistenti o incompleti producono risultati fuorvianti. È essenziale implementare processi di&nbsp;<strong>data governance</strong>&nbsp;che garantiscano accuratezza, completezza e aggiornamento costante delle informazioni cliente. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione del CRM con altri sistemi aziendali (ERP, marketing&nbsp;automation, customer support) crea un&nbsp;<strong>ecosistema unificato&nbsp;</strong>che offre una vista a 360 gradi del cliente. Questa integrazione permette di automatizzare workflow complessi e garantire coerenza nell&#8217;esperienza cliente attraverso tutti i canali. &nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Misurare il successo: KPI per un CRM orientato ai risultati</strong> &nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;efficacia di un CRM intelligente si misura attraverso metriche che vanno oltre i tradizionali indicatori di vendita. Il Net Promoter Score (NPS) e il Customer Satisfaction Score (CSAT) forniscono analisi sulla&nbsp;<strong>qualità della relazione</strong>, mentre il Customer&nbsp;Lifetime&nbsp;Value (CLV) misura l&#8217;<strong>impatto economico</strong>&nbsp;a lungo termine delle strategie implementate. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>tasso di&nbsp;retention&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>frequenza di acquisto</strong>&nbsp;indicano l&#8217;efficacia delle iniziative di fidelizzazione, mentre metriche operative come il tempo di risposta medio e il tasso di risoluzione alla prima chiamata misurano l&#8217;efficienza dei processi automatizzati dall&#8217;Intelligenza Artificiale. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione richiede investimenti in tecnologia, processi e competenze, ma i ritorni in termini di soddisfazione cliente, efficienza operativa e crescita del business giustificano ampiamente l&#8217;impegno. L&#8217;intelligenza artificiale ha di fatto reso scalabile l&#8217;accesso a&nbsp;<strong>capacità analitiche avanzate</strong>, rendendo possibile anche per aziende di medie dimensioni di implementare strategie di CRM che fino a pochi anni fa erano appannaggio esclusivo dei grandi soggetti sul mercato.  &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/crm-intelligente/">CRM intelligente</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come funziona il Service Desk</title>
		<link>https://www.nethex.com/come-funziona-il-service-desk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5115</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come funziona un Service Desk: struttura, processi e ruolo strategico nella gestione dei servizi IT. Come funziona il Service Desk, il cuore pulsante della gestione dei servizi IT? Non si limita più a fornire supporto tecnico in caso di problemi, ma agisce come un&#160;ponte strategico&#160;tra l’organizzazione e i suoi utenti – interni o esterni – [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-funziona-il-service-desk/">Come funziona il Service Desk</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come funziona un Service Desk: struttura, processi e ruolo strategico nella gestione dei servizi IT.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come funziona il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Service Desk</a>, il cuore pulsante della gestione dei servizi IT? Non si limita più a fornire supporto tecnico in caso di problemi, ma agisce come un&nbsp;<strong>ponte strategico</strong>&nbsp;tra l’organizzazione e i suoi utenti – interni o esterni – assicurando continuità operativa, qualità del servizio e conformità alle normative in materia di sicurezza e protezione dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo&nbsp;<strong><a href="https://www.ibm.com/it-it/think/topics/it-infrastructure-library">ITIL</a>® 4</strong>, il Service Desk rappresenta il&nbsp;<strong>Single Point of Contact (SPOC)</strong>&nbsp;tra il fornitore di servizi e gli utenti, e rientra nelle pratiche fondamentali dell’<strong>IT Service Management (ITSM)</strong>, un insieme di processi che garantiscono la progettazione, l’erogazione e il miglioramento continuo dei servizi IT.<a href="https://www.ibm.com/it-it/think/topics/service-desk" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>​</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="cos-un-service-desk-e-quale-funzione-svolge">Cos’è un Service Desk e come funziona</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel linguaggio ITIL®, il Service Desk è la&nbsp;<strong>funzione organizzativa che gestisce tutte le richieste e gli incidenti IT</strong>. Opera come un punto di controllo unico, coordinando flussi informativi, priorità e SLA (Service Level Agreement).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue principali responsabilità comprendono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>registrazione e classificazione</strong>&nbsp;delle richieste (incident o service request);</li>



<li>la&nbsp;<strong>diagnosi</strong>&nbsp;e l’eventuale risoluzione dei problemi;</li>



<li>l’<strong>inoltro ai team di secondo o terzo livello</strong>&nbsp;se necessario;</li>



<li>la&nbsp;<strong>comunicazione costante</strong>&nbsp;con gli utenti sullo stato delle richieste;</li>



<li>la&nbsp;<strong>documentazione</strong>&nbsp;delle soluzioni nella Knowledge Base.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle organizzazioni più mature, il Service Desk diventa un&nbsp;<strong>centro di eccellenza di processo</strong>: analizza ricorrenze, misura KPI, riduce i tempi medi di risoluzione (MTTR) e migliora l’esperienza d’uso digitale.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.qrpinternational.it/blog/glossario/service-desk-cose-cosa-fa-come-funziona-e-come-migliorarlo/"></a>​</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="differenza-tra-help-desk-e-service-desk">Differenza tra Help Desk e Service Desk</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I due termini sono spesso confusi, ma&nbsp;<strong>non equivalenti</strong>.<br>L’<strong>Help Desk</strong>&nbsp;nasce come supporto tecnico di primo livello (break-fix), focalizzato sulla risoluzione di problemi reattivi. Il&nbsp;<strong>Service Desk</strong>, invece, gestisce l’intero&nbsp;<strong>ciclo di vita del servizio IT</strong>, integrando l’help desk in un approccio più strategico e proattivo.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Caratteristica</th><th>Help Desk</th><th>Service Desk</th></tr></thead><tbody><tr><td>Focus</td><td>Risoluzione incidenti</td><td>Gestione completa del servizio IT</td></tr><tr><td>Approccio</td><td>Reattivo</td><td>Proattivo e preventivo</td></tr><tr><td>Livello</td><td>Tattico</td><td>Strategico</td></tr><tr><td>Ambito</td><td>Supporto tecnico</td><td>Gestione processi ITSM (Incident, Request, Change, Problem)</td></tr><tr><td>Orientamento</td><td>Utente</td><td>Business e continuità operativa</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come evidenziato da&nbsp;<strong>IBM</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Atlassian</strong>, il Service Desk è oggi la “faccia” visibile dell’IT aziendale, interfacciandosi non solo con i dipendenti ma anche con fornitori e stakeholder esterni, garantendo&nbsp;<strong>continuità e qualità dell’esperienza digitale</strong>.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.atlassian.com/it/itsm/service-request-management/how-to-build-a-service-desk"></a>​</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="struttura-e-funzionamento-operativo">Come funziona il Service Desk: Struttura e funzionamento operativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A livello strutturale, quindi, come funziona il Service Desk? Il suo funzionamento si articola tipicamente su&nbsp;<strong>più livelli di supporto</strong>, in base alla complessità del problema e al grado di competenza richiesto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Primo livello (First Line Support):</strong>&nbsp;riceve e registra le chiamate, gestisce le richieste standard e risolve i problemi comuni.</li>



<li><strong>Secondo livello (Second Line Support):</strong>&nbsp;analizza i problemi tecnici complessi, fornendo supporto applicativo o infrastrutturale.</li>



<li><strong>Terzo livello (Specialist Support):</strong>&nbsp;interviene su incidenti che richiedono conoscenze di prodotto o accesso diretto ai fornitori.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni richiesta viene tracciata tramite&nbsp;<strong>piattaforme di ticketing</strong>&nbsp;conformi alle best practice ITIL®, come&nbsp;<em>Jira Service Management</em>,&nbsp;<em>ServiceNow</em>&nbsp;o&nbsp;<em>ManageEngine</em>. Tali sistemi consentono di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>assegnare priorità in base all’impatto e all’urgenza;</li>



<li>monitorare gli SLA;</li>



<li>automatizzare workflow tramite&nbsp;<strong>AI e automazione predittiva</strong>;</li>



<li>generare report e KPI (FCR, CSAT, SLA compliance);</li>



<li>creare e aggiornare la&nbsp;<strong>Knowledge Base</strong>, per migliorare l’autonomia dell’utente.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo studi di&nbsp;<strong>Forrester (2024)</strong>, l’adozione di un sistema ITIL-compliant può ridurre i costi operativi fino al 30% e aumentare la produttività del personale tecnico.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://blog.invgate.com/it/itil-service-lifecycle"></a>​</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-processi-chiave-di-un-service-desk-secondo-itil">Come funziona il Service Desk secondo ITIL® 4</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Service Desk si inserisce nel framework ITIL® attraverso cinque processi cardine che ne determinano la qualità e l’efficacia operativa:<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.atlassian.com/it/itsm/itil"></a>​</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Incident Management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Consente di&nbsp;<strong>ripristinare il servizio il più rapidamente possibile</strong>, riducendo l’impatto sull’operatività aziendale. Ogni incidente viene registrato e documentato, creando uno storico utile per l’analisi futura (root cause analysis).</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Request Fulfillment</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gestisce le&nbsp;<strong>richieste standard</strong>&nbsp;degli utenti, come l’attivazione di account, l’accesso a piattaforme, o l’installazione di strumenti software. L’automazione di queste attività riduce i tempi di evasione e aumenta la soddisfazione (FCR oltre il 75%).</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Problem Management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Analizza le cause sottostanti agli incidenti ricorrenti e definisce&nbsp;<strong>piani di prevenzione</strong>. Riducendo i problemi cronici, migliora la stabilità e la resilienza dell’infrastruttura IT.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Change Management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Coordina l’implementazione di modifiche ai sistemi e ai servizi in modo&nbsp;<strong>controllato, tracciabile e conforme alle policy</strong>. Mitiga i rischi di interruzione e garantisce il rispetto degli SLA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Knowledge Management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Centralizza e gestisce la&nbsp;<strong>conoscenza operativa e tecnica</strong>, rendendo le informazioni accessibili tramite una base dati condivisa. Questo processo è essenziale per la crescita del livello di maturità ITIL e per favorire l’auto-consapevolezza digitale degli utenti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="kpi-e-metriche-di-performance">KPI e metriche di performance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per assicurare la qualità del servizio, un moderno Service Desk misura le proprie performance attraverso&nbsp;<strong>KPI strategici</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>First Contact Resolution (FCR):</strong>&nbsp;richieste risolte al primo contatto.</li>



<li><strong>Mean Time to Resolution (MTTR):</strong>&nbsp;tempo medio di chiusura del ticket.</li>



<li><strong>Customer Satisfaction (CSAT):</strong>&nbsp;livello di soddisfazione degli utenti.</li>



<li><strong>Net Promoter Score (NPS):</strong>&nbsp;misura dell’affidabilità percepita.</li>



<li><strong>SLA Compliance Rate:</strong>&nbsp;percentuale di ticket risolti nei tempi contrattuali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitoraggio costante di questi indicatori consente di individuare aree di miglioramento e di applicare la logica del&nbsp;<strong>Continuous Service Improvement (CSI)</strong>, cardine di ITIL®.<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.atlassian.com/it/itsm/service-request-management/how-to-build-a-service-desk"></a>​</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="integrazione-con-itsm-sicurezza-e-compliance">Integrazione con ITSM, sicurezza e compliance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ad assicurare efficienza operativa, il Service Desk è&nbsp;<strong>pienamente integrato nei processi di governance IT</strong>. Le principali piattaforme ITSM sono oggi progettate per garantire la&nbsp;<strong>sicurezza dei dati</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>conformità normativa</strong>&nbsp;(GDPR, ISO/IEC 27001).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Service Desk conforme deve:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>adottare un&nbsp;<strong>controllo degli accessi basato su ruoli</strong>&nbsp;(RBAC);</li>



<li>implementare&nbsp;<strong>audit trail</strong>&nbsp;per le operazioni sui dati;</li>



<li>rispettare i principi di&nbsp;<strong>privacy by design e by default</strong>;</li>



<li>assicurare la&nbsp;<strong>data residency</strong>&nbsp;in data center certificati UE;</li>



<li>mantenere&nbsp;<strong>policy di cifratura</strong>&nbsp;in transito e a riposo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La certificazione&nbsp;<strong>ISO/IEC 27001</strong>, oggi uno standard comune nei dipartimenti IT, garantisce la corretta gestione dei rischi legati alla sicurezza delle informazioni e rafforza la fiducia degli utenti e dei clienti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="limpatto-dellautomazione-e-dellintelligenza-artifi">L’impatto dell’automazione e dell’intelligenza artificiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, le tendenze globali mostrano un’accelerazione nella transizione verso&nbsp;<strong>Service Desk intelligenti e automatizzati</strong>:<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://www.qrpinternational.it/blog/glossario/service-desk-cose-cosa-fa-come-funziona-e-come-migliorarlo/"></a>​</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I&nbsp;<strong>virtual agent</strong>&nbsp;e i chatbot riducono fino al 35% i ticket di primo livello;</li>



<li>L’<strong>automazione predittiva</strong>&nbsp;permette di identificare e risolvere anomalie prima che incidano sull’utente;</li>



<li>Le funzioni di&nbsp;<strong>machine learning</strong>&nbsp;ottimizzano le priorità dei ticket in base a dati storici e contesto d’uso;</li>



<li>Gli algoritmi di&nbsp;<strong>Natural Language Processing (NLP)</strong>&nbsp;migliorano la comprensione delle richieste, arricchendo la knowledge base in tempo reale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste innovazioni rendono il Service Desk una funzione non più passiva o di supporto, ma un&nbsp;<strong>motore intelligente di gestione del valore digitale</strong>, in grado di contribuire ai processi di business continuity e alla soddisfazione complessiva dell’utenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="conclusioni">Conclusioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un Service Desk ben progettato e conforme a ITIL® rappresenta oggi una componente essenziale per la&nbsp;<strong>resilienza digitale</strong>&nbsp;delle organizzazioni. Non svolge più soltanto attività di supporto, ma è un&nbsp;<strong>centro di coordinamento strategico</strong>, capace di fondere tecnologia, compliance e customer experience.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua efficacia dipende da tre fattori:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Automazione dei processi e gestione proattiva</strong>&nbsp;tramite AI e data analytics.</li>



<li><strong>Allineamento con i framework di governance ITSM e ISO.</strong></li>



<li><strong>Focus continuo sulla soddisfazione e sicurezza dell’utente finale.</strong></li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In un panorama digitale sempre più complesso, il Service Desk non è solo una funzione IT: è un&nbsp;<strong>pilastro operativo e regolatorio</strong>&nbsp;che garantisce la continuità, la sicurezza e la qualità dei servizi digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-funziona-il-service-desk/">Come funziona il Service Desk</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex e l’evoluzione Operate</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-e-levoluzione-operate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come trasformare il BPO in motore di crescita: visione, execution e leadership secondo Mirko Giannetti, Direttore Generale di Nethex&#160; Nethex e l&#8217;evoluzione dei servizi Operate. Dal customer care tradizionale a un modello di Operate integrato con IT e consulting; questa è la strategia di Nethex per competere tra i big. Nel panorama in rapido cambiamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-levoluzione-operate/">Nethex e l’evoluzione Operate</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Come trasformare il BPO in motore di crescita: visione, execution e leadership secondo Mirko Giannetti, Direttore Generale di Nethex</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex e l&#8217;evoluzione dei servizi Operate. Dal customer care tradizionale a un modello di Operate integrato con IT e <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/#management-consulting">consulting</a>; questa è la strategia di Nethex per competere tra i big. Nel panorama in rapido cambiamento delle customer operations, Nethex rappresenta oggi un caso interessante di evoluzione strategica. Abbiamo intervistato <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">Mirko Giannetti</a>, Direttore Generale, per comprendere come l’azienda stia trasformando il BPO da centro di costo a leva strategica di crescita. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è stata, secondo te, l’evoluzione più rilevante del mondo BPO negli ultimi anni?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vera svolta è stata riuscire a trasformare il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">BPO </a>da centro di costo a <strong>centro di ricavo</strong>. È una frase che in molti pronunciano, ma che pochi realizzano davvero. Per farlo, abbiamo dovuto cambiare radicalmente il mindset operativo: oggi il nostro consulente non si limita a gestire richieste, ma deve <strong>trasformare ogni interazione in un’opportunità di valore</strong> per il cliente. Questo comporta maggiore responsabilità, competenze evolute e un approccio orientato al customer value. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come si realizza nella pratica questa trasformazione da costo a valore?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un duplice approccio: da un lato l’<strong>uso intelligente della tecnologia</strong> — automation, RPA, AI generativa — per liberare tempo operativo; dall’altro l’<strong>investimento sulle competenze umane</strong> per valorizzare il tempo recuperato. Il nostro obiettivo è che i nostri team riescano a presidiare attività ad alto valore aggiunto: assistenza tecnica evoluta, digital sales, consulenza di processo.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nethex e l&#8217;evoluzione Operate. In che direzione sta evolvendo l’intero settore delle customer operations secondo voi? </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I volumi relativi ai task più semplici e ripetitivi stanno diminuendo. L’automazione li ha resi gestibili senza intervento umano. Ma questo lascia spazio ad una trasformazione delle competenze. Sempre di più ci sarà bisogno di <strong>professionalità complesse, capaci di gestire processi critici e di valore decisamente più alto</strong>. A mio modo di vedere, il futuro dell’Operate sarà fortemente centrato su tre direttrici:&nbsp;</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Tecnologia intelligente</strong> a supporto; </li>
</ol>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li><strong>Competenze consulenziali</strong> in prima linea; </li>
</ol>



<ol start="3" class="wp-block-list">
<li><strong>Vendita integrata</strong> nella relazione con il cliente. </li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Chi saprà unire questi tre asset sarà tra i leader di mercato.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa significa concretamente per Nethex il modello “Operate”?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È un concetto più esteso rispetto al tradizionale BPO. Con <strong>Operate</strong> intendiamo l’intera filiera di attività che un’azienda può affidarci: dalla vendita alla gestione, dal supporto tecnico alla gestione dati. Non parliamo più solo di customer care, ma di <strong>trasformazione operativa continua</strong>. Il nostro scopo è essere partner strategici, non semplici fornitori di servizi.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è oggi il vantaggio competitivo di Nethex nel mercato BPO?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio la <strong>flessibilità e velocità di execution</strong>. In un contesto in cui molte realtà crescono ma rallentano nei processi decisionali, noi siamo riusciti a <strong>raddoppiare dimensione mantenendo rapidità operativa</strong>. Abbiamo una catena decisionale corta e un approccio snello, che ci permette di plasmare modelli su misura per ogni cliente.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come si integra il lavoro di Nethex con quello di Soft Strategy?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È questa una delle nostre leve più forti. Il gruppo è fondato su tre pilastri: <strong>IT, Consulting e Operate</strong>. Questo ci consente di costruire davvero soluzioni <strong>end-to-end</strong>, dalla strategia all’execution. Penso che il nostro pregio sia riuscire a offrire un modello end to end concreto. &nbsp;<br>In progetti chiave, siamo riusciti a mettere a terra tutti e tre i pillar in modo sinergico, con un <strong>continuo scambio di informazioni</strong> e una forte capacità di delivery. Penso sia questa la forza portante del nostro Gruppo.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come nascono le esigenze dei clienti che intercettate?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Principalmente in due modi:&nbsp;</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>In <strong>fase di offerta</strong>, dove ci presentiamo con una proposta integrata IT–Consulting–Operate. </li>
</ol>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>Sui <strong><a href="https://www.nethex.com/i-nostri-clienti/">clienti </a>attivi</strong>, attraverso un’analisi costante dei processi per individuare margini di miglioramento. È qui che inseriamo tecnologie come RPA o AI generativa per liberare risorse e reinvestirle nel <strong>valore umano</strong> della relazione con il cliente. </li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il tipo di leadership che ritieni più efficace oggi?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una leadership capace di <strong>adattarsi al contesto</strong>. Non credo in modelli rigidi o stereotipi manageriali. Ogni realtà richiede un approccio differente. Per me, leadership significa <strong>far crescere il team. </strong>Vuol dire creare spazi per la sperimentazione e mettere le persone nelle condizioni di dare il meglio ad ogni livello.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come immagini Nethex nei prossimi 3-5 anni?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo <strong>competere stabilmente con i big del settore. </strong>Devo dire che oggi non c’è un competitor diretto. Per la varietà di attività che svolgiamo è difficile trovare un nostro simile. &nbsp;<br>Il mio obiettivo è che Nethex venga sempre più riconosciuta come azienda <strong>visionaria</strong>, ben posizionata nei quadranti dell’innovazione tecnologica e della trasformazione del business.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Domande più personali, in chiusura: c’è un consiglio di carriera che ti ha segnato?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì: <em>la differenza si fa in salita, non in discesa</em>. È nei momenti difficili che si vede la vera forza delle persone e delle organizzazioni.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un libro che consiglieresti?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>The No Rules</em>, del co-founder di Netflix. Un libro con spunti interessanti sulla cultura aziendale e la gestione del talento, da adattare però al contesto europeo.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Empatia o performance?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Empatia. Perché dove c’è empatia, le performance sono una diretta conseguenza.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mercato in continua trasformazione, il percorso intrapreso dimostra come visione, tecnologia e competenze possano diventare un vantaggio competitivo distintivo: è questa la vera essenza di Nethex e l&#8217;evoluzione Operate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-levoluzione-operate/">Nethex e l’evoluzione Operate</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Customer care innovativo: tra tecnologia ed empatia</title>
		<link>https://www.nethex.com/customer-care-innovativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5079</guid>

					<description><![CDATA[<p>Customer care innovativo: tra tecnologia ed empatia. L'approccio Nethex integra tecnologia ed empatia per trasformare l’assistenza clienti in un valore competitivo. L’intervista mette in evidenza come il successo del customer care non dipenda solo dalla tecnologia, ma dal giusto equilibrio tra strumenti digitali, organizzazione e persone. In Nethex questo approccio si traduce in un modello operativo capace di garantire efficienza, qualità e valore aggiunto per i clienti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/customer-care-innovativo/">Customer care innovativo: tra tecnologia ed empatia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il Customer care innovativo di Nethex trasforma l’assistenza clienti in un vantaggio competitivo.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto in cui la customer experience e il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">customer care</a> innovativo rappresentano sempre più un fattore competitivo decisivo, il ruolo dell’Operations Manager diventa centrale per garantire efficienza, qualità e innovazione nei servizi di assistenza. In questa intervista, Massimo Casu – Operations Manager Nethex – racconta la sua esperienza, approfondendo le sfide quotidiane della gestione operativa, l’integrazione delle nuove tecnologie e l’importanza del contributo umano nel rapporto con i clienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Puoi presentarti e raccontarci qual è il ruolo dell’Operations Manager in Nethex?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono Massimo Casu e ricopro il ruolo di Operations Manager in Nethex dal 2017. Mi fa piacere condividere quello che faccio quotidianamente e spiegare cosa significa essere <a href="https://www.nethex.com/nethex-data/"><strong>Operations Manager</strong> in Nethex</a>. Si tratta di una figura professionale che ha l’obiettivo di garantire, nell’ambito dei servizi di assistenza, una gestione operativa orientata all’efficienza, all’efficacia e, soprattutto, alla soddisfazione del cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dovessi riassumere in tre punti chiave il mio lavoro quotidiano, direi innanzitutto il <strong>controllo dell’intero processo</strong> di gestione dell’attività, quindi la supervisione del servizio e il corretto dimensionamento del team per affrontare al meglio i volumi da gestire, sia nella componente sincrona che in quella asincrona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo aspetto riguarda la <strong>gestione delle situazioni critiche</strong>. Parliamo di problematiche operative che, talvolta, possono sfociare in escalation da parte dei clienti. In questi casi, l’Operations Manager deve affrontare le escalation in modo strutturato e sistematico: analizzare il problema, comprenderne le cause e l’impatto, identificare la soluzione e integrarla nei processi operativi, monitorandone poi l’efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo elemento è l’adozione di una <strong>mentalità orientata al risultato</strong>, attraverso l’introduzione di soluzioni efficaci e tempestive.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è oggi il ruolo del customer care in un mercato così competitivo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi ci troviamo in un mercato estremamente competitivo, in cui il customer care non è più una semplice funzione aziendale, ma un vero e proprio elemento di differenziazione strategica. Le interazioni quotidiane con i clienti devono contribuire a <strong>creare relazioni solide e durature</strong>. Non basta più parlare di un prodotto o servizio: è fondamentale inquadrare il tutto in una gestione più ampia che punta a soddisfare un bisogno e risolvere un problema, il tutto in maniera immediata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso, Nethex non offre solo una soluzione operativa, ma una vera e propria strategia che fa leva sulla customer experience e sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Il customer care tradizionale, con i suoi tempi di gestione e le risposte standard, deve oggi evolversi per andare oltre i limiti del perimetro contrattuale e offrire un servizio di qualità superiore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Customer care innovativo: in che modo Nethex sta integrando le nuove tecnologie?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il compito di Nethex è proprio quello di accompagnare l’introduzione delle nuove tecnologie, in particolare <a href="https://www.nethexcare.ro/customer-experience-tra-ai-e-human-touch/">l’intelligenza artificiale, nel mondo del customer care</a>. L’uso dei chatbot rappresenta già un primo passo importante: questi strumenti ci permettono di gestire richieste ripetitive o domande frequenti, liberando così le risorse umane per concentrarci su richieste più complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra organizzazione del lavoro va proprio in questa direzione, con una forte attenzione alla <strong>formazione degli operatori</strong>, non solo sui contenuti ma anche sul potenziamento delle <strong>soft skill</strong>, sulla gestione del tempo e sul supporto nella <strong>gestione dei casi critici</strong>, per prevenire eventuali escalation.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra sfida è bilanciare la componente sincrona con quella asincrona, evitando sovrapposizioni tra gestione delle chiamate e risposte su canali come la mail. L’intelligenza artificiale ci aiuta molto in questo, senza però sostituire il fondamentale elemento empatico che solo un operatore umano può garantire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, grazie a strumenti come la <strong><a href="https://www.nethexcare.ro/voice-of-the-customer/">sentiment analysis</a></strong>, possiamo ottenere informazioni preziose sui profili degli utenti, identificare criticità ricorrenti e anticipare potenziali problemi. I feedback, in questo contesto, sono fondamentali per fornire ai nostri clienti spunti utili per migliorare i loro processi interni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è oggi il ruolo dell’operatore all’interno di questa evoluzione tecnologica?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il supporto crescente delle tecnologie, il ruolo dell’operatore <strong>resta centrale</strong>. È l’operatore a creare empatia con il cliente, a guidarlo verso la soluzione attesa e a mettere in campo le proprie competenze per gestire ogni interazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto chiave è l’apertura verso le nuove tecnologie. Il customer care innovativo è in continua evoluzione, e bisogna essere pronti ad accogliere le opportunità che l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali possono offrire. Infine, il team di lavoro è un elemento fondamentale: le persone devono essere motivate, supportate, formate e coinvolte nei risultati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali strumenti utilizzate principalmente per raccogliere il feedback dei clienti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizziamo principalmente l’NPS (Net Promoter Score), che ci permette di valutare quanto gli utenti finali siano propensi a raccomandare l’azienda, con un punteggio da 0 a 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In aggiunta, impieghiamo anche domande di CSI (Customer Satisfaction Index), sempre con valutazioni da 0 a 10, per misurare aspetti specifici del servizio ricevuto, come la cortesia dell’operatore o la completezza della risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, analizziamo anche i canali asincroni, come le email, da cui possiamo trarre ulteriori elementi utili attraverso l’analisi del sentiment. Questo ci consente di ottenere un quadro ancora più ricco delle esigenze e delle percezioni dei clienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Se dovessi descrivere Nethex in una parola, quale sceglieresti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Direi «strategia». Nethex ha un approccio mirato a soddisfare al meglio le esigenze dei clienti attraverso un lavoro sinergico tra tecnologia e componente umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervista mette in evidenza come il successo del customer care non dipenda solo dalla tecnologia, ma dal giusto equilibrio tra strumenti digitali, organizzazione e persone. In Nethex questo approccio si traduce in un <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">modello operativo</a> capace di garantire efficienza, qualità e valore aggiunto per i clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/customer-care-innovativo/">Customer care innovativo: tra tecnologia ed empatia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La proposta innovativa di Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-proposta-innovativa-di-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4927</guid>

					<description><![CDATA[<p>La proposta innovativa di Nethex. Il Service Desk Strategico proposto da Nethex è moderno e combina innovazione digitale e rispetto normativo. L'Intervista a Mirko Giannetti, General Manager di Nethex. È davvero possibile avere un Service Desk Strategico 100% conforme al GDPR? Non solo è possibile. È doveroso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-proposta-innovativa-di-nethex/">La proposta innovativa di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>La proposta innovativa di Nethex comprende una visione moderna del Service Desk e che combina innovazione digitale e rispetto normativo. L&#8217;Intervista a Mirko Giannetti, General Manager di Nethex.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta innovativa di Nethex combina tecnologia, rispetto normativo e valore aggiunto per il cliente finale. Un servizio di punta che Nethex sta offrendo ai suoi clienti è il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Service Desk</a> rivisto in chiave moderna e strategica. Questo modo di intendere il Service Desk, prevede che questo tipo di soluzione non può limitarsi a risolvere ticket: deve garantire continuità operativa, protezione dei dati e rispetto delle normative. In questa intervista, Mirko Giannetti racconta come l’azienda ha trasformato il supporto IT in un presidio strategico, capace di coniugare efficienza, sicurezza e piena conformità al GDPR. Un modello che guarda al futuro, senza perdere di vista l’affidabilità quotidiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mirko Giannetti, oggi il Service Desk è al centro di molte trasformazioni tecnologiche e normative. Qual è la visione di Nethex in questo ambito?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.nethex.com/il-service-desk-di-nethex/">Service Desk</a> è diventato un punto critico nella gestione dell’<a href="https://www.softstrategy.it/la-trasformazione-digitale-per-le-aziende/">infrastruttura IT</a> aziendale. Per Nethex rappresenta non solo un servizio di supporto tecnico, ma una vera estensione strategica dell’organizzazione del cliente.<br>Il nostro obiettivo è coniugare performance e sicurezza, mantenendo al centro la conformità al GDPR e alle normative europee.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali tipologie di supporto erogate ai vostri clienti?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo sviluppato una piattaforma integrata che copre l’intero spettro del supporto IT: gestione delle postazioni di lavoro, assistenza tecnica, controllo e manutenzione dei dispositivi mobili. Il nostro modello consente alle aziende di lavorare con continuità, da qualsiasi luogo e su qualsiasi device, senza compromessi su sicurezza ed efficienza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa distingue Nethex da altri operatori del settore?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo nati in ambito <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">Customer Experience</a>, e questo ci ha permesso di portare nel mondo dell’IT Support un’attenzione unica alla relazione con l’utente.<br>Nel nostro modello, ogni inefficienza tecnica viene letta come un potenziale ostacolo alla produttività e al benessere delle persone. Ecco perché parliamo di <strong><a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/#bit">IT Caring</a></strong>: anticipazione dei problemi, misurazione della qualità, e miglioramento continuo dell’esperienza degli utenti interni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il ruolo del Service Desk nel contesto aziendale?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti è ancora un servizio reattivo. Per noi è un acceleratore di business.<br>Un Service Desk ben strutturato consente alle aziende di concentrarsi sul proprio core business, liberando risorse strategiche e migliorando la resilienza digitale. In questo senso, diventiamo un asset vero e proprio, capace di fare la differenza anche nei contesti più critici, come la pubblica amministrazione o il settore sanitario.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Su quali framework si basa il vostro approccio metodologico?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo costruito la nostra governance sui principi dell’<strong>ITIL® 4.0</strong> e degli <strong>standard ISO</strong>, per garantire tracciabilità, controllo e trasparenza.<br>Gestiamo processi chiave come il trattamento degli incident, le richieste standard, il problem management e le modifiche infrastrutturali. Tutto è supportato da sistemi di <strong>knowledge management avanzati</strong>, che includono soluzioni di intelligenza artificiale generativa per facilitare l’accesso alla conoscenza all’interno dei team.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come è strutturata la vostra operatività?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra forza sta in una struttura modulare, progettata per essere adattabile ai diversi modelli di business dei nostri clienti.<br>Abbiamo team verticali per area funzionale e per canale, coordinati da una regia centrale che garantisce uniformità, conformità normativa e qualità costante del servizio.<br>Non applichiamo soluzioni standardizzate, ma adattiamo le best practice ai contesti specifici, per massimizzare il valore generato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quanto investite nella crescita delle vostre persone?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Moltissimo. Il nostro capitale umano è la vera leva competitiva. Offriamo formazione continua, certificazioni riconosciute e momenti di aggiornamento dedicati alla privacy e alla sicurezza.<br>Abbiamo creato una <strong>tech community interna</strong> per favorire la condivisione di competenze e una <strong>Nethex Academy</strong> che mira ad avvicinare gli studenti STEM al mondo del lavoro IT.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come garantite il rispetto della normativa sulla protezione dei dati?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto il nostro modello è costruito attorno ai principi del GDPR.<br>Applichiamo misure di <strong>data minimization</strong>, tracciabilità completa dei flussi informativi e garantiamo la <strong>data residency</strong> esclusivamente in Paesi UE.<br>Siamo inoltre certificati <strong>ISO/IEC 27001</strong> e realizziamo controlli periodici per assicurare che la conformità sia mantenuta a ogni livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la vera differenza sta nella cultura aziendale: il rispetto delle regole è parte integrante della nostra identità e viene alimentato giorno dopo giorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Con quali KPI monitorate la qualità del servizio?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro approccio è data-driven. Utilizziamo una piattaforma proprietaria per tracciare i principali indicatori di performance, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tempo medio di presa in carico</li>



<li>Velocità di attraversamento</li>



<li>Risoluzione al primo contatto</li>



<li>Customer Satisfaction</li>



<li>Tasso di escalation e riassegnazioni</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, possiamo attivare escalation predittive e instradare automaticamente i ticket verso i team competenti, riducendo drasticamente i tempi di gestione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come affrontate la sfida dell’ibridazione del lavoro e della multicanalità?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo sviluppato un’architettura che integra perfettamente tutti i canali di contatto: voce, e-mail, web, social, chat. Ogni interazione viene registrata in un <strong>framework unificato</strong>, così da garantire coerenza e tracciabilità completa.<br>Inoltre, eroghiamo il servizio sia on-site che da remoto, per offrire <strong>continuità operativa e flessibilità</strong> totale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come si evolverà la proposta innovativa di Nethex e come si evolverà il Service Desk nei prossimi anni?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro richiede un equilibrio tra automazione e responsabilità. La spinta verso servizi smart non può prescindere dal rispetto delle normative, dalla tutela della privacy e dalla trasparenza.<br>Noi ci ispiriamo ai principi dell’<strong>EU Artificial Intelligence Act</strong> per progettare un Service Desk che sia intelligente, etico e conforme.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un’ultima domanda: è davvero possibile avere un Service Desk Strategico 100% conforme al GDPR?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo è possibile. È doveroso.<br>Serve una progettazione attenta, tecnologie sicure e processi documentati. Ma soprattutto, serve cultura.<br>Scegliere strumenti compliance, formare le persone, adottare approcci “<strong>by design</strong>” alla privacy sono passaggi fondamentali.<br>Il nostro impegno è costruire un supporto IT che sia al tempo stesso <strong>efficiente, orientato all’utente e pienamente conforme</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-proposta-innovativa-di-nethex/">La proposta innovativa di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dietro ogni risposta: il cuore operativo di Nethex Data</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-data/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4936</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dietro ogni risposta: il cuore operativo di Nethex Data. Nel mondo del Business Process Outsourcing, dove il cambiamento è costante e l’innovazione corre veloce, c’è un elemento che resta imprescindibile: la competenza. Nethex Data: un back office strategico, motore silenzioso della qualità. “La nostra è una struttura che supporta il servizio in tutte le sue dimensioni, affinché non si fermi mai”, Nethex Data: da realtà pubblica a realtà privata </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-data/">Dietro ogni risposta: il cuore operativo di Nethex Data</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Abbiamo intervistato Eleonora Civello, Operation Manager di Nethex Data. Vent’anni di esperienza, leadership e passione nel cuore del <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">BPO</a> </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo del Business Process Outsourcing, dove il cambiamento è costante e l’innovazione corre veloce, c’è un elemento che resta imprescindibile: la competenza.  <br> <br>Eleonora Civello ne è la dimostrazione concreta. Oggi <strong>Operations Manager in Nethex Data</strong>, Eleonora porta con sé oltre vent’anni di esperienza nel settore dei contact center e della gestione dei servizi al cittadino, maturata in ruoli di crescente responsabilità e con una visione a 360° del servizio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua storia professionale è quella di chi ha visto nascere, evolvere e consolidarsi strutture complesse, mettendo sempre al centro le persone, il metodo e la qualità.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un percorso costruito sul campo: dall’avvio del servizio alla guida operativa</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Eleonora è iniziata nei primi anni 2000, in un momento storico di grande trasformazione nel modo di offrire servizi pubblici e assistenza al cittadino.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da subito coinvolta nell’attivazione e nella gestione operativa di un importante contact center sanitario, ha ricoperto nel tempo ruoli chiave: team leader, supervisore, coordinatrice, responsabile CRM, fino alla direzione del back office e poi dell’intera struttura operativa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Ho visto nascere questo servizio e ho contribuito alla sua evoluzione in ogni fase. È un lavoro che conosco in profondità, che ho vissuto dall’interno, in tutti i suoi aspetti</strong>”, racconta. E questa conoscenza si riflette ogni giorno nel suo approccio: pragmatico, consapevole, guidato da un forte senso di responsabilità.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una leadership che si fonda sulla fiducia</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La relazione con le persone è sempre stata il motore del mio lavoro</strong>. Ho avuto la fortuna di costruire rapporti professionali basati sulla fiducia, sul rispetto dei ruoli e sull’ascolto. &nbsp;<br><strong>La leadership non si impone, si costruisce nel tempo e si dimostra ogni giorno.</strong>”&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò che serve a costruire una squadra solida, coesa, altamente competente.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un team che oggi rappresenta il cuore operativo di Nethex Data, e che si distingue per la sua specializzazione. Nethex Data è un pool altamente specializzato nell’ecosistema di aziende Nethex. Un team di esperti nella formazione, nel controllo qualità, nel <a href="https://www.nethex.com/service-desk-strategico/">supporto tecnico</a> e nella gestione di processi complessi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Nethex Data:<strong> un back office strategico, motore silenzioso della qualità</strong> </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la guida di Eleonora, il team di back office rappresenta un vero e proprio centro di eccellenza. Oltre a fornire supporto di secondo livello alle attività di front office, si occupa di:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Formazione dei nuovi operatori e aggiornamento continuo sulle nuove competenze&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Verifica della qualità del servizio tramite audit, affiancamenti e mystery call&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione delle segnalazioni e dei reclami&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Supporto applicativo e controllo del corretto funzionamento delle piattaforme CRM&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monitoraggio degli indicatori di servizio (SLA, KPI)&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Analisi dei dati e reportistica&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestione delle relazioni operative con il cliente&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La nostra è una struttura che supporta il servizio in tutte le sue dimensioni, affinché non si fermi mai</strong>”, spiega. “Lavoriamo dietro le quinte, ma ogni nostro intervento ha un impatto diretto sulla qualità percepita dall’utente finale.”&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nethex Data: <strong>da realtà pubblica a realtà privata</strong> </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più sfidanti per Eleonora è stato il passaggio da un modello di gestione interna a una configurazione esternalizzata. Questo ha significato non solo un cambio di assetto operativo, ma anche un cambio culturale: nuove logiche, nuove dinamiche, nuove responsabilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Non è stato semplice, soprattutto a livello emotivo. Ma ci ha permesso di metterci in discussione, di crescere come professionisti e di confrontarci con una nuova mentalità più flessibile e orientata al risultato</strong>.”&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo processo, il team ha saputo mantenere intatto il proprio valore, diventando un interlocutore fondamentale tra cliente e fornitore, garante della continuità e dell’eccellenza del servizio.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tecnologia e innovazione: <a href="https://www.nethexcare.ro/customer-experience-tra-ai-e-human-touch/">equilibrio tra automazione e umanità</a></strong> </h3>



<p class="wp-block-paragraph">In un settore che si sta evolvendo rapidamente verso la <a href="https://www.nethexcare.ro/customer-experience-tra-ai-e-human-touch/">multicanalità e l’automazione</a>, Eleonora riconosce l’importanza della digitalizzazione, ma mette in guardia contro il rischio di perdere il contatto umano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Le tecnologie devono semplificare, non sostituire il valore delle persone</strong>. Gli strumenti self-service stanno crescendo, ma richiedono dietro un lavoro enorme di standardizzazione e controllo. In contesti complessi, il vero valore aggiunto è ancora nella capacità umana di ascoltare, capire, risolvere.”&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Soft skill, cultura del gruppo e valore della comunicazione</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle competenze tecniche, Eleonora attribuisce grande importanza alle <a href="https://www.nethexcare.ro/soft-skills-piu-richieste-e-piu-importanti/">soft skill</a>. Le qualità più rilevanti? <strong>Ascolto attivo</strong>, <strong>capacità di sintesi</strong>, <strong>empatia</strong>, <strong>leadership collaborativa</strong>. Fondamentale, inoltre, è la capacità di comunicare apertamente e con trasparenza: “<strong>Parlare è sempre un atto costruttivo, anche quando è difficile. La comunicazione è lo strumento più potente che abbiamo per creare un ambiente di lavoro sano e coeso</strong>.” </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un ambiente che stimola e valorizza</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, Eleonora vede in Nethex Data un ambiente stimolante, giovane, dinamico, dove poter mettere a frutto la propria esperienza e allo stesso tempo imparare cose nuove. “<strong>Dopo tanti anni, ritrovarsi in un contesto in cui si può ancora crescere, condividere, migliorare, è una sfida bellissima. E la cosa più importante è che qui si lavora bene, con persone competenti e con un forte spirito di <a href="https://www.softstrategy.it/">gruppo</a>.</strong>”&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per chi inizia: senso di responsabilità e passione</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa consiglia a chi si affaccia per la prima volta a questo settore?&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Di essere consapevoli dell’importanza del proprio ruolo, anche nei compiti più piccoli. Di sentirsi parte di un gruppo, di imparare il più possibile, e di non avere mai paura di fare domande. Solo chi ha passione, cresce davvero.</strong>”&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex Data è più di una struttura operativa: è un presidio di eccellenza nella gestione dei servizi complessi, un punto di riferimento affidabile e competente, un luogo in cui la qualità si costruisce, ogni giorno, insieme.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-data/">Dietro ogni risposta: il cuore operativo di Nethex Data</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex 2025: crescita, innovazione e AI Made in Italy</title>
		<link>https://www.nethex.com/fatturato-nethex-crescita-innovazione-e-ai-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 09:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=5006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma, 05/08/2025 – Qualche giorno fa abbiamo intervistato Emanuele Candela, CEO del Gruppo Soft Strategy, abbiamo voluto fare un focus sull’evoluzione strategica e di risultati di Nethex, che all’interno del Gruppo si occupa della Digital Operations. A tal proposito abbiamo intervistato il Direttore Generale di Nethex Mirko Giannetti. Mirko, sul mercato si parla molto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/fatturato-nethex-crescita-innovazione-e-ai-made-in-italy/">Nethex 2025: crescita, innovazione e AI Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Roma, 05/08/2025</strong> – Qualche giorno fa abbiamo <a href="https://www.softstrategy.it/soft-strategy-e-nethex-una-sinergia-per-soluzioni-ad-alto-valore-aggiunto-il-ceo-emanuele-candela-racconta-la-visione-del-gruppo/">intervistato Emanuele Candela</a>, CEO del Gruppo Soft Strategy, abbiamo voluto fare un focus sull’evoluzione strategica e di risultati di Nethex, che all’interno del Gruppo si occupa della <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Digital Operations</a>. A tal proposito abbiamo intervistato il Direttore Generale di Nethex Mirko Giannetti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mirko, sul mercato si parla molto di voi e della crescita di Nethex. Il 2024 è stato un anno da record per il fatturato di Nethex: quali numeri possiamo mettere sul tavolo? Raccontaci qualcosa di più.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Faccio parlare i numeri: abbiamo chiuso il 2024 con <strong>più di 42 milioni € di ricavi, </strong>e relativo fatturato, con una crescita <strong>superiore al 30 %</strong> rispetto al 2023. Il boost è arrivato dal nuovo <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Technical Service Desk</a>, dall’espansione organica del BPO e dalla nascita di <a href="https://www.nethex.com/contact-center-governance/">Nethex Data</a> con un comune denominatore: l’effetto sinergico con <a href="https://www.softstrategy.it/">Soft Strategy</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come sta andando il 2025 fin qui?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I conti gestionali del primo semestre mostrano una crescita <strong>YoY del 20 %</strong>, in linea con le ambizioni di gruppo. Stiamo replicando quel ritmo solo con le nostre linee di business: un segnale che il motore interno funziona.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che target ti dai per fine anno?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Continuare a portare a bordo nuovi Clienti ed attività con <strong>l’ambizione di confermare la crescita già avviata nel primo half, continuare a investire in innovazione digitale e rafforzare ulteriormente le <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">Digital Sales</a>.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">A proposito di innovazione: su cosa state investendo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Mi piace definire che stiamo aumentando i tool proprietari a supporto del business, che rendono la nostra offerta diversa rispetto ai competitor. Si parla molto, ormai troppo, di generative AI: noi attraverso le sinergie con il Gruppo Soft Strategy abbiamo avviato un nuovo Competence Center A Bari, dove assumeremo 50 specialisti AI ed apriremo il nostro laboratorio. Stiamo inoltre pensando di fare un investimento per rafforzare la nostra divisione di Digital Marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Solo come esempio i principali tools che supportano quotidianamente le nostre operations ed i nostri Clienti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>LYRA – Virtual Knowledge Assistant</strong> <strong>–</strong> Assistente conversazionale basato su AI generativa messo a disposizione degli operatori, con un accesso rapidissimo alla documentazione di servizio. Risultato: risposte più veloci, corrette e multilingue, con un impatto diretto su rapidità ed efficienza del contact center.</li>



<li><strong>CONVERTO – Conversion Funnel Booster</strong> <strong>–</strong> Mira a recuperare quel ~70 % di carrelli abbandonati online. Combina un widget sul sito, un team di vendita (eSeller) e analytics avanzati per ridurre il costo di acquisizione e spingere le vendite. In pratica, più contatti qualificati = più ordini chiusi.  </li>



<li><strong>SDE – Service Desk Evoluto –</strong> Piattaforma di help desk automatizzata con AI: classifica richieste, gestisce in autonomia domande informative/tecniche e smista i ticket ai team giusti. Taglia le attività manuali, assicura rispetto degli SLA e aumenta la soddisfazione utenti.</li>



<li><strong>KAYROS –</strong> Kayros è la dashboard-sentinella degli SLA: sorveglia i ticket in tempo reale, manda alert mirati a manager e team prima che scadano i tempi concordati e si adatta ai KPI impostati dal cliente. Con monitoraggio h24 e notifiche proattive, previene gli sforamenti e alza concretamente la customer experience.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Se dovessi sintetizzare in poche parole perché oggi un’azienda dovrebbe scegliere Nethex, cosa diresti?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Direi che, scegliendoci, ci si affida a un partner solido, con numeri concreti: ricavi in crescita, SLA rispettati, soluzioni proprietarie che fanno davvero la differenza. E aggiungerei: <em>“Questi risultati li abbiamo ottenuti ieri. Oggi siamo pronti a costruirli insieme, con voi.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/fatturato-nethex-crescita-innovazione-e-ai-made-in-italy/">Nethex 2025: crescita, innovazione e AI Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dati, visione, AI e Digital Transformation</title>
		<link>https://www.nethex.com/ai-e-digital-transformation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4943</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questa intervista, Diego Corbi – Digital Project Manager di Nethex – racconta come AI e Digital Transformation stiano rivoluzionando i processi aziendali, trasformando il modo di lavorare e ridefinendo l’approccio al project management, alla vendita e all’esperienza utente. AI e Digital Transformation e il tuo ruolo in Nethex, raccontaci in breve. AI e Digital [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/ai-e-digital-transformation/">Dati, visione, AI e Digital Transformation</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b0f9d9dbae762f229b5a46abce81e93c"><em><strong>In questa intervista, Diego Corbi – Digital Project Manager di Nethex – racconta come AI e Digital Transformation stiano rivoluzionando i processi aziendali, trasformando il modo di lavorare e ridefinendo l’approccio al project management, alla vendita e all’esperienza utente.</strong></em></h2>



<h3 class="wp-block-heading">AI e Digital Transformation e <strong>il tuo ruolo in Nethex, raccontaci in breve.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">AI e Digital Transformation stanno trasformando il lavoro In <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">Nethex</a>, dove ricopro il ruolo di <strong>Digital Project Manager</strong>. Qui occupo di tutti quei progetti all’interno della struttura Digital Sales che hanno una forte componente digitale. Questo, in sintesi, è il cuore del mio ruolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è stato il tuo percorso?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vengo dal digital marketing, in particolare dal digital advertising, un ambito in cui ho lavorato in modo molto verticale all’inizio della mia carriera. <strong>L’ingresso in Nethex ha rappresentato una svolta</strong>: mi ha permesso di uscire da quella verticalità e di confrontarmi con realtà nuove, come il <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">contact center</a> e il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">mondo Sales</a>, che prima conoscevo solo in parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho iniziato occupandomi di generazione lead a supporto della vendita, ma con l’evoluzione del digitale e l’introduzione di <a href="https://www.softstrategy.it/innovative-solution-hub/">strumenti sempre più avanzati </a>– come l’intelligenza artificiale – <strong>anche il mio ruolo si è trasformato</strong>. Oggi il Sales è sempre più alimentato da touchpoint digitali e processi automatizzati, e questo cambiamento ha accompagnato in modo naturale anche la mia crescita professionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la prima cosa che fai quando inizia un nuovo progetto?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa che faccio è cercare di comprendere lo scopo e il beneficio reale del progetto. Chi sono gli interlocutori principali? Cosa si aspettano? Capire fin da subito le loro esigenze – sia a livello operativo che a livello di aspettative – mi consente di pianificare le attività e gestire la comunicazione nel modo più efficace possibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere una carriera nel project management?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è semplice sceglierne uno solo, ma direi questo: imparate a fare le domande giuste, e soprattutto a farle alle persone giuste. Capire quali informazioni servono davvero per governare un progetto è essenziale. Senza le domande giuste, diventa difficile ottenere le risposte che servono per decidere, pianificare, agire. E questo vale non solo per il <a href="https://www.softstrategy.it/soluzioni-tecnologiche-su-misura/">project management</a>, ma per qualsiasi ambito lavorativo</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la competenza più sottovalutata per chi lavora nel digitale?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio, la capacità di dialogare con interlocutori molto diversi tra loro. Chi lavora nel digitale deve interfacciarsi ogni giorno con sviluppatori, team legali, DPO, marketing, stakeholder tecnici e non tecnici. La vera abilità è riuscire a passare da un linguaggio all’altro, da un’esigenza all’altra, adattandosi ai diversi contesti. È una soft skill fondamentale, ma spesso sottovalutata.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quando si parla di dati, cosa conta di più: accuratezza o funzionalità?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con tutto il rispetto per i creativi alla Studio Ghibli… meglio dati perfetti. L’intuizione geniale, l’idea brillante, senza una validazione concreta da parte dell’utente, rimane un’idea. Senza dati affidabili non possiamo avere una buona execution, che è la base di qualunque progetto o iniziativa di business.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa ti appassiona di più del tuo lavoro oggi?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda difficile, perché ho sempre avuto un profilo curioso e multipotenziale. Ma se devo indicare un ambito che mi sta appassionando particolarmente nell’ultimo periodo, direi senza dubbio l’intelligenza artificiale. È un ambito in forte evoluzione e rappresenta uno dei pilastri principali di <strong>AI e Digital Transformation</strong>, spingendomi a interrogarmi non solo su cosa sia, ma su come applicarla concretamente in Nethex.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida oggi non è tanto conoscere gli strumenti, quanto <strong>capire come usarli in modo efficace e responsabile</strong>, integrandoli nei processi per generare vero valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo interesse ha spostato il mio focus verso il project e product management: cerco di applicare l’AI per <strong>migliorare la performance dei servizi che gestiamo</strong>, sempre con l’utente al centro. Il marketing digitale resta nelle mie corde, ma oggi lo affronto con una visione più strategica e meno operativa, in linea con l’evoluzione del settore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">AI e Digital Transformation:<strong> come vedi il loro ruolo nel lavoro quotidiano e nel futuro di Nethex?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, l’AI è un vero e proprio <strong>moltiplicatore di possibilità</strong>. Ma solo se si parte da una base solida: sapere cosa si sta facendo, avere chiari gli obiettivi, e mantenere sempre il focus sull’utente finale. Nethex, a mio avviso, è una realtà user-centric, dove l’obiettivo è <strong>accompagnare l’utente dall’ingaggio digitale fino alla conversione</strong>. In questo contesto, l’AI può migliorare l’efficacia dei percorsi di vendita e supportare le decisioni con dati più chiari e tempestivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, grazie ai nuovi tool, possiamo prototipare velocemente, testare soluzioni in tempi rapidi e raccogliere feedback reali. In un mondo dove l’A/B testing è essenziale, è un vantaggio enorme. In Nethex c’è già un’ottima apertura all’innovazione, ma il mio impegno è <strong>spingere ancora di più in questa direzione</strong>: usare l’AI per portare soluzioni concrete e generare valore reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come Nethex, dove pensi potremmo applicare l’AI in modo strategico per creare valore concreto?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Senza entrare in dettagli riservati, credo che l’AI possa portare valore su due fronti fondamentali: l’efficienza interna e l’esperienza dell’utente finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Internamente</strong>, strumenti che supportano i team – fornendo risposte rapide o automatizzando task ripetitivi – permettono di concentrarsi su attività più strategiche, come la relazione col cliente. <strong>Esternamente</strong>, l’AI può analizzare dati in modo avanzato, individuare pattern o anomalie, e guidare le decisioni su prodotti e processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se usata con intelligenza e affiancata al lavoro umano, l’AI può portare benefici concreti e misurabili già nel breve termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>AI e Digital Transformation: <strong>qual è, secondo te, l’impatto reale che </strong>insieme alle nuove tecnologie avranno sul mondo del lavoro?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto sarà significativo, anche se con tempi e modalità diverse a seconda dei contesti. Le nuove tecnologie – AI in primis – <a href="https://www.softstrategy.it/la-trasformazione-digitale-per-le-aziende/">stanno già trasformando il lavoro</a> e <strong>daranno vita a nuove professioni digital</strong>, soprattutto in ambito STEM, dove la domanda supera di gran lunga l’offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sfida sarà capire quanto tempo avremo per adattarci e aggiornare le competenze. A differenza delle rivoluzioni precedenti, oggi il cambiamento è molto più veloce.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">In Nethex ci stiamo muovendo per anticipare questa trasformazione: <em>vogliamo farci trovare pronti, e non subirla.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/ai-e-digital-transformation/">Dati, visione, AI e Digital Transformation</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Digital Sales e Converto</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-digital-sales-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4916</guid>

					<description><![CDATA[<p>Approccio consulenziale, competenza, innovazione e il progetto Converto: l’intervista a Danilo Eugani, Business Unit Director di Nethex Digital Sales Nethex Digital Sales in un mercato sempre più orientato a performance e conversioni, si distingue per l&#8217;approccio consulenziale e la capacità di integrare tecnologia e capitale umano. Abbiamo intervistato Danilo Eugani, Business Unit Director di Nethex [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-digital-sales-2/">Digital Sales e Converto</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Approccio consulenziale, competenza, innovazione e il progetto Converto: l’intervista a Danilo Eugani, Business Unit Director di Nethex </strong>Digital Sales</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex Digital Sales in un mercato sempre più orientato a performance e conversioni, si distingue per l&#8217;approccio consulenziale e la capacità di integrare tecnologia e capitale umano. <br>Abbiamo intervistato <strong>Danilo Eugani</strong>, Business Unit Director di <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">Nethex Digital Sales</a>, per approfondire come l&#8217;azienda sta evolvendo il concetto stesso di BPO e per scoprire i punti di forza di <strong>Converto</strong>, la soluzione che trasforma il traffico digitale in valore concreto per i clienti.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>In che modo il modello di lavoro di Nethex si differenzia da quello tradizionale nel mondo BPO?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello Nethex è senza dubbio più vicino a quello della consulenza che al tradizionale modello BPO. Questo anche grazie al fatto che molti membri del nostro top management provengono dalle big della consulenza.&nbsp;<br>Il nostro approccio è quello di un vero partner: non ci limitiamo al classico rapporto cliente-fornitore, ma prendiamo decisioni insieme, con una logica di collaborazione strategica.&nbsp;<br>La differenza principale rispetto al mondo della consulenza è che, mentre i consulenti vengono solitamente pagati a ore, noi lavoriamo a performance. Questo rende il nostro modello unico: consulenziale nell’approccio, ma orientato ai risultati.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nel mondo della Digital Sales, qual è la lezione più importante che hai imparato?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo digital, soprattutto quando è connesso al mondo delle vendite, una delle cose più importanti che ho imparato è che non esiste una verità assoluta. Quello che conta davvero è la capacità di fare test, di formulare delle ipotesi — le cosiddette <em>assumption</em> — e di verificarle concretamente.&nbsp;<br>È un processo continuo, basato su un patrimonio informativo e di esperienza che ti permette di individuare la strada giusta: quella più produttiva, più efficace, la migliore possibile.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è, secondo te, il valore aggiunto che Nethex offre ai suoi clienti? In cosa si distingue maggiormente?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il valore aggiunto di Nethex risiede proprio nella competenza e nella verticalità, come dicevo poco fa. I clienti si trovano davanti a una realtà che unisce competenze verticali molto forti a una gestione trasversale dei progetti.&nbsp;<br>Questo approccio consente di gestire in modo quasi completo l’intero Customer Journey, offrendo una copertura end-to-end.&nbsp;<br>In più, il fatto che Nethex collabori con tantissimi clienti, sia nel settore pubblico che privato, è una garanzia ulteriore di affidabilità, competenza e presenza consolidata sul mercato.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ci puoi raccontare che cos’è </strong><strong><em>Converto</em></strong><strong>? Qual è il suo valore?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Converto</em> nasce dal nostro core business: la capacità di formare team di vendita. Abbiamo quindi creato un team, o potenzialmente più team, con competenze diversificate, in grado di operare su vari touchpoint.&nbsp;<br>Immagina un bottone – un piccolo widget presente sul sito del nostro committente – che viene cliccato da un utente, magari arrivato lì grazie a una campagna pubblicitaria. Quel click rappresenta molto più di un&#8217;azione semplice: dietro quel bottone c&#8217;è un’intera infrastruttura tecnologica e un team preparato che gestisce in tempo reale il contatto con l’utente.&nbsp;<br><br><em>Converto</em> intercetta un bisogno preciso, lo riconosce e lo gestisce nel modo più efficace possibile. Può trattarsi di un&#8217;interazione digitale, come un chatbot, oppure di un touchpoint telefonico, ad esempio un numero verde. In entrambi i casi, l’utente trova dall’altra parte persone formate, pronte a fornire informazioni e – soprattutto – a convertirlo in cliente per il nostro committente.&nbsp;<br>In sintesi, <em>Converto</em> è uno strumento potente per trasformare l’interesse in azione, il traffico in opportunità e le interazioni in vendite.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come è nato il progetto </strong><strong><em>Converto</em></strong><strong>?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.converto-sales.com/"><em>Converto</em> </a>è nato qualche anno fa, da una conversazione con un prospect. Ci raccontò di avere milioni di visite sul proprio sito e centinaia di migliaia di preventivi generati, ma una percentuale di conversione molto bassa: pochi di quei preventivi si trasformavano in clienti effettivi.&nbsp;<br>Da lì è nata l’idea – e anche il nome – <em>Converto</em>: creare touchpoint digitali strategici sulle pagine del committente per dare quella “spinta in più” agli utenti già presenti sul sito.&nbsp;<br><br>Dopo un anno, possiamo dire di aver ottenuto risultati concreti: non solo è aumentato il numero di preventivi, ma soprattutto è cresciuto il numero di clienti che li hanno sottoscritti.&nbsp;<br>Il valore di <em>Converto</em> è duplice: da un lato genera nuove vendite, dall’altro ottimizza i costi di acquisizione. Infatti, se un’azienda investe in traffico ma non riesce a convertirlo, sta sprecando risorse. <em>Converto</em> lavora proprio su questo: trasformare il traffico in utenti interessati e, grazie al nostro team di vendita, convertire quell’interesse in contratti reali.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come l&#8217;intelligenza artificiale sta contribuendo allo sviluppo di </strong><strong><em>Converto</em></strong><strong> e della Digital Sales in generale?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti centrali oggi è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei nostri progetti.&nbsp;<br>Grazie a una base dati ampia e dettagliata, possiamo attivare progetti di AI che analizzano queste informazioni e restituiscono insight preziosi – sia per noi che per i nostri committenti, agenzie esterne o centri media. Sono insight che altrimenti non avremmo a disposizione.&nbsp;<br><br>L’intelligenza artificiale, quindi, non solo ottimizza il funzionamento di <em>Converto</em>, ma supporta anche tutte le attività legate alla Digital Sales. In alcuni progetti, ad esempio, abbiamo già integrato strumenti AI che gestiscono la knowledge base e affiancano i venditori in tempo reale.&nbsp;<br>Grazie a un’interazione conversazionale, questi tool suggeriscono risposte efficaci per affrontare obiezioni e guidare l’utente verso la conversione. È un supporto concreto che aiuta a trasformare l’incertezza in una decisione d’acquisto.&nbsp;<br>Ancora una volta, tutto torna al concetto di <em>Converto</em>: aiutare l’utente a fare il passo decisivo.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i punti di forza di </strong><strong><em>Converto</em></strong><strong> dal punto di vista della tecnologia e della gestione del processo di vendita?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando abbiamo parlato di <em>Converto</em>, abbiamo già accennato a un aspetto chiave: l’integrazione tra le competenze di vendita e il fabbisogno tecnologico. Quest&#8217;ultimo, oggi è imprescindibile per far evolvere qualsiasi servizio commerciale. Uno dei punti di forza di <em>Converto</em> è proprio questo. Riesce ad abbinare la tecnologia ad un team di vendita. Converto mette a disposizione una piattaforma unica che parte dal touchpoint e arriva fino alla gestione del contatto.&nbsp;<br>Tutto questo avviene in un ecosistema in cui gli analytics giocano un ruolo centrale.&nbsp;<br>Infatti, <em>Converto</em> permette di gestire in modo efficace sia la parte di digital marketing – che vive di dati – sia quella di sales. Il patrimonio informativo consente di:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ottimizzare la generazione di lead&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>migliorare la qualità delle anagrafiche da contattare&nbsp;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>migliorare le performance degli operatori&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Qui torna il concetto di team multi-skill, o verticale, capace di agire su ogni fase del processo. Inoltre, il sistema garantisce anche un controllo a distanza sull’attività operativa, assicurando trasparenza e qualità, senza dover intervenire costantemente in prima persona.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come è stato selezionato e formato il team di vendita per <em>Converto</em>?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La creazione del team <a href="https://www.converto-sales.com/"><em>Converto</em> </a>è partita da un’attenta fase di assesstment dei canali di acquisizione – i touchpoint di cui parlavamo prima. A seconda del tipo di contatto e della propensione all’acquisto dell’utente che arriva da ciascun touchpoint, abbiamo identificato il profilo più adatto per gestirlo.&nbsp;<br>Il team è multi-skill proprio perché deve saper gestire situazioni molto diverse: si va dall’utente già consapevole, che sa cosa vuole e va semplicemente guidato all’acquisto (un caso semplice, ma meno frequente), fino all’utente che magari ha cliccato su un’inserzione social senza un’intenzione chiara, e va accompagnato in un percorso di scoperta e di creazione del bisogno.&nbsp;<br><br>Per questo abbiamo incluso sia venditori con forti capacità di ascolto e consulenza, sia figure con hard skill più spinte, in grado di stimolare interesse anche in chi non è ancora pronto ad acquistare.&nbsp;<br>La forza del team <em>Converto</em> sta proprio in questo equilibrio: una “media ponderata” di competenze diverse, complementari tra loro, selezionate e formate per coprire tutte le fasi e i livelli del funnel di conversione.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Nethex in una parola: come la descriveresti?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se dovessi descrivere Nethex in una parola, direi &#8220;competenza&#8221;&#8230; anzi, aggiungo anche &#8220;verticalità&#8221; — mi concedo due parole perché sono strettamente collegate. Nethex è un contesto strutturato in business unit, ciascuna con competenze verticali specifiche. Allo stesso tempo, esiste una gestione manageriale trasversale che garantisce coerenza e uniformità tra tutte queste verticalità. Questo equilibrio tra specializzazione e visione d’insieme è uno dei nostri punti di forza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-digital-sales-2/">Digital Sales e Converto</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La psicologia del cliente</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-psicologia-del-cliente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa ci insegnano le neuroscienze sul Customer Journey e su come si evolverà nei prossimi anni. Comprendere la psicologia del cliente è un passaggio storicamente cruciale. Capire cosa si muove nei meccanismi che guidano le decisioni nel customer journey è sempre stata la priorità di chi agisce sul mercato e lo è ancora di più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-psicologia-del-cliente/">La psicologia del cliente</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cosa ci insegnano le neuroscienze sul Customer Journey e su come si evolverà nei prossimi anni.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere la psicologia del cliente è un passaggio storicamente cruciale. Capire cosa si muove nei meccanismi che guidano <strong>le decisioni nel <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">customer journey</a> </strong>è sempre stata la priorità di chi agisce sul mercato e lo è ancora di più oggi in un tempo dominato dalle opportunità della digitalizzazione. Le <strong>neuroscienze</strong> che studiano il nostro modo di interpretare il comportamento umano, offrendo suggerimenti per analizzare e migliorare l&#8217;esperienza del cliente sono sempre più utilizzate nel marketing. Gli esperti ci guidano nell’esplorazione dell&#8217;intersezione tra neuroscienze e customer journey, svelando i <strong>fattori psicologici</strong> che influenzano ogni fase del percorso d&#8217;acquisto. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cervello del consumatore: un viaggio tra emozioni e razionalità</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>processo decisionale del cliente</strong> non è puramente razionale come si credeva un tempo. La psicologia del cliente è più variegata di quanto si pensi. Le neuroscienze hanno dimostrato che le <strong>emozioni </strong>giocano un ruolo cruciale nelle scelte di acquisto. L&#8217;amigdala, ovvero quel complesso di stimoli del cervello responsabile delle risposte emotive, si attiva spesso prima delle aree cerebrali associative alla<strong> logica</strong> e al <strong>ragionamento analitico.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il customer journey, il cervello umano <strong>elabora simultaneamente informazioni</strong> attraverso due sistemi principali: il primo è rapido, intuitivo ed emotivo, il secondo è lento, razionale e analitico. Le imprese più innovative stanno imparando a parlare ad entrambi questi sistemi, creando esperienze che soddisfano sia le esigenze emotive che quelle razionali dei clienti.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le fasi del customer journey attraverso la lente delle neuroscienze</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In partenza tutti possiamo definirci bombardati da migliaia di stimoli. Le neuroscienze ci insegnano che l&#8217;attenzione è una risorsa limitata e preziosa. I meccanismi di filtraggio selettivo determinano quali stimoli verranno elaborati consciamente e quali ignorati ed è per questo che sempre di più oggi si parla di <strong>neuromarketing </strong>incentrato su:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizzare <strong>colori e contrasti </strong>che attivano naturalmente la reazione del cervello </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Posizionare gli elementi nel <strong>campo visivo</strong> in modo strategico </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Creare messaggi che <strong>stimolano la curiosità</strong> e attivano il circuito della dopamina </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la fase di considerazione, il cliente confronta diverse opzioni. Le neuroscienze rivelano che questo processo è fortemente influenzato dalla memoria e dalle associazioni precedentemente formate. <br>Il marketing può sfruttare questo processo: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Creando <strong>associazioni positive con il brand</strong> </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ripetendo <strong>messaggi chiave</strong> per rafforzare le connessioni neurali </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizzando narrazioni che si collegano a <strong>esperienze emotive </strong>significative </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento della decisione di acquisto è il risultato di un complesso dialogo che si muove tra il <strong>valore percepito </strong>e il <strong>centro del piacere </strong>che anticipa la <strong>gratificazione.</strong> Ed è qui che si identificano alcuni potenziali fattori chiave su cui lavorare:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;avversione alla perdita è più potente della prospettiva di guadagno </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;eccesso di opzioni può paralizzare il processo decisionale </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>La fiducia riduce l&#8217;attività nelle aree cerebrali associate all&#8217;ansia </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;acquisto, il cervello cerca <strong>conferme</strong> sulla bontà della decisione presa. La dissonanza cognitiva può emergere se l&#8217;esperienza non soddisfa le aspettative, attivando aree cerebrali associate allo stress. Un&#8217;esperienza post-acquisto positiva invece:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rafforza i circuiti neurali di ricompensa </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Crea memorie positive che influenzeranno decisioni future </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Promuove la condivisione sociale, attivando i circuiti di gratificazione sociale </li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le neuroscienze </strong>per comprendere la psicologia del cliente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La psicologia del cliente passa per la comprensione dei processi neurologici. Questa ha portato a numerose applicazioni pratiche nel design dell&#8217;esperienza utente: </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eye-tracking</strong>: Analizza i movimenti oculari per comprendere cosa attira l&#8217;attenzione del cliente e come ottimizzare l&#8217;interfaccia dei propri siti web o punti vendita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Analisi delle espressioni facciali</strong>: Le microespressioni rivelano emozioni inconsce che i questionari tradizionali non possono cogliere, fornendo insight preziosi sulla reazione emotiva ai prodotti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Neuroimaging</strong>: Tecniche come la <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">fMRI </a>permettono di osservare quali aree cerebrali si attivano durante l&#8217;interazione con prodotti o messaggi pubblicitari. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro: personalizzazione neuroadattiva</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La frontiera più promettente è quella della personalizzazione basata su profili neuropsicologici. Analizzando i dati comportamentali, le aziende potranno creare customer journey personalizzati, basati sulla psicologia del cliente. Questi si adatteranno alle peculiarità cognitive ed emotive di ciascun cliente. Le neuroscienze suggeriscono che non esiste un percorso ottimale universale, ma diversi percorsi ottimali per diversi tipi di cervelli. La sfida futura sarà quella di sviluppare<strong> sistemi in grado di riconoscere e adattarsi alle diverse architetture neurali</strong>. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Verso un customer journey brain-friendly e responsabile</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, dunque, che il passaggio finale diventa il customer journey brain-friendly, dove la vera innovazione non sta nel manipolare il cliente, ma nel creare esperienze che rispettano il funzionamento naturale del cervello, riducendo l&#8217;attrito cognitivo e massimizzando la gratificazione. Un <strong>approccio etico</strong> alle neuroscienze applicate al marketing non solo migliora i risultati aziendali, ma contribuisce a creare relazioni più autentiche e durature con i clienti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E alcune prassi per un approccio responsabile sono state individuate nella<strong> trasparenza,</strong> per rendere visibili al cliente i meccanismi di influenza utilizzati; così come nell’<strong>autonomia cognitiva</strong> che consiste nel <strong>rispettare la libertà decisionale</strong>, evitando pressioni che bypassano il consenso consapevole e nella progettazione di esperienze che promuovono stati mentali positivi, riducendo stress e ansia.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il customer journey brain-friendly si può dire che rappresenta l&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;esperienza cliente, unendo <strong>rigore scientifico e sensibilità umana</strong>. Le aziende che riusciranno a implementare questi principi non solo otterranno migliori risultati commerciali, ma contribuiranno a creare esperienze digitali più rispettose del funzionamento naturale della mente umana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera innovazione in questo campo consiste nella capacità di allineare gli obiettivi aziendali con i processi cognitivi naturali, creando esperienze che i clienti percepiscono come gratificanti, significative e degne di fiducia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-psicologia-del-cliente/">La psicologia del cliente</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex e la nuova visione del BPO</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4878</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tecnologia proprietaria, consulenza strategica e customer experience: un modello integrato tra AI generativa e specializzazione settoriale. L’intervista a Lorena Marzolo, Direttrice Commerciale di Nethex. Nethex e la nuova visione del BPO: consolidamento, innovazione e visione strategica. Sono questi gli elementi che, negli ultimi anni, hanno guidato l&#8217;evoluzione di Nethex sul mercato del Business Process Outsourcing [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">Nethex e la nuova visione del BPO</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Tecnologia proprietaria, consulenza strategica e customer experience: un modello integrato tra AI generativa e specializzazione settoriale. L’intervista a Lorena Marzolo, Direttrice Commerciale di Nethex.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex e la nuova visione del BPO: consolidamento, innovazione e visione strategica. Sono questi gli elementi che, negli ultimi anni, hanno guidato l&#8217;evoluzione di Nethex sul mercato del Business Process Outsourcing (BPO). Ne abbiamo parlato con Lorena Marzolo, Direttrice Commerciale dell’azienda, parte del Gruppo <a href="https://www.softstrategy.it/">Soft Strategy</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono entrata in Nethex due anni fa e ho trovato una realtà giovane e dinamica, capace di crescere con rapidità in un mercato altamente competitivo come quello del BPO. Oggi siamo in grado di offrire non solo servizi di outsourcing, ma soluzioni integrate grazie alla sinergia con le altre aziende del Gruppo Soft Strategy, che comprende, oltre a Nethex, altre due realtà, una si occupa di sviluppo tecnologico, l’altra e di consulenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il valore aggiunto di questa sinergia all&#8217;interno del Gruppo?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra strategia commerciale si fonda proprio sull&#8217;integrazione. Questo ci consente di proporre un&#8217;offerta completa, che combina tecnologia proprietaria, consulenza strategica e servizi di outsourcing altamente specializzati. Un approccio che ci differenzia sul mercato: non ci limitiamo a gestire processi, li trasformiamo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>In cosa consiste il modello operativo di Nethex?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro modello si basa su tre pilastri:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Soluzioni tecnologiche proprietarie</strong>, tra cui strumenti basati su intelligenza artificiale generativa.</li>



<li><strong>Consulenza strategica</strong>, per riprogettare i processi aziendali, con un focus sull&#8217;efficienza, la digitalizzazione e la customer experience.</li>



<li><strong>Business Process Outsourcing</strong>, con team altamente specializzati, capaci di garantire risultati concreti e misurabili.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Su quali ambiti verticali state concentrando maggiormente i vostri investimenti?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo scelto di puntare sulla specializzazione settoriale, con investimenti mirati in tre aree chiave:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">Digital Sales</a></strong>, dove abbiamo sviluppato <em>Converto</em>, un software proprietario che supporta il digital marketing, integrandosi con l&#8217;attività degli operatori per massimizzare la conversione di contatti in nuovi clienti.</li>



<li><strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">Customer Care</a></strong>, con due aree principali:<ul><li><em>Service Desk Evoluto</em>, che combina assistenza telefonica e servizi di workplace management, sia da remoto che on-site presso le sedi dei committenti.</li></ul>
<ul class="wp-block-list">
<li><em>Previdenza</em>, gestiamo infatti una parte rilevante del settore privato, integrando operatori specializzati e soluzioni di AI avanzata, come chatbot per il primo livello di assistenza e intervento umano qualificato per le richieste più complesse.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è oggi il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale nei vostri processi?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale è un elemento abilitante che agisce su più livelli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>A supporto degli operatori</strong>, con assistenti virtuali che suggeriscono in tempo reale risposte efficaci e veloci.</li>



<li><strong>A supporto del cliente finale</strong>, con chatbot intelligenti integrati nei canali digitali come chat e WhatsApp, in grado di ridurre i tempi d&#8217;attesa, supportare l’utente migliorando la customer experience.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia non sostituisce le persone: le affianca e ne valorizza le competenze. L&#8217;adozione dell&#8217;AI favorisce il <em>reskilling</em> degli operatori, permettendo loro di passare da compiti ripetitivi a ruoli più qualificati, come il supporto tecnico evoluto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>In una parola, come definiresti Nethex?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Futuro. Perché siamo un’azienda che guarda avanti con ambizione e concretezza. Ogni soluzione è pensata per creare valore, non per fare volume. Il nostro obiettivo è accompagnare i clienti nell&#8217;evoluzione dei loro servizi, con una proposta costruita su misura, che unisce tecnologia e capitale umano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Uno sguardo al futuro: come vedi l’evoluzione del mercato e il ruolo di Nethex nei prossimi anni?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Credo che il nostro settore debba sempre più integrare competenze consulenziali, tecnologie avanzate e capacità relazionali. Nethex è pronta ad affrontare questa sfida: continuiamo a investire in innovazione, formazione, dando ascolto del cliente, perché solo così possiamo generare valore reale, oggi e domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-la-nuova-visione-del-bpo/">Nethex e la nuova visione del BPO</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Paradosso dell&#8217;Automazione</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-paradosso-dellautomazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4864</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Robot Renderanno il Customer Care Più Umano?  Il Paradosso dell&#8217;Automazione: introdurre AI e robot ci renderà più umani? In una fase in cui l&#8217;automazione e l&#8217;intelligenza artificiale stanno trasformando rapidamente il panorama aziendale, emerge quello che può apparire come un paradosso nel settore del customer care: più integriamo la tecnologia robotica, più sembra che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-paradosso-dellautomazione/">Il Paradosso dell&#8217;Automazione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>I Robot Renderanno il Customer Care Più Umano? </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Paradosso dell&#8217;Automazione: introdurre AI e robot ci renderà più umani? In una fase in cui l&#8217;automazione e l&#8217;intelligenza artificiale stanno trasformando rapidamente il panorama aziendale, emerge quello che può apparire come un paradosso nel settore del customer care: più integriamo la tecnologia robotica, più sembra che stiamo creando opportunità per interazioni autenticamente umane. Questo apparente controsenso trova una sua spiegazione in diversi punti di analisi che puntano a ridefinire il futuro dell&#8217;assistenza clienti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Rivoluzione Silenziosa dei Chatbot</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;introduzione dei <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">chatbot </a>e dei sistemi di intelligenza artificiale nel customer care ha rappresentato una vera e propria rivoluzione. Questi assistenti virtuali sono in grado di gestire richieste di base 24 ore su 24, elaborare grandi volumi di domande simultaneamente e fornire <strong>risposte immediate a questioni standard.</strong> Ma il loro vero valore non sta solo nella loro efficienza operativa. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Liberare il Potenziale Umano</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente ai luoghi comuni, l&#8217;automazione non sta sostituendo completamente l&#8217;<strong>elemento umano nel customer care.</strong> Piuttosto, sta creando uno spazio in cui gli operatori in carne o ossa possono concentrarsi su ciò che fanno meglio: <strong>gestire interazioni complesse</strong> che richiedono empatia, pensiero critico e capacità di problem-solving creative.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i compiti ripetitivi e meccanici vengono delegati ai sistemi automatizzati, gli operatori possono dedicare più tempo e attenzione a:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gestire situazioni delicate che richiedono <strong>comprensione emotiva</strong> </li>



<li>Sviluppare <strong>soluzioni personalizzate</strong> per problemi complessi </li>



<li>Costruire<strong> relazioni </strong>significative con i clienti </li>



<li>Offrire un&#8217;assistenza di <strong>maggior valore aggiunto</strong> </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;Intelligenza Artificiale come Amplificatore dell&#8217;Empatia</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli strumenti di AI non si limitano a gestire le richieste di base, ma possono anche potenziare le capacità delle risorse umane. Attraverso l&#8217;<strong><a href="https://www.softstrategy.it/services/data-analytics/">analisi dei dati</a></strong> e il <strong>machine learning</strong>, questi sistemi possono: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prevedere le esigenze dei clienti </strong>prima che vengano espresse </li>



<li>Fornire agli operatori <strong>informazioni contestuali</strong> rilevanti in tempo reale </li>



<li>Suggerire soluzioni personalizzate basate su <strong>casi simili precedenti</strong> </li>



<li>Identificare <strong>pattern comportamentali </strong>che aiutano a migliorare il servizio </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Sinergia Uomo-Macchina</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti che studiano questi meccanismi di interazione sostengono che il futuro del customer care non sarà caratterizzato da una competizione tra umani e robot, ma da una <strong>collaborazione sinergica. </strong>I sistemi automatizzati gestiscono il volume e la velocità, mentre gli operatori umani forniscono la profondità e la connessione emotiva. Questa partnership sta producendo una trasformazione radicale nel modo in cui viene erogata l&#8217;assistenza clienti.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ottimizzazione dei Processi Decisionali</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Paradosso dell&#8217;Automazione è insito anche nella relazione tra le due entità. Rendere automatico un processo, non potenzia solo il processo stesso, ma anche le persone ad esso legate. La combinazione tra l&#8217;elaborazione rapida dei dati dell&#8217;Intelligenza Artificiale e l&#8217;intuizione umana crea un processo decisionale più efficace: E questo perché l&#8217;AI analizza istantaneamente lo storico delle interazioni del cliente, mentre l’operatore umano interpreta il contesto emotivo e sociale e insieme, producono soluzioni più accurate e personalizzate. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Automazione Contestuale e miglioramento continuo</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale non opera più come sistema isolato, ma come <strong>assistente attivo </strong>dell&#8217;operatore: Suggerisce risposte basate sul <strong>tono e contenuto della conversazione</strong>, <strong>automatizza la documentazione e il follow-up </strong>e identifica proattivamente <strong>opportunità di up-selling o cross-selling </strong>appropriate.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sinergia uomo-macchina crea dunque un ciclo di feedback positivo, non tutte le aziende funzionano allo stesso modo ma nelle realtà più virtuose questa collaborazione sta già portando ad una <strong>riduzione del 40-60% nei tempi di gestione delle richieste standard</strong>, un <strong>aumento della soddisfazione dei clienti del 25-30%</strong>, una diminuzione del 35% del turnover degli operatori e un incremento del 45% nella risoluzione al primo contatto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ripensare la Formazione e le Competenze</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova operatività del customer care richiede un approccio completamente rinnovato alla formazione degli operatori, che si ritrovano a sviluppare un set di competenze ibride per eccellere nel loro ruolo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Competenze Tecnologiche Avanzate</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli operatori devono padroneggiare: </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;utilizzo efficace delle piattaforme di AI e automazione </li>



<li>L&#8217;interpretazione dei dati e delle analytics </li>



<li>La capacità di personalizzare e ottimizzare gli strumenti automatizzati </li>



<li>La comprensione dei limiti e delle potenzialità dei sistemi AI </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Paradosso dell&#8217;Automazione: le Soft Skills vengono potenziate</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le competenze umane diventano ancora più cruciali: </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Intelligenza emotiva e empatia avanzata </li>



<li>Capacità di gestione delle crisi e mediazione </li>



<li>Pensiero critico e problem-solving creativo </li>



<li>Adattabilità e apprendimento continuo </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuovi Modelli di Formazione</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;addestramento degli operatori si evolve attraverso: </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Programmi di formazione ibridi (online e in presenza) </li>



<li>Simulazioni basate su AI per scenari complessi </li>



<li>Mentoring personalizzato basato sui dati delle performance </li>



<li>Aggiornamento continuo delle competenze </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Specializzazioni Emergenti</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si stanno sviluppando di conseguenza nuovi ruoli specializzati: </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>AI Trainer per il customer care </li>



<li>Specialista in esperienza cliente omnicanale </li>



<li>Analista delle interazioni uomo-macchina </li>



<li>Facilitatore dell&#8217;integrazione tecnologica </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sviluppo Professionale Continuo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La formazione diventa un processo continuo che include: </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Certificazioni specifiche per tecnologie AI nel customer care </li>



<li>Workshop di aggiornamento sulle nuove tendenze </li>



<li>Sessioni di condivisione delle best practice </li>



<li>Programmi di sviluppo leadership per gestire team ibridi </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Paradosso dell&#8217;Automazione: Un Futuro Più Umano </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;automazione non sta rendendo il customer care meno umano; al contrario, sta creando le condizioni per un servizio più empatico, personalizzato e a <strong>forte fattore umano</strong>. Il futuro dell&#8217;assistenza clienti per come si sta delineando non sarà né completamente automatizzato né esclusivamente umano, ma una accorta combinazione di entrambi gli elementi, dove ogni componente amplifica i punti di forza dell&#8217;altro.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-paradosso-dellautomazione/">Il Paradosso dell&#8217;Automazione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Service Desk e Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.nethex.com/service-desk-e-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Service Desk con un livello più alto di automazione e l’Intelligenza Artificiale generativa si evolve&#160; La grande estensione dei servizi ha trasformato il Service Desk da un semplice punto di contatto ad uno strumento di interazione completo. Ha dunque ancora un senso definirlo il &#8220;centralino&#8221; delle richieste di assistenza? E&#8217; ancora il polo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-e-intelligenza-artificiale/">Service Desk e Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Service Desk con un livello più alto di automazione e l’Intelligenza Artificiale generativa si evolve</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La grande estensione dei servizi ha trasformato il Service Desk da un semplice punto di contatto ad uno <strong>strumento di interazione completo</strong>. Ha dunque ancora un senso definirlo il &#8220;centralino&#8221; delle richieste di assistenza? E&#8217; ancora il polo di risoluzione delle problematiche dei sistemi dell&#8217;azienda? </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è diventato oggi il Service Desk?&nbsp;&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando ai vari comparti, nel <strong><a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/#bit">contesto IT</a></strong>, il service desk è da sempre il fulcro delle operazioni. Gestisce una vasta gamma di richieste, dalle semplici richieste di reset della password a problemi più complessi che richiedono l&#8217;intervento di tecnici specializzati. Un <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/">service desk</a> efficiente ovviamente garantisce la risoluzione rapida dei problemi, riducendo i tempi di fermo e aumentando la produttività degli utenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo successo è legato l’aumento della <strong>soddisfazione del cliente. </strong>Se si offre un servizio di alta qualità e personalizzato <strong>migliora l&#8217;immagine aziendale</strong>. Il fornitore è capace di dimostrare un impegno costante verso l&#8217;eccellenza del servizio e avrà colpito nel segno.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma l’aumento delle funzioni degli help desk sta comportando anche un carico di lavoro sempre più pesante per le aziende. Da questo nasce il ricorso maggiore all’<strong>Intelligenza Artificiale</strong>. L&#8217;AI può essere indipendente per l’assistenza di livello più generico, ma sui livelli agiscono comunque più fattori di innovazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’AI si candida a liberare compiti gravosi per le persone. Le risorse umane, quindi, possono essere indirizzate verso mansioni più complesse e qualificate e qui le opportunità all’orizzonte sono davvero molte. Si va dall’<strong>apertura automatica di ticket,</strong> al <strong>monitoraggio dello stato di salute </strong>dei singoli dispositivi della rete, l&#8217;instradamento dei ticket grazie a una <strong>classificazione automatica. </strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">I consulenti possono affidare le richieste di basso livello ad <strong>agenti di supporto virtuale (VSA)</strong>. I chatbot in grado di eseguire azioni pre-programmate come reimpostare le password o gestire gli aggiornamenti software. L’AI può riassumere tutte le azioni e le interazioni dai vari canali e condensarle in un riepilogo in pochi secondi. La <strong>condensazione dei dati</strong> getta le basi per metriche migliori, reporting e pianificazioni più accurate.  </p>



<h3 class="wp-block-heading">Service Desk in Outsourcing</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Va poi considerato che l&#8217;<strong>outsourcing </strong>del service desk è una scelta sempre più diffusa, soprattutto per le piccole e medie imprese. Affidando la gestione del service desk a un provider esterno, le aziende possono beneficiare di <strong>esperienza e competenze specializzate</strong>. I provider di servizi hanno a disposizione <strong>team altamente qualificati</strong> e <strong>tecnologie all&#8217;avanguardia.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> flessibilità </strong>è un altro plus. È possibile scalare i servizi in base alle esigenze del business, senza dover investire in infrastrutture interne. La <strong>riduzione dei costi </strong>è una diretta conseguenza, dal momento che si razionalizzano i costi fissi legati al personale, alle infrastrutture e alla manutenzione. L&#8217;outsourcing di oggi è anche in grado di bypassare i vecchi rischi teorici. A titolo di esempio, la perdita di controllo sulle operazioni e la difficoltà nel garantire la continuità del servizio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per migliorare le prestazioni del service desk appare dunque fondamentale definire chiaramente i <strong>processi.</strong> Stabilire procedure chiare e concise per la gestione delle richieste e utilizzare gli strumenti adeguati. Chi lavora alle architetture è chiamato ad implementare in continuazione i software di help desk per automatizzare le attività e migliorare la tracciabilità delle richieste. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Oltre l&#8217;AI, che ruolo hanno le persone?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo esserci dilungati sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è importante sottolineare l’importanza della <strong>formazione continua al personale</strong>. Occorre fare in modo che i consulenti del service desk siano sempre aggiornati sulle nuove tecnologie e sulle procedure aziendali. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valutare le prestazioni </strong>resta poi fondamentale per monitorare l&#8217;efficienza del service desk e individuare le aree di miglioramento. Gli indicatori di performance (KPI) è bene che siano concentrati sul <strong>tempo medio di risposta </strong>che intercorre tra l&#8217;apertura di una richiesta e la <strong>prima risposta. </strong>Ed inoltre il <strong>tempo medio di risoluzione</strong> necessario per evadere completamente una richiesta. Infine il <strong>tasso di prima risoluzione</strong>, ovvero la percentuale di richieste risolte al primo contatto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La soddisfazione del cliente sarà sempre soggettiva. Se chi eroga il servizio avrà modo di misurarla in proprio, attraverso <strong>sondaggi e feedback degli utenti,</strong> avrà sicuramente accumulato informazioni utili progetti futuri. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-e-intelligenza-artificiale/">Service Desk e Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chatbot e Customer Care</title>
		<link>https://www.nethex.com/chatbot-e-customer-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Personalizzazione e scalabilità vanno a ridefinire il futuro del Customer Care Le aziende interagiscono, dialogano, offrono soluzioni ai propri clienti in modo sempre più innovativo. E se la parola chatbot non rappresenta più una novità per nessuno, è lo stretto legame di oggi con l&#8217;Intelligenza Artificiale che sta rivoluzionando il customer service. Va ricordato che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/chatbot-e-customer-care/">Chatbot e Customer Care</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Personalizzazione e scalabilità vanno a ridefinire il futuro del Customer Care</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende interagiscono, dialogano, offrono soluzioni ai propri clienti in modo sempre più innovativo. E se la parola chatbot non rappresenta più una novità per nessuno, è lo stretto legame di oggi con l&#8217;Intelligenza Artificiale che sta rivoluzionando il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">customer service</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato che da una decina di anni sono stati introdotti i chatbot, come programmi informatici in grado di simulare una conversazione con un essere umano attraverso canali di messaggistica istantanea, come siti, app o social media. Abbiamo familiarizzato con assistenti virtuali chiamati per nome, ma a lungo lo sviluppo non ha fatto registrare grandi passi in avanti, rimanendo un sistema periferico, poco efficace nel fornire le risposte ricercate dagli utenti ad ampio raggio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, grazie all<a href="https://www.softstrategy.it/services/development/">&#8216;intelligenza artificiale</a>, ultimamente i chatbot hanno compiuto un importante salto di qualità, imponendosi come strumento prezioso. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Come è avvenuto questo cambiamento? </h3>



<p class="wp-block-paragraph">La comprensione del linguaggio naturale è la chiave del successo, associato alla possibilità sempre più evoluta di rispondere a domande complesse e svolgere una vasta gamma di attività, da semplici richieste di informazioni a transazioni commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco quindi che i bot, una volta semplici script preimpostati, si sono evoluti in strumenti sofisticati, capaci di dialogare con gli utenti in modo sempre più naturale e personalizzato. Grazie al veloce sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;apprendimento automatico, questi assistenti virtuali sono ormai in grado di:</p>



<p class="wp-block-paragraph">· Comprendere il linguaggio naturale: Analizzare le richieste degli utenti, anche quando sono formulate in modo complesso o ambiguo e fornire risposte pertinenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">· Apprendere dalle interazioni: Ogni conversazione è un&#8217;opportunità per il chatbot di migliorare le proprie capacità. Analizzando le domande e le risposte, il sistema può adattare il proprio comportamento e fornire risposte sempre più accurate nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">· Personalizzare le risposte: Tenendo traccia delle preferenze e della storia di ogni utente, il chatbot può offrire un&#8217;esperienza di interazione su misura, proponendo prodotti, servizi o informazioni pertinenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La personalizzazione, dunque, cosa ci permette di ottenere?</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Offrire raccomandazioni su misura</strong>: Suggerire prodotti o servizi in base agli interessi e alle precedenti interazioni dell&#8217;utente.</li>



<li><strong>Adattare il tono di voce</strong>: Utilizzare un linguaggio più formale o informale a seconda delle preferenze dell&#8217;utente.</li>



<li><strong>Creare profili utente dettagliati</strong>: Raccogliere informazioni sulle abitudini di acquisto, le preferenze di comunicazione e altri dati rilevanti per offrire un&#8217;esperienza sempre più personalizzata.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’altro cambiamento sostanziale è individuabile nella scalabilità dei modelli da impostare attraverso la capacità di gestire un volume elevato di richieste contemporaneamente. Grazie a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Architetture cloud-based</strong>: I chatbot possono essere scalati facilmente per far fronte a picchi di traffico, garantendo sempre un servizio rapido ed efficiente.</li>



<li><strong>Sistemi di queuing</strong>: Le richieste possono essere messe in coda e gestite in modo ordinato, evitando ritardi o interruzioni del servizio.</li>



<li><strong>Algoritmi di ottimizzazione</strong>: È possibile ottimizzare le risorse del sistema per garantire le migliori prestazioni possibili, anche in condizioni di carico elevato.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">I Benefici dei chatbot nel Customer Service sono dunque tangibili e trovano applicazione in numerosi settori, tra cui:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>E-commerce</strong>: Assistenza nella ricerca di prodotti, gestione degli ordini, tracciamento spedizioni.</li>



<li><strong>Servizi finanziari</strong>: Risposte a domande sulle carte di credito, assistenza per l&#8217;online banking.</li>



<li><strong>Assistenza sanitaria</strong>: Prenotazione di appuntamenti, informazioni sui farmaci.</li>



<li><strong>Settore pubblico</strong>: Assistenza ai cittadini per pratiche amministrative nella Pubblica Amministrazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il quesito di domani è come implementare un Chatbot avvalendosi di una pianificazione accurata e l&#8217;utilizzo di strumenti e tecnologie adeguate. Le fasi principali sono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Definizione degli obiettivi</strong>: Stabilire quali sono gli obiettivi specifici che si vogliono raggiungere con il bot.</li>



<li><strong>Scelta della piattaforma</strong>: Valutare le diverse piattaforme disponibili e selezionare quella più adatta alle proprie esigenze.</li>



<li><strong>Creazione della base di conoscenza</strong>: Definire le domande più frequenti e le risposte corrispondenti.</li>



<li><strong>Sviluppo del chatbot</strong>: Utilizzare strumenti di sviluppo per creare il bot e integrarlo nei canali di comunicazione desiderati.</li>



<li><strong>Test e ottimizzazione</strong>: Effettuare test approfonditi per identificare eventuali errori e migliorare le prestazioni del chatbot.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Il Futuro del Customer Service con l&#8217;Intelligenza Artificiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il forte impulso dell&#8217;intelligenza artificiale i chatbot diventeranno sempre più strutturati, in grado di comprendere anche sfumature linguistiche complesse, di apprendere autonomamente e di svolgere compiti sempre più complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune tendenze emergenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Chatbot emozionali</strong>: I chatbot saranno in grado di riconoscere le emozioni dei clienti e di adattare le loro risposte di conseguenza.</li>



<li><strong>Integrazione con altri canali</strong>: I chatbot saranno integrati con altri canali di comunicazione, come la voce e la realtà aumentata.</li>



<li><strong>Utilizzo dell&#8217;analisi dei dati</strong>: I dati raccolti dalle interazioni con i bot saranno utilizzati per migliorare l&#8217;esperienza del cliente e personalizzare le offerte.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I chatbot governati con l&#8217;intelligenza artificiale oggi stanno trasformando profondamente il modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti in nome di una spiccata versatilità. Grazie alla loro capacità di fornire assistenza personalizzata e disponibile 24/7, stanno diventando un elemento fondamentale della customer experience moderna e aprono prospettive molteplici di sviluppo che ad oggi identifichiamo come trend emergenti, ma che in poco tempo potranno avere una diffusione capillare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/chatbot-e-customer-care/">Chatbot e Customer Care</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.nethex.com/limpatto-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4444</guid>

					<description><![CDATA[<p>I possibili effetti sul futuro dell&#8217;Impresa al passo con le innovazioni e con un occhio all’etica  L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sulle nostre vite è variegato e in continua evoluzione. L’utilizzo che se ne fa in azienda è cambiato molto. Siamo passati da una stagione di rincorsa alle migliori soluzioni disponibili ad una più propositiva. Abbiamo assistito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/limpatto-intelligenza-artificiale/">L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">I possibili effetti sul futuro dell&#8217;Impresa al passo con le innovazioni e con un occhio all’etica </h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sulle nostre vite è variegato e in continua evoluzione. L’utilizzo che se ne fa<strong> in azienda</strong> è cambiato molto. Siamo passati da una stagione di rincorsa alle migliori soluzioni disponibili ad una più propositiva. Abbiamo assistito alla <strong>creazione di applicazioni</strong> di intelligenza artificiale generativa in grado di dare risposte alle esigenze operative dell’impresa stessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La consulenza dell’intelligenza artificiale per le imprese ha di fatto imboccato una strada autonoma. Su importanti aspetti di<strong> ricerca e sviluppo</strong>, la prima istruzione impartita ai computer è stata far capire come gli esseri umani scrivono e parlano. In poche parole, l’<strong>elaborazione del linguaggio naturale </strong>(NLP).  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;evoluzione dei modelli di elaborazione del linguaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi due anni l&#8217;approccio è cambiato notevolmente. In passato, gli sforzi erano focalizzati sulla creazione di strutture specializzate per risolvere compiti <strong>specifici</strong>, quindi ogni problema richiedeva un modello o una soluzione dedicata. Oggi, invece, è possibile sviluppare modelli linguistici molto potenti e versatili. Tra questi, quelli basati su <strong>reti neurali </strong>avanzate, che possono essere applicati a una vasta gamma di compiti diversi. Con queste soluzioni viene meno la necessità di creare una soluzione specifica per ciascuno di essi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto di questa evoluzione sul lavoro delle imprese è significativo. Le aziende possono sfruttare un unico modello linguistico per affrontare compiti diversi. Lo stesso modello può elaborare il linguaggio naturale, automatizzare il servizio clienti, curare l&#8217;analisi dei dati e altro ancora. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto di pari passo con i progressi della ricerca che ha creato architetture come la <strong>Retrieval-Augmented Generation (RAG)</strong>. RAG è un&#8217;architettura che combina il recupero di informazioni (<strong>retrieval</strong>) e la generazione di testi (<strong>generation</strong>). La combinazione di queste due azioni migliora la qualità e l&#8217;accuratezza dei risultati prodotti da modelli linguistici di grandi dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, a differenza dei modelli pre-addestrati, la conoscenza interna di RAG può essere facilmente modificata o addirittura integrata in itinere. Queste features consentono ai ricercatori e ingegneri di controllare ciò che RAG sa e non sa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un campo di applicazione di questo modello ad esempio è il servizio clienti. Tramite questi modelli il <strong>C<a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">ustomer service</a></strong> è in grado di fornire un servizio personalizzato e di alta qualità. I vantaggi si vedono anche nella <strong>produzione:</strong> ottimizzare i processi produttivi sta riducendo gli sprechi e migliorando l&#8217;efficienza energetica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sull&#8217;etica aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale nei processi aziendali sta dunque modificando come mai prima il modo in cui operiamo. L&#8217;impiego di sistemi AI ad oggi lascia però insolute importanti <strong>questioni di etica </strong>che le imprese stanno affrontando con crescente attenzione. <br><br>Occorre adottare un approccio etico per una duplice ragione. La prima è volta a guadagnare, o preservare, la fiducia da parte di clienti e stakeholders. La seconda mira al rispetto delle normative vigenti a livello nazionale e internazionale, in materia di Intelligenza Artificiale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>etica dell’Intelligenza Artificiale</strong> minimizza i rischi di pregiudizi, discriminazioni e altri impatti negativi. Vuole porsi come guida dello sviluppo di tecnologie che beneficiano la società nel suo complesso. Per far tutto ciò ci sono iniziative tese a creare dei<strong> principi fondamentali </strong>che includono la <strong>trasparenza</strong>, attraverso sistemi di AI progettati in modo da essere comprensibili e spiegabili e con l’utilizzo di algoritmi privi di bias e discriminazioni e improntati ai principi di <strong>responsabilità sociale.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale e privacy</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cruciale è poi la questione legata alla <strong>privacy:</strong> I dati utilizzati per addestrare i modelli di AI devono essere protetti e utilizzati in modo conforme alle normative di tutela della riservatezza personale e non ultimo il tema della <strong>sicurezza,</strong> con una crescente esigenza di proteggere i sistemi da attacchi e abusi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi nel mondo delle imprese non è più così inusuale la creazione di un<strong> <a href="https://www.softstrategy.it/">codice etico</a>,</strong> così come la promozione della<strong> formazione del personale</strong>, per sensibilizzare i dipendenti sull&#8217;importanza dell&#8217;etica nell&#8217;Intelligenza Artificiale e fornire loro gli strumenti necessari per identificare e mitigare i rischi e valutare gli impatti dei nuovi progetti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I management interni che si avvalgono della nuova tecnologia per il <strong>recruiting di personale</strong> non dovranno abbandonare modalità di selezione eque e inclusive. Opportunità e rischi sono sulla stessa strada e le aziende che la percorrono possono trarne i massimi benefici in un futuro sempre più prossimo.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sul nostro modo di vivere è solo ad uno stadio primordiale. Sarà necessario per le imprese rimanere al passo con l&#8217;evoluzione dei linguaggi e trovare il modo migliore di applicarli. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/limpatto-intelligenza-artificiale/">L&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Service Desk Evoluto: L&#8217;Innovazione AI</title>
		<link>https://www.nethex.com/service-desk-evoluto-linnovazione-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4447</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progresso innovativo di Soft Strategy-Nethex, che integra l’esperienza del Gruppo con l&#8217;Intelligenza Artificiale Il Service Desk Evoluto è l&#8217;innovazione portata dall&#8217;AI che può reinterpretare le regole del gioco. Soft Strategy&#8211;Nethex ha ampliato la propria gamma di soluzioni introducendo una nuova piattaforma tecnologica destinata ai propri clienti. Questa soluzione consiste in un portale di Service [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-evoluto-linnovazione-ai/">Service Desk Evoluto: L&#8217;Innovazione AI</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il progresso innovativo di Soft Strategy-Nethex, che integra l’esperienza del Gruppo con l&#8217;Intelligenza Artificiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Service Desk Evoluto è l&#8217;innovazione portata dall&#8217;AI che può reinterpretare le regole del gioco. <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">Soft Strategy</a>&#8211;<a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Nethex </a>ha ampliato la propria gamma di soluzioni introducendo una nuova piattaforma tecnologica destinata ai propri clienti. Questa soluzione consiste in un portale di Service Desk Avanzato, progettato per sfruttare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e automatizzare i processi di assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è chiaro: <strong>semplificare la gestione delle richieste, ridurre i tempi di risposta e aumentare l’efficienza operativa</strong>. Si vuole offrire agli utenti finali un’esperienza più fluida, intuitiva e risolutiva. Il portale, infatti, integra funzionalità di automazione intelligente, gestione dei ticket, analisi predittiva e accesso guidato alle informazioni. Questo permette di garantire continuità operativa e qualità del servizio anche in contesti ad alta complessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa innovazione nasce dall’incontro tra la <strong>competenza consulenziale di Soft Strategy</strong> e la <strong>solida esperienza operativa di Nethex</strong> nel Customer Care. Una sinergia che consente di affrontare con approccio strategico e tecnologicamente avanzato le sfide dell’assistenza IT moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’utilizzo di <strong>modelli AI addestrati su conoscenze specifiche</strong>, il Service Desk Evoluto è in grado di fornire risposte accurate, contestualizzate e in tempo reale, intervenendo proattivamente anche nella prevenzione dei problemi più ricorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un modello di supporto che <strong>supera la logica reattiva tradizionale</strong>, per abbracciare una visione predittiva e data-driven dell’assistenza, con un impatto concreto sulla qualità del servizio, sulla soddisfazione degli utenti e sull’efficienza dei team IT.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/?p=3027">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/service-desk-evoluto-linnovazione-ai/">Service Desk Evoluto: L&#8217;Innovazione AI</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il service desk di Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-service-desk-di-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=3958</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Standard rigorosi, entusiasmo, mente aperta e creatività per affrontare le sfide di ogni giorno”. Alessandro Catania racconta il Service Desk di Nethex Il Service Desk è per sua stessa natura in continua trasformazione. Nell’ecosistema delle imprese non tutti interpretano allo stesso modo questo strumento diventato oggi essenziale per i servizi aziendali. Nethex ha un suo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-service-desk-di-nethex/">Il service desk di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>&#8220;</em>S<em>tandard rigorosi, entusiasmo, mente aperta e creatività per affrontare le sfide di ogni giorno”</em>. Alessandro Catania racconta il Service Desk di Nethex</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Service Desk</a></strong> è per sua stessa natura in<strong> continua trasformazione</strong>. Nell’ecosistema delle imprese non tutti interpretano allo stesso modo questo strumento diventato oggi essenziale per i servizi aziendali. <br><strong>Nethex</strong> ha un suo metodo, che si è evoluto negli anni grazie alla molteplicità di attività e al costante ampliamento del parco clienti. Proprio a questi ultimi Nethex garantisce la <strong>business continuity tecnologica, </strong>condizione essenziale per operare<strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontarci da dentro questa macchina sempre in movimento è <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/alessandro-catania-5924928/">Alessandro Catania</a>, Business Manager dell’Area Service Desk. </strong>Definisce, in prima battuta, il perimetro in cui opera Nethex molto ampio. &#8220;Siamo un&#8217;azienda presente in tanti settori e assolutamente <strong><a href="https://www.nethex.com/i-nostri-clienti/">trasversali</a></strong>. Dall&#8217;Healthcare, fino ad arrivare al Transportation, alle TLC e all&#8217;Industry. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per dare idea della mole di impegni basti sapere che Nethex gestisce per un importante cliente un volume di <strong>100.000 ticket annuali</strong>. Per fare ciò, manteniamo <strong>60 persone di presidio </strong>sulle varie sedi. Questo ci permette di garantire la risoluzione delle casistiche praticamente ad ogni livello&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività di service desk partono dall’<strong>assistenza di primo livello</strong>. Mediante un contatto telefonico gli utenti possono richiedere assistenza o <strong>supporto p</strong>er problematiche relative agli <strong>asset IT </strong>in dotazione. Si va poi in escalation. <br>Per alcuni clienti abbiamo il Service <strong>desk di secondo o terzo livello</strong>, quindi <strong>sviluppo manutentivo</strong>, <strong>sviluppo correttivo</strong>, sino al livello di <strong>sviluppo evolutivo”</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma in cosa si distingue il service desk di Nethex?&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Fondamentalmente ci occupiamo a 360 gradi di gestire l&#8217;ecosistema IT dei clienti. Ci affidano le loro infrastrutture e partiamo con un <strong>monitoraggio degli impianti</strong> e delle strutture logistiche. Una volta settate le regole di ingaggio, garantiamo che gli <strong>SLA (accordi di livello del servizio) </strong>del nostro contraente nei confronti dei suoi clienti siano rispettati. <strong>Competenza e fluidità </strong>ci permettono anche di essere trasversali da un cliente all&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manteniamo la riservatezza e i contenuti di cui veniamo a conoscenza<strong>.</strong> Questo rende riconoscibile il nostro modo di lavorare. Gestire sapientemente le problematiche, ci permette anche di suggerire anche nuove procedure dando così un valore aggiunto tangibile”. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come immaginare il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel Service Desk che verrà?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L&#8217;intelligenza artificiale diventerà sicuramente un tool di supporto. E&#8217; uno strumento utilissimo nell&#8217;ambito del service desk management, questo non lo dice Nethex, lo dicono i più grandi istituti di ricerca in ambito tecnologico. Noi tendiamo a vedere nell&#8217;intelligenza artificiale un <strong>supporto al lavoro umano,</strong> non la sua sostituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo interpretiamo come un valido strumento per ridurre sicuramente tutte quelle <strong>attività di routine.</strong> Spesso queste demotivano anche i nostri operatori e i nostri sviluppatori. Vogliamo che sia uno scalino che faccia sollevare il lavoro dei nostri dipendenti verso un <strong>aumento qualitativo di quanto svolto</strong>.<strong> </strong>Desideriamo adottare le potenzialità dell&#8217;AI, per dare modo alle persone di dare un valore aggiunto umano tangibile per i clienti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono le skills più importanti per svolgere al meglio questo lavoro?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalla mia esperienza personale sicuramente ci deve essere la componente di <strong>entusiasmo</strong>, io lo ripeto sempre. Questa leva, chiamiamola motivazionale è tutta <strong>personale,</strong> se c&#8217;è entusiasmo nelle cose che si fanno vuol dire che tutto si fa con più leggerezza. Si affrontano le difficoltà con passione, con lo spirito di una <strong>sfida giornaliera </strong>e con la <strong>mente aperta</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è una <strong>linea di business giovane </strong>e fatta da tanti <strong>giovani talenti</strong>. Questo ci permette di creare un nuovo modo di pensare e di approcciare il service desk. Abbiamo la possibilità di fare cose nuove in modo diverso, compreso <strong>sbagliare in modo nuovo</strong> perché lavorando si sbaglia. E&#8217; tramite l&#8217;errore che si imparano cose nuove, se invece si sbaglia sempre alla stessa maniera purtroppo si apprende sempre lo stesso errore”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si può dunque delineare uno stile nell’approccio Nethex?</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Qui si dà spazio alla <strong>creatività,</strong> ottenuta con l&#8217;entusiasmo di lavorare con la mente aperta. Dal mio punto di vista. sia personale che professionale, ogni giorno si impara sempre qualcosa. Ciò non significa dismettere la procedura, il processo, la metodologia. Noi, infatti, ci ispiriamo al framework <a href="https://www.bitil.com/">ITIL </a>che viene riconosciuto internazionalmente come metodologia di gestione dell&#8217;ecosistema di una di un&#8217;azienda e della IT strategy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però ci vuole anche un pizzico di <strong>umanità,</strong> che è essenziale. Io ho visto in Nethex questa &#8220;luce&#8221; che non è facile trovare in altre realtà. Probabilmente perché Nethex mantiene un retroterra<strong> di customer care </strong>e di help desk che ha consentito di acquisire questo spirito proprio a livello genetico. Questa <strong>empatia, </strong>questa capacità di relazionarsi con l&#8217;utente in maniera molto personale si tramuta in una <strong>relazione particolare</strong>. Vi assicuro che nel service desk è molto difficile da creare”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-service-desk-di-nethex/">Il service desk di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antifraud Detection</title>
		<link>https://www.nethex.com/antifraud-detection/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4417</guid>

					<description><![CDATA[<p>La soluzione proposta dal Gruppo Soft Strategy è frutto della combinazione tra innovazione, esperienza e alta specializzazione delle risorse. L&#8217; Antifraud Detection è uno degli ultimi progetti sviluppati da Soft Strategy. Abbiamo parlato con Alessia Paladini, Project Manager di Soft Strategy, per farci illustrare la soluzione di Fraud Detection che il gruppo Soft Strategy è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/antifraud-detection/">Antifraud Detection</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La soluzione proposta dal Gruppo Soft Strategy è frutto della combinazione tra innovazione, esperienza e alta specializzazione delle risorse.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; Antifraud Detection è uno degli ultimi progetti sviluppati da Soft Strategy. Abbiamo parlato con Alessia Paladini, Project Manager di <a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/">Soft Strategy</a>, per farci illustrare la soluzione di Fraud Detection che il gruppo Soft Strategy è fiero di offrire ai propri clienti e al mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La lotta contro le frodi è diventata una priorità strategica per le organizzazioni pubbliche e private, soprattutto in un contesto in cui la digitalizzazione dei processi ha ampliato le superfici di rischio. In questo scenario, la risposta di Soft Strategy è una soluzione integrata, intelligente e scalabile che consente di intercettare tempestivamente comportamenti anomali e prevenire danni economici e reputazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma di <em>Fraud Detection</em> sviluppata da Soft Strategy si fonda su tecnologie di <em>Artificial Intelligence</em> e <em>Machine Learning</em>, ed è progettata per analizzare grandi volumi di dati in tempo reale, identificando pattern sospetti e segnali deboli che potrebbero sfuggire a un’analisi tradizionale. Il sistema è in grado di adattarsi alle specificità dei settori e dei clienti, migliorando progressivamente la sua capacità predittiva grazie all’apprendimento continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alessia Paladini ha sottolineato come la soluzione si integri facilmente nei sistemi informativi esistenti e sia pensata per garantire <strong>massima trasparenza, tracciabilità delle decisioni e rispetto della normativa</strong>, anche in ambito pubblico. Un approccio modulare e orientato al risultato, che supporta concretamente le organizzazioni nel rafforzare i propri meccanismi di controllo interno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Soft Strategy</a>, grazie alla sua esperienza nei processi di trasformazione digitale, è in grado di accompagnare il cliente dalla fase di assessment fino alla messa in produzione della soluzione, assicurando un supporto consulenziale costante.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/?p=3008">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/antifraud-detection/">Antifraud Detection</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rivoluzione tecnologica nel mondo aziendale</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-rivoluzione-tecnologica-nel-mondo-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4160</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ostacoli e possibilità in un panorama sempre in evoluzione La rivoluzione tecnologica nel mondo aziendale continua a svilupparsi attraversando molteplici stadi di cambiamento. Di certo, risulta indispensabile per le organizzazioni di qualsiasi grandezza che desiderano mantenere la loro competitività. Nethex, azienda del Gruppo Soft Strategy, ha il privilegio di potersi definire nativa digitale. Nethex, azienda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-rivoluzione-tecnologica-nel-mondo-aziendale/">La rivoluzione tecnologica nel mondo aziendale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Ostacoli e possibilità in un panorama sempre in evoluzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rivoluzione tecnologica nel mondo aziendale continua a svilupparsi attraversando molteplici stadi di cambiamento. Di certo, risulta indispensabile per le organizzazioni di qualsiasi grandezza che desiderano mantenere la loro competitività. <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/">Nethex</a>, azienda del Gruppo Soft Strategy, ha il privilegio di potersi definire nativa digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex, azienda del Gruppo Soft Strategy, ha il privilegio di potersi definire nativa digitale. Questo significa che l’innovazione non è solo una leva strategica o un ambito progettuale, ma un elemento fondante della sua identità. Ogni processo, ogni interazione e ogni soluzione nasce all’interno di un ecosistema digitale, che si rinnova e si adatta costantemente per rispondere alle esigenze del mercato e dei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un panorama in cui l’evoluzione delle tecnologie — dall’intelligenza artificiale alla data orchestration, dall’automazione alla customer experience omnicanale — determina il successo o meno di un’azienda, Nethex si distingue per la sua capacità di coniugare flessibilità operativa e competenza verticale. Un approccio dinamico e concreto, che si traduce in soluzioni efficaci e personalizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere nativi digitali significa anche avere una visione chiara del futuro. Significa abbracciare il cambiamento, anticiparne le direzioni, e trasformarlo in valore tangibile per i propri partner. È per questo che Nethex non si limita a seguire l’innovazione: la guida, ne esplora i confini e ne coglie le opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appartenenza al Gruppo Soft Strategy rafforza ulteriormente questa vocazione, permettendo a Nethex di operare con un mindset consulenziale, una governance solida e una struttura tecnologica in costante evoluzione.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/?p=2976">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-rivoluzione-tecnologica-nel-mondo-aziendale/">La rivoluzione tecnologica nel mondo aziendale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le innovazioni del Gruppo Soft Strategy: visione e creatività</title>
		<link>https://www.nethex.com/le-innovazioni-del-gruppo-soft-strategy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4399</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le iniziative più avanzate del Gruppo sono il frutto della cooperazione e della sinergia tra Soft Strategy e Nethex. Il Gruppo Soft Strategy, sempre impegnato nella creazione e nella promozione di processi innovativi e tecnologicamente avanzati, introduce il Centro Soluzioni Innovative. Abbiamo intervistato il CEO del Gruppo, Emanuele Candela, che ci ha illustrato le innovazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-innovazioni-del-gruppo-soft-strategy/">Le innovazioni del Gruppo Soft Strategy: visione e creatività</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Le iniziative più avanzate del Gruppo sono il frutto della cooperazione e della <a href="https://www.softstrategy.it/fatturato-soft-strategy-2024-2025/">sinergia tra Soft Strategy e Nethex</a>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gruppo Soft Strategy, sempre impegnato nella creazione e nella promozione di processi innovativi e tecnologicamente avanzati, introduce il Centro Soluzioni Innovative. <br>Abbiamo intervistato il <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">CEO </a>del Gruppo, Emanuele Candela, che ci ha illustrato le innovazioni del Gruppo Soft Strategy e l&#8217;hub innovativo avviato dalle due aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo centro non solo favorisce l’incontro di competenze e visione strategica, ma promuove anche un approccio agile e interdisciplinare. Il coinvolgimento attivo di professionisti provenienti da aree diverse garantisce prototipi veloci, sperimentazione continua e soluzioni su misura per clienti pubblici e privati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce in un percorso di <a href="https://www.softstrategy.it/fatturato-soft-strategy-2024-2025/">crescita e visione strategica</a> che punta a rafforzare la capacità del Gruppo di anticipare i trend emergenti, sviluppando soluzioni ad alto contenuto tecnologico, personalizzate e scalabili. Il Centro nasce infatti con l’obiettivo di diventare il motore creativo e operativo in grado di alimentare l’intero ecosistema del Gruppo — dalle practice più consolidate alle nuove frontiere della <a href="https://www.softstrategy.it/la-trasformazione-digitale-per-le-aziende/">digital transformation</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere nel dettaglio l’ambizione e il significato di questo progetto, abbiamo intervistato <strong>Emanuele Candela</strong>, CEO del Gruppo Soft Strategy. Nelle sue parole emerge una chiara volontà: quella di strutturare un hub capace di unire competenze trasversali, ricerca applicata e collaborazione attiva tra le diverse realtà aziendali di Soft Strategy e di <a href="https://www.nethex.com/">Nethex</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centro Soluzioni Innovative rappresenta, infatti, un luogo — fisico e metodologico — dove prendono forma le innovazioni del Gruppo Soft Strategy e dove nascono le idee: si trasformano in prototipi, framework e progetti da mettere al servizio del business. Un luogo che si nutre di contaminazione, sperimentazione e spirito di squadra, in cui ogni progetto è pensato per generare valore reale per clienti pubblici e privati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa iniziativa, il Gruppo Soft Strategy conferma il proprio impegno nell’essere non solo un partner tecnologico, ma un abilitatore strategico del cambiamento.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/innovative-solution-hub/">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-innovazioni-del-gruppo-soft-strategy/">Le innovazioni del Gruppo Soft Strategy: visione e creatività</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’uso dell’AI nel Customer Service</title>
		<link>https://www.nethex.com/luso-dellai-nel-customer-service/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4153</guid>

					<description><![CDATA[<p>Evoluzione totale con nuovi livelli di assistenza e nuovi modelli di linguaggio &#160; L&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service è la nuova frontiera dello sviluppo in questo settore. Le imprese che offrono Customer Service sono immerse nel processo di innovazione in atto con lo sviluppo a macchia d’olio dell’Intelligenza Artificiale generativa.  Dai sistemi di front end sino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/luso-dellai-nel-customer-service/">L’uso dell’AI nel Customer Service</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Evoluzione totale con nuovi livelli di assistenza e nuovi modelli di linguaggio </strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service è la nuova frontiera dello sviluppo in questo settore. Le imprese che offrono <strong>Customer Service</strong> sono immerse nel processo di innovazione in atto con lo sviluppo a macchia d’olio dell’<strong>Intelligenza Artificiale generativa.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai sistemi di<strong> front end</strong> sino alle funzioni più specifiche dei <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">contact center</a>,</strong> Intercettare le soluzioni più avanzate disponibili sul mercato è ormai la scommessa principale. Un numero sempre maggiore di aziende ha assunto questa contezza: l&#8217;AI generativa<strong> </strong>è ormai motore della trasformazione della <strong>customer experience </strong>in tutti i suoi passaggi.   </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono le trasformazioni più importanti che sta vivendo il servizio clienti? Come sta evolvendo l’attività professionale dei responsabili dei contact center? Come vengono collezionate le sempre crescenti e mutevoli richieste dei consumatori?&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il salto di qualità principale è nell’aver oltrepassato il livello di assistenza di front-end. Per assistenza front-end si intende il primo contatto per rispondere a <strong>domande di routine </strong>dei clienti. Il tutto ora può avvenire tramite gli <strong>assistenti virtuali.</strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa si può considerare una frontiera della prima generazione di AI, patrimonio ormai acquisito con successo. Ora il passo da compiere è verso il <strong>secondo livello di assistenza</strong>, ovvero nell’estendere l’applicazione degli <strong>algoritmi di machine learning</strong> alle singole problematiche. In quanto varie e mutevoli, le richieste dei clienti possono anche essere molto specifiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende hanno bisogno di tecnologie in grado di rendere il supporto “taylor made”. Un metodo sartoriale ritagliato sulle esigenze più particolari aumentando il livello di soddisfazione e di conseguenza anche di<strong> lealtà</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service tramite LLM</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I software AI che si stanno sviluppando nella nuova fase diventano dunque <strong>versatili.</strong> Associano alla capacità di utilizzare i <strong>dati personali</strong> come transazioni, preferenze, interazioni sui social media quella del <strong>riutilizzo in tempo reale </strong>delle informazioni.  I diversi touch point fungono da centro di raccolta di informazioni per comprendere meglio e più velocemente le necessità e passare alla fase di <strong>risoluzione dei problemi.</strong>  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mantra è che più informazioni si ottengono e più si è in grado di intervenire nello specifico. Si opera per generare modelli sui quali perfezionare e migliorare la customer experience di nuovi clienti. Tra le architetture più innovative troviamo oggi le soluzioni che sfruttano le tecnologie <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Large_language_model" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Large Language Format (LLM)</strong></a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costituite da <strong>più strati di reti neurali </strong>che lavorano insieme elaborano il testo in ingresso e generano <strong>previsioni in uscita.</strong> Rappresenta una tecnologia d&#8217;intelligenza artificiale focalizzata sulla comprensione e sull&#8217;analisi del testo.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto agli algoritmi tradizionali di machine learning, offre una maggiore precisione grazie alla sua capacità di comprendere le sottili sfumature del<strong> linguaggio naturale</strong>. Per raggiungere tale obiettivo, richiede una vasta quantità di dati di addestramento, tra cui libri e articoli. Diviene in grado di generare risposte rilevanti e di fornire informazioni utili.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi modelli linguistici hanno avuto un&#8217;ampia diffusione nell&#8217;ambito della traduzione, risposta a domande e completamento di testi. Con ulteriori progressi tecnologici, ci si aspetta che diventino ancora più potenti in futuro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo ad un livello superiore di GPT che eccelle nella generazione di testi, nel completamento di contenuti e in un&#8217;ampia gamma di compiti legati al linguaggio. I LLM comprendono una varietà di architetture per la <strong>scalabilità e la versatilità,</strong> e la risposta viene scelta in base ad <strong>obiettivi specifici.</strong>  </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;AI nell&#8217;analisi del sentiment</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A questa tecnologia possono essere accompagnati gli sviluppi legati ad altri fattori qualificanti mediante Intelligenza Artificiale. Una <strong>analisi del sentiment </strong>più accurata, con la capacità accresciuta di analizzare il <strong>tono e il contenuto delle conversazioni</strong> con i clienti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così facendo si potrà intercettare la loro soddisfazione e rilevare ulteriori problemi per intervenire in quasi in tempo reale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <a href="https://www.ttec.com/glossary/intelligent-routing" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Routing Intelligente</strong></a><strong> </strong>l’intelligenza artificiale può indirizzare le richieste dei clienti al giusto operatore in base alle loro competenze e al loro carico di lavoro. Con questo processo di automazione si possono garantire tempi di risposta più rapidi e una migliore risoluzione dei problemi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo, ma non meno importante, con l&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service si mitigano i carichi di lavoro degli operatori, indirizzando le richieste dove non si è già oberati.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">E la previsione e prevenzione con la capacità dell’AI di analizzare i dati storici per prevedere le esigenze future dei clienti e prevenire eventuali problemi. Questo permette di risolvere in maniera propositiva le criticità e migliorare la<strong> customer satisfaction</strong>.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service: what&#8217;s next?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’insieme di tutti questi elementi cosa ci fa concludere? Che per quanto l’AI sia ancora una tecnologia in evoluzione il suo impatto sul Customer Service è già rilevante.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il livello di questo impatto pone subito in essere delle questioni di prim&#8217;ordine.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su tutte, l&#8217;<strong>approccio etico e responsabile </strong>dei dati. Rispettare la<strong> privacy</strong> dell’utenza pur cercando di intercettarne i bisogni a fondo è un equilibrio da trovare.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro equilibrio delicato è quello che deve vedere un rapporto con le <strong>risorse umane. </strong>La loro gestione nei confronti dei contact center non vedrà un tramonto, soprattutto per quelle mansioni più di qualità.<strong>&nbsp;</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un orizzonte di eventi in continuo progresso, si stanno profilando nuove soluzioni legate alla creazione dell’<strong>Intelligenza Artificiale Generale (AGI). </strong>Tale modello ambisce a comprendere <strong>contesti ed emozioni</strong>, adattarsi a nuove situazioni e ambienti con un <strong>apprendimento continuo e “aperto”.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso parliamo davvero di un&#8217;avanguardia, di un livello superiore di tecnologia senziente. In quanto tale, la fase attuale è completamente sperimentale e i futuri sviluppi ancora fortemente incerti. L&#8217;uso dell&#8217;AI nel Customer Service si compone di tantissime opportunità. Occorre saperle sviluppare e coglierle con le giuste tempistiche. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/luso-dellai-nel-customer-service/">L’uso dell’AI nel Customer Service</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale</title>
		<link>https://www.nethex.com/come-conquistare-i-clienti-nellera-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=3986</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale? La crescita della dimensione omnicanale è uno di quei segnali più tangibili di un mondo sempre più interconnesso. Nell&#8217;ambiente digitale in cui viviamo, le aziende si trovano ad affrontare una partita oggi decisiva. Come offrire una customer experience coesa e senza soluzione di continuità? Come sfruttare tutti i canali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-conquistare-i-clienti-nellera-digitale/">Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale? La crescita della <strong>dimensione omnicanale </strong>è uno di quei segnali più tangibili di un mondo sempre più interconnesso. Nell&#8217;ambiente digitale in cui viviamo, le aziende si trovano ad affrontare una partita oggi decisiva. Come offrire una <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">customer experience</a></strong> coesa e senza soluzione di continuità? Come sfruttare<strong> tutti i canali di comunicazione disponibili?</strong> Qui è dove entra in gioco l&#8217;approccio omnicanale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Omnichannel e il suo progresso</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;approccio che andiamo ad osservare si concentra sull&#8217;<strong>integrazione </strong>di tutti i canali di comunicazione. Per un&#8217;azienda diventa importante interagire con i suoi<strong> clienti</strong>, offrendo loro un&#8217;esperienza che abbiamo definito senza soluzione di continuità e fluida. Questo significa che i clienti possono passare senza sforzo da un canale all&#8217;altro durante il loro percorso d&#8217;acquisto. Non deve mai avere la percezione di<strong> perdere il filo della conversazione o la coerenza delle informazioni ricevute. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione omnicanale dell’esperienza di acquisto è quella che si muove tra <strong>diversi touchpoint.</strong> L’integrazione tra <strong>store e online </strong>ormai è la norma. Lo <strong>smartphone</strong> è sempre di più il <strong>primo punto di contatto e il principale motore</strong> dell’acquisto. Funge sempre di più da anello di congiunzione tra retail fisico e digitale. <br>Quest’ultimo infatti non solo è diventato il touchpoint più utilizzato prima di concludere un’operazione. Consente anche di <strong>essere riconosciuti,</strong> di <strong>ottenere vantaggi personalizzati, di pagare con un “tap” </strong>e, ovviamente, di <strong>ricevere assistenza </strong>in chiave concierge.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale: strategie omnicanali</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione di un&#8217;esperienza cliente omnicanale può rispondere alla domande sul come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale. E&#8217; necessaria una <strong>strategia ben definita. </strong>Le aziende sono sempre più proiettate verso la<strong> comprensione dei propri clienti</strong>. I loro <strong>comportamenti d&#8217;acquisto</strong> e le loro <strong>preferenze di comunicazione</strong> vengono monitorati i vari canali disponibili. Tra questi abbiamo punti vendita fisici, siti web, app mobili, social media e altro ancora.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La creazione di un <strong>profilo cliente unificato</strong> è essenziale per garantire un&#8217;interazione personalizzata e coerente su tutti i canali. Questo può essere ottenuto attraverso l&#8217;uso di sistemi <strong>CRM avanzati e piattaforme di gestione dei dati</strong>. L&#8217;obiettivo deve essere centralizzare e analizzare le informazioni dei clienti provenienti da diverse fonti.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale: Canali di Comunicazione olistici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento chiave è proprio nell&#8217;integrazione dei diversi canali di comunicazione utilizzati dall&#8217;azienda e le <strong>modalità per interfacciarsi </strong>con gli utenti. Cosa ne è oggi dei punti vendita fisici? L&#8217;<strong>esperienza in negozio </strong>mantiene il suo valore e il suo fascino. Può essere arricchita da tecnologie come i <strong>dispositivi mobili degli addetti alle vendite</strong>.<strong> </strong>Questi consentono loro di accedere alle informazioni sui clienti e sulle loro preferenze. I Siti Web e App Mobili possono essere attori protagonisti. I clienti devono poter accedere alle <strong>stesse informazioni e funzionalità su tutti i dispositivi</strong>, garantendo una transizione tra il web e i dispositivi mobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è in questi ultimi che può scattare la leva dei <strong>Social Media. </strong>Le piattaforme più popolari offrono un canale importante per l&#8217;interazione con i clienti. Appare essenziale gestire in modo efficace le <strong>richieste e le conversazioni </strong>sui social media, garantendo una <strong>risposta tempestiva e coerente</strong>. Da non dimenticare ovviamente il ruolo dell’<strong>Assistenza Clienti</strong>. I sistemi devono essere integrati su tutti i canali di comunicazione. I clienti devono poter ricevere supporto attraverso lo strumento che preferiscono, che sia <strong>chat, telefono, email o social media. </strong><br>Se tutto converge in modo armonico verso il prodotto in vendita si può dire che la scommessa è stata vinta.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Integrazione Omnicanale e la Sfida Tecnologica</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione dei diversi sistemi e canali di comunicazione dunque rappresenta una delle sfide principali nel business di oggi. Le aziende sono chiamate ad investire in tecnologie e piattaforme che consentano una sincronizzazione efficace dei dati. L&#8217;utilizzo di <strong><a href="https://aws.amazon.com/it/what-is/api/#:~:text=quotidiani%20sul%20telefono.-,Cosa%20significa%20API%3F,di%20servizio%20tra%20due%20applicazioni.">API </a>(Interfacce di Programmazione Applicativa) </strong>e di soluzioni di middleware vanno a semplificare l&#8217;integrazione dei sistemi esistenti. Così facendo consentono il <strong>flusso di dati in tempo reale </strong>tra i vari canali. L’esperienza cliente coinvolgente produce numeri importanti per le aziende che sono riuscite a muoversi in questa direzione. Gli esempi non mancano e si trovano in tanti settori di mercato. <br><br>Dalla catena di ristoranti che ha integrato con successo l&#8217;app mobile con i punti vendita fisici. I clienti possono ordinare e pagare il proprio pasto in anticipo e ritirarlo senza attese. I giganti dell&#8217;e-commerce consentono ai clienti di acquistare prodotti online e ritirarli presso i <strong>punti di ritiro fisici</strong>. Sono ormai noti i locker, o gli stessi punti vendita. <br>Chi ha una tradizionale rete di negozi fisici è già in vantaggio. La gestione del sistema di vendita che parte online e finisce in negozio. C’è chi fa di più offrendo inoltre <strong>esperienze in-store personalizzate attraverso app mobili e dispositivi in-store. </strong>Il valore della customer experience è diventato un elemento differenziante fondamentale nell’obiettivo di fidelizzare i clienti e garantire la loro soddisfazione con tecniche digitali avanzate.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-conquistare-i-clienti-nellera-digitale/">Come conquistare i clienti nell&#8217;era digitale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Whistleblowing: cos&#8217;è e perché è importante</title>
		<link>https://www.nethex.com/whistleblowing-cose-e-perche-e-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4075</guid>

					<description><![CDATA[<p>Insieme a Roberta Marchese, la nostra responsabile societaria, abbiamo deciso di esaminare a fondo il tema del Whistleblowing. Il Whistleblowing: cos&#8217;è e perché è importante? Soft Strategy &#8211; Nethex attribuisce grande significato a questo argomento, avendo istituito un processo ben strutturato. Grazie alla collaborazione di Roberta Marchese, che ricopre il ruolo di Responsabile Societario e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/whistleblowing-cose-e-perche-e-importante/">Whistleblowing: cos&#8217;è e perché è importante</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Insieme a Roberta Marchese, la nostra responsabile societaria, abbiamo deciso di esaminare a fondo il tema del Whistleblowing.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Whistleblowing: cos&#8217;è e perché è importante? Soft Strategy &#8211; Nethex attribuisce grande significato a questo argomento, avendo istituito un processo ben strutturato. Grazie alla collaborazione di <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">Roberta Marchese</a>, che ricopre il ruolo di Responsabile Societario e Compliance Manager, approfondiamo la questione. Con la sua esperienza, vogliamo esplorare cosa significhi Whistleblowing e quanto sia cruciale per le imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine Whistleblowing fa riferimento alla possibilità, per dipendenti e collaboratori, di segnalare in modo riservato comportamenti illeciti, violazioni normative o condotte scorrette osservate all’interno dell’organizzazione. Si tratta di una pratica che, se ben regolata e correttamente gestita, può rappresentare un potente alleato nella prevenzione dei rischi e nella promozione di una cultura aziendale etica e consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire il significato e l’impatto concreto di questo tema, abbiamo coinvolto <strong>Roberta Marchese</strong>, Responsabile Societario e Compliance Manager del Gruppo, che da anni si occupa in prima linea della governance aziendale e dei processi legati alla conformità. Grazie alla sua esperienza, possiamo esplorare da vicino non solo cosa significhi implementare una procedura di whistleblowing, ma anche quali benefici essa possa apportare alle organizzazioni — in termini di tutela dei dipendenti, gestione dei rischi e rafforzamento della fiducia interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soft Strategy – Nethex ritiene infatti fondamentale dotarsi di strumenti efficaci per garantire che ogni segnalazione venga trattata con la massima serietà, riservatezza e imparzialità. Il whistleblowing non è solo un obbligo normativo, ma un vero e proprio presidio di legalità e integrità aziendale.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/importanza-del-whistleblowing/">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/whistleblowing-cose-e-perche-e-importante/">Whistleblowing: cos&#8217;è e perché è importante</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La comunicazione aziendale del Gruppo Soft Strategy-Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-comunicazione-aziendale-del-gruppo-soft-strategy-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4038</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dai nuovi siti web all’attività sui social: uno storytelling che accompagna la crescita dell’azienda. L’intervista a Mirko Giannetti.   La nuova strategia di comunicazione del Gruppo Soft Strategy-Nethex è un work in progress di ampio respiro e procede, di pari passo, con lo sviluppo economico commerciale delle attività core. Mirko Giannetti, General Manager di Nethex, Amministratore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-comunicazione-aziendale-del-gruppo-soft-strategy-nethex/">La comunicazione aziendale del Gruppo Soft Strategy-Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Dai nuovi siti web all’attività sui social: uno storytelling che accompagna la crescita dell’azienda. L’intervista a Mirko Giannetti.</strong> </strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>nuova strategia di comunicazione</strong> del Gruppo <strong><a href="https://www.softstrategy.it/">Soft Strategy</a>-Nethex</strong> è un work in progress di ampio respiro e procede, di pari passo, con lo sviluppo economico commerciale delle attività core.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">Mirko Giannetti</a>,</strong> <strong>General Manager di Nethex, Amministratore Delegato di <a href="https://www.nethexcare.ro/">Nethex Care Romania</a> e Responsabile della comunicazione di Gruppo </strong>racconta il piano comunicativo ed il lavoro svolto dal suo team che si muove su diverse direttrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Stiamo percorrendo una fase importante nella crescita dell’azienda. Ci è sembrato opportuno accompagnarla con un programma di azioni a forte impatto comunicativo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il team comunicazione si sta muovendo, già da tempo, verso un’offerta rinnovata dedicata ai nostri followers, ai clienti e agli utenti di varia natura per <strong>raccontare le evoluzioni commerciali del Gruppo”</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il remake dei siti: una nuova vetrina per le nostre realtà</strong><strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>nuovi siti web </strong>del Gruppo, appena ridisegnati, rappresentano un touchpoint di primaria importanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In questa fase di crescita dell’azienda abbiamo ritenuto opportuno rinnovare i nostri siti web dal momento che rappresentano il primo punto di atterraggio per chiunque voglia sapere qualcosa in più sulle attività del Gruppo. Siamo partiti da un <strong>progetto grafico </strong>ed estetico curando ogni dettaglio a partire dalla palette di colori. La linea guida è stata quella di <strong>uniformare </strong>i siti delle due aziende. Oggi chi consulta il sito di Nethex, come quello di Soft Strategy, avrà subito una sensazione di omogeneità. Sembrerà di essere entrati nello <strong>stesso palazzo virtuale</strong>, poi naturalmente da una parte troverà le peculiarità del perimetro Nethex e viceversa per il mondo di Soft Strategy. Specificità di due aziende che lavorano in sinergia.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver curato il concept del main frame ci siamo concentrati sui <strong>testi e sui messaggi, </strong>aggiornandoli con le proposte innovative della nostra offerta”.&nbsp;La parte più complessa sulla quale il team ha lavorato, e continuerà a lavorare, è lo <strong>storytelling </strong>di tutto quello che di nuovo viene fatto quotidianamente in una realtà in continua evoluzione: “ci piace far sapere al mercato che copriamo a 360 gradi le esigenze che un potenziale cliente potrebbe avere, raccontandole nel dettaglio anche attraverso casi di successo”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le sezioni dei siti sempre più spazio viene dedicato agli interventi dei managers e dei dipendenti che raccontano in presa diretta il loro lavoro. “Già dall’homepage comunichiamo che <strong>siamo una tech company che mette al centro le persone,</strong> è questo il nostro messaggio più importante: <em>Le persone sono il centro del nostro universo, nonché la nostra risorsa più importante</em>. “</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra ambizione è quella di applicare le più moderne soluzioni tecnologiche dando il giusto spazio alle nostre risorse e alle loro competenze che abbiamo cura di accrescere in un’ottica di miglioramento continuo. Questo è probabilmente quello che diversifica la nostra offerta sul mercato: tecnologia e competenze specifiche delle nostre persone”.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La strategia Social: raccontare l’azienda tramite i suoi protagonisti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La strada maestra è quella di rivisitare in continuazione il <strong>piano editoriale</strong> per aggiornare la vetrina digitale. Le modalità di comunicazione sono chiare: far raccontare l’azienda dai diretti protagonisti. Integrando l’attività dei siti con quella <strong>social</strong>, esponiamo direttamente dipendenti e collaboratori. Il “metterci la faccia” va in questa direzione. Vogliamo raccontare l’azienda tramite le persone che la fanno grande ogni giorno! Per noi è un “importante elemento di garanzia, la cartina al tornasole di una realtà che opera, ormai da decenni, continuando ad esporsi in prima persona”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione è finalizzata anche a raccontare la nostra strategia commerciale. Ci piace illustrare al mercato le potenzialità a tutto tondo delle due aziende. La fruizione combinata dei servizi offerti da Soft Strategy e Nethex consente ai committenti di avere un unico interlocutore in grado di coniugare specifiche competenze di settore per offrire un servizio sinergico e pienamente rispondente alle esigenze di business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione racconta anche le operazioni di M&amp;A, che accrescono le nostre competenze ed esperienze. È importante far sapere che la nostra realtà si arricchisce di tali specificità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Mirko Giannetti “oggi è difficile trovare una reale concorrenza alla nostra azienda. <strong>Nessuno ci assomiglia sino in fondo,</strong> vista la molteplicità di attività sinergiche che offriamo. Penso sia questo il nostro principale punto di forza. Abbiamo delle specializzazioni verticali, sempre supportate dalle <strong>soluzioni innovative e tecnologiche del Gruppo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Technology &amp; Human touch: questo è il valore che diversifica la nostra offerta rispetto al mercato competitivo in cui operiamo.</strong> Le attività del team di comunicazione nascono per accompagnare l’<strong>evoluzione dell’azienda</strong>, raccontarla al mercato, <strong>promuovere un brand di successo</strong>.”&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-comunicazione-aziendale-del-gruppo-soft-strategy-nethex/">La comunicazione aziendale del Gruppo Soft Strategy-Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Marchese e le previsioni sul Gruppo</title>
		<link>https://www.nethex.com/antonio-marchese-e-le-previsioni-sul-gruppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=4049</guid>

					<description><![CDATA[<p>Antonio Marchese, Fondatore e Unico Azionista, dichiara che il Gruppo Soft Strategy-Nethex proseguirà lungo il percorso già definito, fondato su analisi e logica. Conferma così una direzione stabile e serena fino al 2026, anno che segnerà il ventesimo anniversario del Gruppo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/antonio-marchese-e-le-previsioni-sul-gruppo/">Antonio Marchese e le previsioni sul Gruppo</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">Antonio Marchese</a>, Fondatore e Unico Azionista, dichiara che il Gruppo Soft Strategy-Nethex proseguirà lungo il percorso già definito, fondato su analisi e logica. Conferma così una direzione stabile e serena fino al 2026, anno che segnerà il ventesimo anniversario del Gruppo.</p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-left is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-61a6ff15 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/antonio-marchese-e-le-prospettive-future-del-gruppo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi l’articolo completo</a></div>
</div>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/antonio-marchese-e-le-previsioni-sul-gruppo/">Antonio Marchese e le previsioni sul Gruppo</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex Capital: i servizi banking di Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-capital-i-servizi-banking-di-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=3945</guid>

					<description><![CDATA[<p>Customer Experience di qualità e BPO per i servizi finanziari del futuro. La vision di Osvaldo Venturi. Nethex Capital: i servizi di banking di Nethex. Con&#160;Nethex Capital&#160;nasce un nuovo modo di&#160;proporre&#160;servizi finanziari. Questa nuova linea di business si fonde con il patrimonio di competenze messe in campo&#160;nelle tante attività del&#160;gruppo Soft Strategy. L’obiettivo è chiaro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-capital-i-servizi-banking-di-nethex/">Nethex Capital: i servizi banking di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"><strong>Customer Experience di qualità e BPO per i servizi finanziari del futuro</strong>.<strong> La vision di Osvaldo Venturi.</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex Capital: i servizi di banking di Nethex. Con&nbsp;<strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Nethex Capital</a></strong>&nbsp;nasce un nuovo modo di&nbsp;proporre&nbsp;<strong>servizi finanziari</strong>. Questa nuova linea di business si fonde con il patrimonio di competenze messe in campo&nbsp;nelle tante attività del&nbsp;<strong>gruppo <a href="https://www.softstrategy.it/">Soft Strategy</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è chiaro per&nbsp;<strong><a href="https://www.linkedin.com/in/osvaldo-venturi-1479aa193/">Osvaldo Venturi</a>, amministratore unico</strong>&nbsp;della nuova società, con una lunga carriera nel mondo creditizio. Il goal finale è proprio quello di “<strong>massimizzare tutto il know how</strong>&nbsp;sviluppato negli anni dal gruppo. Sfruttare l&#8217;expertise sviluppato nella&nbsp;<strong>Customer Experience</strong>&nbsp;(Cx) e&nbsp;nel <strong>Business Process Outsourcing</strong>&nbsp;(Bpo). </p>



<p class="wp-block-paragraph">I team del gruppo hanno potuto implementare le migliori soluzioni di digital management, reingegnerizzazione dei processi di business, intelligenza artificiale, big data, marketing digitale. Il tutto grazie ad uno sviluppo progressivo e stabile in ogni posizione occupata e ad un modello di&nbsp;<strong>crescita sostenibile.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’insieme di queste abilità&nbsp;è ora&nbsp;anche al servizio dei <strong>prodotti finanziari</strong> e nel mondo dei suoi operatori. Noi lo faremo in modo innovativo, sfruttando tutto quello che la<strong>&nbsp;digitalizzazione&nbsp;</strong>offre per costruire&nbsp;<strong>servizi su misura</strong>. Tutto ciò che proponiamo dovrà essere in grado di soddisfare le esigenze in modo sempre più personalizzato e attento. L&#8217;ambizione è farlo di più e meglio&nbsp;degli operatori oggi presenti sul mercato”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex&nbsp;Capital, iscritta all<a href="https://www.organismo-am.it/">’<strong>Organismo degli Agenti e dei Mediatori</strong></a><strong>&nbsp;</strong>(Oam) per Venturi “punta, dunque, ad&nbsp;essere&nbsp;un&nbsp;<strong>player affidabile e competitivo. </strong>Quello dove ci inseriamo è<strong> </strong>un ecosistema che vive veloci e costanti cambiamenti. Per Nethex il concetto mainstream di&nbsp;<strong>‘personalizzazione’&nbsp;</strong>nell’offerta non è slogan, ma una consolidata pratica quotidiana”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo tecnologico ed operativo del Gruppo è stato costante negli ultimi anni. Questo ha permesso di allargare il bacino di utenza, sia nel pubblico che nel privato. In tutte queste istanze, il Gruppo ha sempre offerto percorsi di Customer Experience della massima qualità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la&nbsp;<strong>varietà dei settori di intervento&nbsp;</strong>ha fatto la differenza. Quello dei prodotti finanziari in ordine di tempo resta dunque l’ultimo tassello del mosaico. Afferma Osvaldo Venturi: “la&nbsp;nuova&nbsp;società&nbsp;nasce per collocarsi tra gli agenti più efficaci sia nella&nbsp;<strong>concessione di finanziamenti</strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>nei servizi di pagamento</strong>. Ci poniamo come soggetto attrattivo per chi vuole avere un&nbsp;<strong>approccio su vasta scala</strong>&nbsp;in operazioni di stretta partnership con le realtà del settore”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amministratore di Nethex Capital ricorda di aver&nbsp;iniziato la sua carriera “in un <strong>sistema bancario </strong>che sembrava destinato ad essere sempre uguale a sé stesso. Una “foresta pietrificata&#8221; che poi ha attraversato le stagioni delle grandi fusioni ed acquisizioni. Infine la spinta verso la digitalizzazione ed il confronto con la rapida crescita delle <strong>fintech.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi&nbsp;nel banking digitale molti passi in avanti sono stati compiuti. Tuttavia, il percorso di innovazione è tutt’altro che concluso,&nbsp;la spinta alla <strong>riduzione dei costi</strong> e&nbsp;l’esigenza di&nbsp;<strong>semplificazione&nbsp;</strong>sono&nbsp;sempre forti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo&nbsp;degli agenti in attività finanziaria è molto frazionato&nbsp;e&nbsp;popolato da piccoli soggetti. Il nostro tratto distintivo è&nbsp;la forza del Gruppo. Ciò che ha consolidato sia in termini di know how che di relazioni di lungo corso con molti primari partner”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex Capital vuole sfruttare la&nbsp;<strong>posizione leader nel settore dei contact center&nbsp;</strong>e dei processi BPO, dalla gestione dei clienti. Vuole agganciarsi al digital marketing basato sull’<strong>offerta End-to-end&nbsp;</strong>del&nbsp;<strong>Customer Life Cycle</strong>. Non va tralasciata l’operatività raggiunta nelle strategie di&nbsp;<strong>Big Data, Analytics e Intelligenza Artificiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I servizi offerti saranno dunque all’insegna di questi standard. Con la garanzia di&nbsp;<strong>percorsi di formazione&nbsp;</strong>del personale molto&nbsp;accurati che già sono un tratto distintivo del Gruppo Nethex. La registrazione di ogni operatore all’Oam sarà un  requisito che ne farà uno specialista certificato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex Capital inoltre vuole intercettare la domanda nuova che nasce dalla proliferazione di&nbsp;<strong>nuove banche&nbsp;</strong>e società finanziarie. Non volendosi limitare al mercato nazionale, che fanno banca in modo&nbsp;innovativo&nbsp;e che oggi guardano con crescente interesse a soggetti esterni. Occorre essere in grado di garantire una conoscenza più approfondita del mercato e costi più vantaggiosi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Garantendo una&nbsp;<strong>Cx di alto livello</strong>&nbsp;&#8211; conclude Venturi &#8211; noi saremo in grado di curare tutti i processi nel modo più efficace. Partendo dal&nbsp;<strong>contatto, vendita, post-vendita, cross selling, gestione problematiche tecniche.</strong>&nbsp;Il Gruppo Soft Strategy-Nethex ha uno stile unico nella sua offerta di qualità che sarà ben presente anche nella nuova esperienza”. <br><br>Nethex Capital, i servizi di banking targati Nethex, sfrutterà il know how del Gruppo per un&#8217;offerta nuova e all&#8217;avanguardia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-capital-i-servizi-banking-di-nethex/">Nethex Capital: i servizi banking di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Gruppo Soft Strategy-Nethex su Affari &#038; Finanza de La Repubblica</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-gruppo-soft-strategy-nethex-su-affari-finanza-de-la-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[veronica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 11:42:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=3963</guid>

					<description><![CDATA[<p>Qui leggibile l’articolo uscito in data 22 Aprile 2024 su “Affari e Finanza” de “La Repubblica” che parla del Gruppo Soft Strategy – Nethex. Una panoramica esaustiva dell’azienda su una testata Nazionale di prim’ordine.  Leggi l&#8217;articolo completo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-gruppo-soft-strategy-nethex-su-affari-finanza-de-la-repubblica/">Il Gruppo Soft Strategy-Nethex su Affari &amp; Finanza de La Repubblica</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Qui leggibile l’articolo uscito in data 22 Aprile 2024 su “<strong>Affari e Finanza</strong>” de “<strong>La Repubblica</strong>” che parla del Gruppo Soft Strategy – Nethex. Una panoramica esaustiva dell’azienda su una testata Nazionale di prim’ordine. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nethex.com/wp-content/uploads/2024/04/La_Repubblica_Affari_e_Finanza_-_22_Aprile_2024_pag34.pdf" class="cyan fs-20 icon-link icon-link-hover mx-2 mb-2"><strong>Leggi l&#8217;articolo completo</strong><i class="bi bi-arrow-right-circle-fill"></i></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-gruppo-soft-strategy-nethex-su-affari-finanza-de-la-repubblica/">Il Gruppo Soft Strategy-Nethex su Affari &amp; Finanza de La Repubblica</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo anno di attività di Nethex Care a Bacau</title>
		<link>https://www.nethex.com/primo-anniversario-nethex-care-a-bacau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nethex.com/?p=3938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il primo anno del nearshore di Nethex in Romania nel racconto personale dell’Operation Manager Giovanni Palmieri. Il contact center di Nethex Care a Bacau in Romania compie il suo primo anno di attività. Dodici mesi fa il Gruppo ha avviato una scommessa nuova aprendo per la prima volta un importante hub in Romania e centrando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/primo-anniversario-nethex-care-a-bacau/">Il primo anno di attività di Nethex Care a Bacau</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il primo anno del nearshore di Nethex in Romania nel racconto personale dell’Operation Manager Giovanni Palmieri</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il contact center di <strong><a href="https://www.nethexcare.ro/">Nethex Care</a></strong> a <strong>Bacau</strong> in Romania compie il suo<strong> primo anno </strong>di attività. Dodici mesi fa il Gruppo ha avviato una scommessa nuova aprendo per la prima volta un importante hub in Romania e centrando tutti i suoi primi obiettivi. Abbiamo incontrato al Quartier Generale <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/giovanni-palmieri83/">Giovanni Palmieri</a>, </strong>giovane <strong>Operation Manager</strong>, ma già con una consolidata esperienza di lavoro in Romania. Trasferitosi in loco nel 2016, questo periodo lavorativo gli ha permesso di acquisire una expertise approfondita proprio della provincia moldova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area è nota per il fiorire delle <strong>imprese a capitale italiano</strong> e in cui si è inserita anche la nuova sede di NethexCare, attiva dallo scorso aprile. “Ci siamo mossi su un <strong>perimetro nuovo</strong> nella gestione di <strong>contenuti e media</strong> &#8211; dice subito Palmieri &#8211; ottenendo risultati straordinari”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la novità nell&#8217;approccio e nelle attività svolte, i risultati sono arrivati in poco tempo. Dopo due mesi di attività Nethex Care ha ricevuto il <strong><a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7133454557287694336">premio Sky CRM</a></strong> per la <strong>migliore start up in Romania.</strong> Un segno di stima all’efficienza e all’alto livello di assistenza fornito da un gruppo giovane e pieno di energie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bacau le operations sono di due tipi: una di stampo <strong>commerciale </strong>che tratta piani di sconti ai clienti. Basandosi su offerte customizzate sui vari profili di abbonamento puntano ad un risparmio concreto rispetto ad operatori concorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’altra parte di intervento è prettamente <strong>tecnica </strong>per tutti i <strong>clienti </strong>che hanno difficoltà riguardanti gli apparati di ricezione. “I nostri operatori sono in grado di fare una <strong>diagnosi accurata</strong> sui problemi riscontrati dagli utenti. Lo strumento della <strong>video assistenza</strong> ci aiuta poi ad intervenire direttamente con la risoluzione dei problemi riscontrati”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare di quest’ultimo tipo di intervento l’Operation Manager è decisamente soddisfatto: “qui ci sono delle <strong>competenze molto specifiche di customer care. </strong>Siamo<strong> </strong>in grado di soddisfare i clienti e portare a risoluzione tutte le richieste. Gli standard sono elevati, il personale assunto conosce almeno <strong>due lingue straniere</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrando nello specifico delle attività dei gruppi di lavoro scopriamo un raccordo congegnato su <strong>diversi livelli.</strong> “Abbiamo uno <strong>staff operativo</strong> sotto la supervisione dei team leader. Il <strong>team di quality management</strong> si occupa dell’attività di supporto alla parte operativa; il team HR Admin, che fa capo ad Alina Maftei, si occupa di coordinare e gestire tutto ciò che concerne l&#8217;amministrazione del personale; l&#8217;unità procurement and facilities, che fa capo a Iulian Maftei, cura la gestione dei fornitori e della struttura operativa. Infine, il nostro <strong><a href="https://www.nethexcare.ro/#work-with-us">Team hiring</a></strong> svolge attività di recruiting delle risorse sia in modalità fisica in sede che in remoto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La configurazione della Sede è poi destinata al <a href="https://www.nethexcare.ro/#services">Team IT</a>, delle postazioni e l’efficienza dei collegamenti tra l’Italia e la Romania”.&nbsp;Il primo anno di Nethex Care a Bacau non è stato solo lavoro. Si sono svolti anche <strong>eventi ed iniziative di team building. </strong>Da un lato con l’organizzazione di <strong>contest </strong>gestiti attraverso i social media come il “miglior operatore del mese”. Oppure, la foto più votata che immortala un momento particolare della giornata lavorativa seguita da una premiazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo anno di Nethex Care a Bacau è stato positivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In sede si svolgono regolarmente eventi in occasione di giornate importanti come l’<strong>8 marzo</strong>, o la <strong>“giornata della camicia rumena”.</strong> Un momento molto sentito e che si richiama ad una tradizione del posto. Si è soliti, infatti, in questa giornata venire in ufficio con la tipica camicia ricamata, simbolo di identità nazionale e icona dell’artigianato locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi giornate dedicate alla<strong> pizza </strong>come alla <strong>colazione tradizionale</strong>, in estate ci sono serate con il <strong>cinema all’aperto. </strong>Sono tutte iniziative concepite con il chiaro scopo di <strong>creare socialità</strong> e conoscersi meglio tra i dipendenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tempo libero che prende la sua parte tra i tanti momenti di confronto, interazione costante e di formazione durante l’orario di lavoro. Il team è altamente specializzato con una <strong>formazione continua:</strong> “qui c’è una attenzione particolare nell’approccio di lavoro, grande <strong>rispetto delle procedure</strong>, e <strong>accuratezza della customer care</strong>”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Palmieri ci saluta parlandoci della sua <strong>vita quotidiana</strong> a Bacau. “Un posto tranquillo, senza sfarzo, ma dove si trova tutto e c’è un’ottima qualità della vita”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci lascia un personale punto di vista su questa avventura professionale. La sua esperienza in Romania iniziata 8 anni fa in altre aziende ha lasciato fino ad ora segnali positivi. “Mi porto dentro una buona conoscenza di quello che è accaduto negli ultimi anni in questo speciale mercato del lavoro. Le evoluzioni che ho potuto vivere da dentro sono tutte positive.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mi piace essere d’aiuto agli altri. In fondo in questo contesto mi sono sempre trovato a mio agio. A livello professionale mi è richiesto di fare esattamente quello che è nella mia attitudine: concentrarmi sulle esigenze degli altri, e farlo nel miglior modo possibile”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/primo-anniversario-nethex-care-a-bacau/">Il primo anno di attività di Nethex Care a Bacau</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro</title>
		<link>https://www.nethex.com/venticinquesimo-anniversario-delleuro/</link>
					<comments>https://www.nethex.com/venticinquesimo-anniversario-delleuro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://dev.nethex.com/?p=3853</guid>

					<description><![CDATA[<p>La moneta unica rimane il segno più forte di identità europea e resta una moneta stabile e competitiva per le imprese e i cittadini.  Oggi cade il venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro. 25 anni fa, alla vigilia della diffusione dell’euro ci si sentiva alle porte di un cambiamento epocale. Ad enfatizzarne la portata, c’era anche chi aveva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/venticinquesimo-anniversario-delleuro/">Venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>La moneta unica rimane il segno più forte di identità europea e resta una moneta stabile e competitiva per le imprese e i cittadini. </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi cade il venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro. 25 anni fa, alla vigilia della diffusione dell<strong>’euro </strong>ci si sentiva alle porte di un cambiamento epocale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad enfatizzarne la portata</strong>, c’era anche chi aveva rispolverato in chiave europea la celebre frase risorgimentale di Massimo D’Azeglio. L&#8217;ex primo ministro citava, a proposito dell’agognata unità d’Italia disse: “ora che l’Italia è fatta, bisogna fare gli italiani”. La scommessa della valuta unica nell’euro-zona era quella di renderci tutti davvero europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad un quarto di secolo di distanza, con ormai un paio di generazioni che non hanno mai conosciuto la Lira, il Franco, il Marco ecc. la scommessa può dirsi vinta? L’economia del Vecchio Continente ne ha tratto i giusti benefici dal <strong>mondo delle imprese </strong>sino ai <strong>cittadini</strong>? L’Europa è diventata più competitiva nel confronto con i <strong>mercati globali</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Schiere di economisti, quando non con celati obiettivi politici, in tutti questi anni ne hanno tracciato vari bilanci con diverse sfumature. L’utopia dell’<strong>unione economica</strong> dell’area euro può dirsi realizzata senza i temuti sconquassi dei pessimisti della prima ora. Ci sono stati tempi in cui il &#8220;No Euro&#8221; è andato di moda. C’è stato chi come il Regno Unito, che pur non avendo mai aderito all’Euro è proprio uscito dall’Ue. Chi ancora oggi valutando costi e benefici rimpiange le valute nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma nel complesso dal punto di vista tecnico l’operazione euro viene considerata un successo dalla maggioranza degli europei. Ciò di cui ci si lamenta riguarda politiche ancora troppo poco omogenee tra i paesi aderenti all’euro-zona come il<strong> Fisco.</strong> L&#8217;Italia ha svolto un cammino lungo e accidentato per allinearsi ai parametri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro: come tutto ebbe inizio</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziò nel 1996 con la stagione del risanamento del deficit per rientrare nei <strong>parametri di <a href="https://servizi2.inps.it/docallegati/Mig/Allegati/186Trattato_Maastricht_Sintesi.pdf">Maastricht</a>.</strong> Ci vollero diverse manovre economiche e tasse di cui il grande regista fu <strong>Carlo Azeglio Ciampi </strong>alla guida dei dicasteri economici, del governo e poi dello Stato. L’Italia senza il risanamento dei suoi <strong>conti pubblici </strong>rischiava di non farcela ad essere parte del gruppo di testa favorevole all’adozione della moneta unica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fianco di Ciampi che poi diventò anche Presidente della Repubblica c’era <strong>Mario Draghi, </strong>al tempo direttore generale del Ministero del Tesoro. Il 31 dicembre 1998 fu fissato il tasso di cambio tra l&#8217;euro e la lira italiana: <strong>un euro corrispondeva a 1.936,27 lire.</strong> A partire dal 1° gennaio e per i tre anni successivi, l&#8217;euro sarebbe stato utilizzato per le modalità di pagamento non fisiche come le operazioni contabili e finanziarie. Le valute degli Stati che aderiscono alla moneta unica sono state bloccate a un <strong>tasso di cambio stabilito</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;entrata in vigore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Solo dal <strong>1° gennaio 2002 l’euro entra in circolazione per tutti.</strong> “Un euro sono 2.000 lire” si sentiva dire dai mercati rionali alle banche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i successivi 2 anni ogni cosa aveva un prezzo indicato sia in lire che in euro, mentre c’era la corsa agli sportelli per riconvertire il denaro. Il cambio fisso evitò <strong>fenomeni speculativi</strong>. CI fu la sensazione del raddoppio della spesa con gli stipendi invariati.  In effetti, l&#8217;introduzione dell&#8217;euro ha ridotto i rischi legati alle variazioni dei tassi di cambio. Ha garantito una maggiore stabilità economica per i cittadini e le aziende dell&#8217;euro-zona, che in passato erano soggette a costose fluttuazioni valutarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aumento dei prezzi in effetti di verificò, ma gli stati membri lo hanno tenuto sotto controllo. La prova è che dagli anni ’70 agli anni ’90 l’Italia registrava in media tassi di <strong>inflazione </strong>dell’11,5% all’anno, con punte superiori al 20%.  Con l&#8217;introduzione dell&#8217;euro, l&#8217;inflazione è diminuita, anche se alcuni settori hanno aumentato i prezzi durante il passaggio dalla lira all&#8217;euro. Fino al <strong>2020 </strong>l&#8217;inflazione sembrava essere scomparsa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro: il post pandemia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi due anni l’inflazione in realtà è tornata a crescere in presenza di alcuni fattori come la <strong>pandemia </strong>e poi con l’<strong>invasione russa dell’Ucraina.</strong> L’inflazione italiana non è mai più tornata su quei livelli. Nonostante ciò, è parere diffuso che la politica delle <strong>banche centrali </strong>per controllare i prezzi non si è sempre rivelata efficace. Oggi l’euro è la moneta di 20 stati membri dell’Unione europea. L’ultima ad aderire è stata la <strong>Croazia </strong>che ha introdotto la moneta comune il primo gennaio 2023.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Bruxelles</strong>, i responsabili delle politiche elencano tra i benefici la semplicità con cui i prezzi possono essere paragonati tra nazioni. Questo promuove la <strong>competizione tra le aziende </strong>a favore dei consumatori. Allo stesso modo, la <strong>costanza dei prezzi</strong> e il fatto che la valuta unica facilita, rendendi più sicuro per le aziende comprare e vendere nell&#8217;area dell&#8217;euro.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0026c279b68f70c357c12023d0544e33 wp-block-paragraph">E poi una maggiore stabilità e crescita economica, la maggiore<strong> integrazione dei mercati finanziari</strong> e dunque una maggiore influenza dell’area euro sull’economia globale. Tutto ciò rende l’euro la seconda <strong>valuta di riserva</strong> più popolare al mondo dopo il dollaro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Identità Europea</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il segno tangibile dell’<strong>identità europea </strong>attraverso la sua valuta unica può essere oggetto di diversi punti di vista. Molti di questi riemergono ora nella campagna elettorale per le <strong>elezioni europee di giugno. </strong>Tuttavia,<strong> </strong>ma questi 25 anni sono stati all’insegna di una <strong>gestione prudente dell’euro-zona.</strong> La sua solidità lo rende costantemente appetibile per le aziende globali che intrattengono rapporti commerciali con l&#8217;Europa, accettando prezzi espressi in tale moneta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo permette alle compagnie europee di risparmiare sui costi legati alle fluttuazioni dei tassi di cambio e ai costi di conversione dell&#8217;euro in altre monete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al venticinquesimo anniversario dell&#8217;euro, la moneta ha raggiunto il risultato di essere la preferita per quasi il <strong>40% dei <a href="https://www.nethex.com/le-carte-superano-il-contante/">pagamenti transnazionali</a></strong> a livello globale e per quasi metà delle <strong>esportazioni</strong> dell&#8217;UE a livello globale. Tutti elementi che si sono rafforzati nel corso degli anni e che hanno garantito una certa stabilità. Nella storia documentata fino ad ora, ha realmente protetto gli europei dagli &#8220;shock&#8221; economici globali e ha saputo favorire lo sviluppo dell&#8217;impresa libera made in Eu.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/venticinquesimo-anniversario-delleuro/">Venticinquesimo anniversario dell&#8217;Euro</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nethex.com/venticinquesimo-anniversario-delleuro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce Nethex Data</title>
		<link>https://www.nethex.com/nasce-nethex-data/</link>
					<comments>https://www.nethex.com/nasce-nethex-data/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 13:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://dev.nethex.com/?p=3827</guid>

					<description><![CDATA[<p>M&#38;A: Nethex Spa, azienda del Gruppo Soft Strategy, ha completato l’acquisizione di Contact Centre Service Design &#38; Management, dando vita a Nethex Data. Nethex ha completato con successo l’acquisizione di Contact Centre Service Design &#38; Management SRL, azienda dedicata all’erogazione di servizi innovativi ed a valore, a supporto delle attività di contact centre, in ambito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nasce-nethex-data/">Nasce Nethex Data</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">M&amp;A: Nethex Spa, azienda del Gruppo Soft Strategy, ha completato l’acquisizione di Contact Centre Service Design &amp; Management, dando vita a Nethex Data.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex ha completato con successo l’acquisizione di Contact Centre Service Design &amp; Management SRL, azienda dedicata all’erogazione di servizi innovativi ed a valore, a supporto delle attività di contact centre, in ambito sanitario, della Regione Lombardia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è stata finalizzata acquisendo il 100% delle quote detenute da ARIA (Azienda Regionale per l’innovazione e gli acquisti della Regione Lombardia) che ha esternalizzato, con questa operazione straordinaria, il service design, il monitoraggio delle infrastrutture tecnologiche ed il controllo dei servizi in ambito sanitario, affidandosi alla professionalità ed all’esperienza di Nethex.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la gestione di queste nuove attività è stata creata Nethex Data, nuova azienda del gruppo, in cui confluiscono, con l&#8217;obiettivo di essere pienamente valorizzati, le risorse professionali, gli asset, il know-how, le progettualità ed i servizi che derivano dall&#8217;operazione di acquisizione effettuata.<br><br><strong>Antonio Marchese</strong>, Executive Chairman del Gruppo Soft Strategy, esprime tutto il suo entusiasmo per questa nuovo risultato raggiunto: <em>&#8220;L&#8217;acquisizione è in linea con gli sfidanti obiettivi di crescita strategica che ci siamo dati e consolida la posizione di Nethex come azienda emergente tra i Leader di mercato. Ringrazio di cuore i miei collaboratori che hanno reso possibile il conseguimento di questo importante risultato: il successo è un gioco di squadra!&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Nethex Data è la nostra proposta per completare ed arricchire esperienze già maturate in ambito contact centre sanitario, aggiungendo alle attività che eroghiamo servizi a valore, incentrati sul monitoraggio della qualità e sulla customer experience tramite una nuova realtà ad alta specializzazione” </em>commenta, con una punta di orgoglio, l’AD del Gruppo <strong>Emanuele Candela</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mirko Giannetti</strong>, Amministratore Delegato del near-shore del Gruppo in Romania e Direttore Generale di Nethex, è stato nominato Amministratore Delegato di Nethex Data, dando&nbsp; prontamente avvio ai lavori di integrazione:<em> “Questa acquisizione non rappresenta soltanto una crescita in termini di business – ha detto Giannetti durante la sua prima visita presso la nuova sede di Paternò, per dare il benvenuto ai nuovi colleghi –consolida ed accresce la nostra&nbsp; naturale vocazione e le nostre competenze in ambito Data Analysis &amp; Quality Management.”<br><br></em>Giannetti ed il gruppo Nethex si apprestano a creare una nuova, ulteriore specializzazione verticale di mercato nel panorama dei servizi ai cittadini, coniugando l’esperienza ventennale maturata nel Customer Care ad una sempre maggiore integrazione con nuove tecnologie, analisi dati ed innovazioni di processo, con l’obiettivo di supportare l’erogazione di servizi sempre più efficienti e rispondenti alle aspettative dell’utenza. La Customer Experience è una missione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nasce-nethex-data/">Nasce Nethex Data</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nethex.com/nasce-nethex-data/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Computer Generated Imagery</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-computer-generated-imagery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 08:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2116</guid>

					<description><![CDATA[<p>La CGI (Computer Generated Imagery) spinge verso scenari nuovi l&#8217;industria dell’intrattenimento, i mercati della pubblicità e della conoscenza. La comunicazione digitale ha creato un nuovo intrigante prodotto che, come spesso accade, mescola innovazione e tradizione. La Computer Generated Imagery (CGI) si sta imponendo come una delle più avanzate forme di espressione visiva. Stiamo parlando di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-computer-generated-imagery/">La Computer Generated Imagery</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>La CGI (Computer Generated Imagery) spinge verso scenari nuovi l&#8217;industria dell’intrattenimento, i mercati della pubblicità e della conoscenza.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>comunicazione digitale</strong> ha creato un nuovo intrigante prodotto che, come spesso accade, mescola innovazione e tradizione. La <strong>Computer Generated Imagery (CGI) </strong>si sta imponendo come una delle più avanzate forme di <strong>espressione visiva.</strong> Stiamo parlando di un utilizzo avanzato con l’Intelligenza Artificiale (AI) di mezzi digitali per creare immagini, animazioni e effetti speciali, fino a pochi decenni fa, impensabili. Questa tecnologia, in costante evoluzione, ha aperto nuove porte nell&#8217;industria dell&#8217;<strong>intrattenimento, nella pubblicità, nell&#8217;architettura, scienza </strong>e in molte altre discipline creative.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona la </strong><strong>Computer Generated Imagery</strong><strong></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di tutto cerchiamo di capire cos’è e come funziona la Computer Generated Imagery. Il nome non sembrerebbe moderno, ma le immagini generate da computer si basano su software avanzati e potenti calcolatori. Questi creano <strong>oggetti che simulano </strong>o<strong> superano</strong> la realtà<strong> in termini di impatto visivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale processo coinvolge la creazione di <strong>modelli tridimensionali (3D)</strong> di oggetti, ambienti o personaggi, seguita dalla loro animazione e <strong>rendering</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rendering è il processo finale in cui l&#8217;immagine viene elaborata e resa visibile. Durante questo processo vengono aggiunte luci, ombre e dettagli. L&#8217;obiettivo è ottenere un risultato fotorealistico o stilizzato, a seconda delle esigenze artistiche. In poche parole i rendering da modelli di simulazione, i vecchi plastici, diventano <strong>realtà virtuale </strong>per utilizzi diffusi.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono gli utilizzi e le prospettive </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La CGI sta aprendo nuove prospettive e offrendo la possibilità di creare mondi virtuali incredibilmente dettagliati e fantastici. L&#8217;uso della tecnologia ha trasformato l&#8217;<strong>industria cinematografica</strong>, consentendo la creazione di <strong>effetti speciali</strong> spettacolari e la realizzazione di <strong>film d&#8217;animazione, </strong>che catturano l&#8217;immaginazione di pubblici di tutte le età. Questa tecnologia è diventata un pilastro nella produzione di blockbuster di successo, portando a una nuova era di <strong>storytelling visivo.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la CGI ha rivoluzionato il <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">settore pubblicitario</a>,</strong> consentendo la creazione di spot televisivi e pubblicità digitali altamente creative e coinvolgenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini generate al computer mostrano prodotti in modi nuovi,<strong> emozionanti e persuasivi al pubblico</strong>. A volte sono giganti come i cartelloni di Times Square a New York o Piccadilly a Londra, ma sembrano <strong>reali</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un realismo estremo con molte applicazioni che sta aiutando l&#8217;evoluzione del <strong>cinema interattivo</strong>, permettendo al pubblico di partecipare alle storie e influenzare la trama, come nei videogiochi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni &#8217;80, l&#8217;animazione ha subito una rivoluzione grazie all&#8217;utilizzo del computer. Prima si montavano i fotogrammi su pellicola, ma ora le immagini digitali possono essere gestite direttamente al computer. Questo ha portato grandi cambiamenti nella realizzazione dei cartoni animati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo cinema, ma anche <strong>aviazione, medicina e industria </strong>usano la CGI per <strong>simulazioni virtuali </strong>di <strong>addestramento</strong>, offrendo un ambiente sicuro e realistico per pratiche e esercitazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;<strong>Architettura Virtuale</strong> si usano immagini per creare modelli virtuali di edifici e ambienti prima della costruzione, permettendo una visualizzazione dettagliata e interattiva dei progetti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’<strong>Educazione e Divulgazione Scientifica </strong>la tecnologia è impiegata per creare animazioni e visualizzazioni che semplificano concetti complessi in campo scientifico, facilitando la comprensione e l&#8217;apprendimento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella realizzazione di <strong>video musicali, artisti e registi</strong> stanno sfruttando la CGI per creare video musicali straordinari e creativi, dando vita a visioni uniche e futuristiche.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro della comunicazione visiva</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>nuovi mondi virtuali </strong>si pongono come una forza trainante nella comunicazione digitale che continuerà a crescere in importanza. Con l&#8217;avanzamento della tecnologia, possiamo aspettarci nuove applicazioni sorprendenti in settori come la realtà virtuale, l&#8217;intelligenza artificiale e la <strong><a href="https://www.digital4.biz/executive/realta-aumentata-cose-come-funziona-e-ambiti-applicativi-in-italia/">realtà aumentata</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La CGI è quindi uno strumento per creare mondi fantastici e promuovere la creatività e l&#8217;innovazione in vari settori, definendo il futuro della comunicazione visiva.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-computer-generated-imagery/">La Computer Generated Imagery</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consolidare, deconsolidando. Il 2023 del Gruppo Soft Strategy nelle parole di Antonio Marchese</title>
		<link>https://www.nethex.com/consolidare-deconsolidando-il-2023-del-gruppo-soft-strategy-nelle-parole-di-antonio-marchese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2023 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2097</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una “People First Company” sostenibile e responsabile, ossessionata dai bisogni del cliente, in continuo e necessario mutamento per ambire ad essere “best of breed” nel mercato. La chiusura dell’anno è un momento decisivo all’interno di ogni realtà aziendale. È l’occasione per tirare le somme sul lavoro svolto, valutare i propri punti di forza e gli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/consolidare-deconsolidando-il-2023-del-gruppo-soft-strategy-nelle-parole-di-antonio-marchese/">Consolidare, deconsolidando. Il 2023 del Gruppo Soft Strategy nelle parole di Antonio Marchese</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Una “People First Company” sostenibile e responsabile, ossessionata dai bisogni del cliente, in continuo e necessario mutamento per ambire ad essere “best of breed” nel mercato.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiusura dell’anno è un momento decisivo all’interno di ogni realtà aziendale. È l’occasione per tirare le somme sul lavoro svolto, valutare i propri punti di forza e gli aspetti su cui lavorare, in vista di una ripartenza ancora più strutturata e vincente nell’anno che sta per iniziare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una “People First Company”: le persone e la loro competenza sono i veicoli del nostro brand</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fine di questo 2023 ha offerto la gradita occasione di poter raccogliere il punto di vista di Antonio Marchese, Executive Chairman del Gruppo Soft Strategy-Nethex. L’azionista del Gruppo si sofferma a sottolineare la connessione tra gli ottimi risultati raggiunti e la strategia adottata dal Gruppo che vede&nbsp;&nbsp; le persone al centro di un laborioso ecosistema. Una “People First Company” dove le persone sono il motore trainante, il cuore pulsante di ogni genere di attività, in cui la componente umana diventa un veicolo di brand identity grazie alla cultura aziendale, al knowledge verticale, alla competenza delle nostre persone”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Customer Obsession: un’attenzione maniacale nel comprendere le esigenze del cliente</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Se la cultura e la conoscenza sono ciò che fa la differenza con il cliente, un’attenzione meticolosa è ciò che permette al gruppo di garantire soluzioni di valore. Non si tratta di essere banalmente accondiscendenti, ma di comprendere a fondo le esigenze dei clienti e di poter fornire soluzioni innovative ed adeguate. Un ascolto profondo, un’ossessione appunto, che porta però a dare un reale e tangibile valore aggiunto al cliente finale. “Esportare la nostra brand awareness vuol dire questo, diffondere il nostro atteggiamento e la nostra cultura del lavoro all’interno e all’esterno dell’organizzazione, nella relazione con i clienti e con tutti gli stakeholders”, afferma Antonio Marchese. La gestione quasi “ossessiva” del cliente porta ad impiegare un’attenzione particolare alla cura delle relazioni di partnership, alla coerenza e qualità dei progetti avviati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dove stiamo andando: la direzione assunta dal Gruppo Soft Strategy negli ultimi anni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">“I risultati straordinari che abbiamo raggiunto finora, e nel 2023 in particolare, non sono frutto del caso, ma di una strategia ben consolidata ed estremamente chiara.”&nbsp; Il Gruppo ha implementato una strategia di consolidamento dopo la cessione della start up InnovateApp ed un Ramo d’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Come è possibile consolidare, deconsolidando? Semplice, consolidando meglio. Abbiamo ceduto un ramo aziendale che svolgeva un’attività dove non ci sentivamo confidenti, investendo in un’unità di Management Consulting verticale sul CRM che è un’area di business attigua a quanto Nethex fa da anni.” Avvicinare le attività delle due aziende per renderle compenetrabili e sinergiche, per favorire il cross selling e per combinare due lati della stessa competenza. Un esempio della riuscita di questa strategia è il caso di successo della nostra divisione Service Desk: “Facendo convergere le competenze di Soft Strategy BIT nell’IT e di Nethex Care nella gestione del cliente, abbiamo acquisito importanti quote di mercato in un settore in forte espansione.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Combinando esperienze e competenze differenti si è riusciti a dare uno slancio importante alle attività in ambito CRM, un settore complesso e che vive una forte contrazione negli ultimi tempi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sostenibilità ed evoluzione societaria</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tema della sostenibilità, oltre che sul versante sociale e ambientale su cui Soft Strategy si impegna quotidianamente, Marchese punta i riflettori sulla sostenibilità dell’azienda. “Sostenibilità vuol dire anche responsabilità. Per questo motivo tutto quello che Soft Strategy ha prodotto è stato reinvestito per intero. L&#8217;obiettivo è garantire sostenibilità all’azienda e trasmettere senso di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholders”. Il Gruppo Soft Strategy cammina sulle proprie gambe, con modalità solide e stabili puntando a garantire un futuro sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/consolidare-deconsolidando-il-2023-del-gruppo-soft-strategy-nelle-parole-di-antonio-marchese/">Consolidare, deconsolidando. Il 2023 del Gruppo Soft Strategy nelle parole di Antonio Marchese</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Report dell’Annual Company Event 2023 del Gruppo Soft Strategy-Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/report-dellannual-company-event-2023-del-gruppo-soft-strategy-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 11:39:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2066</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’anno dei 50 milioni di valore della produzione, un numero che sancisce l’ingresso tra le grandi aziende italiane, è stato ripercorso nella calda atmosfera di un evento molto partecipato alle Officine Farneto di Roma, lo scorso 5 dicembre. E, a proposito di quella simbolica foto di gruppo, il filo conduttore è stato proprio quello dell’unità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/report-dellannual-company-event-2023-del-gruppo-soft-strategy-nethex/">Report dell’Annual Company Event 2023 del Gruppo Soft Strategy-Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’anno dei<strong> 50 milioni di valore della produzione</strong>, un numero che sancisce l’ingresso tra le<strong> grandi aziende italiane</strong>, è stato ripercorso nella calda atmosfera di un evento molto partecipato alle Officine Farneto di Roma, lo scorso 5 dicembre. E, a proposito di quella simbolica foto di gruppo, il filo conduttore è stato proprio quello dell’<strong>unità d’intenti</strong>: tutti, con il proprio lavoro, hanno reso possibile il raggiungimento di risultati che lanciano il gruppo verso una nuova frontiera di sviluppo, all’insegna dell’integrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I servizi Operate guideranno l’evoluzione della nostra offerta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad una crescita “sana e sostenibile”ha fatto richiamo anche <strong>Emanuele Candela, Amministratore Delegato </strong>del Gruppo, “senza perdere di vista la dimensione umana”<strong>,</strong> come evidenziato anche nel theme che ha introdotto il suo intervento. Candela ha proseguito mostrando il panel di aziende leader che hanno scelto Soft Strategy Group nel 2023 in aggiunta a quelle storiche: “Abbiamo risposto a più di 50 gare, di cui più di 20 pubbliche. Abbiamo verticalizzato su nuove competenze (DevOps, Salesforce, Service Desk, per fare alcuni esempi) che si sono affiancate a quelle tradizionali e che hanno contribuito al valore della produzione attualmente raggiunto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una menzione alla startup Nethex Care con sede in<strong> Romania</strong>, Candela si è concentrato sul piano industriale: “Ci stiamo posizionando sui ‘servizi Operate’. L’integrazione delle nostre competenze di business e tecnologiche quest’anno avverrà avviando 4 tavoli di sperimentazione: <strong>esternalizzazione delle vendite, gestione delle frodi, service desk evoluto, code &amp; test automation</strong>”. Queste sono le direttrici che guideranno l’evoluzione della nostra offerta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche al <strong>sociale.</strong> L’AD del Gruppo ha ricordato l’investimento fatto con la <strong>onlus Interlife,</strong> in un progetto sostenuto anche dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il reinserimento lavorativo di famiglie in India, che ha portato ad aiutare migliaia di persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione è dedicata alle<strong> risorse umane</strong>: “Quest’anno abbiamo oltre il +20% di nuovi colleghi, abbiamo erogato più di 11.000 ore di formazione, abbiamo il 60% di donne in organico, la nostra età media è di 39 anni.In totale<strong> 1.500 persone lavorano per noi e, a tutte loro, va il mio grazie</strong>”.<strong>&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cercare di portare, in quello che facciamo, sempre qualcosa di nuovo</strong><strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Annual Company Event</strong>, al quale hanno partecipato anche i clienti, ha visto poi avvicendarsi sul palco i tre direttori generali del Gruppo, che sono entrati nel dettaglio delle loro rispettive attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo a salire sul palco è stato <strong>Matteo Barbieri, General Manager di Soft Strategy, </strong>ha da subito messo in evidenza il progresso significativo delle operazioni nel settore <strong>Transportation &amp; Logistics</strong>. “Siamo cresciuti in termini di volumi, di competenze di ambito, di relazioni con il cliente e di qualità del servizio erogato, con progetti chiave che partono dall’introduzione delle metodologie Agile e DevOps all’avvio di una Test Factory, giusto per fare alcuni esempi.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo di <strong>ingegneria dell’offerta</strong>, invece, “ha lavorato trasversalmente alle BU integrando le competenze già solide in ambito CRM con tecnologia e consulenza, facendoci apprezzare ad esempio per la consulenza sulla customer experience”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pensiero va poi al 2024: “Abbiamo ragionato su nuove iniziative per mettere insieme le varie anime dell’azienda, offrire soluzioni innovative di valore per il cliente, creare un’offerta distintiva per il mercato. Un esempio di questo piano strategico può essere rappresentato dall’<strong>automazione del test</strong>, da veicolare in risposta alle gare cui parteciperemo il prossimo anno.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando di numeri, “le <strong>risorse umane </strong>sono cresciute più del 70%; le <strong>certificazioni </strong>ottenute sono state più di 20; siamo stati premiati come “<strong>Campioni della Crescita</strong>” dal quotidiano La Repubblica, posizionandoci tra le prime 20 aziende in Italia per via di un fatturato cresciuto del 149.49% nel triennio 2020-2022”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non è finita qui. Per il nuovo anno Barbieri si pone l’obiettivo di un ulteriore tasso di crescita del 40%, non dimenticando mai cosa anima davvero il team di Management Consulting nel suo operato, ovvero “il cercare di portare, in quello che facciamo, sempre qualcosa di nuovo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il 2023 è stato l’anno della maturità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Michele Mastrella, General Manager di Soft Strategy BIT, </strong>oltre ai numeri della crescita, ha raccontato lo sviluppo di nuove competenze e la quantità di sfide tecnologicheaffrontate nel 2023: “Lo abbiamo fatto nel mondo <strong>GIS</strong>, in ambito<strong> Data e Intelligenza Artificiale, </strong>nell’<strong>RPA </strong>e riguardo gli <strong>sviluppi nel mondo cloud</strong>. E, mi sento di dire, che questo è stato l’<strong>anno della maturità</strong>, consapevoli e interpreti della trasformazione nella quale stiamo crescendo, anche nella responsabilità individuale nelle sfide che ci attendono”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti in cui BIT è coinvolta sono variegati e affascinanti, come quello inerente alla <strong>diagnostica dei pantografi dei treni</strong>: “Se prendete un treno, probabilmente vi capiterà di passare sotto un sistema di monitoraggio che gira grazie ad un software realizzato da Soft Strategy BIT”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">O come quello che ha riguardato un <strong>sistema di bigliettazione in ambito Beni Culturali</strong>: “Una sfida ad elevato grado di difficoltà, conclusa in un mese di intenso lavoro in cui tutti hanno dato il massimo, affrontando un notevole stress, ma portando a casa il risultato”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una realtà che si proietta oltre il presente con prospettive di miglioramento considerevoli: aumentare la produzione del 2023 del 12%, aumentare del 68% l’organico attualmente a disposizione, andare oltre il doppio delle certificazioni conseguite nel 2023. Come sintetizzato nella citazione che Michele Mastrella ha preso in prestito dal guru dell’informatica Nicholas Negroponte: “<em>Computing is not about computers anymore. It&#8217;s about living</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per essere i migliori bisogna sapersi adattare al cambiamento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mirko Giannetti, General Manager di Nethex e CEO di Nethex Care Romania</strong>, anche attraverso video emozionali realizzati da lui stesso e dal team comunicazione da lui coordinato, ha ripercorso i momenti più significativi del 2023. A partire dalla nascita di <strong>Nethex Care Romania</strong>, con oltre 100 nuove assunzioni, la quale è stata premiata in qualità di <strong>migliore startup in Romania</strong> (premio Sky CRM). Come lo sviluppo di una nuova applicazione per il monitoraggio dei dati interni. Senza dimenticare i <strong>12 nuovi clienti </strong>di primaria importanza nei principali verticali di mercato portati in seno all’azienda e la costituzione di <strong>Nethex Finance</strong> per gestire e vendere servizi in ambito finanziario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importante, poi, la sottolineatura sul lavoro svolto in merito alla comunicazione interna ed esterna: “In questi 12 mesi abbiamo sviluppato un <strong>portale interno</strong>, Nethex Go!, per i nostri operatori. La comunicazione sui <strong>social </strong>è esplosa per quel che riguarda le interazioni sui 9 profili aziendali presidiati. Abbiamo poi partecipato ad <strong>eventi solidali</strong> di particolare valore come la “Race For the Cure” e abbiamo organizzato eventi di team building, sia sportivi sia di svago, con il nuovo logo <strong>“beyond the desk”</strong> a fare da trait d’union. Tutto questo è avvenuto ovviamente non trascurando il business: nel difficile momento vissuto dal mercato CRM, la società ha portato il <strong>valore della produzione ad un +45%.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giannetti ha lasciato poi la parola ai componenti del suo team, per analizzare con maggiori dettagli gli obiettivi sfidanti con cui ogni giorno la sua squadra si è dovuta confrontare: Pierpaolo Benedetti, per quel che concerne la nuova linea di business del Service Desk; Danilo Eugani, in merito ai risultati conseguiti dall’area Digital Sales, Giovanni Palmieri, per un focus sulla nascita e la rapida evoluzione di Nethex Care Romania; Lorena Marzolo, relativamente ai numeri e ai traguardi raggiunti dalla business unit Care.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché ci definiamo una “People First Company”?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antonio Marchese</strong>, <strong>Executive Chairman</strong>,ha preso la parola considerando come “impressionanti” i risultati ottenuti nel 2023. Ha poi ringraziato tutti gli staff che hanno dato il loro contributo al progetto industriale: “Per questo ci definiamo una ‘<strong>People First Company’</strong> che mette a disposizione l’azione, le competenze, la cultura, il knowledge delle sue risorse per la <strong>cura maniacale delle</strong> <strong>esigenze dei clienti</strong>. E lo stesso vale per le relazioni, uno dei fattori chiave dei nostri successi è anche nel network che abbiamo creato e curiamo costantemente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marchese ha ricordato anche le <strong>gare</strong> cui il Gruppo ha partecipato.Numerose quelle vinte. Ma anche quelle non andate a buon fine sono state un insegnamento e soprattutto sono volutamente servite in un’ottica di <strong>posizionamento</strong> accanto a giganti che fatturano centinaia di miliardi: “Anche dove non abbiamo vinto ci siamo fatti conoscere, e questo tornerà utile nel domani, tenendo a mente il celebre ‘<em>yes we can</em>’ di obamiana memoria. Il tutto rientra in una strategia e una visione che sono quelle che stanno portando ai successi di oggi e che ci sospingeranno verso ambiziosi traguardi di crescita, da raggiungere in modo sostenibile attraverso una continua evoluzione che ci consenta di stare sempre al passo con i tempi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’evento migliore sarà il prossimo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sguardo rivolto al domani ha caratterizzato sia lo speech diAntonio Marchese – che, non a caso, ha iniziato il suo intervento con il motto “<strong>L’evento migliore sarà il prossimo</strong>” – sia le conclusioni di tutti coloro che sono intervenuti sul palco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo chiave del gruppo è continuare ad avere un “<strong><em>growth boost</em></strong>” costante frutto di una solida visione strategica a lungo termine. Saranno necessarie una formazione mirata, un arricchimento continuo delle competenze interne, una sostenibilità etico-finanziaria e una capacità di continuare a fare network tanto coi clienti quanto con le istituzioni pubbliche, finanziarie, educative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno questi ingredienti, unitamente al saper individuare nuove opportunità, favorire una mentalità vincente e adattarsi ai cambiamenti richiesti dal mercato, alla base di una formula vincente che ambisce a garantire al Gruppo Soft Strategy-Nethex un successo duraturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/report-dellannual-company-event-2023-del-gruppo-soft-strategy-nethex/">Report dell’Annual Company Event 2023 del Gruppo Soft Strategy-Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Neuro Web Marketing</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-neuro-web-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2042</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il potere di uno sguardo che si connette emotivamente ad azioni è sempre più analizzato nelle strategie di web marketing. Proprio da qui nasce l'esigenza di sviluppare soluzioni di neuro web design per accrescere l’engagement degli utenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-neuro-web-marketing/">Il Neuro Web Marketing</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Neuro Web Marketing: l’occhio si prende la sua parte e gioca d’anticipo sulle reazioni emotive degli utenti online</strong>  </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Neuro Web Marketing sfrutta la tecnologia per un&#8217;esperienza completamente rinnvoata. Il potere di uno sguardo che si connette emotivamente ad azioni è sempre più analizzato nelle strategie di <strong>web marketing. </strong>Proprio da qui nasce l&#8217;esigenza di sviluppare soluzioni di <strong>neuro web design</strong> per accrescere l’engagement degli utenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre studiare come le persone si comportano online e reagiscono<strong> </strong>emotivamente. I marketer possono, infatti, adattare la loro strategia per creare contenuti ed esperienze profondamente in linea con il pubblico interessato. L&#8217;uso di tecniche come l<strong>&#8216;eye tracking</strong>. L&#8217;analisi delle emozioni consente ai professionisti di identificare quali elementi di una pagina internet catturano l&#8217;attenzione degli utenti. E&#8217; possibile comprendere se suscitano emozioni positive, facilitando così l&#8217;ottimizzazione delle <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">campagne online</a></strong>.   </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Neuro Web Marketing con il Machine Learning e l&#8217;AI</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso <strong>Intelligenza Artificiale</strong> e <strong>Machine Learning</strong> giocano un ruolo essenziale, consentendo di raccogliere e analizzare enormi quantità di dati in tempo reale.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Alta personalizzazione </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi con IA analizzano i dati degli utenti per trovare <strong>modelli di comportamento</strong>, aiutando le aziende a personalizzare meglio le loro strategie di marketing.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme di automazione alimentate dal machine learning sono in grado di creare <strong>esperienze utente altamente personalizzate</strong>. E&#8217; possibile anticipare i desideri e le esigenze degli utenti attraverso l&#8217;<strong>analisi predittiva</strong>. La personalizzazione estrema si arricchisce di ulteriori esempi. I più importanti portali di e-commerce utilizzano <strong>algoritmi di raccomandazione</strong> per suggerire prodotti in base agli acquisti passati e alle visualizzazioni. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esperienza immersiva </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò va aggiunto che le tecnologie di <strong>Realtà Aumentata </strong>e <strong>Realtà Virtuale </strong>stanno diventando sempre più accessibili e stanno trasformando l&#8217;esperienza di acquisto online. Nel <strong>Neuro Web Marketing</strong>, consentono agli utenti di interagire con i prodotti in modo più <strong>immersivo,</strong> simulando l&#8217;esperienza di toccarli e provarli prima dell&#8217;acquisto. Questo approccio influisce positivamente sulle decisioni d&#8217;acquisto, poiché gli utenti sviluppano una connessione emotiva più forte con i prodotti. Per esempio, uno dei più noti produttori di occhiali, consente già da tempo di far provare gli occhiali virtualmente. Inquadrando il proprio volto con la fotocamera del dispositivo che si sta utilizzando, si possono aggiungere gli accessori virtualmente. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Analisi delle emozioni </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da non trascurare poi il ruolo dei <strong>chatbot avanzati. </strong>Basandosi su intelligenza artificiale che stanno diventando sempre più sofisticati, integrando la comprensione del linguaggio naturale e l&#8217;analisi delle emozioni. Questi chatbot possono interagire con gli utenti in modo molto simile a un essere umano, comprendendo le emozioni e rispondendo di conseguenza. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Connessione emotiva tra marchio e consumatore </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo così di fronte ad <strong>una interazione personalizzata</strong> che aiuta a costruire una connessione emotiva tra il <strong>marchio e il consumatore</strong>. Questo aumenta l&#8217;engagement e migliora la <strong>fidelizzazione</strong>. Inoltre, con l&#8217;aumento dell&#8217;uso degli <strong>assistenti vocali</strong> come Siri e Alexa, ottimizzare i contenuti per le ricerche vocali è diventato cruciale nel Neuro Web Marketing. Le <strong>query vocali </strong>sono spesso più lunghe e simili al linguaggio parlato rispetto alle ricerche digitate. Va eseguita un&#8217;ottimizzazione specifica per garantire che i siti web e i contenuti siano facilmente accessibili attraverso <strong>dispositivi di assistenza vocale. </strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La tecnologia di eye</strong> <strong>tracking</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Neuro Web Marketing tiene conto anche della <strong>psicologia dei colori e del design</strong>. Il colore può influenzare notevolmente l&#8217;atteggiamento e la percezione del marchio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, il rosso può evocare un senso di urgenza, mentre il blu è spesso associato alla fiducia e alla professionalità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La tecnologia di eye tracking</strong> è utilizzata per studiare come le persone guardano e interagiscono con i contenuti online.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come si tutela la privacy dell&#8217;utente con il Neuro Web Marketing</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Queste informazioni possono essere utilizzate per ottimizzare il layout delle pagine web e migliorare la user experience. Il tutto sempre rispettando i <strong>diritti alla privacy</strong>, con una raccolta e uso dei dati personali autorizzata e trasparente. E&#8217; importante essere aderenti alla legislazione non solo nazionale, ma anche europea. Essa è valida per tutte le aziende che operano nell’area UE. Come, ad esempio, l&#8217;obbligo di ottenere il consenso dell&#8217;utente prima di utilizzare i cookie o altre tecnologie di tracciamento simili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni punti chiave del <a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue">GDPR </a>relativi al web marketing includono l’obbligo di ottenere il <strong>consenso esplicito </strong>dell&#8217;utente.  Per il trattamento dei dati personali e il diritto dello stesso di accedervi e di richiederne anche la <strong>cancellazione o la correzione</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende devono garantire la <strong>sicurezza dei dati</strong>. Una serie di regole e accorgimenti di cui tenere conto. Occorre mantenere il lavoro di ricerca. Le imprese devono sperimentare, cercando di guidare le azioni sul web per costruire connessioni emotive durature con il loro pubblico di riferimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-neuro-web-marketing/">Il Neuro Web Marketing</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex è Campione della Crescita 2024</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-e-campione-della-crescita-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 16:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2022</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex S.p.a. ha ottenuto da “La Repubblica  - Affari &#38; Finanza” e dall’istituto tedesco di qualità ITQF il riconoscimento di azienda Campione della Crescita 2024. </p>
<p>L’ambito riconoscimento è stato attribuito alla Business Unit Advisory che si è aggiudicata il 19° posto nel ranking delle 800 aziende italiane che hanno registrato il maggior tasso di crescita negli ultimi tre anni, in termini di fatturato e di risorse impiegate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-campione-della-crescita-2024/">Nethex è Campione della Crescita 2024</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nethex Spa è Campione della Crescita 2024! L&#8217;azienda ha ottenuto da “La Repubblica  &#8211; Affari &amp; Finanza” e dall’istituto tedesco di qualità ITQF il riconoscimento di <strong><a href="https://www.repubblica.it/dossier/economia/qualita-e-mercati/2023/11/14/news/aziende_che_vanno_di_corsa_ecco_il_motore_della_ripresa-420336030/">azienda Campione della Crescita 2024</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ambito riconoscimento è stato attribuito alla <strong>Business Unit Advisory</strong>. Questa si è aggiudicata il <strong>19° posto nel ranking delle 800 aziende italiane</strong> che hanno registrato il maggior tasso di crescita negli ultimi tre anni. I parametri presi in considerazione sono il fatturato e le risorse impiegate nel triennio di riferimento. Questo ci rende orgogliosi e gratifica l’impegno di tutte le aziende del Gruppo Soft Strategy nel perseguire obiettivi di sviluppo e crescita costanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entriamo nei dettagli del riconoscimento. Il trend di crescita registrato nell’ultimo triennio da Nethex S.p.a. colloca l’azienda tra quelle realtà trainanti nel panorama nazionale. Si tratta di quelle aziende che hanno dato impulso al sistema Italia. Il Report del Quotidiano La Repubblica le riporta, come simbolo di dinamicità e capacità di adattamento alle condizioni non facili dell&#8217;ultimo triennio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nethex Spa al 2° posto nel settore “Vendita &amp; Marketing”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita di fatturato e di dipendenti nell’ambito della Business Unit Advisory fa il paio con gli obiettivi di crescita sostenibili e realistici dell’intero Gruppo. Infatti, i risultati che hanno condotto Nethex Spa nella “Top 20” delle imprese nazionali rispecchiano il <strong>trend di crescita</strong> <strong>registrato dal Gruppo</strong>. L&#8217;outlook di ricavi complessivi in forecast nel 2023 sarà superiore ai <strong>50 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex è Campione della crescita 2024<strong> </strong>passando dai 24 milioni di ricavi 2022 ai 31 milioni in forecast per il 2023. L&#8217;outlook in <strong>budget per il 2024 è di 40 milioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Figurare tra le aziende che hanno contribuito a trainare il sistema produttivo del Paese, come emerge dall’articolo del quotidiano, è per noi motivo di orgoglio. Il nostro <strong>dinamismo</strong> e la nostra capacità di innovarci continuamente ha fatto la differenza. L&#8217;aspetto più rilevante è stato raggiungere questo risultato con le modalità che ci contraddistinguono. Coniugando l’innovazione tecnologica con un’<strong>attenzione maniacale alla soddisfazione dei clienti</strong> ed al <strong>benessere dei nostri dipendenti</strong>. Questi sono per noi valori fondamentali. Il riscontro non emerge dalla classifica de La Repubblica, ma di cui riceviamo testimonianze dirette e frequenti dai diretti interessati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il traguardo raggiunto non rappresenta per noi una medaglia di cui fare bella mostra. Esso è uno stimolo per nuovi importanti traguardi Sta a dimostrare la sostanza del modello di crescita cui tutto il Gruppo Soft Strategy s’ispira. I dati incoraggianti dell’ultimo triennio prospettano <strong>crescite importanti per gli anni a venire</strong>. Sapremo individuare le nuove aree di business da esplorare e presidiare, su tutto il territorio nazionale ed internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda nel 2023 ha infatti aperto <a href="https://www.nethex.com/nethex-in-romania-un-hub-ma-anche-un-lab-dove-sperimentare-soluzioni-innovative/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la branch rumena del gruppo</a>. La sede di Bacau mira ad essere un hub da cui erogare servizi sia per il mercato italiano che per quello internazionale come hub multilingua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nethex è Campione della Crescita 2024, ma come funziona l’indagine ITQF?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Giunta alla sesta edizione, quella di <strong>Campioni della Crescita</strong> è un’indagine dell<a href="https://istituto-qualita.com/">’<strong>istituto ITQF</strong></a><strong> </strong>che da anni riscuote un enorme successo. Questa analisi si basa sulla crescita media annuale. Il cosiddetto tasso annuo di crescita composto, più comunemente noto come CAGR (acronimo derivante dall’anglosassone <em>Compounded Average Growth Rate</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i dati riportati dalle aziende vengono elaborati e controllati dall’ITQF. In caso di divergenze, l’Istituto tedesco si avvale dei dati ufficiali pubblicamente disponibili sul Registro delle Imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il periodo che lo studio ha preso in considerazione per la nostra valutazione è quello compreso tra il 2019 ed il 2022. Un periodo segnato dalla pandemia e particolarmente complicato per l’intero sistema economico. Nonostante questo  ha visto alcune aziende eccellere, registrando aumenti medi di fatturato annuali superiori al 200%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatto che <strong>Nethex Spa figuri tra queste</strong> <strong>eccellenze</strong>, in una posizione di assoluto rilievo, ci fortifica e ci sprona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-campione-della-crescita-2024/">Nethex è Campione della Crescita 2024</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto sul nuovo Codice di condotta AGCOM</title>
		<link>https://www.nethex.com/tutto-sul-nuovo-codice-di-condotta-agcom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2023 10:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=2011</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa estate l’Agenzia ha varato una nuova disciplina che va recepita nei contratti tra gli operatori e i partner commerciali che svolgono attività di call center.  Resta l’occhio vigile dell’AGCOM. La logica del Codice di condotta sul teleselling e telemarketing è però quella dell’autoregolamentazione del settore. Serve agire in modo più corretto e trasparente nell’offerta dei servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/tutto-sul-nuovo-codice-di-condotta-agcom/">Tutto sul nuovo Codice di condotta AGCOM</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Resta l’occhio vigile dell’<a href="https://www.agcom.it/">AGCOM</a>. La logica del <strong>Codice di condotta sul teleselling e telemarketing</strong> è però quella dell’autoregolamentazione del settore. Serve agire in modo più corretto e trasparente nell’offerta dei servizi.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa estate l’Agenzia ha così varato una nuova disciplina che va recepita nei <strong>contratti tra gli operatori e i partner commerciali </strong>che svolgono attività di call center. Ecco tutto quello che c&#8217;è da sapere sul nuovo Codice di condotta AGCOM. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le regole del Codice di condotta Agcom</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le misure a <strong>tutela dei</strong> <strong>consumatori </strong>sono state stabilite vertendo attorno a punti cardine ben definiti:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>trasparenza</strong> <strong>dei contratti </strong>con gli utenti finali che vengono conclusi telefonicamente, in primis. </li>



<li>L’utilizzo corretto delle <strong>liste di numeri telefonici</strong>, in linea con quanto fornito degli operatori. </li>



<li>La regolazione del <strong>subappalto delle attività </strong>dei call center. </li>



<li>La possibilità da parte del consumatore di poter <strong>richiamare il call center</strong>.  </li>



<li>La necessità che le <strong>strutture siano</strong> <strong>iscritte al ROC </strong>(Registro degli Operatori di Comunicazione). </li>



<li>Il <strong>divieto di modificare il &#8220;Caller Line Identification&#8221; </strong>della linea da cui origina la chiamata al cliente. </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Le finalità del nuovo Codice Agcom&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Codice di Condotta sulle attività di teleselling e telemarketing<strong> </strong>è stato progettato per <strong>proteggere i consumatori dalle pratiche commerciali sleali </strong>di chi li vuole contattare telefonicamente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Serve inoltre per garantire che le vendite telefoniche siano condotte in modo chiaramente comprensibile e <strong>senza finalità nascoste.</strong> Il regolamento infatti pone un&#8217;enfasi particolare sulla <strong>protezione dei consumatori vulnerabili</strong>, come gli anziani e le persone con disabilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più importanti delle nuove misure è l&#8217;obbligo per le aziende di ottenere il <strong>consenso esplicito dei consumatori</strong> prima di effettuare chiamate di teleselling. Le aziende non possono più effettuare chiamate non richieste ai potenziali clienti, a meno che non abbiano ottenuto un consenso chiaro e informato da parte di questi ultimi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo codice, inoltre, nonostante la difficoltà nell&#8217;individuare e definire quelli da considerare comportamenti scorretti, vorrebbe impedire le pratiche di vendita aggressive. Parliamo di tattiche come la<strong> pressione emotiva </strong>e l&#8217;<strong>inganno</strong> per convincere i consumatori a fare acquisti. L’obiettivo è quello di proteggere i consumatori da decisioni d&#8217;acquisto affrettate e da contratti ingannevoli, migliorando così la fiducia nel mercato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sanzioni previste dal Codice di condotta sui call center&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul nuovo Codice di condotta AGCOM, prevede ovviamente anche le sanzioni. Ovviamente queste sono destinate alle aziende che violano le sue disposizioni.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori che non rispettano le regole stabilite nel codice possono affrontare <strong>multe</strong> significative e persino la <strong>sospensione delle loro attività </strong>di teleselling. Queste sanzioni sono progettate per scoraggiare le pratiche commerciali sleali e garantire il rispetto delle regole da parte delle aziende.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori di comunicazioni elettroniche sono stati rappresentati nel<strong> </strong>tavolo tecnico<strong> </strong>che ha scritto le regole del Codice. Nei prossimi mesi verrà condiviso un <strong>report sull’andamento </strong>dell’attuazione del regolamento, anche per implementare le norme che non funzionano a dovere.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le previsioni per il mercato italiano&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si prevede che il nuovo codice avrà un impatto significativo sulle strategie di vendita delle aziende e la conformità con le nuove regole. Questo potrebbe comportare la necessità di adottare <strong>nuove tecnologie e procedure</strong> <strong>per ottenere il consenso</strong> dei clienti in modo chiaro e trasparente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato, poi, che lo scorso anno il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato il <strong>Registro Pubblico delle Opposizioni</strong>. Esteso anche ai numeri telefonici cellulari tramite iscrizione volontaria del proprio numero, anch&#8217;esso dovrebbe mettere tutti al riparo dalle chiamate di telemarketing indesiderate. Gli operatori telefonici devono consultare mensilmente il Registro prima di chiamare gli utenti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad un anno dall’entrata in vigore, risultano ben <strong>29 milioni di iscrizioni </strong>al Registro. Il Ministero ne traccia un bilancio positivo, anche se ha sottolineato come permangano ancora criticità legate al telemarketing selvaggio. Non sono difatti spariti i soggetti che agiscono nell’illegalità.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Taluni non verificano le liste di contatti con il RPO prima delle loro campagne, nonostante le sanzioni per il mancato rispetto della normativa. Prendono poi sempre più piede tecniche di vendita utilizzate per mascherare il mittente delle chiamate, come per esempio il <strong><a href="https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/telemarketing-fraudolento-bloccare-il-cli-spoofing-e-lunica-soluzione-per-fermarlo-davvero/">CLI spoofing,</a> </strong>e sono in aumento le <strong>robocall, </strong>le chiamate automatizzate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A parte le sfide iniziali, necessarie per l&#8217;adeguamento alle nuove regole, secondo gli esperti il nuovo codice di condotta potrebbe portare a risultati positivi nel lungo periodo.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pratiche commerciali etiche e trasparenti puntano a <strong>migliorare la reputazione delle aziende</strong> e aumentare la fiducia dei consumatori. Le aziende che rispettano il nuovo codice possono beneficiare di un miglior rapporto diretto con i clienti, costruire con loro relazioni più solide e registrare un aumento delle vendite.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/tutto-sul-nuovo-codice-di-condotta-agcom/">Tutto sul nuovo Codice di condotta AGCOM</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I framework OKR</title>
		<link>https://www.nethex.com/conoscere-il-framework-okr-per-gestire-obiettivi-e-risultati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1996</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sentiero per definire obiettivi e risultati di un'azienda, molto spesso, si presenta tutt'altro che lineare. Non nasce dunque da oggi l’esigenza di creare dei framework, delle metodologie organizzative, come strumento operativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/conoscere-il-framework-okr-per-gestire-obiettivi-e-risultati/">I framework OKR</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I framework OKR fanno parte del sentiero per definire <strong>obiettivi e risultati di un&#8217;azienda</strong>. Molto spesso, si presenta tutt&#8217;altro che lineare. Non nasce dunque da oggi l’esigenza di creare dei framework, delle metodologie organizzative, come strumento operativo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le evoluzioni sulle esigenze odierne sono però significative e di assoluto rilievo per le capacità di execution<strong> </strong>che scaturiscono da un’idea originale. Ed è qui che diventa interessante notare i cambiamenti e i trend del presente.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i framework OKR?</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il metodo <strong>OKR (Objectives and Key Results) </strong>è da sempre, e sempre di più, uno strumento prezioso. Serve per stabilire degli obiettivi aziendali e tracciarne i risultati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Permette dunque ai gruppi di lavoro di <strong>spostare l’attenzione dalle procedure e dall&#8217;output </strong>(&#8220;Quanti e quali progetti ho fatto?&#8221;)<strong> ai risultati </strong>(&#8220;Come sono andati i progetti?&#8221;). Il tutto, mantenendo il coinvolgimento di un team nel contesto di una strategia e di obiettivi più ampi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo un po&#8217; di storia, gli OKR sono un framework di gestione delle performance creato da <a href="https://www.britannica.com/money/Andrew-S-Grove">Andy Grove</a>, co-fondatore e CEO di Intel, poi perfezionato da <a href="https://www.forbes.com/profile/john-doerr/">John Doerr</a>,<strong> </strong>chairman di Kleiner Perkins. Adottati da colossi come Microsoft e Google, giusto per fare un paio di esempi eccellenti, hanno come scopo principale quello di definire obiettivi chiari e stimolanti, misurati attraverso risultati chiave e supportati da iniziative specifiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Obiettivi imposti gerarchicamente, a lunga scadenza e legati alla remunerazione? Fossilizzarsi sul come ci viene detto di fare le cose? Gli OKR superano queste concezioni e lasciano <strong>libertà ai singoli nel comprendere come raggiungere i traguardi</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona oggi la struttura degli OKR?</strong>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di tutto questo framework fissa gli <strong>obiettivi</strong>, la meta da raggiungere. Questi devono essere chiari, ispiratori e condivisi da tutti i partecipanti. Gli obiettivi forniranno una direzione chiara per il lavoro e l&#8217;energia dell&#8217;organizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere una meta serve una rotta. I <strong>risultati chiave</strong> sono gli indicatori specifici e misurabili che tengono traccia di come si sta avanzando verso un obiettivo. Sono le metriche che ti dicono se stai progredendo nella giusta direzione. I risultati chiave dovrebbero essere ambiziosi, ma realistici. Possono essere<strong> </strong>valutati periodicamente<strong> </strong>per misurare il successo dell&#8217;obiettivo finale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è un terzo elemento, che è quello legato alle azioni e alle attività concrete che verranno intraprese per raggiungere i risultati chiave. Per seguire una direzione e centrare degli obiettivi, un team mette in atto varie<strong> mosse tattiche</strong>. Tali iniziative dovrebbero essere chiaramente definite e collegate ai risultati chiave corrispondenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esempi possono essere svariati. Per un obiettivo annuale si può pensare di aumentare i ricavi a 12 mesi per creare una azienda in salute e sostenibile. Per un obiettivo a tre mesi immaginare un aumento dei ricavi e un&#8217;ottimizzazione delle procedure di vendita per garantire che l’azienda raddoppi i ricavi annuali. In parallelo, si agirà su iniziative chiave come lo sviluppo di nuovi materiali per l’abilitazione alle vendite.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i vantaggi dei framework OKR?</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un OKR convincente individua dunque <strong>aree di miglioramento significative</strong> e comunica in modo chiaro <strong>risultati chiave misurabili</strong>. A guadagnarne sono l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza di un&#8217;impresa, grande o piccola che sia, che ne trae vantaggio sotto vari aspetti:&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. <strong>Concentrazione</strong>&nbsp;&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli OKR focalizzano l&#8217;attenzione su obiettivi chiari e misurabili. Questo aiuta i team a <strong>evitare distrazioni</strong> e ad allocare le risorse in modo più efficiente verso le attività che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. <strong>Allineamento</strong>&nbsp;&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché gli OKR sono condivisi da tutti i membri del team o dell&#8217;organizzazione, si crea un complessivo e condiviso <strong>senso di allineamento</strong>. Tutti sanno cosa è importante e come il loro lavoro contribuisce al successo in tutte le sue parti.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. <strong>Trasparenza</strong>&nbsp;&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli OKR sono visibili a tutti, il che aumenta la trasparenza e la <strong>condivisione delle informazioni</strong>. Questo crea un ambiente di lavoro in cui le sfide e le opportunità sono chiaramente comunicate, consentendo una risposta più rapida ai cambiamenti.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. <strong>Rilevamento basato sui dati</strong>&nbsp;&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti di forza degli OKR è poi la loro <strong>misurabilità</strong>. I risultati chiave forniscono dati oggettivi sul progresso verso gli obiettivi, consentendo una valutazione basata su fatti concreti e non solo su percezioni soggettive.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. <strong>Coinvolgimento del gruppo</strong>&nbsp;&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli OKR coinvolgono i dipendenti in modo significativo, poiché ciascun membro del team comprende il proprio ruolo nel raggiungimento degli obiettivi. Questo può aumentare la <strong>motivazione</strong> e il senso di<strong> realizzazione</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché usare i framework OKR in azienda? </strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni base teorica sarebbe opportuno fosse messa in pratica. Gli OKR si affermano sempre di più come un tool vincente per migliorare la concentrazione, l&#8217;allineamento e il successo aziendale. Forniscono chiarezza su cosa è importante, <strong>promuovono la collaborazione </strong>e offrono una base solida per il <strong><a href="https://www.nethex.com/report-dellannual-company-event-2023-del-gruppo-soft-strategy-nethex/">monitoraggio dei progressi</a>. </strong><br>Implementare gli OKR richiede inevitabilmente un impegno a tutti i livelli. I benefici derivanti dalla loro adozione possono però trasformare l&#8217;impresa in positivo, portando a risultati superiori e una maggiore efficienza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/conoscere-il-framework-okr-per-gestire-obiettivi-e-risultati/">I framework OKR</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Il 2023? Già un anno di risultati straordinari”.</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-2023-gia-un-anno-di-risultati-straordinari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 08:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1991</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il racconto del Gruppo Soft Strategy è il racconto di una realtà che si espande senza perdere di vista la “dimensione umana dell’innovazione”. </p>
<p>Un concetto, questo, sottolineato da Emanuele Candela, Amministratore Delegato del Gruppo. Oggi Candela è impegnato in una delicata fase di consolidamento e di crescita societari, dopo le importanti operazioni interne che hanno caratterizzato lo scorso anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-2023-gia-un-anno-di-risultati-straordinari/">“Il 2023? Già un anno di risultati straordinari”.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Emanuele Candela, Amministratore Delegato del Gruppo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il racconto del <strong>Gruppo Soft Strategy</strong> è il racconto di una realtà che si espande senza perdere di vista la “dimensione umana dell’innovazione”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un concetto, questo, sottolineato da <strong>Emanuele Candela</strong>,<strong> Amministratore Delegato del Gruppo.</strong> Oggi Candela è impegnato in una delicata fase di consolidamento<strong> </strong>e di crescita societari, dopo le importanti operazioni interne che hanno caratterizzato lo scorso anno.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Cosa intendiamo quando si parla di dimensione umana dell’innovazione?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di una realtà dove <strong>le persone sono importanti, non sono dei numeri</strong>. La nostra crescita non ci fa abbandonare quell’idea originaria, quell&#8217;imprinting nel quale prendersi cura di ogni singola persona resta un fattore chiave. La nostra sfida sarà proprio mantenere questo approccio, un saldo rapporto personale con tutti, nonostante prospettive di crescita importanti.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Il programma per l’emersione dei talenti interno al Gruppo s&#8217;innesta in questa filosofia di fondo?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, è necessario mantenere una cultura aziendale che stimoli l’innovazione, la crescita, ma che punti anche sulla valorizzazione del personale in termini di<strong> formazione, di raggiungimento degli obiettivi</strong>, nonché in termini organizzativi, secondo un principio che vede andare avanti i più bravi. Proprio per questo motivo abbiamo implementato <strong>percorsi di carriera differenziati per i talenti</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo in questo discorso, vorrei sottolineare in particolare la partecipazione al progetto <strong>Distretto Italia di Elis</strong>. Abbiamo deciso di fare rete tutti quanti nella ricerca e formazione di nuovi profili in questo che è il network delle più importanti aziende italiane, volto a orientare, formare e inserire nel mondo del lavoro oltre 10.000 giovani.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Nel Gruppo, oltre all&#8217;attenzione alle risorse umane, la sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa stanno conquistando una nuova centralità?&nbsp;</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Decisamente. Abbiamo infatti intrapreso un percorso comune con gli amici della onlus <strong>Interlife</strong>, partecipando al finanziamento di un progetto (insieme al Ministero dell’Interno) per la sicurezza alimentare per bambini e famiglie vulnerabili nella regione indiana del Tamil Nadu.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Di cosa si tratta?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto offre alle comunità vulnerabili, residenti nei villaggi nelle zone di intervento, un contributo per contenere gli effetti della crescente povertà estrema, insicurezza alimentare e malnutrizione. Si tratta dunque di <strong>assistenza alimentare, medica e di scolarizzazione.</strong> Oltre a ciò, si vogliono avviare <strong>attività che generino reddito sostenibile </strong>per le famiglie in situazione di particolare fragilità.<strong> </strong>Con il modello “Toolkit Interlife”, l’obiettivo è far nascere 200 microimprese negli ambiti di sviluppo di quel territorio. Per noi vuol dire impegnarci in qualcosa di veramente concreto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Passando dai valori ai numeri, dopo la prima metà del 2023 che bilancio si può tracciare per il Gruppo Soft Strategy?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In linea generale, la prima parte dell’anno può essere sintetizzata in una parola: <strong>consolidamento</strong>. E per noi era necessario, dopo un 2022 che ci ha visti impegnati in tutte le operazioni straordinarie di riposizionamento del Gruppo. Abbiamo così completato con successo il processo di integrazione di Nethex all’interno del Gruppo Soft Strategy. Abbiamo riposizionato l’offerta e, dal punto di vista commerciale, sono state fatte operazioni di grande importanza, intrattenendo un rapporto molto stretto con il mondo della<strong> Pubblica Amministrazione</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, dal 1° luglio, si è dovuto fronteggiare un importante cambiamento. L’avvento del nuovo <strong>Codice degli Appalti </strong>ha accelerato moltissimo la pubblicazione delle gare pubbliche, grazie anche al volano dei <strong>fondi del PNNR e, più in generale, ai fondi legati all’innovazione.</strong> Alla struttura commerciale, all’ingegneria dell’offerta e all&#8217;ufficio gare, va un plauso per aver avuto la capacità di intercettare, anche in partnership con altre aziende, la gran mole di gare che si sono manifestate a ridosso dell’estate.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Possiamo fare un focus sui risultati conseguiti?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La prima metà del 2023 ha generato un +25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. </strong>Peraltro, il Gruppo è cresciuto in tutte le sue linee in modo organico: il settore Technology, la Consulenza, Nethex, hanno generato nel complesso <strong>oltre 4 milioni e mezzo di euro di produzione in più.</strong><strong> </strong>Lo definisco un risultato straordinario, soprattutto se lo combiniamo con l’investimento commerciale della seconda parte dell’anno e la grande mole di gare in attesa di aggiudicazione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>A questo punto, quali sono gli obiettivi da traguardare nell’ultimo trimestre dell’anno?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La parola chiave è <strong>continuità</strong>. Dobbiamo proseguire la strada sul trend di crescita appena illustrato. Anche perché partiranno nuovi progetti, tanto sul mercato pubblico quanto su quello privato. A tal proposito, stiamo potenziando la nostra presenza su <strong>Milano.</strong> Ad oggi abbiamo molti nuovi clienti nel capoluogo lombardo che si aggiungono a quelli tradizionali e questo si configura come un obiettivo di portata strategica per noi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>E quali sono le prospettive per i primi mesi del 2024?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Piano industriale di Gruppo</strong> “battezzato” a luglio ci porta ora a posizionarci sempre di più sui servizi che combinano i tre pilastri di offerta che abbiamo sempre avuto: <strong>Consulenza, Information Technology e Operations</strong>, anche per sviluppare nuove competenze in ambito di Intelligenza Artificiale e Robotica. In buona sostanza, dobbiamo mettere insieme tutti i pezzi del Gruppo per costruire <strong>pacchetti di offerta personalizzati sulle esigenze dei clienti</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Parlando di innovazione e creatività, quali scelte verranno fatte nei prossimi mesi?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Digital Marketing</strong> resta un ambito fondamentale su cui investire. Stiamo poi facendo delle operazioni importanti su <strong>dati e intelligenza artificiale</strong>: abbiamo avviato un bel cantiere di ricerca in particolare sull<strong>’IA cognitiva </strong>e le sue applicazioni. L’<strong>automazione</strong> è un altro verticale su cui andremo a rafforzare la nostra presenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Confidiamo così di avere un’offerta competitiva rispetto alle priorità dei clienti rivolte verso la trasformazione attraverso la tecnologia, l’efficienza operativa e la produttività: in altre parole, una gamma di servizi aderente alle necessità. Nel 2024 inoltre abbiamo l’obiettivo di creare una offerta dedicata al contesto della <strong>sostenibilità</strong>, un tema sempre più richiesto da clienti e altri stakeholder.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><em>Le politiche commerciali del Gruppo Soft Strategy su quali asset si muoveranno?</em>&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prevalentemente in <strong>quattro macroaree</strong>. Il <strong>mondo pubblico</strong>, che ha tante risorse e per noi è un mercato storico. Oltre agli eccellenti risultati raggiunti sinora, cerchiamo ulteriori potenziamenti. Nel settore <strong>finance </strong>abbiamo costituito una società, vogliamo ora valorizzarla e sviluppare l&#8217;offerta nel modo migliore. Lo sviluppo del <strong>settore privato</strong> nell’area milanese diventa un nostro obiettivo primario. Il quarto punto rientra, invece, in una<strong> </strong>logica interna di<strong> cross selling tra le nostre differenti Business Unit</strong><strong>, </strong>affinché tutte le attività delle società siano intrecciate tra loro in una forte sinergia. Un processo già iniziato, ma che vogliamo sia sempre più condiviso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni volta che ci imbattiamo in un&#8217;opportunità commerciale, ci faremo trovar pronti per portare tutto il nostro portafoglio di offerta. Sono sicuro che ognuno, se sarà coinvolto a dovere, potrà dare il suo contributo alla crescita dell’azienda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-2023-gia-un-anno-di-risultati-straordinari/">“Il 2023? Già un anno di risultati straordinari”.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il costo della mancanza di competenze</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-costo-della-mancanza-di-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1954</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da tempo, in Italia, si lamenta un serio mismatch tra mercato del lavoro ed esigenze di competenze per le aziende. Ebbene, nel 2022, tale gap è costato quasi 38 miliardi di euro al sistema delle imprese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-costo-della-mancanza-di-competenze/">Il costo della mancanza di competenze</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La mancanza di competenze è costata 38 miliardi di euro alle aziende italiane.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo della mancanza di competenze pesa come un macigno. In una fase di rapidi cambiamenti quale è quella attuale. Il numero di cui parliamo si riferisce alla <strong>carenza di competenze nelle aziende italiane</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da tempo, in Italia, si lamenta un serio mismatch tra mercato del lavoro ed esigenze di competenze per le aziende. Ebbene, <strong>nel 2022, tale gap è costato quasi 38 miliardi di euro al sistema delle imprese. </strong>Un dato ricostruito da Unioncamere in collaborazione con <a href="https://www.anpal.gov.it/">ANPAL</a>, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Persiste una grande difficoltà di reperimento di figure professionali adatte a svolgere determinate mansioni. Nel mondo del lavoro: la famosa &#8220;mancanza di personale&#8221;. Questo va ad aumentare il costo della mancanza di competenze per le aziende. Permane, inoltre, un’assenza cronica di specifiche competenze chiave nei profili già inseriti negli organici delle diverse aziende. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio sul secondo fattore, a confermare <strong>quanto sia importante la formazione dei dipendenti</strong> da parte del datore di lavoro, è il Centro Studi Tagliacarne. In base alle sue analisi, emerge come i processi formativi accelerino la capacità di ripresa produttiva delle imprese, migliorando l’efficacia degli investimenti nella sostenibilità e nel digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La forza del capitale umano</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 30,7% delle aziende che stanno investendo in attività formative</strong> nel triennio 2022/2024 – si legge nella ricerca del Centro Studi Tagliacarne – conta di superare già quest’anno i livelli produttivi pre-Covid, contro il 12,3% di quelle che non lo faranno.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’effetto “capitale umano” risulta ancora più determinante per migliorare i risultati degli investimenti realizzati nella duplice transizione. <strong>Il 46,5% delle aziende che stanno accompagnando gli investimenti in</strong> <strong>digitale e green con quelli formativi</strong> prevede di migliorare nel 2023 i risultati produttivi conseguiti nel 2019. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quelle che, pur avendo imboccato la strada della duplice transizione, non hanno pianificato alcuna attività di formazione, si fermano invece al 21%. &nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, nel triennio 2022-2024, è diminuita la quota delle imprese che puntano a formare le proprie risorse umane rispetto al triennio pre-Covid (75,2% contro il 78,6% del 2017/2019). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quarta rivoluzione industriale e nuove tecnologie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo sempre più tecnologico e interconnesso, eppure, l&#8217;importanza delle competenze diventa fondamentale per il successo personale e professionale. <strong>Il 2023 è stato proclamato come &#8220;Anno Europeo delle Competenze&#8221;</strong>, in cui l&#8217;acquisizione e lo sviluppo delle skills sono quantomai al centro dell&#8217;attenzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Quarta Rivoluzione Industriale (4IR), caratterizzata dall&#8217;automazione, dall&#8217;intelligenza artificiale e dall&#8217;Internet delle Cose, sta trasformando radicalmente il mondo del lavoro.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte professioni tradizionali stanno cambiando e nuove competenze sono richieste per rimanere al passo con le esigenze del mercato. Inoltre, la pandemia globale ha accelerato questa trasformazione, portando ad una maggiore digitalizzazione e ad una crescente richiesta di competenze tecnologiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze trasversali, come la <strong>comunicazione efficace</strong>, la <strong>collaborazione</strong> e la <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/leadership/">l<strong>eadership</strong></a>, sono diventate essenziali in un contesto di lavoro sempre più collaborativo e orientato ai risultati. Le competenze tecnologiche e digitali, come la <strong>programmazione</strong>, l&#8217;<strong><a href="https://www.softstrategy.it/services/data-analytics/">analisi dei dati</a></strong> e la<strong> cybersecurity</strong>, sono altamente richieste e aprono le porte a numerose opportunità di carriera.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualche numero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando ai numeri di Unioncamere, 1,5 milioni di assunzioni sono previste dalle imprese entro settembre 2023. Ma la <strong>difficoltà di reperimento riguarda il 46% del personale</strong> che le aziende ricercano, soprattutto a causa della <strong>mancanza di candidati</strong>.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le figure più difficili da reperire, per quel che concerne le professioni tecnichee ad elevata specializzazione, il Borsino delle professioni del Sistema Informativo Excelsior segnala:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>gli <strong>ingegneri </strong>e i <strong>tecnici in campo ingegneristico</strong> (rispettivamente 61,0% e 65,2%);</li>



<li>i <strong>tecnici della salute </strong>(63,1%);</li>



<li>i <strong>tecnici della gestione dei processi produttivi </strong>(63,0%);</li>



<li>i <strong>tecnici della distribuzione commerciale</strong> (58,7%).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ragion per cui il mondo imprenditoriale chiede di puntare su percorsi scolastici e formativi in grado di immettere le figure professionali funzionali al mercato del lavoro. Ed è anche necessario farlo in tempi brevi, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato. Il fabbisogno, come dimostrano le cifre, punta deciso anche su competenze green, per via della sempre maggiore attenzione del cliente a queste tematiche.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-costo-della-mancanza-di-competenze/">Il costo della mancanza di competenze</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le carte superano il contante</title>
		<link>https://www.nethex.com/le-carte-superano-il-contante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1931</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Italia, storicamente conosciuto come paese del contante, sta cambiando. Al riparo dalle polemiche politiche, con qualche resistenza dei piccoli commercianti e con una lentezza maggiore rispetto ad altri stati, l’utilizzo della moneta elettronica indubbiamente corre. Tanto che, recentemente, il volume dei pagamenti cashless avrebbe ormai superato l’utilizzo del contante per la prima volta nella storia italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-carte-superano-il-contante/">Le carte superano il contante</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Per la prima volta, in Italia, i pagamenti cashless superano i pagamenti in contanti.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le carte superano il contante. L’Italia, storicamente conosciuto come paese del contante, sta cambiando. Al riparo dalle polemiche politiche, con qualche resistenza dei piccoli commercianti e con una lentezza maggiore rispetto ad altri stati, l’utilizzo della moneta elettronica indubbiamente corre. Tanto che, recentemente,<strong> il volume dei pagamenti cashless avrebbe ormai superato l’utilizzo del contante</strong> per la prima volta nella storia italiana.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ultime statistiche delle istituzioni finanziarie e dei principali operatori mostrano come il numero di transazioni effettuate con carte di credito, debito o prepagate abbia scavalcato quelle in cash. Un risultato, questo, raggiunto <strong>grazie a una serie di fattori</strong> che ha contribuito alla crescente fiducia nelle carte di pagamento tra i privati e le aziende.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i motivi della “rivoluzione cashless”?</strong>&nbsp;&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima ragione nel non voler utilizzare banconote e monete può essere attribuita all&#8217;<strong>avvento delle</strong> <strong>tecnologie digitali</strong>,<strong> </strong>che ha reso più conveniente e sicuro l&#8217;uso della moneta elettronica. Sino a qualche anno fa vedevamo solo nei film di fantascienza effettuare i<strong> pagamenti con un semplice tocco dello smartphone</strong> o utilizzando dispositivi come <strong>smartwatch e wearable device</strong>. Questa comodità ha reso il pagamento elettronico una scelta sempre più conveniente per numerosi nostri connazionali. Specialmente tra i più giovani<strong>,</strong> siano essi nativi o comunque cresciuti in un ambiente digitale.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong><a href="https://www.register.it/ecommerce/ecommerce-come-funziona/">e-commerce </a>ha fatto il resto</strong>. I numeri da capogiro registrati durante la pandemia dagli acquisti online non si sono ritirati, la tendenza è rimasta anche negli anni a seguire. Secondo i dati resi noti dalla Banca d’Italia, nell’ultimo anno i pagamenti effettuati tramite carte di credito (aziendali e personali) sono aumentati, con un controvalore che è arrivato a 101 miliardi di euro.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le carte superano il contante e non solo. Rimangono in cima alla classifica e sono ulteriormente salite di numero, passando da 60,9 a 63,4 milioni. Il controvalore dei pagamenti ha raggiunto quota 224 miliardi nel 2022, toccando un +21%.   </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il livello di <strong>digitalizzazione e innovazione degli esercenti, e delle</strong> <strong>piccole e medie imprese,</strong> ha sicuramente creato un ambiente favorevole in Italia. Per la prima volta, le carte (27,9%) superano i contanti (23,3%) in termini di preferenza assoluta come futuro strumento di pagamento. In parallelo, si consolida l’utilizzo delle carte di pagamento anche in ambito B2B (30,4%). </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le carte superano il contante: la mentalità digitale in ambito business</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dato che racconta la diffusione di un<strong> nuovo mindset tra gli imprenditori e gli uomini di business</strong> ce lo fornisce Mastercard. Dopo una serie di interviste a campione è emerso come il 43,4% di chi fa business sia molto vicino al tema del digitale quale leva strategica per il futuro del sistema delle imprese. Ciò denota un forte desiderio di stare al passo con i tempi ed <strong>accelerare la</strong> <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">trasformazione digitale</a>.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dato si riflette anche, e soprattutto, nel paese reale. Negli ultimi anni, molti esercizi commerciali, compresi piccoli negozi e attività artigianali, hanno adottato sistemi di pagamento elettronici per offrire un&#8217;opzione conveniente ai propri clienti.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le carte superano il contante anche in virtù del fatto che <strong>la sicurezza è un altro aspetto cruciale. </strong>Ha infatti sostenuto la crescente adozione delle carte di pagamento. Gli istituti finanziari hanno investito notevolmente nella <strong>protezione delle transazioni finanziarie e nella prevenzione delle frodi. </strong>Gli utenti hanno così ottenuto garanzie crescenti che le loro informazioni finanziarie siano al sicuro, protette da furti o smarrimenti.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Va, infine, ricordato il ruolo giocato dagli ultimi <strong>governi nel promuovere l&#8217;uso delle carte di pagamento</strong>. Sono state introdotte politiche volte a limitare e mettere un tetto all&#8217;uso del contante. Ad esempio l&#8217;obbligo di utilizzare metodi di pagamento elettronici per determinate transazioni di<strong> </strong>importo elevato. O anche l’obbligo per tutti gli esercenti di avere all’interno della propria attività il terminale di pagamento elettronico.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste misure hanno contribuito a creare un clima favorevole per l&#8217;adozione delle carte di pagamento e a “convincere” la popolazione sull&#8217;importanza della transizione verso sistemi di pagamento digitali.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le carte superano il contante ma quali sono le criticità per una totale digitalizzazione dei metodi di pagamento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quali potrebbero essere i motivi per non spostare totalmente ogni tipo di pagamento dalla sfera materiale a quella digitale?&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sostenitori del contante rimarcherebbero l’esposizione degli utenti a rischi legati al <strong>rispetto della privacy, alla profilazione indebita e alla sicurezza dei dati personali. </strong>Un tema, questo, su cui gli stakeholder di settore si stanno confrontando e stanno investendo costantemente per coinvolgere anche gli “ultimi” scettici.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancata evidenza delle commissioni che potrebbero applicarsi in ogni transazione elettronica, e non avere il polso di quanto si stia realmente spendendo, sono altre problematiche che alimentano alcune sacche di resistenza e frenano un’adesione ancor più ampia alla “lotta al contante”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-carte-superano-il-contante/">Le carte superano il contante</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il punto sui bilanci di sostenibilità</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-punto-sui-bilanci-di-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bilancio di sostenibilità si va affermando sempre di più come opportunità di reputazione e di posizionamento. Si identifica anche come documento ufficiale per comunicare con gli stakeholder, in tema di responsabilità civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-punto-sui-bilanci-di-sostenibilita/">Il punto sui bilanci di sostenibilità</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il punto sui bilanci di sostenibilità è qualcosa di doveroso. Il <strong>bilancio di sostenibilità </strong>si va affermando sempre di più come opportunità di <strong>reputazione </strong>e di <strong>posizionamento</strong>. Si identifica anche come documento ufficiale per comunicare con gli <strong>stakeholder</strong>, in tema di <strong>responsabilità civile</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per quali aziende è obbligatorio il bilancio di sostenibilità?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Italia</strong>, i bilanci di sostenibilità si stanno diffondendo. Grazie alla normativa che li ha resi obbligatori per alcune tipologie di imprese, come la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/10/17G00002/sg">legge 254/2016</a>. Questa prevede per le grandi imprese e le società quotate l’obbligo di redigere un report di sostenibilità.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la novità principale è attesa per il 2024. In seguito alla direttiva <a href="https://finance.ec.europa.eu/capital-markets-union-and-financial-markets/company-reporting-and-auditing/company-reporting/corporate-sustainability-reporting_en">CSRD </a>accolta dalla Commissione europea, la documentazione diventerà <strong>obbligatoria per tutte le aziende con più di 250 dipendenti</strong>. Condizione necessaria sarà avere un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio annuo di almeno 43 milioni di euro.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato calcolato che questo ampliamento della normativa coinvolgerà <strong>50mila aziende in Europa</strong> e 6mila piccole e medie imprese italiane. Si tratta, indubbiamente, di un cambiamento di grande portata.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come è configurato il bilancio di sostenibilità?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un documento che descrive le <strong>performance dell&#8217;impresa</strong> in termini di sostenibilità, e che deve essere redatto seguendo linee guida internazionali. Questo documento contiene informazioni su tematiche quali il<strong> cambiamento climatico</strong>,<strong> l&#8217;efficienza energetica</strong>,<strong> la gestione dei rifiuti</strong>,<strong> la tutela dei diritti dei lavoratori e dei consumatori</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del bilancio d’esercizio, che si limita ad accertare la situazione patrimoniale di un’azienda, il bilancio ambientale amplia lo sguardo. Punta la lente sulla ricaduta delle sue azioni sull’ambiente e sulla società. Il tema della sostenibilità, infatti, include diversi aspetti. Il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, la lotta alla corruzione attiva e passiva, l’inclusione.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché comunicare informazioni sulla propria sostenibilità?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto alla base di questo report è semplice ma innovativa. Le aziende non solo dovranno limitare il loro impatto negativo sull’ambiente. Potranno contribuire, grazie alle proprie azioni, allo sviluppo di una rinnovata cultura aziendale e ambientale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione del bilancio di sostenibilità richiede, dunque, un lavoro di<strong> analisi e di raccolta di dati e informazioni</strong>. Può diventare uno strumento molto utile per l&#8217;impresa. Infatti, il documento permette all&#8217;impresa di misurare il proprio <strong>impatto sull&#8217;ambiente e sulla società</strong>. Può così identificare le <strong>aree di miglioramento</strong> e di definire gli <strong>obiettivi per il futuro</strong>.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione del bilancio di sostenibilità consente inoltre all&#8217;impresa di comunicare in maniera trasparente e credibile l’impegno verso tematiche sensibili. Questo aumenta la fiducia dei <strong>clienti, degli investitori</strong> e accresce la propria brand reputation.&nbsp;&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi si occupa del bilancio di sostenibilità?</strong>&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, anche in Italia, specialmente nelle grandi aziende, sono state introdotte<strong> figure professionali </strong>che si occupano nello specifico delle attività legate alla sostenibilità.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo ad esempio del<a href="https://www.nethex.com/governance/"> <strong>CSR </strong></a><strong>manager, del sustainability manager, del responsabile del marketing sostenibile</strong>. Spesso, la redazione del bilancio di sostenibilità è a carico proprio di queste figure. Lavorando in sinergia con la direzione aziendale e con i reparti amministrativi, gestionali e del marketing si stila il documento.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli standard del <a href="https://www.globalreporting.org/">Global Reporting Initiative</a>(GRI) aiutano a strutturare il bilancio di sostenibilità proponendo un <strong>set di indicatori </strong>da seguire. Rappresentano delle utili linee guida applicabili ad ogni tipo di organizzazione. Si sviluppano in diverse fasi che comprendono la <strong>mappatura degli stakeholder </strong>e l’analisi di <strong>materialità interna ed esterna.</strong> Questo porta le imprese a legarsi ad obiettivi concreti e misurabili. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il punto sui bilanci di sostenibilità: la situazione italiana  </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la crescita delle imprese il punto sui bilanci di sostenibilità vede l&#8217;Italia ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei. Secondo il Rapporto RSE di KPMG, <strong>solo il 56% delle grandi imprese italiane</strong> ha pubblicato un bilancio di sostenibilità. La media Europea è ben più alta con il<strong> 77%.</strong> Inoltre, il rapporto evidenzia che le imprese italiane pubblicano meno informazioni rispetto alle loro controparti europee, e che le informazioni pubblicate sono spesso poco dettagliate. Ma lo sforzo per creare un equilibrio tra le esigenze economiche, sociali e ambientali si sta rivelando strategico. Uno strumento con prospettive estremamente interessanti per tutte le imprese italiane che guardano al futuro.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-punto-sui-bilanci-di-sostenibilita/">Il punto sui bilanci di sostenibilità</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex in Romania</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-in-romania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 13:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1875</guid>

					<description><![CDATA[<p>La branch rumena del gruppo, guidata dal CEO Mirko Giannetti, mira ad essere hub, ma anche lab. Un hub per dare forza al business as-is e “un laboratorio dove sperimentare tutto quello che in Italia si fa ormai fatica a mettere in atto – racconta Mirko Giannetti – tentando nuovi approcci metodologici dal punto di vista della tecnologia e dei processi. Come il controllo dell’efficienza e della qualità ‘real time’, nelle quali vediamo nuove importanti opportunità sul mercato”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-in-romania/">Nethex in Romania</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un hub ma anche un lab dove sperimentare soluzioni innovative. L&#8217;intervista all&#8217;Amministratore Delegato Mirko Giannetti.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nethex</strong> da pochi mesi ha aperto la sua prima sede in Romania, nella città di <strong><a href="https://www.nethexcare.ro/">Bacău</a>.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inaugurazione ufficiale di Nethex Care Romania è ancora ben impressa nei nostri occhi, nei ricordi. Il taglio del nastro, il brindisi di rito, la visita di cortesia della portavoce del sindaco di Bacău. La dottoressa Adreea Negru, nel suo intervento si è soffermata sull’importanza per la comunità locale di un’operazione di tale portata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La branch rumena del gruppo, guidata dal <strong>CEO Mirko Giannetti</strong>, mira ad essere <strong>hub,</strong> ma anche <strong>lab</strong>. Un hub per dare forza al business as-is e “un laboratorio dove sperimentare tutto quello che in Italia si fa fatica a mettere in atto. Vogliamo tentare <strong>nuovi approcci metodologici </strong>dal punto di vista della tecnologia e dei processi. Come il <strong>controllo dell’efficienza </strong>e<strong> della qualità ‘real time’</strong>, nelle quali vediamo nuove importanti opportunità sul mercato”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La logica perseguita è, dunque, quella della valorizzazione delle operations per il parco clienti esistente e, al contempo, di sviluppo di nuove occasioni di business. Un doppio passo, questo, motivato dalla decisione strategica di Nethex di compiere un investimento in un paese con un tasso di crescita economica significativo. E dove ormai operano stabilmente oltre 50.000 imprese italiane.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La<strong> Romania </strong>non è più una meta da raggiungere per contenere i costi, ma un <strong>luogo privilegiato</strong> <strong>dove fare business development di qualità</strong>”, ci dice Giannetti. Nethex Care si avvale dell’expertise maturata in Italia dalle sue risorse per<strong> </strong>accrescere la propria offerta e predisporsi a nuove opportunità sui mercati locali, italiani e internazionali, rivolti alle aziende che operano in lingua inglese.   </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nethex in Romania: servizi multilingue e conformità al GDPR</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La <a href="https://www.nethexcare.ro/">Nethex Care</a> di Bacău<strong> </strong>dimostra solide fondamenta in quanto il personale ha un&#8217;elevata preparazione culturale. Mirko Giannetti, che da anni opera nella realtà romena, ci spiega: “<strong>Gli operatori conoscono a livello avanzato l’italiano e l’inglese</strong>, oltre ad altre lingue come il francese e il tedesco”. La conoscenza dell’italiano nel paese è molto diffusa. Questo perché la somiglianza tra le due lingue romanza permette un facile scambio culturale e, di conseguenza, dei flussi migratori. A favorire tutto ciò, anche la diffusione dei mass media in lingua italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“La Romania, membro a tutti gli effetti dell’Unione europea, offre poi tutte le <strong>garanzie in tema di trattamento dei dati </strong>e conformità totale alla normativa GDPR”, aggiunge il CEO di Nethex Care Romania.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su tali fondamenta Nethex innesta il suo approccio orientato a un <strong>plus di professionalizzazione</strong>. Grazie ad una scrupolosa <strong>formazione delle risorse</strong> <strong>umane</strong>, che per il <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">CRM </a>equivale a garantire una preparazione di altissimo livello e una conseguente offerta di servizi di qualità ai consumatori.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale infrastruttura il Gruppo vuole anche portare importanti processi innovativi.<strong> </strong>Nethex innesta le proprie soluzioni a forte connotazione digitale, sviluppate nei vari progetti con soggetti privati e della Pubblica Amministrazione. Sfruttare l’<strong>intelligenza artificiale</strong> per liberare risorse “human” ed allocarle su lavori più gratificanti, lasciando all’AI i compiti di routine.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">La filosofia resta sempre quella che mette il cliente al centro dei <strong>processi innovativi</strong>, nei quali l’azienda si avvale anche del supporto di tutta la parte di consulenza advisory. L’obiettivo è proporre ai clienti dei continui miglioramenti sul versante tecnologico e dell’ottimizzazione dei processi stessi. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-in-romania/">Nethex in Romania</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come dare trasparenza agli algoritmi</title>
		<link>https://www.nethex.com/come-dare-trasparenza-agli-algoritmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1868</guid>

					<description><![CDATA[<p>Agli algoritmi ormai non rinuncia più nessuno. Tutte le barriere sembrano essere cadute, anche per non restare indietro con i processi innovativi.<br />
Da più parti sembrano però moltiplicarsi gli sforzi per avere delle combinazioni all’insegna della trasparenza e dell’obiettività. Stiamo parlando di quei criteri che ci permettono di capire come vengono prese le decisioni, decisioni il più possibile imparziali. Sta parallelamente emergendo la volontà di creare dei registri degli algoritmi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-dare-trasparenza-agli-algoritmi/">Come dare trasparenza agli algoritmi</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come dare trasparenza e obiettività agli algoritmi: dalle sperimentazioni dei registri pubblici alle tecniche di “apprendimento federato”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dare trasparenza agli algoritmi sta diventando quasi una necessità. Agli <strong>algoritmi </strong>ormai non rinuncia più nessuno. Tutte le barriere sembrano essere cadute, anche per non restare indietro con i processi innovativi.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da più parti però si moltiplicano gli sforzi per avere delle combinazioni all’insegna della <strong>trasparenza </strong>e<strong> dell’obiettività. </strong>Stiamo parlando di quei criteri che ci permettono di capire <strong>come</strong> <strong>avvengono le scelte degli utenti</strong>. Parliamo di decisioni il più possibile imparziali. Sta parallelamente emergendo la volontà di creare dei <strong>registri degli algoritmi</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/certificazioni/">trasparenza </a>è considerata un valore</strong>. Questa ci permette di comprendere come le nostre decisioni sono influenzate dall&#8217;esterno. Gli algoritmi “opachi”, invece, possono portare a <strong>decisioni arbitrarie e ingiuste.</strong> &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esempi sono innumerevoli. Un algoritmo per la selezione di figure lavorative con funzionamento non reso pubblico, potrebbe generare sospetto. E&#8217; possibile che vi sia dietro della discriminazione contro alcune categorie. Nello stato di New York è successo. Una compagnia di assicurazioni automobilistiche ha ricevuto accuse di <strong>discriminazione razziale</strong>. I suoi  algoritmi avevano assegnato tariffe più elevate ai conducenti di colore&nbsp;rispetto ai conducenti bianchi. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri menu, pieni di<strong> “ti potrebbe piacere anche…” </strong>sulle piattaforme video e audio, quanto sono guidati dai nostri gusti reali e quanto filtrati da interessi di vario tipo?&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Algoritmi trasparenti: cosa si sta facendo in giro per il mondo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi vediamo soprattutto le <strong>municipalità di importanti città </strong>tentare la strada del<strong> “Registro pubblico degli algoritmi”</strong>. Da qualche anno la città di <strong>New York,</strong> ha creato il<strong> <a href="https://www.nyc.gov/site/adstaskforce/index.page">NYC Automated Decision Systems Task Force</a></strong>. Questo gruppo è stato creato per identificare utilizzi impropri degli algoritmi. L&#8217;obiettivo è garantire che i dati utilizzati dalla città siano trasparenti e imparziali. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcosa di analogo si sta tentando ad <strong>Amsterdam </strong>e <strong>Helsinki</strong>, ancora in una versione beta sperimentale. La procedura ricercata si ispira alla metodologia interattiva della democrazia partecipativa, fondata sul <strong>dialogo collaborativo pubblico-privato</strong> e sempre tracciabile. Lo scopo è fornire gli utenti di una panoramica generale. Una visione completa dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nel <strong>processo di sviluppo, implementazione, gestione e smantellamento degli algoritmi.</strong>&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il&nbsp;<strong>Regno Unito</strong> si sta allineando. Nel 2020, il governo ha pubblicato un rapporto intitolato &#8220;<a href="https://www.gov.uk/government/publications/national-ai-strategy">Il futuro dell&#8217;intelligenza artificiale nel Regno Unito</a>&#8220;, in cui si afferma che il governo sta considerando l&#8217;idea di creare un registro degli algoritmi per garantire la<strong> tracciabilità </strong>dei processi decisionali basati sull&#8217;Intelligenza Artificiale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla creazione di registri degli algoritmi, molte organizzazioni indipendenti stanno anche lavorando per sviluppare <strong>algoritmi più etici</strong>. Una delle tecniche utilizzate allo scopo è l&#8217;<strong>interpretazione degli algoritmi</strong>, un processo di analisi di come un algoritmo prende decisioni. Questa pratica può aiutare a identificare eventuali pregiudizi impliciti nei dati di partenza e a garantire che l&#8217;algoritmo prenda decisioni non discriminatorie.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Algoritmi trasparenti: l&#8217;apprendimento federato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro approccio per garantire la algoritmi trasparenti è quello di utilizzare l&#8217;<strong>apprendimento federato</strong>. Tale tecnica di apprendimento automatico permette di <strong>addestrare un algoritmo</strong> attraverso l&#8217;utilizzo di dispositivi decentralizzati o server che mantengono i dati,<strong> senza la necessità di scambiare i dati stessi. </strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio si oppone alle tradizionali tecniche di apprendimento automatico centralizzate dove i dati vengono caricati su un server; o ai più tradizionali metodi decentralizzati che assumono che i dati locali siano distribuiti in modo identico. L’apprendimento federato permette invece ai diversi partecipanti di <strong>costruire un modello per l’apprendimento automatico comune ed efficace</strong>, senza lo scambio di qualsiasi dato. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;utilizzo avanzato di questa tecnica, secondo gli esperti, consente di affrontare problemi critici come la <strong>protezione</strong>, <strong>la sicurezza</strong>,<strong> i diritti di accesso ai <a href="https://www.softstrategy.it/services/data-analytics/">dati </a>e l’impiego di dati veramente eterogenei. </strong>Le principali applicazioni dell’apprendimento federato comprendono vari campi di assoluta rilevanza come la difesa, le telecomunicazioni e la farmaceutica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/come-dare-trasparenza-agli-algoritmi/">Come dare trasparenza agli algoritmi</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove tendenze del Digital Marketing</title>
		<link>https://www.nethex.com/nuove-tendenze-del-digital-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il marketing digitale è in continua evoluzione. Emergono costantemente nuovi trends che cambiano il modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti online. L’Intelligenza Artificiale sta diventando un tema sempre più centrale, al riguardo. Ma, oltre ad essa, troviamo altre tendenze, vecchie e nuove, che stanno affermandosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nuove-tendenze-del-digital-marketing/">Nuove tendenze del Digital Marketing</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Emergono sempre nuove tendenze nel Digital Marketing. Il <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">marketing digitale</a></strong> è in continua evoluzione. Emergono costantemente trends innovativi che cambiano il modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti online. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuove tendenze del Digital Marketing: Intelligenza artificiale e personalizzazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> sta diventando un tema sempre più centrale, a tal proposito. Le imprese possono utilizzare l&#8217;<strong>AI</strong> per analizzare i dati dei clienti e creare <strong>messaggi personalizzati</strong> che risuonano in armonia con il loro pubblico di riferimento. L&#8217;AI può anche aiutare le aziende a individuare le <strong>tendenze emergenti</strong> nei dati dei clienti, puntando a rimanere in cima alla loro lista dei desideri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>chatbot</strong>, poi,<strong> </strong>stanno diventando quantomai diffusi nelle pagine web aziendali e sui social media. Tali programmi utilizzano l&#8217;IA per comunicare con gli utenti in modo automatico, offrendo loro supporto e rispondendo alle loro domande. Sono tuttavia utilizzati sempre più spesso anche per i <strong>processi di acquisto</strong>, aiutando gli utenti a navigare tra i prodotti e a completare l&#8217;acquisto in modo semplice, veloce, confortevole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre l’Intelligenza Artificiale, troviamo altre tendenze vecchie e nuove che stanno emergendo nel mercato. A tal proposito, non è certo una novità l’importanza dei <strong>contenuti video</strong>. L’obiettivo di diversi grandi marchi – ma non trascurabile anche lato PMI, con gli opportuni accorgimenti –&nbsp;è raccontare <strong>storie coinvolgenti</strong> <strong>sui propri prodotti e servizi </strong>usando mezzi creativi che portino fuori dal mero spot pubblicitario. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I social </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I video, per loro natura, sono facilmente condivisibili sui<strong> social media</strong>, il che può aiutare le aziende a raggiungere un pubblico più vasto. Che si tratti di video o stories, gli <strong>influencer</strong> sono diventati dunque una parte sempre più rilevante del marketing digitale. Ultimamente le aziende stanno comunque iniziando a concentrarsi anche sui<strong> micro-influencer</strong>. In molti casi più “autentici” e vicini alle loro community di riferimento, sebbene meno seguiti rispetto agli influencer canonici. Le aziende che optano per lavorare con i micro-influencer intendono raggiungere nicchie di mercato. Sono gruppi di persone specifici con l&#8217;obiettivo di <strong>accorciare le distanze</strong> con il pubblico delle campagne di marketing tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attenzione va riposta poi sul <strong>social commerce</strong>. Uno strumento<strong> </strong>in grado di far concludere gli acquisti all’interno delle piattaforme social quali Facebook, Instagram, <a href="https://it.pinterest.com/">Pinterest </a>o TikTok. Senza dover reindirizzare l’utente sui siti web dei brand non si interrompe il customer journey. L’e-commerce sociale rende l&#8217;esperienza di acquisto più comoda e naturale. Può portare le aziende che intraprendono questa nuova via a tassi di conversione potenzialmente maggiori. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuove tendenze del Digital Marketing: la sostenibilità e gli assistenti vocali </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la <strong>sostenibilità</strong>,<strong> </strong>al momento, è un valore determinante nel customer journey. Le persone prestano un&#8217;attenzione crescente all&#8217;impatto delle aziende, a coloro che adottano pratiche virtuose. Dalle <strong>questioni ambientali </strong>alle <strong>tematiche sociali</strong>, la posizione di un&#8217;azienda può attirare nuovi acquirenti e fidelizzare il pubblico, come&nbsp;allontanarlo irreparabilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche globali sui motori di ricerca di &#8220;marchi con finalità sociali&#8221; sono aumentate in maniera consistente. Questo è legato alla maggiore sensibilità comune verso temi come l’ambiente e il “global warming”, su tutti. Una tendenza, questa, che si consolida e non perde importanza con il passare del tempo. Segno evidente, notano i marketers, che è un tasto sul quale vale la pena continuare a battere.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il <strong>marketing vocale</strong> resta un trend emergente che sta guadagnando sempre più popolarità, grazie alla diffusione degli assistenti vocali come Alexa e Google Assistant. Le aziende possono utilizzare questi dispositivi per promuovere i propri prodotti e servizi. Si apre la possibilità di creare esperienze personalizzate per gli utenti che utilizzano la voce nell’interazione con i dispositivi. Si attende però lo sviluppo di una “fase 2.0” per il marketing vocale. Negli ultimi due anni quest’ultimo non ha avuto quell’avanzata travolgente che veniva prevista nel 2020. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti di settore scommettono, infine, su un grande ritorno: la <strong>customer retention</strong>, ovvero la capacità di un’azienda nel saper trattenere i propri clienti. Fermarsi e saper includere chi ti ha già scelto è una mossa vincente e viene prima dell’intraprendere nuove, sconosciute strade.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nuove-tendenze-del-digital-marketing/">Nuove tendenze del Digital Marketing</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex lancia il Service Desk.</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-lancia-il-service-desk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 10:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1859</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex è inserita in pieno nella trasformazione digitale dei Service Desk. Con la sua Business Line dedicata ambisce ad ampliare la gamma dei servizi che erano tradizionalmente ad appannaggio dell’help desk. Un’evoluzione coniugabile con un’espansione dell’offerta ponendosi come soggetto garante di un servizio end-to-end di alto profilo.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-lancia-il-service-desk/">Nethex lancia il Service Desk.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Una consolidata esperienza al servizio delle imprese per assicurare un incident management moderno e onnicomprensivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex lancia il <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">Service Desk</a></strong>. <strong>Nethex </strong>è inserita in pieno nella <strong>trasformazione digitale.</strong> Con la sua Business Line dedicata ambisce ad ampliare la gamma dei servizi che erano tradizionalmente ad appannaggio dell’help desk. Un’evoluzione coniugabile con un’espansione dell’offerta, per porsi come soggetto garante di un <strong>servizio end-to-end di alto profilo</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Grazie all’insieme delle competenze di <strong>Nethex</strong> e <strong><a href="https://www.softstrategy.it/">Soft Strategy</a></strong> possiamo andare su un livello di assistenza onnicomprensivo&#8221; &#8211; dice <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/pierpaolobenedetti/">Pierpaolo Benedetti</a>, </strong>Operations Director di Nethex -. L’azienda ha una sua consolidata esperienza nella presa in carico delle questioni di <strong>troubleshooting </strong>per tutte le problematiche che sorgono ai fruitori di diversi ed importanti servizi”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Benedetti spiega come Nethex abbia creato “una linea di business molto importante. Vengono gestiti gli ‘incident’ di primo e secondo livello sia hardware che software in tutte le fasi. L’intenzione è quella di competere con altre aziende di questo mercato. Nel nostro expertise, abbiamo sviluppato internamente non solo il processo di gestione di ‘<strong>trouble ticketing</strong>’. Abbiamo anche una <strong>esperienza di logistica</strong> e di ulteriore managing dei problemi. Un esempio di questi sono i nostri sistemi di<strong> issue detecting</strong> ad albero decisionale. In funzione della risposta che si dà suggeriscono come andare avanti step by step nella risoluzione della difficoltà, esportabili anche direttamente agli end-user. Possiamo operare sia con il tradizionale operatore al telefono &#8211; sottolinea Benedetti &#8211; sia istruendo l’intelligenza artificiale con un bot di primo livello”.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La pandemia come spartiacque decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’esternalizzazione del Service Desk è diventata cruciale in questo momento storico. “Molto si è parlato dello spartiacque costituito dalla<strong> pandemia</strong>. Questo evento ha accelerato i processi di automazione e remotizzazione anche degli help desk e sul quale si è innescato un processo annesso. Lo sviluppo di nuove tipologie di<strong> lavoro flessibile</strong>, stabilmente collocate in smart working. Oggi ci fa osservare un numero sempre crescente di persone direttamente assunte per mansioni in remoto. Opportunità nuove, dunque, ma anche nuove problematiche da affrontare. Questioni relative alla <strong>cybersecurity,</strong> in primis. Tante postazioni da gestire all’improvviso. Necessità di creare un <strong>framework sicuro</strong> con il quale fornire assistenza agli utenti. Ricorrere ad una delicata gestione della logistica nella dotazione del dipendente, il quale lavora da casa per non interrompere l’attività”.    </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>incident management</strong> in questa nuova e recente fase, d’altronde, sta facendo crescere i Service Desk in tutti i settori. Acquisisce valore di presidio nella <strong>relazione con gli utenti</strong> e coordina i diversi fornitori e gruppi coinvolti nella risoluzione dei malfunzionamenti. Potenzialmente può diventare un monitoraggio delle performance e del rispetto dei <strong>livelli di servizio</strong> previsti dai contratti. E, contemporaneamente, tra i risultati raggiunti, ci sarà una migliore capacità di comprendere le dinamiche di supporto. Ma, soprattutto, di raccogliere e analizzare<strong> feedback </strong>su cui basarsi per prendere decisioni strategiche. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-lancia-il-service-desk/">Nethex lancia il Service Desk.</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce Nethex Care Romania, “Sfruttiamo esperienza in Italia per crescere ancora”</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-care-romania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 15:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1823</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Stiamo costruendo un’opportunità reale per Nethex, ma stiamo anche aggiungendo un tassello per il sistema intero. Portiamo in avanti la storia di un’azienda che, partendo dall’esperienza maturata in Italia, si apre a nuove possibilità e obiettivi di crescita che faranno bene a tutti”.<br />
Lo afferma Mirko Giannetti, General Manager di Nethex che ha appena partecipato all’inaugurazione della prima sede in Romania del Gruppo a Bacău.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-care-romania/">Nasce Nethex Care Romania, “Sfruttiamo esperienza in Italia per crescere ancora”</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Stiamo costruendo un’<strong>opportunità reale per Nethex</strong>, ma stiamo anche aggiungendo un tassello per il sistema intero. Portiamo in avanti la storia di un’azienda che, partendo dall’esperienza maturata in Italia, si apre a nuove possibilità e<strong> obiettivi di crescita</strong> che faranno bene a tutti”.<br>Lo afferma <strong>Mirko Giannetti, General Manager di Nethex </strong>che ha appena partecipato all’<strong>inaugurazione di Nethex Care Romania <strong>prima sede </strong>del Gruppo a Bacău</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma perchè aprire oggi una sede operativa in Romania?</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Partiremo dai servizi di <strong>Customer relationship management;</strong> &#8211; dice Giannetti che ha assunto il ruolo di Chief Executive Officer della nuova branch &#8211; ci occuperemo di contact center inbound, outbound e backoffice come mission nell’immediato per clienti storici dell’azienda. Si tratta di un <strong>tool strategico </strong>all’interno della nostra offerta commerciale che si deve affiancare come opportunità ai clienti già acquisiti, ma non solo, in una logica di razionalizzazione dei costi. Questo significa anche attrezzarci in competitività sui <strong>clienti prospect</strong>”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<br>Giannetti con la sua esperienza ventennale del mercato rumeno sottolinea l’importanza di poter operare “in un <strong>hub multilingua </strong>che può far immaginare <strong>sviluppi commerciali anche verso paesi anglofoni</strong> (in particolare USA e UK) e dove si può progettare di sviluppare<strong> business locale</strong>. La Romania, membro a tutti gli effetti dell’Unione Europea offre poi tutte le <strong>garanzie in tema di trattamento dei dati </strong>e conformità totale alla normativa GDPR; un’altra leva importante è poi costituita dall’<strong>elevata preparazione culturale degli operatori</strong>: la conoscenza ad alti livelli di molte lingue è una pratica culturale diffusa. Oltre all’italiano e all’inglese, francese e tedesco sono lingue padroneggiate da buona parte della popolazione”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<br>Il CEO di Nethex Care Romania afferma una volontà di “provare a far crescere in modalità organica il business in ottica internazionale&#8221;.<br>Molti competitors vivono la Romania come una condizione necessaria per riequilibrare degli scompensi economici e strutturali, “nel nostro caso vale il contrario: stiamo facendo un <strong>investimento per crescere ancora</strong> e continueremo a fare investimenti per <strong>potenziare il nostro brand</strong> e migliorarci nella <strong>gestione del personale</strong>.<br>Fondamentale sarà per noi la <strong>formazione</strong>: tecnica, comportamentale e scrupolosa nella conoscenza del linguaggio, sino alla capacità di intercettarne le minime sfumature. Con una formazione di alto livello i nostri consulenti saranno in grado dare risposte esaustive anche alle espressioni dello ‘slang’ italiano più comune.<br>Cerchiamo di essere maniacali anche nei dettagli, abbiamo quindi un glossario che viene arricchito in continuazione per erogare anche formazione del linguaggio. Inoltre, per il CRM lavoreremo molto nello <strong>sviluppo della nostra tecnologia in ambito IT</strong>, metteremo a frutto tutta l’expertise maturata in Italia”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<br>Con lo sguardo puntato al futuro Giannetti dice che punterà ad una <strong>pluralità di commesse</strong>: “Il cliente è al centro dei nostri <strong>processi innovativi</strong>, lo facciamo da tempo in Italia, lo faremo anche in Romania. Decisiva è un’attenta analisi dei processi, nei quali ci avvaliamo anche del supporto di tutta la parte di Consulenza che abbiamo in azienda. Cerchiamo di proporre ai clienti dei continui miglioramenti sul versante tecnologico e ottimizzazione dei processi stessi. Attraverso l’<strong>automazione</strong>,per esempio, le persone risparmiano tempo nel compiere task ripetitivi e possono concentrarsi di più dove il <strong>fattore human</strong> fa la differenza. Le sfide di fronte sono diverse, una di queste è anche rendere l’Hub Rumeno “<strong>Laboratorio </strong>per sperimentare e tentare <strong>nuovi approcci metodologici, tecnologici </strong>e dei processi come il <strong>controllo dell’efficienza e della qualità ‘real time’</strong>, nelle quali vediamo nuove importanti opportunità sul mercato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-care-romania/">Nasce Nethex Care Romania, “Sfruttiamo esperienza in Italia per crescere ancora”</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TikTok è pericoloso?</title>
		<link>https://www.nethex.com/tiktok-e-pericoloso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 22:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1807</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché TikTok è visto come un pericolo in Europa e Usa? Quello che sappiamo tra fatti oggettivi e sospetti TikTok è pericoloso? Chi lo utilizza regolarmente non si pone il problema oppure non sembra dargli troppo peso. Il social cinese da tempo è nel mirino di governi e istituzioni che ne limitano l’uso. In alcuni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/tiktok-e-pericoloso/">TikTok è pericoloso?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché TikTok è visto come un pericolo in Europa e Usa? Quello che sappiamo tra fatti oggettivi e sospetti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>TikTok è pericoloso? Chi lo utilizza regolarmente non si pone il problema oppure non sembra dargli troppo peso. Il social cinese da tempo è nel mirino di governi e istituzioni che ne limitano l’uso. In alcuni casi immaginano un bando totale. Gli USA, tra l&#8217;altro, hanno messo al bando l&#8217;app per un breve periodo nel 2020. <br>Chi ora sta postando un video su TikTok non si chiede perché esistono dei pericoli. Ma in molti hanno cercato di dare delle risposte basate su fatti oggettivi e sospetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sicurezza dei dati degli utenti</strong> è uno dei motivi principali di limitazione nei confronti di <a href="https://www.tiktok.com/login?redirect_url=https%3A%2F%2Fwww.tiktok.com%2Fupload%3Flang%3Dit-IT&amp;lang=it-IT&amp;enter_method=mandatory">TikTok.</a><br>TikTok raccoglie informazioni personali e dati degli utenti come nome, cognome, età, interessi, geolocalizzazione e <strong>informazioni sui dispositivi mobili.</strong> <br>C&#8217;è dunque un primo legittimo sospetto che queste informazioni possano essere utilizzate a scopo di <strong>spionaggio o di propaganda da parte del governo cinese.</strong> Pechino, infatti, impone il suo controllo rigido su internet e pratica la censura delle informazioni. <br>Alcuni governi, come quello americano, hanno espresso preoccupazione per il fatto che TikTok possa diventare uno <strong>strumento di propaganda </strong>del governo cinese. <br>Ciò ha portato alcuni governi a chiedere una maggiore trasparenza. TikTok non rende cristallina le sue politiche sulla <strong>privacy </strong>e alla sicurezza dei dati degli utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TikTok è pericoloso per i dati degli utenti? </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli USA sta per essere introdotto un disegno di legge chiamato Restrict Act. Se approvato, darebbe al Segretario al commercio l&#8217;autorità di intervenire sulle tecnologie della comunicazione e dell&#8217;informazione. Se considerate a rischio per la sicurezza nazionale, può intervenire fino al divieto totale. <br><br>In<strong> Europa </strong>ha fatto scalpore il mese scorso l’ordine (poi parzialmente rettificato) arrivato a tutti i dipendenti della Commissione europea. La Commissione ha infatti chiesto ai suoi dipendenti di <strong>disinstallare TikTok dai cellulari aziendali</strong>. Inoltre, ByteDance è oggetto di un&#8217;indagine da parte dell&#8217;autorità irlandese per la privacy. C&#8217;è infatti il sospetto di violazione della legislazione europea sulla <strong><a href="https://www.nethex.com/il-gdpr-ormai-patrimonio-diffuso-cerca-di-diventare-un-fattore-competitivo/">protezione dei dati</a> (Gdpr)</strong>. I due punti discussi sono il trattamento dei dati personali dei minori e al trasferimento di dati in Cina. <br><br>TikTok ha risposto agendo subito in maniera distensiva. Per migliorare l’approccio alla sicurezza dei dati, ByteDance ha introdotto <strong>tre data center in Europa </strong>per conservare i dati degli utenti a livello locale. Così facendo riduce ulteriormente l&#8217;accesso ai dati da parte dei dipendenti e minimizza il flusso di quelli al di fuori dell&#8217;Europa. I dubbi restano, a cominciare dai minori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma ha ricevuto accuse di promozione del <strong>bullismo e dell&#8217;odio online.</strong> Alcuni utenti hanno segnalato di essere stati vittime di cyberbullismo sull’app, in particolare a causa della loro etnia o orientamento sessuale. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TikTok è pericoloso per gli utenti?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, TikTok ha ricevuto critiche per i suoi <strong>contenuti inappropriati </strong>e a volte persino pericolosi. <br>Alcuni video presenti sulla piattaforma sono stati considerati inadatti per un <strong>pubblico giovane</strong> e possono rappresentare un rischio per la sicurezza personale. <br><br>Ad esempio, ci sono stati casi di persone che sono rimaste ferite durante la realizzazione di video o che hanno preso parte a sfide estreme. Inoltre, TikTok è sotto accusa per il suo <strong>contenuto sessualmente esplicito </strong>e per la promozione di comportamenti impropri. <br><br>E non finisce qui. Ci sono stati casi di video contenenti discorsi di odio o discriminazione, argomenti sui quali le altre piattaforme esercitano un controllo rigido.<br>TikTok ha annunciato che sta fissando un <strong>limite di 60 minuti per il tempo trascorso sullo schermo per gli utenti sotto i 18 anni.</strong> Oltre questo, sta aggiungendo alcuni nuovi controlli per i genitori. Questi &#8220;limiti&#8221;, tuttavia, sono più che altro dei suggerimenti. Esistono modi in cui i giovani utenti possono continuare a usare l&#8217;app, aggirando le limitazioni di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">TikTok ha ricevuto critiche anche per la sua <strong>politica di moderazione</strong> del contenuto. Alcuni utenti hanno segnalato che i loro video sono stati rimossi senza motivo apparente. Altri che hanno subito un blocco per aver violato le regole della piattaforma, anche se il contenuto non era offensivo o inappropriato.<br><br>Inoltre, ci sono state accuse di <strong>censura politica</strong>. I video che criticano il governo cinese o che sostengono le proteste sono stati rimossi dalla piattaforma. <br>Infatti l&#8217;app è di proprietà della società cinese ByteDance di cui si sa pochissimo al contrario delle altre Big Tech. La compagnia sembra applicare un <strong>doppio registro</strong>.<strong> </strong>Troppo tollerante su alcuni aspetti ‘borderline’, inflessibile su alcuni topic come la politica e l’esercizio del diritto di critica. L&#8217;insieme di questi fattori ha portato Usa ed Europa a varare delle strette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/tiktok-e-pericoloso/">TikTok è pericoloso?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cybersecurity in Stato di Allerta</title>
		<link>https://www.nethex.com/cybersecurity-in-stato-di-allerta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 22:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1804</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cybersecurity in Stato di Allerta! In Italia, ogni giorno, si registrano tre milioni di tentativi di violazione dei server, un dato che da solo illustra l&#8217;ampiezza del problema. Negli ultimi anni, la sicurezza informatica è diventata una questione di primaria importanza, con attacchi cibernetici che costituiscono una vera minaccia non solo per i cittadini e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cybersecurity-in-stato-di-allerta/">Cybersecurity in Stato di Allerta</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cybersecurity in Stato di Allerta! In Italia, ogni giorno, si registrano tre milioni di tentativi di violazione dei server, un dato che da solo illustra l&#8217;ampiezza del problema. Negli ultimi anni, la <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/service-desk/">sicurezza </a>informatica è diventata una questione di primaria importanza, con attacchi cibernetici che costituiscono una vera minaccia non solo per i cittadini e le amministrazioni pubbliche, ma anche per le aziende a livello globale.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link wp-element-button" href="https://www.softstrategy.it/allarme-cybersecurity/">Leggi l&#8217;articolo completo</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cybersecurity-in-stato-di-allerta/">Cybersecurity in Stato di Allerta</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Business Intelligence: perché è importante?</title>
		<link>https://www.nethex.com/business-intelligence-perche-e-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1799</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mercato della Business Intelligence (BI) è in costante evoluzione e crescita. Lo sviluppo di alcune sue dinamiche possono essere punti di svolta per i processi aziendali in chiave digitale. Con l'aumento dei dati generati da aziende e consumatori, c'è oggi una maggiore richiesta di soluzioni di business intelligence: comprendere e utilizzare questi dati permette di prendere decisioni orientate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/business-intelligence-perche-e-importante/">Business Intelligence: perché è importante?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Business Intelligence: perché è importante? Il mercato della <strong><a href="https://www.softstrategy.it/cosa-facciamo/#management-consulting">Business Intelligence</a></strong> è in costante evoluzione e crescita. Lo sviluppo di alcune sue dinamiche possono essere punti di svolta per i <strong>processi aziendali </strong>in chiave digitale. Con l&#8217;aumento dei dati generati da aziende e consumatori, c&#8217;è oggi una maggiore richiesta di soluzioni di business intelligence. Comprendere e utilizzare questi dati permette di prendere <strong>decisioni orientate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>cloud computing</strong> e l<strong>&#8216;intelligenza artificiale</strong> stanno assumendo un ruolo sempre più importante. Grazie<strong> all&#8217;analisi di grandi quantità di dati</strong> in modo rapido ed efficiente, queste due tecnologie possono diventare cruciali. L&#8217;utilizzo del cloud computing per la BI consente alle aziende, tra l’altro, di archiviare e gestire grandi quantità di dati. In questo modo semplificano il processo riducendo sensibilmente i<strong> costi di hardware e IT.</strong> L’obiettivo ultimo di questi applicativi consiste nella possibilità di capitalizzare i dati tramutandoli in<strong> asset aziendali </strong>a tutti gli effetti. Così facendo i processi aziendali, in particolare quelli decisionali, siano supportati nel miglior modo possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo può garantire un duplice beneficio: eliminare il<strong> reporting </strong>delle singole aree aziendali e produrre <strong>dati certificati </strong>disponibili per i diversi ambiti dell’impresa. L’introduzione di sistemi di BI è tuttavia un processo impegnativo. L&#8217;intera azienda viene coinvolta e il suo successo dipende sia dall’applicativo scelto, sia dalla accuratezza con cui esso è inserito nelle dinamiche d’impresa. La maggiore quantità <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">dati pubblici</a> </strong>e la crescente attenzione alla<strong> privacy </strong>stanno spingendo verso soluzioni di business intelligence più sicure e conformi alle norme. Questo sta portando a un aumento della domanda di soluzioni di business intelligence. Con l&#8217;utilizzo di tecnologie avanzate come la<strong> crittografia e la protezione dei dati </strong>si vuole garantire la sicurezza e la conformità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Business Intelligence: perché è importante anche per le piccole aziende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato della business intelligence sinora è stato dominato da alcune grandi aziende americane. Basti pensare ad IBM, Microsoft, Oracle e la multinazionale europea SAP. Negli ultimi anni si stanno sviluppando anche nuove soluzioni offerte da start-up innovative e piccole aziende. Queste proposte stanno diventando sempre più popolari grazie alla loro flessibilità, semplicità d&#8217;uso e capacità di integrarsi con altre tecnologie. La BI si sta diffondendo anche in settori che in precedenza non l&#8217;avevano adottata in modo significativo. Per esempio la<strong> sanità, la formazione e la Pubblica amministrazione. </strong>Si tratta di settori che oggi stanno scoprendo i vantaggi della business intelligence. Uno di questi vantaggi è la capacità di <strong>monitorare e migliorare le prestazioni, </strong>identificare opportunità di crescita e ottimizzare i processi aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend emergente nel mercato della business intelligence è poi la <strong>versione mobile</strong>. Con l&#8217;aumento dell&#8217;utilizzo di smartphone e tablet, sempre più persone hanno ora accesso ai dati aziendali in movimento. Le soluzioni in modalità mobile consentono di visualizzare, analizzare e prendere decisioni basate sui dati ovunque ci si trovi. Questo rende più rapido e flessibile il decision making. Sono sempre di più le aziende che offrono <strong>app per smartphone e tablet</strong> che consentono di accedere ai dati aziendali, visualizzarli e analizzarli in movimento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste app stanno migliorando la condivisione di dati in tempo reale con altri utenti e la possibilità di prendere decisioni basate sui dati in movimento. Inoltre, anche in questo caso l’intervento dell&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;analisi predittiva stanno giocando un ruolo sempre più importante nella BI mobile. Si tratta di tecnologie in sviluppo che stanno rendendo possibile l&#8217;analisi dei dati <strong>in tempo reale </strong>e la <strong>previsione delle tendenze future</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/business-intelligence-perche-e-importante/">Business Intelligence: perché è importante?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imprenditoria al femminile</title>
		<link>https://www.nethex.com/imprenditoria-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 23:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1771</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’imprenditoria femminile in Italia guadagna terreno e riesce a mantenere un trend di crescita, senza grandi battute d’arresto. Gli indicatori sono ormai numerosi e raggiungono anche settori tradizionalmente deboli sino ad un recente passato, numeri alla mano lo ha certificato anche l’ultimo rapporto nazionale Unioncamere: le imprese gestite da donne hanno ormai raggiunto quota 38,6% del totale delle imprese attive nel Paese, con un aumento dello 0,8% rispetto all'anno precedente. In termini assoluti, le imprese femminili sono oltre 3,3 milioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/imprenditoria-al-femminile/">Imprenditoria al femminile</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Servizi alle imprese, commercio e sanità sono i settori trainanti per la nuova imprenditoria femminile che guadagna terreno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>imprenditoria femminile in Italia </strong>guadagna terreno e riesce a mantenere un <strong>trend di crescita</strong>, senza grandi battute d’arresto. Gli indicatori sono ormai numerosi e raggiungono anche settori tradizionalmente deboli sino ad un recente passato. Numeri alla mano lo ha certificato anche l’ultimo rapporto nazionale <a href="https://www.unioncamere.gov.it/">Unioncamere</a>.<strong> Le imprese gestite da donne hanno raggiunto quota 38,6% del totale </strong>delle imprese attive nel Paese. Un aumento dello 0,8% rispetto all&#8217;anno precedente. In termini assoluti, le imprese femminili sono oltre 3,3 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;imprenditoria al femminile è riscontrabile in tutti i settori economici. Il loro contributo è particolarmente significativo nei <strong>servizi alle imprese, nel commercio e nella sanità.</strong> Rispetto alle rilevazioni precedenti emerge un incremento della presenza femminile anche in settori tradizionalmente maschili come la costruzione (+1,5%) e la produzione (+0,9%). Inoltre, il rapporto evidenzia come le donne imprenditrici siano più attive nell&#8217;ambito delle <strong>imprese individuali </strong>(58,1%) rispetto alle <strong>società di capitali</strong> (41,9%). Questa è una tendenza confermata anche dalla crisi pandemica. C&#8217;è stato infatti un aumento delle aperture di partita IVA rispetto a quelle di nuove imprese societarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nord, Centro e Sud</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Mezzogiorno ha una maggiore incidenza di imprese al femminile(+2,2%) </strong>rispetto alle regioni del Centro-Nord. <br>Ciò però potrebbe essere spiegato da una <strong>maggiore difficoltà </strong>delle donne nel trovare <strong>lavoro dipendente </strong>in queste regioni. Di pari passo, vediamo maggiori opportunità di business in contesti più sfidanti. La maggiore concentrazione di imprese femminili nel Mezzogiorno da un lato potrebbe risentire anche del <strong>fattore dell&#8217;autoimpiego</strong>. Dall&#8217;altro resta il fatto che esiste un tessuto imprenditoriale sul quale si può intervenire per aumentare la capacità competitiva. Comunque, negli ultimi anni anche il fare impresa femminile si sta trasformando. Con l&#8217;eliminazione del <strong>gap di istruzione tra i due generi</strong>, “l’avventura imprenditoriale è vista come un’opportunità a tutti gli effetti di piena affermazione professionale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa migliorare?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso non di sole luci si può parlare. Le ombre restano in diversi aspetti. Nonostante l&#8217;incremento del numero di imprese femminili, il rapporto Unioncamere evidenzia come le donne imprenditrici continuino a confrontarsi con molte sfide e discriminazioni. Una difficoltà primaria è <strong>accedere al credito </strong>e di ottenere finanziamenti. Le donne continuano ad avere accesso a minori risorse finanziarie rispetto agli uomini. Le donne sono più spesso costrette a finanziare le loro attività attraverso risorse proprie o attraverso finanziamenti a breve termine. Inoltre, le donne imprenditrici sono ancora vittime di <strong>stereotipi di genere e pregiudizi </strong>che limitano il loro accesso a mercati e opportunità. Le donne tendono ad essere percepite come meno capaci di gestire l&#8217;<strong>aspetto finanziario</strong> del loro business rispetto agli uomini si legge nella ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imprenditoria al femminile: le imprese giovanili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitolo a parte riguarda le <strong>imprese femminili giovanili</strong>. Oggi con poco più di 151 mila unità rappresentano poco più dell’11% del totale delle imprese femminili. Gli uomini vedono una percentuale inferiore (8,2%).Tuttavia nell’ultimo anno si verifica un peggioramento della dinamica. Vediamo la diminuzione di quasi 2 mila imprese femminili giovanili. Questo suggerisce che incentrare politiche per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile è un investimento ancora più necessario per il futuro della crescita economica del Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una evidenza che suffraga maggiormente l’importanza dell’impegno delle politiche a favore dell’imprenditorialità rosa, perché sostenere le imprese femminili significa anche sostenere maggiormente l&#8217;imprenditoria giovanile. Per affrontare queste sfide bisogna attuare determinate strategie. In particolare, il rapporto sottolinea l&#8217;importanza di sostenere le donne imprenditrici nella<strong> fase di avvio del business</strong>. Sono utili <strong>programmi di mentoring, accelerazione e <a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/certificazioni/">formazione manageriale</a>.</strong> Decisiva appare la promozione dell&#8217;accesso al credito per le donne imprenditrici, prevedendo forme di<strong> finanziamento agevolato </strong>e supporto nella redazione dei piani di business.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/imprenditoria-al-femminile/">Imprenditoria al femminile</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Soft Strategy-Nethex sul grande schermo</title>
		<link>https://www.nethex.com/soft-strategy-nethex-sul-grande-schermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 11:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1759</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Il cinema è uno specchio dipinto”, rammentava Ettore Scola. Utilizzare le immagini per raccontare storie, raccontare storie per esplorare l’animo umano e riconoscersi, mettersi nei panni di un altro diverso da noi. Il cinema, e l’arte più in generale, agiscono come strumento per indagare noi stessi, come una lente di ingrandimento per scandagliare l’animo umano e scoprirne gli astrusi misteri, le abissali bellezze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/soft-strategy-nethex-sul-grande-schermo/">Soft Strategy-Nethex sul grande schermo</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza del Gruppo sul grande schermo tramite la Angelika Vision, La seconda via è una storia umana, sottovalutata e purtroppo dimenticata.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Il cinema è uno specchio dipinto”, rammentava Ettore Scola. Utilizzare le immagini per raccontare storie, raccontare storie per esplorare l’animo umano e riconoscersi, mettersi nei panni di un altro diverso da noi. Il cinema, e l’arte più in generale, agiscono come strumento per indagare noi stessi, come una lente di ingrandimento per scandagliare l’animo umano e scoprirne gli astrusi misteri, le abissali bellezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>gruppo Soft Strategy-Nethex</strong>, specializzato in outsourcing dei processi aziendali e soluzioni innovative di CRM, da sempre ha come propria stella polare quella di combinare <strong>competenze</strong> <strong>digitali</strong> e organizzative con <strong>sensibilità</strong> <strong>umana</strong>, portando valore aggiunto e fungendo da agente di cambiamento e di miglioramento. Proprio per questo motivo il nostro <em>“one group”</em>vanta un sostegno pluriennale nei confronti del cinema, in special modo quello indipendente e legato a tematiche culturali e sociali, vista la sua capacità pragmatica come mezzo comunicativo in grado di esistere ovunque ci sia uno schermo e la sua funzione di “specchio dipinto” dell’animo umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale sostegno acquisisce reale sostanza grazie alla <strong>Angelika Vision</strong>, società di produzione cinematografica appartenente al gruppo Soft Strategy-Nethex. Nel 2009 il nostro azionista, <strong>Antonio Marchese</strong>, fonda la Angelika Vision insieme a <strong>Claudio Zamarion</strong>, direttore della fotografia di numerosi successi cinematografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società si prefigge sin da subito la mission di supportare opere prime e aiutare lo sviluppo di nuovi talenti nel mondo dell’audiovisivo. Con questo spirito nel 2018 produce, grazie al bando <strong>Migrarti</strong> del Mibact, il cortometraggio “<strong>Io sono Rosa Parks</strong>” vincitore del premio G2 al <strong>Festival di Venezia</strong> e attualmente disponibile su Rai Play.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>mission</strong> della casa di produzione è in totale risonanza con quella della nostra realtà aziendale: combinare la grande esperienza e sensibilità artistica di Zamarion nel cinema con lo spirito pragmatico e organizzativo di Marchese nel campo aziendale per dare vita ad una realtà all’avanguardia, di successo, estremamente attenta ai propri destinatari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ultimo prodotto targato Angelika Vision</strong> (insieme a Qualityfilm e RS productions, con il contributo del Ministero della Cultura e in collaborazione con RAI Cinema) è <strong><em>La Seconda Via</em></strong>, film uscito nelle sale cinematografiche il <strong>26 gennaio 2023</strong>: una data, questa, divenuta estremamente significativa in quanto lo scorso 5 maggio 2022 è stata istituita ufficialmente la “Giornata Nazionale della Memoria e del Sacrificio Alpino”. La regia de <em>La Seconda Via</em> è stata affidata ad <strong>Alessandro Garilli</strong>, autore che persegue la sua personale lotta nel voler documentare la ritirata degli alpini dalla campagna di Russia del 1943 in quanto, come da lui stesso dichiarato, “<em>in un’epoca dominata dai media visivi, non avere un’immagine è come non possedere un ricordo <a href="#_ftn1"><strong>[1]</strong></a></em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sceneggiatura spontanea, quella di Garilli, figlia di <strong>un’urgenza umana</strong> di documentare questa tragica esperienza, e documentandola tentare di “<em>asciugare le lacrime delle 100.000 madri che non hanno visto tornare i loro figli <a href="#_ftn2"><strong>[2]</strong></a></em>”.&nbsp; Nel gelido e sconfinato inverno russo del 1943, i superstiti al fallimentare tentativo di conquista di Mosca sono in rotta. I sopravvissuti della Compagnia 604 degli Alpini tentano disperatamente di trovare una via di ritorno verso casa, ormai distante migliaia di chilometri. Avvolti da una bianca oscurità e vinti da un gelo inesauribile, i sei sopravvissuti della compagnia scivolano in una dimensione onirica, una seconda via appunto, mista di sogni, incubi e ricordi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La Seconda Via</em></strong> racconta dunque a suo modo la storia degli alpini in ritirata dalla campagna di Russia. Come definito dal regista stesso: “<em>non un film di guerra, ma un film di uomini nella guerra <a href="#_ftn1"><strong>[1]</strong></a></em>.” Un’occasione per il gruppo Soft Strategy-Nethex per sostenere ancora una volta un’opera che punta a sondare l’animo umano e a sensibilizzare il pubblico su un tema così lontano da tutti noi, ma che non va dimenticato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h6 class="wp-block-heading"><a href="#_ftnref1">[1]</a> <em>Intervista al regista Alessandro Garilli su Ciak Magazine p.69</em></h6>



<h6 class="wp-block-heading"><em><a href="#_ftnref2">[2]</a> Intervista al regista Alessandro Garilli <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yHcFD8HX_UY&amp;t=30s">https://www.youtube.com/watch?v=yHcFD8HX_UY&amp;t=30s</a></em></h6>



<h6 class="wp-block-heading"><em>3</em><em> Intervista al regista Alessandro Garilli </em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=yHcFD8HX_UY&amp;t=30s"><em>https://www.youtube.com/watch?v=yHcFD8HX_UY&amp;t=30s</em></a></h6>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/soft-strategy-nethex-sul-grande-schermo/">Soft Strategy-Nethex sul grande schermo</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Digital Market Act</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-digital-market-act/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 23:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo spirito che anima il nuovo Digital Market Act europeo è quello di agevolare la libera concorrenza per le imprese digitali, generare maggiore innovazione, proteggere maggiormente gli utenti. Commissione e Parlamento europeo preparano sin dal 2020 una legge che garantisca una competizione leale sulle piattaforme digitali, la normativa è in dirittura d’arrivo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-digital-market-act/">Il Digital Market Act</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Digital Market Act europeo è pronto e punta ad accrescere la libera e leale concorrenza sulle piattaforme digitali e a prevenire abusi di mercato.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spirito che anima il nuovo<strong> Digital Market Act</strong> europeo è quello di agevolare la <strong>libera concorrenza tra le imprese digitali</strong>. Questo può generare maggiore innovazione e proteggere maggiormente gli utenti. <strong><a href="https://usercentrics.com/resources/digital-markets-act-dma-checklist/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_term=digital%20market%20act&amp;utm_campaign=uc_dm_ww_eng_generic_dma_search_prf_lead_n_ca&amp;utm_ad_group=informative&amp;gad_source=1&amp;gclid=Cj0KCQjw6uWyBhD1ARIsAIMcADoEKUgxV5zqjuIvytMToXnD_Sz43oIhygvGgZyqpp7E8xSz9wFpvRsaApG2EALw_wcB">Commissione e Parlamento europeo</a> </strong>preparano sin dal 2020 una legge che garantisca una competizione leale<strong> sulle piattaforme digitali</strong>. La normativa è in dirittura d’arrivo e in modo sommario viene definita la legge contro il dominio delle<strong> Big Tech</strong>. In realtà si può osservare che il suo intento è ben più ampio. E&#8217; importante notare che si tratta di uno strumento legislativo con un obiettivo ben preciso. La norma vuole regolare e definire condotte e obblighi per le imprese<strong> prima che si compia l’abuso.</strong> Il Digital Market Act non sanziona come fa la normativa antitrust dopo aver riscontrato una violazione anticoncorrenziale messa in atto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Digital Market Act si pone l’obiettivo di garantire l&#8217;accessibilità delle<strong> barriere di ingresso di tutti i servizi online</strong>. Vuole soprattutto contrastare gli<strong> abusi di mercato </strong>delle grandi piattaforme digitali. Tra i suoi obiettivi vi è poi l’azione di <strong>stimolo all’innovazione</strong> e la concorrenza dei mercati digitali. Ambisce a creare uno spazio economico più equo per le imprese europee, favorire la suddivisione di valori e utili tra le aziende. Questo può permettere maggiore <strong>possibilità di scelta</strong> ai cittadini europei. Secondo i regolatori dell’UE la legge vuole mettere al sicuro i <strong>dati degli utenti e la loro privacy.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi domina il mercato digitale?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi sono i dominatori del mercato? Anche su questo la legge indica un perimetro. Ci sono i <strong>gatekeeper,</strong> le grandi piattaforme online che detengono la maggior quota di mercato. Per essere tale un gatekeeper deve avere <strong>45 milioni di utenti finali </strong>attivi al mese. Unitamente a questo, un <strong>fatturato di almeno 7,5 miliardi di euro </strong>registrati negli ultimi tre esercizi finanziari. In questo modo l’applicazione delle normative anticoncorrenziali diventa più certa e in tempi più appropriati allo sviluppo, a volte repentino, del mercato digitale. Ad oggi i dispositivi dell’antitrust scattano dopo lunghe indagini. Occorre invece arginare in fretta i danni provocati da un eventuale abuso e rischiano di risultare inefficaci di fronte alle trasformazioni del mercato digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Blacklist &amp; Whitelist</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per superare questi limiti la nuova legge introduce l’utilizzo d<strong>i blacklist </strong>con divieti e restrizioni per evitare pratiche sleali. L&#8217;utilizzo di <strong>whitelist </strong>è previsto con nuovi obblighi per le aziende e il ‘case by case assessment’ con valutazioni caso per caso. Tra i comportamenti ritenuti irregolari troviamo il ‘<strong>leveraging’</strong>. Si tratta dello sfruttamento della posizione dominante per monopolizzare nuovi mercati. Le pratiche di vincolo e aggregazione possono limitare l&#8217;accesso ai servizi e prodotti online di altre società. Questo include vendite congiunte di beni e servizi diversi, imposizione di commissioni elevate e obbligo di termini e condizioni restrittivi. Tali pratiche possono bloccare l&#8217;accesso a determinate funzionalità, riducendo la scelta e la convenienza per i consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella blacklist ci sono anche diverse pratiche scorrette nei confronti dei dati. Ad esempio, il rifiuto di accesso ai dati dell’utenza a terze parti. la raccolta ingiustificata dei dati degli utenti finali. Sono presenti anche le limitazioni nella portabilità dei dati e il rifiuto immotivato di soluzioni di interoperabilità per rendere più complicato cambiare piattaforma. Viceversa, nella whitelist vi sarà il permesso agli utenti di disinstallare qualsiasi applicazione software preinstallata. Sarà possibile evitare di garantire un posizionamento e un trattamento più favorevole ai prodotti che appartengono alla stessa impresa rispetto agli altri player. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Commissione e Parlamento europeo si dicono convinti che ci saranno benefici concreti alla libera concorrenza. L’entrata in vigore del Digital Market Act nel 2023 consentirà anche una maggiore<strong> trasparenza </strong>sul funzionamento del mercato digitale. Punterà a garantire l<strong>’interoperabilità con servizi di aziende più piccole</strong> e  una <strong>gestione delle <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/digital-sales/">pubblicità</a></strong> più equa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-digital-market-act/">Il Digital Market Act</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>One Group: Nethex e Soft Strategy</title>
		<link>https://www.nethex.com/one-group-nethex-e-soft-strategy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 23:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1717</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tradizionale saluto di fine anno riservato ai team e ai clienti, quest’anno ha avuto un significato particolare con l’annuncio della nascita di #OneGroup, nuova realtà che mette insieme le attività di Nethex e Soft Strategy, unendo le ambizioni delle due società in un destino comune.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/one-group-nethex-e-soft-strategy/">One Group: Nethex e Soft Strategy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dall’esperienza di Nethex e Soft Strategy nasce #OneGroup per crescere insieme. Il lancio in occasione dell’evento di fine anno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tradizionale saluto di fine anno riservato ai team e ai clienti, quest’anno ha avuto un significato particolare con l’annuncio della nascita di<strong>&nbsp;#OneGroup,</strong>&nbsp;nuova realtà che mette insieme le attività di&nbsp;<strong>Nethex&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Soft Strategy</strong>, unendo le ambizioni delle due società in un destino comune. La nascita del Gruppo Unico è stata presentata lo scorso Primo dicembre a Roma, in una&nbsp;<strong>serata evento</strong>&nbsp;al Salone delle Fontane dell’Eur.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’unica grande azienda che ha già fissato&nbsp;<strong>tutti gli obiettivi&nbsp;alla fine del prossimo triennio</strong>. Il management nel corso della serata ha anche indicato le fasi della&nbsp;<strong>strategia</strong>&nbsp;che sarà completata attraverso una nuova organizzazione, lo sviluppo dell&#8217;Offerta integrata, sino all’evoluzione del modello commerciale. Soft Strategy e Nethex hanno compiuto&nbsp;<strong>progressi costanti dal 2016&nbsp;</strong>e la&nbsp;<strong>crescita</strong>&nbsp;prevista sarà coerente nel 2023 e 2024, agendo su 4 Pillars&nbsp;<strong>“Customer Obsession, Specializzazione, Accountability, Collaborazione”</strong>. Una compagine che già ad oggi si presenta con&nbsp;<strong>1.400 risorse in 12 sedi sparse sul territorio nazionale</strong>&nbsp;e una produzione fotografata al 2021 in 53 milioni di euro. Un gruppo che annovera clienti di grande rilievo nel settore Government &amp; Nonprofit, Media &amp; Entertainment, Transportation, Automotive &amp; Mobility, Energy &amp; Utilities, Telco e Banking Insurance &amp; Welfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durate l’evento sono stati previsti gli interventi di&nbsp;<strong>Emanuele Candela</strong>, Amministratore delegato,&nbsp;<strong>Matteo Barbieri,</strong>&nbsp;<strong>Michele Mastrella</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Mirko Giannetti</strong>, Direttori Generali del Gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella veste di azionista della nuova realtà,&nbsp;<strong>Antonio Marchese</strong>&nbsp;ha ringraziato il Management Team per aver portato avanti una continua strategia di innovazione e promosso una crescita organica e sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per presentare gli obiettivi è stata presa in prestito la frase di Alex Zanardi: “Quando in una gara ti accorgi di avere dato tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perchè è lì che gli altri non ce la fanno più”.&nbsp;<strong>Altri 5 secondi&nbsp;</strong>dunque per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dall’azienda, nelle&nbsp;<strong>performance&nbsp;</strong>rispetto ai principali competitors e nel&nbsp;<strong>presidiare</strong>&nbsp;con maggiore costanza tutto il mercato. L’evento del primo dicembre è stato suddiviso in due parti: la prima aperta agli interni, ma per la prima volta con la presenza delle&nbsp;<strong>risorse di entrambe le società riunite insieme</strong>, affinché tutte le anime fossero rappresentate; e la seconda parte, culminata nel brindisi finale, che ha incluso i clienti delle due aziende che da oggi agiranno in sinergia completa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/one-group-nethex-e-soft-strategy/">One Group: Nethex e Soft Strategy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazione e Metaverso</title>
		<link>https://www.nethex.com/formazione-e-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 23:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1711</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se i manager di due aziende su tre ritengono che il futuro del lavoro sarà nel Metaverso, diventa cruciale farsi trovare pronti. La formazione di nuovo personale è uno dei nodi principali della nuova frontiera, sia nello sviluppo di progetti che nella comprensione piena delle opportunità rappresentate dal Metaverso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/formazione-e-metaverso/">Formazione e Metaverso</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;alleanza tra industrie Tech, Università e le aziende che si aprono alla nuova produttività</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Formazione e Metaverso, come si coniugano? Se i manager di <strong>due aziende su tre </strong>ritengono che il futuro del lavoro sarà nel <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metaverso">Metaverso</a></strong>, diventa cruciale farsi trovare pronti. La<strong> <a href="https://www.nethex.com/formazione/">formazione</a> di nuovo personale</strong> è uno dei nodi principali della nuova frontiera. Ci sono progetti che ambiscono alla piena comprensione delle opportunità rappresentate dal Metaverso. Alla creazione di nuovi programmi di apprendimento si stanno muovendo le <strong>industrie Tech</strong>. La stessa Meta di Mark Zuckerberg, sino alle diverse realtà che lavorano alla formazione delle nuove generazioni. L&#8217;obiettivo è immettere sul mercato la conoscenza delle funzioni del Metaverso in un sistema di <strong>progettazione concreta.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Aree di studio che vanno dal <strong>Design Thinking</strong> alla <strong>Realtà sia Virtuale che Aumentata</strong>, alla fabbricazione digitale stanno crescendo.  I tasks si muovono su più ambiti e si rapportano con <strong>ambienti immersivi e multimediali</strong>. Con l’utilizzo di piattaforme di e-learning su misura, si vuole erogare conoscenza negli ambiti più disparati. Dal design, al marketing alla produzione fino alle applicazioni in campo medico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa formazione sembra destinata ad evolversi seguendo gli sviluppi delle tecnologie abilitanti il metaverso. Se oggi si parla di immersione in visori di realtà virtuale, non è detto che le strategie non subiscano delle mutazioni che andranno studiate.  Un&#8217;altra sfida sarà trasformare l&#8217;ambiente lavorativo in <strong>ambiente di apprendimento</strong>.  In particolare su come incentivare il ricorso a <strong>soluzioni di e-learning</strong> per potenziare l’insegnamento e l’apprendimento della <strong>meccatronica. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Formazione e Metaverso: Microsoft Hololens e i programmi di formazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Già ci sono diversi programmi di Metaverse learning. Per realizzarli ci si muove su piattaforme in grado di creare una<strong> training experience </strong>olistica. Una piattaforma in grado di offrire una review delle performance e stabilire dove la prestazione è stata di successo e dove può essere migliorata. Gli ambiti produttivi sono in continua espansione: dalla sanità, all’architettura degli interni, l’edilizia green con gli impianti fotovoltaici, all’istruzione per i più piccoli. Il mondo della <strong>salute </strong>vive già una fase rivoluzionaria. Case Western Reserve University e Cleveland Clinic hanno lanciato un programma di “Living Anatomy“ che utilizza la <strong>mixed reality </strong>per l’insegnamento dell’anatomia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Basata sulla tecnologia Microsoft HoloLens, la suite Holo Anatomy permette agli studenti di “guardare” all’interno di una<strong> rappresentazione 3D</strong> del corpo umano. Possono visualizzare strutture anatomiche particolarmente difficili da individuare a occhio nudo. Ed è solo un esempio dei tanti applicativi che si potranno aggiungere nella <strong>sanità digitale</strong>. Meta sta aiutando 10 Università americane ad aprire dei veri e propri <strong>Campus Metaverse</strong>. Parte di un investimento complessivo di 150 milioni di dollari in progetti di apprendimento immersivo. Questo perché Meta e gli atenei vogliono aumentare l&#8217;accesso degli studenti a queste tecnologie, collaborando con organizzazioni e università. Formazione e Metaverso non potrebbero andare più a braccetto di così. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo anno, Accenture ha distribuito 60.000 <strong>cuffie Meta Quest 2.</strong> Ha inoltre trasformato il suo processo di onboarding, accogliendo 150.000 persone nel suo campus virtuale &#8220;Nth Floor&#8221;. Le tecnologie abilitanti il metaverso miglioreranno il <strong>lavoro a distanza </strong>nell&#8217;ottica di una maggiore immersività. Aumenterà la verosimiglianza con l&#8217;esperienza fisica, riducendo gli spostamenti verso i luoghi di lavoro, e di conseguenza l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute dell&#8217;uomo. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Protezione dei dati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>protezione dei dati</strong> è un altro aspetto da valutare. Il Metaverso punta a ridefinire il concetto di privacy. Questo perché le informazioni veicolate saranno numerose e diversificate rispetto alla semplice navigazione online. Va tenuto però lontano il &#8220;lato oscuro&#8221; del metaverso, potenzialmente anche un nuovo luogo di riferimento per attività criminali. Per questo emerge l’ulteriore esigenza di formare figure specializzate, come nella costruzione e nel presidio di <strong>reti di sicurezza. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/formazione-e-metaverso/">Formazione e Metaverso</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova mobilità condivisa</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-nuova-mobilita-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 23:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1707</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mobilità condivisa è ormai entrata in una età matura, si evolve nella disponibilità e fruizione dei mezzi ed esprime numeri economicamente importanti. Dal 2015 la sharing mobility viene monitorata dall’Osservatorio nazionale promosso dai ministeri delle Infrastrutture e della Transizione Ecologica in una piattaforma che mette insieme istituzioni pubbliche e private, gli operatori della mobilità condivisa e il mondo della ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-nuova-mobilita-condivisa/">La nuova mobilità condivisa</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dati dell’Osservatorio nazionale rilevano ricavi in crescita del 52% con un fatturato che è arrivato a 130 milioni di euro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>mobilità condivisa</strong> è ormai entrata in una età matura, si evolve nella disponibilità e fruizione dei mezzi ed esprime numeri economicamente importanti. Dal 2015 l’Osservatorio nazionale promosso dai ministeri delle Infrastrutture e della Transizione Ecologica monitora la sharing mobility. Sfruttando una piattaforma che mette insieme istituzioni pubbliche e private, gli operatori della mobilità condivisa e il mondo della ricerca. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trend molto positivo ha un rilevante<strong> impatto industriale</strong>. I ricavi del settore sono in crescita del 52% rispetto al 2020, con un <strong>fatturato che è arrivato a 130 milioni di euro</strong>. Sono numeri che incoraggiano chi ha investito nella mobilità condivisa. Benefici sono attesi anche dal Decreto del Mims. Questo decreto ha stabilito che il<strong> Fondo Nazionale per il Trasporto Pubblico</strong> potrà essere impiegato dalle Regioni per sostenere i servizi di sharing mobility. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sostegno che secondo l’Osservatorio può diventare un “laboratorio interessante”. Si possono innescare ulteriori interventi legislativi come “uniformare al trasporto pubblico l’aliquota Iva dei servizi di sharing. Portandola al 10%, è possibile aumentare i servizi nelle città, a fronte di una riduzione del gettito fiscale di soli 15 milioni di euro all’anno”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel report si legge che oltre ai risparmi per il cittadino (circa 3800 € l&#8217;anno) per le aziende si tratta sempre di un ottimo business. U<strong>n mezzo di car sharing può produrre un ricavo medio giornaliero di circa 29 euro</strong>. Seguono i <strong>veicoli della micromobilità</strong> con 4,2 euro al giorno per lo scooter sharing, 3,7 euro per il monopattino, 2,7 euro per il bike sharing.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Monopattino elettrico domina la mobilità condivisa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno <a href="https://www.mit.gov.it/progetto/osservatorio-nazionale-sulle-politiche-per-il-trasporto-pubblico-locale">l’Osservatorio </a>realizza un rapporto sullo stato del servizio. L&#8217;ultimo relativo alla mobilità condivisa una<strong> crescita del 61 per cento rispetto al 2020 e il 25 per cento in più rispetto al 2019</strong>. Nel computo ci sono gli spostamenti in car sharing, scooter sharing, bike sharing e monopattino elettrico. Questi ultimi oggi fanno la parte del leone. Dal rapporto emerge che<strong> uno spostamento su due avviene su due ruote, con i monopattini al primo posto</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Rapportando questo valore al numero dei veicoli dei diversi servizi in condivisione emerge un dato interessante. Il mercato, in questo momento, sta premiando i <strong>servizi d</strong>i monopattini elettrici. Questo anche in relazione ad un <strong>costo operativo</strong> analogo o inferiore a quello di altri veicoli leggeri. Un monopattino costa, infatti, poco più di una bici muscolare e molto meno di una con pedalata assistita o di uno scooter. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La media Italiana ed Europea della mobilità condivisa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia è ben agganciata alla<strong> tendenza europea. Milano</strong> è la<strong> prima città europea per veicoli di mobilità </strong>condivisa per abitante. <strong>Roma è al quarto posto in Europa per numero assoluto di veicoli presenti su strada</strong> dopo Parigi, Berlino e Amburgo. Roma si colloca poi al primo posto per la crescita dei noleggi di scooter del 2022 rispetto all’anno prima. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sta cadendo anche la barriera che faceva della sharing <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">mobility </a>una prerogativa delle metropoli. L’Osservatorio ha rilevato che per la prima volta dalla nascita del fenomeno i <strong>capoluoghi di provincia fanno segnare un trend di crescita</strong>. I capoluoghi con almeno un servizio di sharing sono ormai più di quelli che non ne hanno nemmeno uno attivo. Quello che appare ancora in difficoltà è il car sharing <strong>free-floating</strong>. Si contraggono ulteriormente i noleggi brevi, crescono invece quelli di durata medio-lunga. Questo è un segnale che il modello di business di questo servizio si sta trasformando per rivolgersi a <strong>segmenti di clientela più ampi e diversificati</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-nuova-mobilita-condivisa/">La nuova mobilità condivisa</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’economia circolare Made in Italy</title>
		<link>https://www.nethex.com/leconomia-circolare-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 10:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1704</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Italia si conferma nel gruppo di testa dei paesi che stanno sviluppando politiche di economia circolare. Sono le sue imprese che primeggiano in competenze e tecnologie</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/leconomia-circolare-made-in-italy/">L’economia circolare Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;economia circolare in Italia esprime numeri da primato e si pone all’avanguardia nella ricerca e attuazione di competenze e tecnologie.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’economia circolare Made in Italy si conferma nel gruppo di testa dei paesi che stanno sviluppando <strong>politiche di economia circolare</strong>. Le imprese italiane primeggiano in <strong>competenze e tecnologie</strong>. L’Italia  è ai vertici in tante categorie, a partire dall’<strong>estrazione di valore </strong>dalle cosiddette “miniere urbane”. Ad esempio le <strong>batterie elettriche</strong> che con lo sviluppo di tecnologie appropriate puntano ad essere rigenerate in una prospettiva completamente circolare. A livello europeo l’indice che misura il livello di materie prime secondarie immesse nella produzione è in media al 12%. <strong>L&#8217;Italia </strong>si attesta <strong>al 17%</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le miniere urbane diventano sempre di più spazi funzionali per avanzati processi di recupero mediante trattamenti meccanici e chimici. E come hanno sostenuto diversi operatori del settore, le <strong>imprese </strong>sono più evolute delle regole. Le normative non vanno alla stessa velocità dei processi innovativi. A tal proposito molte critiche ha ricevuto recentemente la normativa “end of waste”. Questo regolamento contempla la scrittura di singoli decreti per operazione di<strong> riciclo dei materiali,</strong> costringendo l’industria più avanzata a lunghe attese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Rischia così di rallentare il principio stesso della “cessazione della qualifica”. Con questa, il rifiuto dopo essere stato sottoposto ad un <strong>processo di recupero</strong>, perde la qualifica di rifiuto per acquisire quella di prodotto. Si potrebbe cominciare dalla<strong> rigenerazione urbana </strong>che in Italia ha ormai un quadro stabile di riferimento in <strong>grandi opere</strong>. Anche grazie al<strong> <a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/home.html">Pnrr </a></strong>queste grandi opere sono in pieno svolgimento. 3300 milioni sono destinati ai Comuni italiani con oltre 15 mila abitanti in attuazione del Piano. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’economia circolare Made in Italy: la gestione rifiuti ed emissioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Italia ha la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti</strong>. Il dato viene esposto da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola che promuove cultura della sostenibilità nell’innovazione. Il tasso di recupero sul totale dei rifiuti speciali e urbani è del 79,4%. Ci attestiamo ad un valore ben superiore alla media europea che si attesta al 48,6%. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini di<strong> emissioni </strong>questo consente ogni anno di risparmiare 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e 63 milioni di tonnellate equivalenti di CO2. L’industria manifatturiera italiana, grazie all’apporto di <strong>materie seconde</strong> provenienti dal<strong> recupero nazionale</strong> raggiunge un tasso di circolarità pari a circa il 50%. Il <strong>tasso di circolarità</strong> è dato dal rapporto tra materie seconde da riciclo e totale delle materie impiegate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro record italiano è legato all’<strong>indice di efficienza </strong>nell’impiego delle risorse. Si tratta di un indicatore che tiene conto della <strong>produttività nell’uso delle materie prime</strong>, dell’acqua, dell’energia e dell’intensità delle emissioni di GHG. Un terzo delle<strong> imprese manifatturiere</strong> italiane ha effettuato <strong>eco investimenti</strong> negli ultimi cinque anni. Queste imprese mediamente hanno <strong>fatturato di più, esportato di più e generato più occupazione</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli investimenti green</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’elenco può andare avanti contemplando le eccellenze italiane nelle <strong>rinnovabili, nelle tecnologie per lo spazio, la sostenibilità in agricoltura, la meccanica e i <a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">trasporti.</a></strong> Le piastrelle in ceramica, ad esempio, sono un prodotto per il quale l’Italia può vantare una leadership mondiale. Grazie allo sviluppo tecnologico nei cicli produttivi riutilizzano complessivamente il 100% delle acque reflue e degli scarti di produzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Circolarità da primato anche nel legno per arredo! Questi risultati sono legati all’indice di efficienza nell’impiego delle risorse. Un consistente numero di imprese ha convertito il proprio modello economico all’economia circolare. Mediamente, queste imprese hanno ottenuto risultati importanti dal punto di vista del giro d’affari. Sono riuscite a essere più competitive sul mercato delle esportazioni, sia in ambito UE che extra-UE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/leconomia-circolare-made-in-italy/">L’economia circolare Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La riforma degli ITS</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-riforma-degli-its/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1649</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le “lauree tecnologiche” e la governance condivisa con le aziende tra le novità principali La riforma degli ITS è completamente da scoprire. Le aziende e i loro professionisti sono chiamati a partecipare direttamente al percorso formativo post diploma delle giovani generazioni. La riforma ITS è legge, apre prospettive e impatti nuovi sulla formazione legata all’occupazione. Nati undici anni fa, con una denominazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-riforma-degli-its/">La riforma degli ITS</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le “lauree tecnologiche” e la governance condivisa con le aziende tra le novità principali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma degli <strong>ITS </strong>è completamente da scoprire. Le<strong> aziende</strong> e i loro <strong>professionisti</strong> sono chiamati a partecipare direttamente al percorso formativo post diploma delle giovani generazioni. La <strong>riforma ITS </strong>è legge, apre prospettive e impatti nuovi sulla <strong>formazione legata all’occupazione</strong>. Nati undici anni fa, con una denominazione che spesso ha generato equivoci, cambiano molte cose al loro interno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prima cosa, l&#8217;acronimo. <strong>Istituti Tecnologici Superiori </strong>a cui si aggiunge <strong>Academy</strong>. Si vuole conferire a questi percorsi un valore di titolo ufficiale di <strong>tecnico specialistico </strong>e non più una laurea di serie B. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una legge fortemente voluta dai <strong>settori industriali </strong>del paese e in linea con le <strong>direttive del Pnrr</strong>. L’obiettivo è disciplinare e implementare l’offerta formativa degli ITS per ridurre sempre di più il <strong>mismatch tra domanda e offerta <a href="https://www.nethex.com/lavora-con-noi/">lavorativa</a>.</strong> Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi lo ha definito “un passo avanti per il sistema di istruzione e per il nostro sviluppo industriale”. Il MIUR mette a disposizione un <strong>finanziamento </strong>per quasi 50 milioni di euro. Vige l&#8217;obbligo di cofinanziamento regionale per almeno il 30% delle risorse stanziate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <a href="https://www.confindustria.it/home">Confindustria </a>si è espressa molto favorevolmente invocando una rapida esecutività con i decreti attuativi, ultimo tassello mancante della riforma. Secondo la riforma degli <strong>ITS</strong>, i corsi saranno non solo istituiti, ma anche <strong>condivisi con le aziende</strong>. Queste potranno partecipare direttamente al progetto oppure offrire servizi mettendo a disposizione <strong>spazi e personale docente</strong>. Nello schema ideale sono i fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese che identificano la figura tecnica specializzata necessaria.  Le aziende presenti nei territori che aderiscono all&#8217;iniziativa hanno preso parte all&#8217;ideazione del progetto. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La riforma degli ITS e l&#8217;impatto sulle aziende</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un sistema che già oggi dà i suoi frutti. Il monitoraggio sull’andamento degli ITS di <strong><a href="https://www.indire.it/home/chi-siamo/">Indire</a></strong>,  dice che già oggi l’<strong>80 per cento dei diplomati ha trovato impiego. </strong>Più del 90 per cento è stato assorbito nell’area produttiva in coerenza con il proprio percorso di studio. Veri e propri fenomeni di “tutto esaurito” si registrano ai corsi organizzati in regioni come il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia con tassi di occupazione come a Udine che risultano al 94 per cento. Inoltre, dicono le statistiche, la capacità di un ITS di costruire integrazioni con il territorio è ricompensata dalla quasi totalità di <strong>mancanza di abbandono</strong> e dall’elevata propensione delle aziende ad assumere gli allievi ITS. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma consentirà di progettare corsi terziari <strong>job-oriented avanzati</strong> per la formazione di super tecnici capaci di gestire<strong> filiere e processi avanzati </strong>necessari per lo sviluppo della produttività nazionale. Insomma, l’investimento ha un ritorno pressochè assicurato e gli ITS Academy agiranno su macroaree definite dai Decreti attuativi su <strong>mobilità sostenibile, nuove tecnologie per il Made in Italy, efficienza energetica, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, tecnologie innovative per il patrimonio culturale e attività connesse. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Aree integrate nell’European Qualification Framework comprendenti non solo la teoria, ma anche <strong>pratica, laboratorio e tirocini aziendali </strong>che già oggi sono patrimonio degli ITS, dove sin dalle prime battute gli studenti sono coinvolti in mini-challenge con imprese e project work con tasks specifici richiesti dalle aziende che possono usarli anche nei loro processi produttivi. D’ora in poi i corsi degli ITS dureranno quattro o sei semestri. Un&#8217;altra novità introdotta dalla riforma è quella relativa al percorso triennale. Questo tipo di percorsi sarà equiparabile ad una laurea triennale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-riforma-degli-its/">La riforma degli ITS</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le città intermedie</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-citta-intermedie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1650</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un gateway che per gli investitori si impone come alternativa a Milano e Roma grazie anche alla spinta dei fondi europei Le città intermedie da anni primeggiano in tutte le classifiche di qualità della vita e di opportunità economiche. Il loro sviluppo è costante e desta poco clamore. Troppo poco probabilmente, le città intermedie italiane si stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-citta-intermedie/">Le città intermedie</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un gateway che per gli investitori si impone come alternativa a Milano e Roma grazie anche alla spinta dei fondi europei</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le città intermedie da anni primeggiano in tutte le classifiche di qualità della vita e di opportunità economiche. Il loro sviluppo è costante e desta poco clamore. Troppo poco probabilmente, le <strong>città intermedie italiane</strong> si stanno affermando come alternativa a <strong>Milano e Roma. </strong>Per i grandi<strong> investitori internazionali </strong>e sembrano più dinamiche e capaci di intercettare i benefici dei <strong>fondi Pnrr e <a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/edilizia-pubblica/edilizia-residenziale-pubblica/riqualificazione-urbana/programma-pinqua-qualita-abitare/programma-pinqua-qualita-abitare">Pinqua</a></strong>. Un insieme di fattori che aumenta progressivamente il loro valore, Kroll Real Estate advisory group ha analizzato diverse occasioni di <strong>investimento </strong>e di <strong>crescita.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi si tratta di città intermedie che sono un vero e proprio brand mondiale come <strong>Firenze </strong>e <strong>Venezia </strong>al top per l’<strong>hospitality</strong>. Le ‘secondary cities’ che spiccano per il loro potenziale di crescita sono anche <strong>Verona, Bergamo, Bari, Genova, Bologna, Torino</strong> per diversi indicatori e moltiplicatori. Proprio il capoluogo piemontese sembra avere una posizione privilegiata. Qui il reddito medio pro capite degli abitanti è al di sopra della media degli altri capoluoghi. Lo stesso vale per il numero di famiglie rapportate alla densità della popolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Elementi ottimali per proiettare una previsione di <strong>investimenti immobiliari</strong> futuri nel settore <strong>living.</strong> Ma non solo, a spingere in alto Torino anche rete dei corridoi<strong> Tent-T,</strong> le reti Transeuropee dei Trasporti e delle infrastrutture ferroviarie. I progetti di <strong>rigenerazione urbana, </strong>di circa 60 milioni di euro, hanno proiettato la città al top per gli investimenti nel medio e lungo termine. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli investimenti nelle città intermedie</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti di rigenerazione urbana vanno molto bene anche a Bologna, Firenze, Genova e Verona. Questi capoluoghi hanno acquisito una credibilità in grado di attrarre capitali internazionali. Nello studio si fa esplicito riferimento alla riqualificazione del <strong>Water front di Levante</strong>, dove arriveranno abitazioni di lusso disegnate da Renzo Piano. Oltre ai 240 appartamenti, previsti anche 10-15 mila metri quadrati di uffici, una struttura per l’ospitalità e la riqualificazione del <strong>Palasport </strong>e un <strong>parco urbano </strong>di 16mila metri quadrati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Firenze</strong> è partita la riqualificazione dell’<strong>ex Manifattura Tabacchi.</strong> Questa punta ad essere un centro nevralgico della città con retail, uffici, case e spazi comuni, oltre alla sede di <strong>Polimoda</strong>. Grandi capitali affluiscono anche a <strong>Verona</strong>, i fondi in arrivo sono 60 milioni, 50% del Pnrr e 50% del Pinqua. Atteso poi il completamento dell’<strong>Alta Velocità Milano-Venezia</strong> che dimezzerà i tempi di collegamento tra Verona e Padova. L’Alta velocità è compresa anche tra i moltiplicatori di <strong><a href="https://www.nethex.com/contatti/">Bari</a></strong>. Il collegamento tra Napoli e il capoluogo pugliese passerà dalle attuali 4 a 2 ore quando la linea sarà completamente operativa. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come sono distribuiti i fondi PNRR</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente gli <strong>investimenti Real estate</strong> in Italia fanno guardare con ottimismo alle prospettive future. Secondo i dati di fonte Ance a gennaio 2022, dei 108 miliardi di euro destinati all&#8217;edilizia, l’81 per cento risultano come <strong>risorse ‘territorializzate’</strong>. Si tratta di una fetta molto rilevante rispetto al restante 19% ancora da territorializzare e che fanno ben sperare sugli effetti potranno produrre. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>distribuzione geografica dei fondi del Pnrr</strong> appare omogenea. Il 43% assegnati alle Regioni del Mezzogiorno, il 41% alle Regioni del Nord e il 16% alle Regioni del Centro. I territori che ospitano i maggiori investimenti sono la Campania con 10,4 miliardi di euro. Segue la Lombardia con 10 miliardi di euro e la Sicilia con circa 8,4 miliardi di euro. Questi sono concentrati globalmente nella <strong>Missione 2</strong> ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’ (38%). Missione 2 comprende, tra gli altri, gli interventi attivati attraverso il Superbonus 110%. Infine c&#8217;è <strong>Missione 3</strong> ‘Infrastrutture per la mobilità” (31%) che include importanti collegamenti ferroviari in avanzata fase di programmazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-citta-intermedie/">Le città intermedie</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Open Innovation</title>
		<link>https://www.nethex.com/open-innovation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1646</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per il sistema delle imprese la strada per crescere di più con idee e competenze che guardano al futuro Le imprese che intraprendono le strade dell’Open Innovation crescono due volte di più in competitività, occupazione e vendite. L’esempio arriva dai giganti tech americani che si allargano e innovano acquisendo tecnologie, soluzioni e know how dall’esterno. Il 75 per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/open-innovation/">Open Innovation</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per il sistema delle imprese la strada per crescere di più con idee e competenze che guardano al futuro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese che intraprendono le strade <strong>dell’Open Innovation</strong> crescono due volte di più in competitività, occupazione e vendite. L’esempio arriva dai giganti tech americani che si allargano e innovano acquisendo tecnologie, soluzioni e know how dall’esterno. Il <strong>75 per cento delle multinazionali </strong>nel mondo ha adottato stabilmente programmi di innovazione aperta. In <strong>Italia </strong>il dato è fermo al<strong> 25 per cento delle aziende</strong> che si sono aperte a fonti esterne. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, si può intravedere una tendenza di crescita nella diffusione di un modello di innovazione. Secondo questo modello le imprese per crescere non si basano più soltanto su idee e risorse interne. Ricorrono anche a strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da <strong>startup, università, istituti di ricerca, fornitori, inventori, programmatori e consulenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esempi non mancano anche nel nostro paese tra importanti player nei settori <strong>energy, bancario, automotive</strong>, ma anche in comparti come la <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">Pubblica amministrazione</a></strong>.  È il caso di Trentino Sviluppo, l’agenzia della Provincia autonoma di Trento per le politiche economiche e industriali. L&#8217;agenzia ha promosso e alimentato un ecosistema in grado di dare ospitalità ad aziende e startup impegnate in progetti innovativi. I settori sono disparati: dalla meccatronica all’edilizia sostenibile, <a href="https://www.softstrategy.it/cases/smart-and-connected-agrifood-ecosystem-s-c-a-e/">dall’agrifood </a>all’agritech, dall’energia green fino alle tecnologie applicate allo sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un impulso è atteso anche dall’<strong>Unione europea</strong> che ha stanziato più di 285 milioni di euro per sostenere l’accesso ai <strong>banchi di prova per l’innovazione aperta</strong> (OITB, <a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/486a8502-0673-11ee-b12e-01aa75ed71a1/">Open Innovation Test Bed</a>). I fondi servono a dare accesso alle strutture fisiche e ai servizi necessari per lo sviluppo dei<strong> materiali nanotecnologici e avanzati</strong>.  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altri ambiti di applicazione dell&#8217;Open Innovation</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo modello di innovazione aperta, “dispone del potenziale per <strong>ridurre costi, rischi di investimento e tempi di commercializzazione </strong>per i materiali arricchiti con le nanotecnologie. Questo lo rende particolarmente attraente per le PMI. Inoltre, potrebbe armonizzare le condizioni per la caratterizzazione, la modellizzazione e l’ampliamento produttivo dei materiali al fine di migliorare l’accesso al mercato. Ciò può rendere accessibili i materiali nanotecnologici e avanzati a tutti i settori industriali, favorendo così la transizione a tecnologie più ecologiche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E a proposito di ambiti che possono avvantaggiarsi dall’Open Innovation c’è anche la <strong>nanomedicina</strong>. In questa branca ritroviamo un ulteriore intervento finanziato dall’Unione Europea. L&#8217;obiettivo è la realizzazione di una <strong>piattaforma ad accesso aperto</strong> per promuovere lo sviluppo di dispositivi medici di nuova generazione basati sulle nanotecnologie. 34 partner di un progetto, coordinati dal dipartimento della salute dei di Gipuzkoa nei Paesi Baschi, stanno lavorando ad un progetto all&#8217;avanguardia.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si procede alla realizzazione di una piattaforma per il banco di prova per l’innovazione aperta. Questa fungerà da punto di accesso unico per le imprese e le istituzioni che intendono commercializzare<strong> tecnologie mediche nano-attivate</strong>. L’attenzione è rivolta all’intero ciclo di vita dello sviluppo di un dispositivo. Si parte dal suo concepimento fino alle fasi di test, valutazione, ampliamento, approvazione normativa e, infine, alla valorizzazione del potenziale commerciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/open-innovation/">Open Innovation</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex e i servizi di Infomobilità</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-e-i-servizi-di-infomobilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1406</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex, in sinergia con gli altri top-player del settore, conferma la propria competenza ed esperienza pluriennale nell’Infomobilità prendendo in carico la gestione dei servizi di supporto alla conduzione funzionale del CCISS, Centro di Coordinamento delle Informazioni sulla Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili a partire da luglio 2022. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-i-servizi-di-infomobilita/">Nethex e i servizi di Infomobilità</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nethex insieme ad altri top player del settore prende in carico i servizi di Infomobilità del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/customer-care/">Nethex</a></strong>, in sinergia con altri top-player del settore, conferma la propria competenza ed esperienza pluriennale nell’Infomobilità. L&#8217;azienda prende in carico la <strong>gestione dei servizi di supporto alla conduzione funzionale del CCISS Centro di Coordinamento delle Informazioni sulla Sicurezza Stradale del <a href="https://www.mit.gov.it/">Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili</a> </strong>a partire da luglio 2022. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida che il<strong> pool di aziende</strong> impegnate sul progetto dovrà gestire, sarà quello di porsi come primo partner del Ministero per questo servizio cruciale. Dovranno garantire un complesso di attività che sappia confermarsi come la fonte più accreditata dell’<strong>informazione autostradale </strong>sulla mobilità nel territorio nazionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo grazie a un metodo di raccolta e divulgazione di <strong>notizie sicuro, capillare</strong> e<strong> a più livelli di controllo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funzionano i servizi di Infomobilità di Nethex</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, il gruppo di lavoro gestirà la <strong>linea di raccolta delle notizie.</strong> Queste possono avere un impatto sulla viabilità direttamente dagli enti proprietari delle strade: <strong>enti gestori, Comuni, Regioni</strong>. Un personale esperto e qualificato gestisce e verifica le varie <strong>segnalazioni </strong>dall&#8217;interno della <strong>Sala Transitabilità</strong>. Questa è da considerare a tutti gli effetti una <strong>centrale operativa h24</strong>. In questo innovativo hub avviene anche la <strong>validazione di una notizia</strong> attraverso i <strong>canali ufficiali</strong>. Si tratta di un sistema di controllo del flusso continuo di informazioni volto ad assicurarne l’affidabilità e la veridicità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In un secondo momento inizia il percorso di inserimento nelle <strong>piattaforme informatiche</strong>, di <strong>gestione </strong>e <strong>georeferenziazione</strong>. Successivamente alimenteranno le notizie offerte tramite i <strong>bollettini automatici</strong>. Questi bollettini popolano la piattaforma IVR del servizio e forniscono informazioni utili agli <strong>operatori telefonici</strong>. <br>Questi ultimi li interrogano su richiesta degli utenti finali che si rivolgono al contact center e fanno da base dati per tutti i principali <strong>canali di informazione</strong> tramite altri canali come le <strong>radio e le televisioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arricchire la <strong>banca dati delle fonti</strong> è uno dei punti qualificanti della nuova offerta. Per un avvicinamento maggiore alle esigenze degli utenti, viene aumentata la copertura geografica delle fonti di informazione e validazione delle notizie proposte agli automobilisti. I quali possono fare affidamento su <strong>aggiornamenti certificati</strong> dagli enti preposti e dalle forze dell’ordine. Nonché segnalazioni ufficiali sui <strong>percorsi alternativi</strong>, approvati dalla polizia stradale o enti gestori. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-e-i-servizi-di-infomobilita/">Nethex e i servizi di Infomobilità</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GDPR: essere compliant non è semplice</title>
		<link>https://www.nethex.com/gdpr-essere-compliant-non-e-semplice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1408</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono prevalentemente le Big Tech del settore tecnologico che negli ultimi 12 mesi sono state interessate in ambito europeo dalle sanzioni sulla violazione del GDPR (General Data Protection Regulation), il regolamento sulla privacy e la protezione dei dati personali, ormai in atto da quattro anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gdpr-essere-compliant-non-e-semplice/">GDPR: essere compliant non è semplice</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>A quattro anni dall’entrata in vigore del GDPR la piena compliance delle aziende resta difficile</strong>.<strong> In Europa toccati gli 1,6 miliardi di euro in multe e l’Italia è al secondo posto</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essere compliant al nuovo <a href="https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue">GDPR </a>non è semplice per le aziende. Prevalentemente le <strong>Big Tech </strong>che negli ultimi 12 mesi sono state interessate in ambito europeo dalle sanzioni sulla violazione del<strong> </strong><a href="https://www.nethex.com/governance/"><strong>GDPR</strong> </a>(General Data Protection Regulation). Il regolamento sulla privacy e la protezione dei dati personali, ormai sono in atto da quattro anni. Il database di GDPR Enforcement tracker, contiene tutte le cifre nude e crude. Da queste si evince che prima di tutto l’ammontare delle <strong>multe </strong>in Europa tocca i <strong>1,6 miliardi di euro in quattro anni. </strong>In secondo luogo ci dice analiticamente chi è stato interessato dal provvedimento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui emergono le responsabilità delle cinque più importanti aziende americane del settore tech. Da Google ad Amazon, da sole rappresentano 1,2 miliardi di euro. Per le compagnie americane la vita è particolarmente complicata. Gli <strong>Stati Uniti </strong>non hanno una modalità di conservazione dei dati che è compliant secondo il <strong>GDPR</strong>. Questo perché gli Usa non sono in regola secondo gli standard imposti dal GDPR europeo. E così trova spiegazione anche il recente bando imposto a <strong>Google Analytics</strong> perchè trasferisce oltreoceano i dati degli utenti.  </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>GPDR essere compliant non è semplice: le difficoltà che incontrano le aziende</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri sulle infrazioni dicono anche molto altro. L’<strong>Italia</strong> è il secondo Paese per numero di multe (133 in tutto) dopo la Spagna (420) e quarta per ammontare delle sanzioni. Il totale ammonta a più di 137.240 milioni di euro (dopo Lussemburgo, Francia e Irlanda). Il fenomeno è ancora molto diffuso in <strong>aziende pubbliche</strong> e <strong>private</strong>. I settori in cui le sanzioni si applicano sono disparati. I tipi di sanzione vanno dalla <strong>non-compliance</strong> generale, fino a insufficienze più o meno gravi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elenco di violazioni che comprende il modo in cui vengono <strong>processati i dati</strong>, la <strong>sicurezza informatica</strong>, la <strong>comunicazione dei dati ai regolatori</strong>, insufficiente coinvolgimento dei <strong>Data Protection Officers</strong> nei processi. Il numero di casi registrati è in aumento ed è rivelatore delle difficoltà che le aziende incontrano negli adempimenti necessari per rispettare le nuove regole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Gdpr è entrato in vigore il 25 maggio 2018 e da allora sanzioni e segnalazioni sono andate ad aumentare costantemente per diversi motivi. Tra questi, molte imprese che hanno distribuito i propri dati in un’ampia varietà di <strong>storage location</strong> stanno avendo difficoltà. Le multe sono una testimonianza di questa difficoltà di gestire correttamente l’insieme di <strong>dati proprietari</strong> e i silos di dati. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le mosse dell&#8217;Unione Europea</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò nonostante i <strong>team IT </strong>spendano molto tempo e risorse per affrontare i problemi di governance, archiviazione e conformità alle normative. Problemi, che aumentano con l’incremento della quantità di dati e del numero di regolamenti in materia. Gli esperti dicono che emergono inevitabilmente delle criticità nel verificare i dati se sono troppi e complessi, se le informazioni personali sensibili sono conservate in ambienti a rischio e se sono state gestite malamente nei piani di <strong>backup.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure l’<strong>Unione europea</strong> appare intenzionata a rafforzare la legislazione in materia di protezione dei dati personali e più in generale di data economy, dando maggiori poteri di controllo e di sanzione alle agenzie regolatorie che fanno capo ai governi dei 27 paesi membri, con norme più stringenti che aumenteranno le complessità per le aziende. A preoccupare sono gli spazi di autonomia in capo ai singoli stati nel disciplinare in maniera più specifica gli aspetti non compresi nella competenza Ue in base al principio di attribuzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una circostanza che potrebbe far sorgere contrasti tra le diverse <strong>autorità di controllo nazionali</strong>. In Italia per risolvere eventuali difficoltà è stato introdotto lo <strong>sportello unico</strong> che semplifica la gestione dei trattamenti e punta a garantire un approccio uniforme stabilendo priorità operative che comprendono l’istituzione del <strong>registro della attività di trattamento </strong>e la notifica dei <strong>data breach</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gdpr-essere-compliant-non-e-semplice/">GDPR: essere compliant non è semplice</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso Sud: il potenziale del meridione</title>
		<link>https://www.nethex.com/verso-sud-il-potenziale-del-meridione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1418</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Sud ha sviluppato e ha la possibilità di migliorare ancora, la propria attrattività e competitività, in un ambito allargato all’area mediterranea. Le sue prospettive sono state analizzate in un libro bianco da The European House - Ambrosetti, fornendo la base di discussione della prima edizione del meeting “Verso Sud” promosso dalla ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna che è stato anche ribattezzato la Cernobbio del meridione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/verso-sud-il-potenziale-del-meridione/">Verso Sud: il potenziale del meridione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’agenda per far decollare le potenzialità del meridione in una strategia europea alla ricerca di nuovi punti di riferimento socio economici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Verso Sud è la <a href="https://www.ambrosetti.eu/forum-verso-sud/rassegna-stampa-verso-sud-2022/">conferenza </a>che vuole premiare gli asset di valore del Meridione. Il Sud<strong> </strong>ha sviluppato e ha la possibilità di migliorare ancora, la propria<strong> attrattività</strong> e <strong>competitività</strong>, in un ambito allargato all’<strong>area mediterranea</strong>. Le sue prospettive sono state analizzate in un libro bianco da The European House &#8211; Ambrosetti. Rappresentano la base  fornendo la base di discussione della prima edizione del meeting <strong>“Verso Sud”. </strong>Promosso dalla ministra per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna che somiglia ad una Cernobbio del meridione. Numeri ed analisi danno sostanza ad un vasto ambito produttivo. Tra gli ambiti individuati, uno dei principali è sicuramente l’<strong>economia del mare</strong>. Questa rappresenta il 46 % del traffico marittimo italiano e conta 3 porti nella classifica dei primi 20 nel Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è solo uno degli aspetti dell’analisi socioeconomica che vuole proporre un’agenda di obiettivi di medio-lungo termine. Un primo dato è evidente: la <strong>centralità geoeconomica </strong>che grazie ai cambiamenti in atto si allunga a livello globale. Per migliorare le performance è necessaria la collaborazione dei <strong>paesi mediterranei </strong>in termini di <strong>politica industriale</strong>. Non solo l’economia del mare di cui si diceva prima, ma anche i <strong>nuovi corridoi energetici</strong> e la <strong>green transition</strong>. Oltre a questo, gli <strong>investimenti strutturali,</strong> lo sviluppo del <strong>settore turistico</strong>, le <strong>specializzazioni produttive</strong> e lo sviluppo di <strong>centri di competenze </strong>per le Università e ITS Academy. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Verso Sud: la questione energetica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>questione energetica</strong> ha assunto grande valore negli ultimi tempi e il Sud ha le carte in regola per diventare protagonista. L&#8217;area produce il <strong>52,3% della quota nazionale di eolico, solare e bioenergie</strong>. Osservato poi un ampio potenziale in ambiti e tecnologie nascenti può affermarsi come ponte energetico tra Europa e Sud Mediterraneo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché ciò si verifichi, sono necessari: un’ulteriore <strong>semplificazione </strong>di norme e procedure, al fine di creare un distretto associato alle energie del mare; investire nel <strong>potenziamento di pipeline e rigassificatori</strong>; riaffermare l’Italia come promotrice di una strategia energetica del Mediterraneo; potenziare la capacità di resilienza al cambiamento climatico; coinvolgere i territori per passare dalla logica NIMBY alla PIMBY (<em>please in my backyard</em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo sviluppo infrastrutturale del Sud</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’annosa questione dello <strong>sviluppo infrastrutturale </strong>merita un approccio differente, in grado di ripensare i modelli di valutazione e incentivazione. Dunque, non solo il ritorno economico ma anche il contributo che esse possono dare alla competitività territoriale, alla coesione, allo sviluppo e al benessere sociale, definendo anche livelli essenziali di <strong>trasporto pubblico locale </strong>e assicurando un grande <strong>piano per l’intermodalità e la mobilità integrata </strong>nel Sud. La regione può diventare un hub strategico della <strong>geopolitica digitale</strong> del Mediterraneo, con programmi pilota in tecnologie di frontiera e <strong>sperimentazioni pubblico-private.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché subito dopo viene il capitolo dell’attrazione di <strong>investimenti produttivi </strong>che solo alle condizioni appena elencate possono conoscere un rapido sviluppo. Eccellenze si individuano già oggi in settori come l’aerospazio, l’automotive, abbigliamento-moda, agroalimentare, farmaceutico. Il nostro Sud è già quarto nel Mediterraneo per incidenza dell’<strong>export high-tech </strong>sul totale delle esportazioni, ma è tempo di sviluppare<strong> poli industriali tecnologici</strong>, lanciare partenariati che possano dare al meridione il ruolo di hub produttivo chiave. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Va combattuta la <strong>carenza di competenze di livello alto/specialistiche</strong>, soprattutto legate alla <strong><a href="https://www.nethex.com/contact-center-governance/">trasformazione digitale</a></strong>. Per questo si propone di favorire lo scambio di conoscenza e le sinergie tra gli atenei del Sud Italia e dei Paesi dell’area mediterranea, a partire dai grandi temi di interesse comune, estendere il modello degli ecosistemi dell’innovazione, potenziare l’attrattività degli ITS, i percorsi formativi alternativi alle Università e più agganciati al mondo del lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/verso-sud-il-potenziale-del-meridione/">Verso Sud: il potenziale del meridione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli impatti positivi dell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.nethex.com/gli-impatti-positivi-dellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1420</guid>

					<description><![CDATA[<p>La diffusione dell’Intelligenza artificiale nelle aziende va di pari passo con il suo progresso tecnologico e alla sua capacità di diventare strumento sempre più operativo per accelerare e implementare i processi. Ma si sta diffondendo anche uno stretto legame tra l’uso dell’IA, la cultura aziendale e l’efficacia organizzativa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gli-impatti-positivi-dellintelligenza-artificiale/">Gli impatti positivi dell’Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Migliorano i processi e si rafforzano i valori e la cultura aziendale. La strada per colmare i gap tra realtà produttive</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli impatti positivi dell’Intelligenza Artificiale si fanno vedere in diversi ambiti. La diffusione dell’<strong>Intelligenza artificiale</strong> nelle aziende va di pari passo con il suo progresso tecnologico. La sua capacità di diventare strumento sempre più operativo permette di accelerare e implementare i processi. Ma si sta diffondendo anche uno stretto legame tra l’uso dell’IA, la <strong>cultura aziendale</strong> e l’<strong>efficacia organizzativa</strong>. Ne sono convinti gli autori di uno studio chiamato “The Cultural Benefits of Artificial Intelligence in the Enterprise” elaborato da BCG e <a href="https://sloanreview.mit.edu/">MIT Sloan Management Review</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il trinomio “<strong>Culture-Use-Effectiveness”</strong> passa il valore aziendale che una cultura organizzativa proattiva e aperta all’innovazione favorisce l’adozione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale. Con il risultato tangibile di <strong>accrescere la performance</strong> del lavoro svolto in <strong>gruppo. </strong>Un effetto domino conseguente coglie l’obiettivo di rafforzare i valori e la cultura aziendale. E in un ulteriore effetto a catena porta a migliorare i <strong>livelli di produttività e competitività organizzativa</strong> in generale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report ha osservato che tra i vantaggi dell’impiego dell’IA nei team c’è la possibilità di dare vita ad un approccio “<a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">end2end</a>”. Questo approccio favorisce l’<strong>integrazione sinergica</strong> di tutte le attività e una maggiore <strong>collaborazione tra i dipendenti</strong>. Come ha dichiarato il 78% dei lavoratori intervistati nello studio che hanno potuto riscontrare un maggiore grado di <strong>cooperazione interna</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli impatti positivi dell&#8217;Intelligenza Artificiale: le analisi predittive</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro caso studio è stato rappresentato in un team dove l’IA ha permesso per la prima volta, di predire i risultati di produzione. Prendendo in considerazione le varie unit consentendo di simulare anticipatamente i rispettivi scenari produttivi, per poi individuare quello ottimale. Ciò ha permesso di avere una<strong> gestione integrata </strong>delle attività. Migliorare il coordinamento interno evitandp il cambiamento messo in atto andasse a confliggere con altre attività dello stesso gruppo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di studi e valutazioni che se adottati dovrebbero portare ad un profondo ripensamento. L’<strong>Italia </strong>da questo punto di vista non può essere ancora considerato un paese ad alto utilizzo di sistemi di IA. Gli early adopter sono ancora molti, anche se <strong>il <a href="https://www.osservatori.net/it/ricerche/osservatori-attivi/artificial-intelligence">mercato dell’IA</a> è cresciuto del 27% nel 2021</strong>, raggiungendo quota 380 milioni di euro. Sono molto usati gli algoritmi per analizzare ed estrarre informazione dai dati. Tuttavia, solo il 10% del mercato va alle soluzioni con cui l’AI automatizza alcune attività di un progetto e ne governa le varie fasi. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il divario tra PMI e Grandi Imprese</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">E persiste un <strong>divario</strong> notevole tra<strong> grandi imprese e PMI</strong>, con solo il 6% di queste ultime che ha avviato in pieno le progettualità di IA, troppo spesso si tratta di sperimentazioni e solo raramente di progetti a regime. Eppure il giudizio dei<strong> consumatori </strong>appare complessivamente positivo, con perplessità legate soprattutto agli aspetti che riguardano la <strong>privacy</strong>, gli <strong>impatti sul lavoro</strong> e<strong> implicazioni etiche. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La strada per il suo sviluppo è però tracciata anche a livello di politiche istituzionali: La <strong>Commissione europea </strong>ha presentato la proposta di regolamento e l’Italia ha lanciato il nuovo <strong>Programma strategico </strong>che attraverso il lavoro congiunto di tre ministeri ha prodotto 24 raccomandazioni di azione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gli-impatti-positivi-dellintelligenza-artificiale/">Gli impatti positivi dell’Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Friend-shoring</title>
		<link>https://www.nethex.com/friend-shoring/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il termine “friend-shoring è stato usato lo scorso 13 aprile dalla segretaria al Tesoro americano Janet Yellen e da allora è diventato un paradigma nuovo sul quale si misurano le mosse delle economie occidentali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/friend-shoring/">Friend-shoring</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Friend-shoring per riorganizzare le economie occidentali senza rinunciare alla globalizzazione e non penalizzare la tecnologia e lo scambio di conoscenze</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.nethexcare.ro/">termine </a>“<strong>friend-shoring</strong>&#8221; è stato usato lo scorso 13 aprile dalla segretaria al Tesoro americano Janet Yellen. Da allora è diventato un paradigma nuovo sul quale si misurano le mosse delle <strong>economie occidentali</strong>. Quel “fare business tra amici” è presto stato interpretato come un campo sul quale far muovere anche le <strong>imprese</strong>. Grandi o piccole che siano, e nella sua accezione più genuina non vuole dire rinunciare al valore della <strong>globalizzazione</strong>. Vuol dire rivederlo in questi tempi scossi dalla guerra, in un impegno a lavorare con <strong>paesi simili</strong>, pur sempre con le regole dell’<strong>economia globale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capitalismo ha dimostrato di sapersi trasformare e adattare ai nuovi scenari geopolitici. Non può fermarsi nel 21esimo secolo, a questa considerazione è arrivata Oxford Economics. La società di analisi finanziarie britannica ha anche previsto che le tensioni crescenti, la spinta al ‘<strong><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/cina-usa-il-decoupling-e-davvero-possibile-24899">decoupling</a></strong>’, si riverbererà. I campi maggiormente attenzionati sono soprattutto quello della<strong> tecnologia</strong> e nello <strong>scambio di conoscenze</strong> che hanno caratterizzato i progressi globali compiuti sinora. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono gli impatti del Friend-Shoring?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna creare opportunità nuove e diverse per le aziende per evitare un impoverimento generale. Se prima le imprese si muovevano senza frontiere, adesso tornano i governi a stabilire i confini del friend-shoring. Il suo opposto, ovvero <a href="https://www.nethex.com/nethex-in-romania/">l’<strong>offshoring </strong></a>negli anni ha sviluppato fenomeni che già prima del conflitto avevano mostrato la corda. Il <strong>decentramento delle produzioni</strong> da parte delle multinazionali verso <strong>paesi a basso costo di manodopera,</strong> ad esempio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il discorso di Janet Yellen ha offerto una visione di un ritorno a dinamiche industriali più rispettose del capitale umano interno. Le condizioni internazionali stanno accelerando una tendenza che era già in atto verso un’<strong>economia di prossimità</strong>. Lo conferma anche Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria per le filiere produttive. Dice &#8220;non è la fine della globalizzazione semmai è l’inizio di una nuova globalizzazione. Un tipo di globalizzazione che premia la <strong>stabilità</strong> e l’<strong>affidabilità </strong>dei paesi nei rapporti economici e commerciali con gli altri paesi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si pongono i sindacati a riguardo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo Confindustria, ma anche i sindacati sono pronti ad una discussione comune con il governo. Oltre alle dichiarazioni di principio servono anche misure che sostengano i processi. Per <strong>riaprire le produzioni in Italia e in Europa </strong>servono supporti dal governo. Per colmare il gap del costo della manodopera sui mercati del Far East, bisogna <strong>ridurre la tassazione sulle imprese</strong> e una politica di <strong>sgravi fiscali</strong>. Sono proprio i regimi fiscali europei e i costi ambientali che hanno favorito la <strong>delocalizzazione dell’industria.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale positivo, da interpretare come buon esempio è venuto dallo sforzo promosso dall’Unione europea di aumentare la <strong>produzione europea di semiconduttori</strong>. Con la legge che stanzia 11 miliardi di euro la produzione passerà al 20 per cento entro il 2030 dall’attuale 10 per cento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investitori finanziari considerano fondamentale anche avere il pieno controllo delle proprie <strong>catene di approvvigionamento. </strong>Serve anche intesa strategica tra le istituzioni finanziarie. <strong>Fmi</strong> e <strong>Banca mondiale </strong>devono parlare la stessa lingua. Per far si che questo accada va attuato un processo di riforma per affrontare le crisi geopolitiche in un quadro che può evolversi molto rapidamente. Motivo in più che ha fatto dire alla segretaria al Tesoro di Washington che è arrivato il momento di una <strong>nuova Bretton Woods</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/friend-shoring/">Friend-shoring</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non è ancora crisi, ma è il momento di osservare bene</title>
		<link>https://www.nethex.com/non-e-ancora-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 22:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1387</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è ancora crisi, ma è il momento di osservare bene. A leggere i conti che descrivono i risultati conseguiti da imprese e amministrazioni pubbliche emergono elementi che per adesso non è ancora crisi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/non-e-ancora-crisi/">Non è ancora crisi, ma è il momento di osservare bene</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tasso di investimento delle imprese è al livello più alto dal 2008. I progressi nella produzione industriale sono visibili anche nei primi mesi del 2022.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è ancora crisi a leggere i conti. I risultati conseguiti da<strong> imprese </strong>e <strong>amministrazioni pubbliche </strong>emergono elementi che per adesso non sono da economia di crisi. Le nuove incertezze dovute al conflitto e la politica delle sanzioni dell’occidente si concretizzeranno sulle previsioni. L’Fmi ha tagliato le stime di crescita ma ad oggi il quadro è praticamente intatto e restituisce dati importanti contenuti nell’ultimo report di Istat.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le <strong>società non finanziarie</strong> il valore aggiunto cresce dell’8,9% e <strong>il tasso di investimento sale al 22,8%</strong>, il livello più alto dal 2008. L’istituto di statistica invita a leggere il processo economico attraverso i comportamenti degli operatori. La reazione del <strong>settore privato</strong> ha trainato la ripresa economica. Il valore generato dall’attività delle amministrazioni pubbliche è aumentato di <strong>4,7 miliardi di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investimenti fissi lordi delle società non finanziarie secondo l’Istat hanno registrato nel corso del 2021 un incremento di 7 miliardi sopra il livello pre-crisi. La dinamica degli investimenti, più sostenuta di quella del <strong>valore aggiunto</strong>, ha indotto un aumento record. Crescita guidata dall’acquisto di<strong> macchinari e attrezzature </strong>(+12,2 miliardi di euro, +21,3% rispetto al 2020) e <strong>mezzi di trasporto </strong>(+1,9 miliardi, +11,4%). Non solo: spese relative all’acquisizione e/o manutenzione di <strong>immobili residenziali e non residenziali</strong> (+6,5 miliardi, +30,4%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> produzione industriale</strong> poi, non si può dire che non faccia progressi. Nel febbraio 2022 l’indice destagionalizzato riporta aumenti del 4% rispetto a gennaio. La ‘caduta’ nella media del trimestre dicembre-febbraio è di appena lo 0,9% rispetto al trimestre precedente. <strong>Aumenti congiunturali </strong>sono in tutti i raggruppamenti principali di industrie. Da quelle che producono <strong>beni di consumo </strong>a quelli <strong>intermedi </strong>e <strong>strumentali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non è ancora crisi: gli investimenti in sostenibilità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>energia</strong> segna i progressi più contenuti sia pure con oscillazioni verso l’alto più marcate in termini tendenziali. Ma in ogni caso, come ha certificato l’Istat, se è vero che dopo quattro trimestri di crescita, nel primo trimestre 2022 il <strong>Pil</strong> è tornato a diminuire (-0,2%), lo ha fatto meno delle previsioni (-0,5%) e su base tendenziale invece è cresciuto del 5,8%. E anche l’<strong>inflazione</strong> dopo la corsa degli ultimi nove mesi ad aprile è rallentata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aziende si stanno inoltre moltiplicando gli <strong>investimenti in sostenibilità</strong>, meno apparenti nei conti macroeconomici del report sopracitato ma che secondo altri indicatori sono in costante incremento, in particolare alle voci <strong><a href="https://www.softstrategy.it/le-tecnologie-digitali-per-un-futuro-sostenibile/">tecnologia</a> </strong>e <strong>formazione </strong>a supporto di imprenditori, manager e professionisti. Lo sviluppo del <strong><a href="https://www.softstrategy.it/perche-scegliere-il-cloud/">cloud computing</a> </strong>è un mercato che in Italia nel 2021 ha raggiunto gli 3,84 miliardi di euro (+16% &#8211; dato <a href="https://polimi.it/">Politecnico di Milano</a>) e che può generare un extra-Pil pari a 20 miliardi al 2025 (dato The European House Ambrosetti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;ultimo biennio il mondo del lavoro ha subito profonde trasformazioni e le aziende sono alla ricerca di nuovi modelli per poter garantire <strong>produttività</strong> e un <strong>bilanciamento di attività</strong> compatibile con le esigenze dei <strong>dipendenti.</strong> Un numero sempre crescente di occupati è ora più propenso a dare priorità alla salute e al benessere e la vera sfida di questa nuova era del <strong>lavoro ibrido</strong>, secondo i pareri raccolti tra molti dirigenti aziendali, sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti nell&#8217;<strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">ottimizzazione dei processi</a>,</strong> riduzione dei tempi e dei costi legati alle trasferte e incremento del tasso di risoluzione delle problematiche. Dinamiche che si inseriranno sulle statistiche future degli investimenti e delle prestazioni delle attività produttive italiane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/non-e-ancora-crisi/">Non è ancora crisi, ma è il momento di osservare bene</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cybersecurity da record</title>
		<link>https://www.nethex.com/cybersecurity-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 22:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1383</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attacchi hacker a banche dati sanitarie, al sistema informatico delle Ferrovie, sino ai bancomat di mezza Italia in blackout la mattina della vigilia di Pasqua. Gli esempi, anche su vasta scala, non mancano e si allunga la lista di incursioni che hanno messo in crisi la cybersecurity nel paese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cybersecurity-da-record/">Cybersecurity da record</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per la Cybersecurity il 2022 è un anno di investimenti record</strong>.<strong> Per costruire reti e muri di protezione nel mondo si spenderanno 133 miliardi di dollari</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cybersecurity da record nel 2022. <strong>Attacchi hacker</strong> a banche dati sanitarie, al sistema informatico delle Ferrovie, sino ai bancomat di mezza Italia in blackout la mattina della vigilia di Pasqua. Gli esempi, anche su vasta scala, non mancano e si allunga la lista di incursioni che hanno messo in crisi la <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">cybersecurity </a></strong>nel paese. L’allarme è massimo poi da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina. Non sono da sottovalutare gli <strong>attacchi informatici, data breach,</strong> la miriade di tentativi di <strong>phishing </strong>che non fanno notizia. Questi quotidianamente ‘bucano’ i sistemi delle imprese in una escalation continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cintura di sicurezza però c’è ed è gestita da <strong>otto centri </strong>di competenza di emanazione del<strong> <a href="https://www.mimit.gov.it/it/">Mise</a></strong>. Questi servono<strong><a href="https://www.mimit.gov.it/it/"> </a></strong>per supportare le imprese piccole e grandi e agevolare la transizione digitale. I centri lavorano h24 per difendere da gravi danni computer, server, dispositivi mobili, sistemi elettronici, ma anche reti, infrastrutture, centrali elettriche. Del resto già nel 2019 un report di RiskBased Security faceva emergere un incremento del 112% per cento delle violazioni rispetto all’anno prima. Nel 2021 gli attacchi informatici sono cresciuti del 350%, provocando danni economici per il 6 per cento del PIL mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quello che emerge con sempre maggior rilevanza è che i cyberattacchi sono opera di vere e proprie <strong>multinazionali del crimine</strong> che rubano informazioni o provocano interruzioni nelle attività aziendali per poi chiedere un riscatto, oppure allo scopo di raccogliere informazioni per finalità politiche o spionaggio aziendale. Ma nella vasta gamma di danni rientrano anche <strong>blocchi alle infrastrutture </strong>e il sabotaggio dei sistemi elettronici e di comunicazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La guerra in Ucraina e altri fattori di rischio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>guerra tra Russia e Ucraina</strong> è combattuta anche a colpi di gigabyte di documenti trafugati e danneggiati, con gli ‘hacktivist’ ucraini che hanno strappato ai server russi informazioni sensibili come i dati della Banca centrale russa o i documenti dell’agenzia che monitora e censura i social media di Mosca. La Russia che per tanto tempo è stata punto di partenza di attacchi hacker ora ne è diventata bersaglio con intere banche dati smascherate pubblicamente. Di contro il rapporto Microsoft ha osservato che dalla Russia sono partiti 37 attacchi “distruttivi” in Ucraina. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa è solo l’ultima piega di un fenomeno che non risparmia nessun paese, di qui, tornando alle latitudini occidentali, l’esigenza di erigere <strong>muri di protezione</strong> e anche di implementare la presenza e accrescere il ruolo di figure relativamente nuove all’interno delle aziende come i <strong>chief digital officer </strong>e i ‘wall builder’ all’interno delle divisioni IT. E più in generale lo sviluppo di professionalità che riescono a porre rimedio ai danni provocati, anche con <strong>negoziatori </strong>in grado di dialogare con i criminali informatici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cybersecurity è da record anche nel business legato alla protezione dati. Chi cura questo settore ha aumentato vistosamente il proprio giro d’affari. Gli <strong>investimenti </strong>sono stati stimati dall’International Data Corporation che prevede nel 2022 <strong>una spesa mondiale in soluzioni di cybersecurity di oltre 133 miliardi di dollari.</strong> Una cifra che sarà spesa quasi interamente in tre continenti: Europa, America e Asia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cybersecurity-da-record/">Cybersecurity da record</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ascesa degli NFT</title>
		<link>https://www.nethex.com/lascesa-degli-nft/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2022 22:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1379</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli NFT (non fungible token) sono gli ultimi arrivati sulla frontiera della tecnologia blockchain e della proprietà intellettuale on line e da 3 anni a questa parte si stanno diffondendo a macchia d’olio, un successo dalle implicazioni trasversali che li rende fenomeno da diverse angolature. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lascesa-degli-nft/">L&#8217;ascesa degli NFT</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La sbalorditiva ascesa del mercato degli NFT tra nuova frontiera del copyright digitale e il pericolo di speculazione e riciclaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ascesa degli NFT è una realtà concreta. Gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Non-fungible_token">NFT </a>(<strong>non fungible token</strong>) sono gli ultimi arrivati sulla frontiera della tecnologia <strong>blockchain </strong>e della <strong>proprietà intellettuale on line. </strong>Da 3 anni a questa parte si stanno diffondendo a macchia d’olio, un successo dalle implicazioni trasversali che li rende fenomeno da diverse angolature. Definiti anche “gettoni crittografici”, gli NFT si sono rapidamente imposti come sistemi che permettono di certificare l’<strong>unicità digitale</strong> di un bene. Un’opera d’arte, un video, perfino un tweet. Il tutto basato appunto sul registro digitale delle transazioni, alias blockchain, utilizzato per la generazione di criptovalute come i Bitcoin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La caratteristica chiave dei gettoni digitali oltre alla loro unicità è che vanno a <strong>certificare qualsiasi oggetto, fisico o virtuale</strong>, dandogli un <strong>valore. </strong>Si sono velocemente diffusi nel mondo della <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">tecnologia </a></strong>e dell’<strong>arte</strong>. Può essere apparso stravagante che qualcuno abbia acquistato l’NFT del primo tweet del fondatore di Twitter Jack Dorsey a 2,9 milioni di dollari. Venti insignificanti caratteri: “<em>Just setting up my twttr</em>”. Nel 2006 sancivano la nascita della piattaforma di microblog più rivoluzionaria e ancora oggi se non la più diffusa, la più autorevole. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ascesa degli NFT e il diritto d&#8217;autore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Discorso differente potrebbe riguardare forse il ‘collage digitale’ realizzato dall’artista americano Beeple. Fatto di disegni e animazioni ideati quotidianamente per 5mila giorni consecutivi è stato venduto alla cifra record di 69,3 milioni di dollari. Si potrebbe andare avanti con le opere musicali, un video su YouTube, o persino popolari <em>meme </em>su internet. Questi sono tutti segnali di un cambiamento storico anche nel <strong>concetto di copyright</strong>. Chi compra un NFT che corrisponde ad un’opera, possiede in realtà solo il documento emesso dal creatore che ne certifica la cessione. Non significa che l’opera in quel momento diventa privata, la sua circolazione deve restare accessibile e anche il suo valore può crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ragion per cui il mercato degli NFT suscita sempre di più l’interesse degli<strong> investitori </strong>che stanno facendo lievitare le transazioni di anno in anno. Si è giunti al valore record di oltre <strong>17 miliardi di dollari nel 2021</strong>, con un incremento del 21.000 per cento rispetto all’anno precedente. Quanto ai beni più scambiati, rientrano nella categoria degli oggetti da collezione. Come nel caso dei lotti di avatar e delle immagini che, nel complesso, hanno generato transazioni per un valore di 8,4 miliardi di dollari. Anche il segmento dei giochi ha assorbito un cospicuo flusso di denaro (5,2 miliardi di dollari). Degna di nota la crescita della categoria dei token del<strong> metaverso</strong>. Vendite di terreni digitali e di elementi appartenenti a questo nuovo spazio virtuale sono destinati in prospettiva a svilupparsi maggiormente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">NFT: l&#8217;ombra della speculazione e del riciclaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi monitora costantemente il mercato come NonFungible.com assicura anche che i valori sono stati depurati dalle attività di<strong> bot e speculatori. L&#8217;ascesa degli NFT </strong>nel corso dell’anno dovrebbe stabilizzarsi senza ulteriori impennate o bolle speculative. Un segno di maturità già acquisita da parte degli NFT che vengono oggi visti come un motore fondamentale per il web 3.0. Si sono mossi in questa direzione anche grandi marchi come Visa, Adidas e Nike. Ovviamente i pericoli sono anche altri. L’<strong>assenza di regole </strong>e controlli porta ad evidenti paradossi. Ad esempio quando a comprare sono gli stessi proprietari per drogarne il valore e <strong>riciclare denaro</strong>. Fenomeno chiamato wash trading che ha portato a rimozioni diffuse sul mercato di opere plagiate, raccolte false e spam. L’anno della verità sarà proprio il 2022 per capire se e come interverranno i giusti correttivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lascesa-degli-nft/">L&#8217;ascesa degli NFT</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;innovazione deve accelerare</title>
		<link>https://www.nethex.com/linnovazione-deve-accelerare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 22:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Diffondere innovazione digitale è il concetto forte che da quando è arrivato a palazzo Chigi Vittorio Colao non ha mai smesso di perseguire, in simbiosi con il nome stesso del dicastero che guida, questa volta ci ha aggiunto una esortazione in più rivolta a imprese e Pubblica amministrazione: “occorre rischiare di più”. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/linnovazione-deve-accelerare/">L&#8217;innovazione deve accelerare</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Per Vittorio Colao l’innovazione digitale deve premere sull’acceleratore, il ritmo lento scoraggia gli innovatori e sviluppare la cultura del rischio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;innovazione deve accelerare. Diffondere innovazione digitale è il concetto forte che da quando è arrivato a palazzo Chigi <strong>Vittorio Colao</strong> non ha mai smesso di perseguire. In simbiosi con il nome stesso del dicastero che guida, questa volta ha aggiunto un&#8217;esortazione in più rivolta a imprese e Pubblica amministrazione. “Occorre<strong> rischiare</strong> di più”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale nel mese di Marzo è stato anche ascoltato alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. In questa occasione ha potuto presentare numeri importanti sulla sua attività e sullo stato di attuazione del Pnrr. Sull’<strong><a href="https://www.softstrategy.it/eudi-lidentita-digitale-europea/">identità digitale</a> </strong>l’Italia ha raggiunto il 43% rispetto al target del 70% di cittadini con identità digitale entro il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Muoversi con <strong>maggiore rapidità </strong>per Colao è un passaggio vincente. Dice che “la voglia di adottare l’innovazione digitale si manifesta anche in Italia. Quando la si porta avanti con proposte concrete, di cui cittadini e aziende percepiscono chiaramente i vantaggi. Il problema, a mio avviso, è che di innovazione si parla tanto nei convegni e nel dibattito pubblico. Purtroppo se ne realizza troppo poca e troppo lentamente, mancando di renderne più veloce la <strong>sperimentazione </strong>e le prime fasi di adozione. <strong>Questo ritmo lento scoraggia gli innovatori ed è frustrante per i cittadini”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innovazione deve accelerare: cultura del rischio e infrastrutture</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il postulato più importante per Colao è un altro. Nasce dal fatto che appena si propongono <strong>incentivi all’investimento digitale</strong>, le aziende sospettate di essere poco inclini all’innovazione “li utilizzano invece a man bassa”. Dunque “occorre rafforzare decisamente il metodo e la <strong>cultura del rischio</strong> nell’innovazione digitale”. Prosegue nel suo intervento sul Corriere della Sera “stiamo coinvolgendo il<strong> settore privato</strong> su molte aree: le reti a banda larga, il cloud, le competenze, le soluzioni di telemedicina, i trasporti sostenibili”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’agenda di Colao si muove su tre pilastri: <strong>infrastrutture, servizi e innovazione</strong>. Nel 2021 il ministro ha detto che ci si è concentrati soprattutto sul primo. Le infrastrutture, sia fisiche che di competenze, proprio perché senza un <strong>adeguamento infrastrutturale </strong>è difficile digitalizzare e ancora di più innovare. Più della metà dei fondi per la transizione digitale presso il Ministero sono dedicati proprio all’attuazione di nuove infrastrutture digitali. Hanno avuto la precedenza la banda ad alta velocità per famiglie, imprese, scuole e presidi sanitari. Il cloud pubblico sicuro, il 5G nelle zone più remote, le competenze digitali per tutti e le semplificazioni normative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innovazione deve accelerare anche nella digitalizzazione dei servizi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso è giunto il tempo di impostare la <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">digitalizzazione dei servizi </a></strong>per imprese e cittadini e quelli resi dalla Pubblica amministrazione, per esempio &#8211; aggiunge Colao &#8211; i servizi di delega digitale, la piattaforma per scambiare attributi personali certificati, l’avvio della sanità digitale e della telemedicina che nel 2022 va a pieno regime. E poi ci sarà il terzo pilastro da edificare il <strong>sostegno all’innovazione</strong>, sia attraverso progetti pilota come il Mobility as Service, in sperimentazione in città come Milano, Roma e Napoli, sia attraverso le sandbox &#8211; spazi di sperimentazione non regolati &#8211; come quello dei driverless bus di Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perfetta sintesi dei tre pilastri per Vittorio Colao è nel progetto per la <strong>sanità digitale</strong>, dove il governo ha prima disegnato e proposto a Parlamento e Garante della Privacy un’infrastruttura dedicata per <strong>unificare le modalità di raccolta dati sul territorio nazionale</strong>; a cui è seguito un lavoro con le Regioni per omogeneizzare i servizi digitali del <strong>fascicolo elettronico </strong>del cittadino ed è in uscita l’avviso per i servizi innovativi di <strong>telemedicina.</strong> Il Ministro dell’Innovazione digitale conclude che “Il metodo è in definitiva importante perché senza infrastruttura i servizi non sono né sicuri né scalabili; e senza servizi digitalizzati innovare è costoso e lento”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/linnovazione-deve-accelerare/">L&#8217;innovazione deve accelerare</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La grande speculazione sul gas</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-grande-speculazione-sul-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2022 22:01:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1347</guid>

					<description><![CDATA[<p>La fornitura del gas e il mercato dei prezzi sono ulteriori elementi di nuova ‘guerra fredda’ tra occidente e Russia, ma sono anche terreno di speculazioni che i governi europei stanno cercando di tenere sotto controllo e dove le bandiere c’entrano poco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-grande-speculazione-sul-gas/">La grande speculazione sul gas</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Chi fa i profitti migliori sfruttando la volatilità dei prezzi, l’idea del Price Cap in Europa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La grande speculazione sul gas mette a repentaglio i risparmi di tutti. La fornitura del gas e il <strong>mercato dei prezzi </strong>sono ulteriori elementi di nuova ‘guerra fredda’ tra <strong>occidente</strong> e <strong>Russia</strong>. Sono anche terreno di <strong>speculazioni </strong>che i <strong>governi europei </strong>stanno cercando di tenere sotto controllo e dove le bandiere c’entrano poco. Questo fenomeno era visibile ancora prima che le parola passasse alle armi con l’invasione russa dell’Ucraina. Si è assistito, infatti, ad una altalena nella dinamica dei prezzi dell’energia e in particolare del gas. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>grandi banche d’affari</strong>, gli <strong>hedge fund delle commodity </strong>che hanno fatto affari d’oro approfittando delle differenze di quotazioni sull’approvvigionamento di materie prime. L’onda viene cavalcata con maggiore disinvoltura e accresciuti margini di operatività da quando il conflitto è scoppiato. La <strong>Commissione Europea </strong>sinora non ha messo sotto accusa nessuno. Il regolatore dei mercati energetici e l’Esma, pur conducendo indagini preliminari, non hanno individuato responsabilità dirette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure le conseguenze della volatilità del mercato sono evidenti già da mesi. Le <strong>sanzioni occidentali alla Russia </strong>hanno spinto il governo italiano ad intraprendere missioni in diversi paesi per accendere nuovi rapporti per l’acquisto di gas. “Margin call” e mercati molto illiquidi e incerti secondo gli esperti sono alla base della estrema oscillazione dei prezzi. Soggetti commerciali si inseguono nell’acquisto e nella rivendita di gas anche in perdita, pur di compensare i valori del momento. Non tutti sono speculatori, alcuni sono persino costretti a rincorrere le dinamiche dei prezzi per evitare perdite peggiori. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande speculazione sul gas: le grandi banche mondiali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ci sono anche diversi Hedge Fund, come l’americana “Natural Gas Strategy”. Secondo l’agenzia Dow Jones ha guadagnato il 56% da ottobre 2021 e negli ultimi 4 anni il 266%. Oppure <a href="https://www.google.com/search?q=Andurand+Capital&amp;oq=Andurand+Capital&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyDAgAEEUYORjjAhiABDINCAEQLhivARjHARiABDIICAIQABgWGB4yCAgDEAAYFhgeMggIBBAAGBYYHjIICAUQABgWGB4yCAgGEAAYFhgeMggIBxAAGBYYHjIICAgQABgWGB4yCAgJEAAYFhge0gEIMTI0N2owajeoAgCwAgA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">Andurand Capital</a>, Fondo specializzato negli investimenti nelle commodity da inizio 2022 ad oggi ha già guadagnato il 109%. E360 Power, Fondo d’investimento texano da oltre un anno ha scommesso sulla volatilità dei prezzi. Questa sarebbe stata dovuta dalla <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">transizione energetica</a></strong>, nel solo mese di gennaio 2022 ha guadagnato il 32%. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E se questi nomi non dicono molto oltre alla cerchia di addetti ai lavori, diverso è il discorso per le più grandi banche d’affari. Nomi del calibro di Morgan Stanley, Goldman sachs, Bnp Paribas e BofA che hanno avuto grandi realizzi nel mercato delle commodity. Per ultime, ma non per ultime ovviamente ci sono poi le <strong>compagnie petrolifere</strong>. Le più importanti hanno registrato <strong>profitti in aumento dalle due alle sei volte rispetto al 2020.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cartello delle major globali è differenziato. Alcune oltre a produrre idrocarburi, hanno sfruttato il vantaggio offerto dai <strong>contratti di lungo termine </strong>per l’importazione di gas. Questi spesso sono diventati vantaggiosi rispetto al valore del gas sul mercato spot europeo. Il TFF, l’indice di riferimento sui prezzi del gas serve a fissare i valori di vendita al consumatore finale. Ci sono stime che denotano la differenza tra il prezzo del TFF e quello delle importazioni contrattuali che a dicembre nella Ue era salito in maniera notevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La transizione ecologica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella recente informativa al Senato il <strong>ministro della Transizione ecologica</strong> Roberto Cingolani ha parlato di “speculazione inaccettabile sul prezzo del gas” e si è schierato a favore di coloro che in Commissione Eu si sono pronunciati per la creazione di un “<strong>price cap” </strong>per il gas uguale in tutta Europa: “una misura temporanea a livello europeo sulle transazioni di gas naturale all’ingrosso &#8211; ha detto Cingolani &#8211; sarebbe molto utile per tornare in controllo delle quotazioni sul TTF, l’indice di borsa del gas naturale”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Ministro va poi valutata “la realizzazione di <strong>nuova capacità di rigassificazione </strong>su unità galleggianti, ancorate in prossimità di porti e dei punti di attacco alla rete gas da realizzare in 12-18 mesi per circa 16-24 miliardi di metri cubi” e ovviamente la possibilità di fare shopping di gas in altri paesi che non siano la Russia e il paese a cui si guarda con maggiori aspettative è l’Algeria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-grande-speculazione-sul-gas/">La grande speculazione sul gas</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La mobilità intergenerazionale dei redditi</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-mobilita-intergenerazionale-dei-redditi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 22:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1344</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tante volte si è raccontata l’Italia come paese dagli scarsi e lenti cambiamenti, la mobilità intergenerazionale per reddito è invece in movimento costante ed è superiore a quella degli Stati Uniti, anche se diseguale tra le varie aree del Paese ed in questo purtroppo riproduce un copione ben noto: il Nord fa meglio del Sud. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-mobilita-intergenerazionale-dei-redditi/">La mobilità intergenerazionale dei redditi</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">In Italia fa progressi ma restano forti diseguaglianze in termini di opportunità tra Nord e Sud e ‘gender bias’ </h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilità intergenerazionale dei redditi è in lento ma costante movimento. Tante volte si è raccontata l’Italia come paese dagli scarsi e lenti cambiamenti. La <strong>mobilità intergenerazionale per reddito </strong>è invece attiva, costante e supera quella degli <strong>Stati Uniti</strong>. Anche se diseguale tra le varie <strong>aree del Paese</strong> ed in questo purtroppo riproduce un copione ben noto: il Nord fa meglio del Sud. <a href="https://lavoce.info/">Lavoce.info</a> ha analizzato una serie di dati e statistiche nazionali. Ne ha ricavato uno studio sulle <strong>posizioni reddituali dei genitori </strong>e quelle <strong>attese dei figli</strong>. Inutile dire che vi sono delle differenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo delle statistiche sul reddito, vengono utilizzati i quintili. L’analisi mostra che su 100 figli i cui genitori si trovano nel quintile più basso solo 11 raggiungeranno il 20 per cento più ricco. Al contrario per ogni 100 figli nati da genitori a reddito più elevato, almeno 33 rimangono nel quintile più alto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilità verso l’alto è maggiore per i <strong>figli maschi</strong>, evidenziando quindi un chiaro ‘gender bias’ in termini di opportunità. La mobilità risulta più elevata anche per il figlio o la figlia <strong>primogenito/a</strong>. Inoltre, si ha una maggiore mobilità verso l’alto per i figli che, una volta adulti, <strong>migrano </strong>in altre regioni italiane. Pertanto, la <strong>mobilità geografica </strong>va di pari passo con la mobilità di reddito. La migrazione si rivela un elemento determinante per una maggiore mobilità intergenerazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il divario geografico nella mobilità intergenerazionale dei redditi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui si passa proprio alle differenze geografiche dove i risultati mostrano grande <strong>divario Nord-Sud</strong>. Le province che si trovano soprattutto nel <strong>Nord-Est </strong>sono più <strong>egualitarie </strong>e offrono più mobilità di reddito verso l’alto. Al Nord, i figli di genitori con background familiare differente sono più simili nei loro risultati economici da adulti. Mentre i figli di genitori poveri si trovano in una situazione economica migliore da adulti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La probabilità di passare dal 20 per cento più povero a quello più ricco della distribuzione nazionale del reddito varia da zona a zona. A Milano è del 22% a Palermo dell&#8217;8%. Ci sono poi le categorie di appartenenza. Queste denotano come le differenze siano fortemente correlate alle <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">condizioni locali del mercato del lavoro</a>.</strong> Connessa a questo c&#8217;è la <strong>qualità scolastica,</strong> in particolare alla qualità della scuola materna e al livello dei servizi scolastici. Si ha una forte correlazione negativa invece con gli indicatori di <strong>instabilità familiare.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione in divenire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’insieme di tutti questi dati fa dire a Lavoce.info che la mobilità nel nostro paese è molto maggiore rispetto agli Stati Uniti. Questa è tuttavia inferiore rispetto a quella dei paesi scandinavi, per esempio. In Italia persiste la staticità nei redditi più alti, dove la mobilità di reddito non supera quella degli Stati Uniti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilità intergenerazionale in Italia è inoltre superiore a quella del Canada e di poco inferiore a quella dell’Australia. L&#8217;Italia non è quindi un paese paralizzato nelle sue dinamiche. Dall&#8217;altro lato, è presente sicuramente un tasso di <strong>diseguaglianze </strong>notevoli nel grado di mobilità verso l’alto. Un dato ulteriore a sostegno della validità dell<strong>’istruzione</strong> è il miglioramento della qualità della scuola per i giovani. Questo tipo di investimento può essere cruciale per determinare una maggiore mobilità verso l’alto tra le generazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-mobilita-intergenerazionale-dei-redditi/">La mobilità intergenerazionale dei redditi</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Metaverso cattura l’attenzione</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-metaverso-cattura-lattenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 23:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1331</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Metaverso ha già smesso di essere considerato un ‘gioco’, per diventare rapidamente una nuova dimensione del virtuale che per quanto ‘in progress’ fa intuire potenzialità tra le più disparate. La storia è appena agli inizi, il termine trafugato dalla fantasia di Neal Stephenson nel libro di fantascienza “Snow Crash”, è stato lanciato il 28 ottobre dello scorso anno quando Mark Zuckerberg si è appropriato del concetto di Metaverso come prossima dimensione di internet. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-metaverso-cattura-lattenzione/">Il Metaverso cattura l’attenzione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Gli investimenti delle Big Tech cercano nuovi ambiti di espansione nel campo della realtà virtuale parallela.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Metaverso </strong>cattura l&#8217;attenzione di tutti. Il mondo virtuale ha già smesso di essere considerato un ‘gioco’. Sta per diventare una <strong>nuova dimensione del virtuale</strong> che per quanto ‘in progress’ fa intuire potenzialità tra le più disparate. La storia è appena agli inizi. Il termine trafugato dalla fantasia di Neal Stephenson nel libro di fantascienza “Snow Crash”, è stato lanciato il 28 ottobre dello scorso anno. Mark Zuckerberg si è appropriato del concetto di <a href="https://about.meta.com/it/metaverse/">Metaverso </a>come prossima dimensione di internet. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo investimento da 10 miliardi di dollari e 10mila persone in start up. L’ideatore di Facebook ha dapprima cambiato nome alla sua creatura trasformandola in Meta, proprio per dare anche un nome alla nuova dimensione. Un crocevia non ancora del tutto definito che mescola <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">internet</a>, realtà virtuale, realtà aumentata, entertainment, gaming, </strong>con l&#8217;esplicita intenzione di integrare mondo reale e digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’effetto è stato immediato e già diverse aziende hanno creato al loro interno divisioni per ripensare interi <strong>processi aziendali</strong>. Facebook per prima ha programmato migliaia di assunzioni in Europa, Italia compresa, nei prossimi cinque anni. Le altre <strong>Big Tech </strong>non hanno perso tempo, si è sicuramente mossa Microsoft. Oltre ai <strong>videogiochi </strong>possiede una delle più grandi<strong> infrastrutture di cloud computing </strong>del mondo. Il gruppo può accogliere e trasmettere online contenuti e servizi alle imprese e agli utenti. Può ospitare <strong>formazione in realtà aumentata</strong>, ambienti per le videoconferenze e strumenti via via più affinati per <strong>lavorare a distanza.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Metaverso cattura l&#8217;attenzione in moltre industries diverse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Metaverso cattura l&#8217;attenzione anche, e soprattutto, nel mondo del gaming. A gennaio Microsoft ha realizzato la più grande acquisizione della sua storia. Ha rilevato le attività del colosso del gaming Blizzard per 69 miliardi. Il numero uno Satya Nadella ha commentato l’operazione come “la forma di intrattenimento più grande e in più rapida crescita. Mentre i <strong>mondi digitali e fisici </strong>si uniscono, giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo di piattaforme del metaverso”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nvidia, leader mondiale delle schede grafiche ha subito presentato Nvidia Omniverse. Una piattaforma aperta alle aziende per la simulazione fisica dove poter creare e gestire <strong>algoritmi di intelligenza artificiale</strong>. Altri metaversi si stanno aggiungendo alla partita, sistemi proprietari di diverse aziende della Silicon Valley dove le attività e le transazioni sono certificate dalla <strong>blockchain. </strong>Tra questi certamente anche i videogiochi con i mondi virtuali condivisi nei quali gli utenti connessi in rete giocano. Avvengono anche attività di <strong>trasferimento della proprietà</strong> di oggetti virtuali che possono essere scambiati e venduti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tecnologia legata al Metaverso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcomm, società statunitense di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili, ha annunciato di aver aperto gli Extended Reality (XR) Labs in Europa. Nel Vecchio Continente è già presente un&#8217;importante <strong>community di realtà aumentata e virtuale</strong>. Gli XR Labs concentreranno le attività sullo sviluppo delle tecnologie chiave. Tra queste il <strong>tracking avanzato</strong> delle mani e il controllo dei gesti. Inoltre, i servizi di <strong>mappatura 3D </strong>e localizzazione, le esperienze multiutente e il riconoscimento delle immagini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli analisti finanziari americani sono poi sicuri che tra i maggiori beneficiari dell’espansione del Metaverso saranno le imprese operanti nel settore dei <strong>chip</strong>. L’apporto dei semiconduttori si profila come determinante per abbattere i muri tecnologici. Tra questi la <strong>potenza di calcolo</strong> che può aprire scenari ad oggi sconosciuti nel campo della realtà virtuale parallela. Su questo tipo di tecnologia si vedranno tutti gli effetti di trasformazione solo tra qualche anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-metaverso-cattura-lattenzione/">Il Metaverso cattura l’attenzione</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nucleare sostenibile</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-nucleare-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 23:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1327</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mese di febbraio la Commissione europea ha approvato la nuova tassonomia energetica che intende classificare i prodotti finanziari eco sostenibili dove far confluire miliardi di euro in investimenti privati. L’organismo dell’Ue, dopo lunghe trattative e non senza voci contrarie, ha stabilito che il nucleare di nuova generazione e il gas sono entrambe fonti di transizione, utili per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, obiettivo che tutti i paesi dell’Unione hanno sottoscritto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-nucleare-sostenibile/">Il nucleare sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il nucleare di terza generazione e il gas nella tassonomia europea come fonti di transizione. L&#8217;obiettivo è raggiungere la neutralità climatica assicurando fabbisogno e controllo dei prezzi.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nucleare sostenibile è un concetto valido per la sostenibilità ambientale? Nel mese di febbraio la <strong><a href="https://commission.europa.eu/index_it">Commissione europea</a></strong> ha approvato la <strong>nuova tassonomia energetica. </strong>Questa serve a classificare i prodotti finanziari eco sostenibili dove far confluire miliardi di euro in investimenti privati. L’organismo dell’Ue, dopo lunghe trattative ha stabilito che il <strong>nucleare di nuova generazione e il gas</strong> sono entrambe <strong>fonti di transizione</strong>. Queste due fonti sono cioè utili per raggiungere la <strong>neutralità climatica entro il 2050</strong>, obiettivo che tutti i paesi dell’Unione hanno sottoscritto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si è arrivati a queste conclusioni? Come si modificherà il quadro generale? In questo momento nel quale la guerra tra Russia e Ucraina ha accresciuto le già forti turbolenze in tema di politiche energetiche? Prima di tutto c&#8217;è un&#8217;esigenza di bilanciamento. I legislatori di Bruxelles sono determinati a <strong><a href="https://www.nethex.com/chi-siamo/certificazioni/">ridurre le emissioni</a></strong>, ma al tempo stesso assicurando il<strong> fabbisogno </strong>dei paesi dell’Unione e <strong>controllare i prezzi.</strong> E il punto di equilibrio è nei parametri stabiliti per rientrare nella tassonomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il <strong>gas </strong>viene stabilito che le centrali sono ritenute ecosostenibili se emettono meno di 100 grammi di CO2 per kWh. Un periodo di transizione permetterà di costruire entro il 2030 impianti che emettono sino a 270 grammi di CO2. Più complessa la regolamentazione per l’energia nucleare. Qui la Commissione ha dovuto prima di tutto precisare che le centrali producono soprattutto scorie con<strong> livelli minimi di radioattività</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nucleare sostenibile: gli impianti in Europa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le scorie più pericolose pesano per l’1 per cento del totale. Gli <strong>impianti nucleari di terza generazione</strong> devono rispettare alcune prerogative molto chiare. Per ottenere un’<strong>etichettatura di investimento verde </strong>devono ricevere i permessi di costruzione prima del 2045. Oltre questo, devono essere basati in un paese che abbia presentato un <strong>piano di smaltimento</strong>.   </p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ soprattutto in questo lasso di tempo che si sono scontrate le posizioni dei pro e dei contro. E&#8217; questo che si figura come Nucleare sostenibile. Ma anche il ricorso al gas ha provocato reazioni. Le più forti da parte dei contrari convinti che si tratti di due ‘regali’. Uno alla Francia per la sua autosufficienza con il nucleare. L&#8217;altro alla Germania che è il paese che in larga parte distribuisce il gas agli stati membri dell’Ue. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Berlino come visto nella recente crisi ucraina ha mantenuto sino alla fine stretti contatti con la Russia. Ha dovuto tutelare <strong>Nord Stream 2</strong>, il gasdotto russo tedesco che passa sotto il mar Baltico e fornisce il 60% del fabbisogno tedesco. Con l’invasione russa dell’<strong>Ucraina</strong> Nord Stream 2 è stato bloccato e la Germania è ora sotto attacco per aver mantenuto il progetto sino all’ultimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nucleare sostenibile e il fabbisogno energetico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Europa di oggi nelle principali fonti di approvvigionamento energetico se da una parte conserva una schiacciante percentuale del petrolio con il 36,3 per cento, raggiunge il 35 per cento complessivo sommando il gas (22,3%) e il nucleare (13,1%), mentre le rinnovabili sono al 15,5%. La <strong>tassonomia vale migliaia di miliardi di euro</strong>, secondo le stime della Commissione, servono 360 miliardi l’anno di investimenti per realizzare il Green deal. La tassonomia dell’Ue dicono dunque gli esperti dovrebbe fare da guida per mobilitare gli <strong>investitori privati</strong>, ma potrebbe avere implicazioni sulle regole che si applicano a <strong>banche</strong> e <strong>stati membri </strong>o sugli <strong>acquisti della Bce</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E a Bruxelles si discute della possibile introduzione di un elemento normativo green nel <strong>Patto di stabilità </strong>che dovrebbe ruotare intorno alla tassonomia per stabilire quali investimenti possano essere esclusi dai rigidi parametri su <strong>deficit </strong>e <strong>debito.</strong> E diverse sono le previsioni di un confronto di lunga durata sui criteri di ammissibilità di fonti di energia nella tassonomia, i prossimi passaggi saranno la discussione e il voto prima nel<strong> Consiglio</strong> e successivamente al <strong>Parlamento europeo</strong>. L’atto delegato dopo essere stato vagliato può essere adottato o respinto, in Consiglio con maggioranza rafforzata, il Parlamento esprimendosi a maggioranza semplice.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-nucleare-sostenibile/">Il nucleare sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La finanza decentralizzata</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-finanza-decentralizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 23:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1323</guid>

					<description><![CDATA[<p>In molti continuano a chiamarla “finanza pret-a-porter”, ma la definizione rischia di essere di vecchio stampo. Quella che a livello internazionale passa sotto la denominazione di DeFi, la finanza decentralizzata di nuova concezione, si basa sui registri blockchain e smart contracts che permettono agli utenti di effettuare direttamente transazioni finanziarie senza intermediari, e sta esprimendo numeri da primato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-finanza-decentralizzata/">La finanza decentralizzata</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Attrae sempre più investitori ma non mancano i profili di rischio e presto arriveranno normative per mettere ordine al settore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La finanza decentralizzata in molti continuano a chiamarla “finanza pret-a-porter”. La definizione rischia di essere di vecchio stampo. Quella che a livello internazionale passa sotto la denominazione di <a href="https://www.coinbase.com/it/learn/crypto-basics/what-is-defi"><strong>DeF</strong>i</a> si basa sui <strong>registri blockchain</strong> e <strong>smart contracts. </strong>Questi<strong> </strong>permettono agli utenti di effettuare direttamente<strong> transazioni <a href="https://www.nethex.com/nethex-capital-i-servizi-banking-di-nethex/">finanziarie </a>senza intermediari</strong>, e sta esprimendo numeri da primato. In poco più di due anni il valore totale degli assets depositati nei protocolli DeFi è passato da meno di un miliardo a 230 miliardi di dollari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E la base degli utenti si è espansa in modo imprevedibile salendo da 91mila a <strong>4,5 milioni di indirizzi distinti. </strong>Un boom per una tecnologia emergente basata su un sistema che bypassa i controlli bancari e le banche centrali su denaro, prodotti e servizi finanziari. Investitori ed analisti continuano a dire che il 2022 sarà l’anno della Finanza Decentralizzata. Con fattori chiave di attrazione sui consumatori che possono veder eliminate le<strong> commissioni.</strong> Queste vengono applicate dalle banche e dalle compagnie finanziarie e si possono aggirare optando per <strong>portafogli digitali</strong> invece che depositi bancari. A supporto del fenomeno del <strong>mercato delle criptovalute </strong>sono nate piattaforme per transazioni di ogni genere. Anche su<strong> derivati, assicurazioni e trading di crypto-assets</strong> sulle borse decentralizzate esistono questo tipo di servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Convenienza, disintermediazione e libertà di azione sono gli ingredienti del successo. Altri fattori hanno giocato un ruolo, come i <strong>tassi di interesse</strong> molto bassi. Non tutto sta andando nel verso giusto, perché zone oscure restano da illuminare e i profili di rischio sono tanti. Chi opera in DeFi ricorda sempre che finanza decentralizzata non vuol dire <strong>anonimato</strong>. Le transazioni possono non avere un nome, ma restano tracciabili dalle entità che ne hanno accesso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La finanza decentralizzata: quali sono i pregi? </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per entità si può intendere una vasta gamma di soggetti. Dai governi, agli enti legislativi, dagli organismi di controllo delle Borse, sino ai controllori che vigilano sugli interessi finanziari. Inoltre la Banca dei Regolamenti Internazionali recentemente ha messo tutti in guardia. La decentralizzazione non risolve l’inevitabile incompletezza degli <strong>algoritmi </strong>che hanno una governance centrale e la blockchain ha dei meccanismi che concentrano il potere decisionale. C’è poi il <strong>fattore volatilità </strong>che da sempre rappresenta il vero tallone d’Achille del mercato delle criptovalute. Con oscillazioni enormi che possono mutare la consistenza di un portafogli ed essere sensibili a fenomeni di <strong>speculazione internazionale </strong>che espongono il risparmiatore a rischi del tutto imprevedibili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi il tema dei <strong>meccanismi regolatori</strong>. Ad oggi la crescita della DeFi avviene senza quasi nessuna disciplina. Così lascia aperta la strada a fenomeni di <strong>riciclaggio </strong>e finanziamento di attività illecite segnalate da più parti. L’Unione europea sta lavorando ad una normativa che prenderà il nome di “<strong>Markets in Crypto-Assets</strong>&#8220;. Le bozze della legge già circolano parlano di una norma che dovrebbe mettere in sicurezza le transazioni. Così facendo si viene a creare un contesto legislativo a tutela sia degli investitori che delle istituzioni finanziarie. Tra le misure più importanti le applicazioni legate agli<strong> stablecoins</strong>. Queste sono le cripto-valute con un cambio fisso. La loro emissione non potrà essere illimitata, ma con soglie. Unitamente all’introduzione di obbligo di essere iscritti ad un <strong>registro </strong>apposito ed essere periodicamente sottoposti a <strong>due diligence.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-finanza-decentralizzata/">La finanza decentralizzata</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La trasformazione digitale e il PNRR</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-trasformazione-digitale-e-il-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2022 23:01:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1313</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il numero di aziende in Italia che ha sviluppato almeno un piano di trasformazione digitale è molto alto e il tasso di accelerazione verso la nuova dimensione è altrettanto alto, ma scende drasticamente ad una azienda su cinque se questa si deve considerare pronta e capace di competere nella dimensione digitale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-trasformazione-digitale-e-il-pnrr/">La trasformazione digitale e il PNRR</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Vanno avanti i processi di trasformazione digitale delle imprese italiane. Sono ancora poche le aziende che possono dirsi completamente pronte.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale e il PNRR sono due concetti che si possono legare armoniosamente. Il numero di aziende in Italia che ha sviluppato almeno un piano di <strong><a href="https://www.nethex.com/cosa-facciamo/">trasformazione digitale</a> </strong>è molto alto. Il tasso di accelerazione verso la nuova dimensione è altrettanto alto. Scende drasticamente ad <strong>una azienda su cinque</strong> se questa si deve considerare pronta e capace di competere nella dimensione digitale. Un traguardo resosi ancora più necessario dal calendario imposto dall’emergenza pandemica che ad ondate si riversa con le sue conseguenze anche sul mondo delle imprese. L’Italia naviga nelle stesse acque dei paesi più industrializzati come sottolinea il report di Vodafone Business, realizzato con la <strong>London School of Economics</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Undici i paesi presi in considerazione, oltre 2500 realtà di tutte le dimensioni passate al setaccio. Per definire un’azienda “Fit for the Future” serve essere capaci di cambiare, adattarsi ai nuovi trend attraverso la capacità di <strong>competere nei nuovi mercati</strong>. Ci vuole una strategia chiara sui proprio obiettivi di trasformazione. Intanto si scorge che non ci sono grandi differenze sulla base del numero di dipendenti. Dalle piccole alle grandi l’oscillazione è compresa tra il <strong>21 e il 25 per cento</strong>. Ma il tratto distintivo è proprio il vantaggio acquisito grazie a chi ha messo in atto una strategia di trasformazione. In Italia le imprese che si ritengono ‘<strong>pronte per il futuro</strong>’ sono il 21%. La stragrande maggioranza di esse è ottimista riguardo al ruolo della tecnologia nella società, con vantaggi anche all’interno dell’azienda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;occasione unica per evolvere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’indagine conferma come le aziende con queste caratteristiche sono in grado di soddisfare le<strong> richieste dei propri clienti</strong>. Si sta ponendo attenzione a temi come la <strong>sostenibilità </strong>e all’<strong>incremento della spesa </strong><a href="https://www.esg360.it/environmental/esg-tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-orientarsi-su-environmental-social-governance/">ESG </a>e <a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/responsabilita-sociale-imprese-e-organizzazioni/pagine/default">CSR </a>nel prossimo anno, in linea con la media degli altri paesi presi in considerazione. Una trasformazione che in ogni caso vive ancora una fase di assestamento. Dallo sviluppo e il mantenimento di sane relazioni di lavoro a quello della motivazione dei dipendenti. Il 73 per cento delle imprese ha affermato che almeno un aspetto della <strong>cultura aziendale</strong> sta diventando di più difficile gestione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione digitale e il PNRR devono andare d&#8217;accordo per poter accelerare il percorso di digitalizzazione delle imprese italiane. Insieme alle luci non mancano le ombre. Il Pnrr che ha messo nella <strong>missione 1</strong> la digitalizzazione. Nel comparto <strong>costruzioni </strong>è fermo ancora ad una ripartizione del 43% del totale. Un dato diramato dall’Ance, l’associazione dei costruttori che ha destato allarme, sia pure circoscritto al 5-6 per cento del totale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I supporti tecnologici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è comunque un altro campo dove migliorare la performance che arriva dopo il bando per portare la <strong>fibra ottica nelle isole minori </strong>andato deserto per un errore formale e per la carenza di navi che posano i cavi sul fondo del mare. Il ministro della transizione digitale Vittorio Colao ha voluto quindi rassicurare i parlamentari in audizione alla Camera: &#8220;Sui 19,8 miliardi circa sono stati già assegnati 9,5 miliardi pari a circa il 48 per cento del totale dei <strong>fondi per la digitalizzazione</strong>, di cui 3,7 miliardi per Italia ad un Giga, 2,2 per Italia a 5G, 1,7 per lo spazio&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il ministro c&#8217;è stato &#8220;un progresso in linea con le scadenze stringenti del Pnrr e le ambizioni che avevo dichiarato a inizio mandato&#8221;. Per la digitalizzazione il piatto forte saranno i <strong>bandi per costruire la rete in fibra ottica</strong>, da assegnare entro giugno, mentre il <strong>super cloud nazionale della pubblica amministrazione</strong>, <a href="https://innovazione.gov.it/notizie/articoli/cloud-pa-selezionato-il-progetto-psn-gara-prevista-nelle-prossime-settimane/">su cui è in vantaggio l&#8217;alleanza tra Cassa Depositi e Prestiti, Leonardo, Tim e Sogei</a>, dovrà essere pronto entro l&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-trasformazione-digitale-e-il-pnrr/">La trasformazione digitale e il PNRR</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La produzione di Gas in Italia</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-produzione-di-gas-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 23:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Numerose aziende italiane definiscono la situazione semplicemente insostenibile. Il prezzo dell’energia e in particolare quello del gas investe in pieno interi settori industriali, il costo del gas che fino all’inizio del 2021 era rimasto sotto controllo, ha iniziato a crescere a partire da maggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-produzione-di-gas-in-italia/">La produzione di Gas in Italia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L’Italia può raddoppiare la produzione nazionale di gas, limitando le importazioni ed arginando gli aumenti record dei prezzi a livello internazionale.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione di Gas in Italia è un tema estremamente complesso. Numerose aziende italiane definiscono la situazione semplicemente insostenibile. Il <strong>prezzo dell’energia </strong>e in particolare quello del <strong>gas </strong>investe in pieno interi settori industriali. Il costo del gas che fino all’inizio del 2021 era rimasto sotto controllo, ha iniziato a crescere a partire da maggio. È la materia prima che ha subìto i rincari maggiori nell’ultimo anno: <strong>il prezzo è cresciuto del 423 per cento a livello mondiale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se negli Stati Uniti l’aumento è stato piuttosto contenuto, intorno al 66 per cento, non si può dire lo stesso in Europa. Nel Vecchio Continente ci sono stati rincari del <strong>723 </strong>per cento rispetto al dicembre del 2019. L<strong>’Italia </strong>è più esposta agli aumenti rispetto ad altri paesi europei perché privilegia il <strong>gas naturale </strong>come fonte energetica. Rappresenta il 42% del consumo totale di energia nel 2020, contro il 26% della Germania che usa ancora molto <strong>carbone</strong>. In Spagna il gas rappresenta il 23% del fabbisogno, in Francia invece il 17% che conta sull’<strong>energia nucleare</strong>. Nonostante l’Italia abbia raggiunto un discreto utilizzo delle <strong>energie rinnovabili</strong> (l’11% del consumo energetico) il livello non è sufficiente a contenere il ruolo del gas naturale e del petrolio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano di boost del Governo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Centro studi di <a href="https://www.confindustria.it/home">Confindustria</a> ha pubblicato un’analisi in cui suggerisce al governo alcune misure. Intervenire più di quanto fatto sinora sulle <strong>componenti fiscali </strong>delle bollette. Può essere utile aumentare le <strong>esenzioni</strong> per i settori della manifattura. Occorre riequilibrare, sul piano geopolitico, la<strong> struttura di approvvigionamento</strong> del paese. Serve promuovere una riforma del mercato elettrico, con l’obiettivo di separare la crescente produzione di energia rinnovabile dal costo di produzione a gas. Oltretutto serve aumentare la <strong>produzione nazionale di gas naturale</strong>. Questo punto può diventare uno snodo strategico con un indirizzo che va ben oltre la capacità di superare l’inverno più difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ministri dello Sviluppo economico Giorgetti e dell’Innovazione e Transizione Cingolani si sono pronunciati a favore di un ritorno allo sfruttamento dei giacimenti italiani di metano per limitare le<strong> importazioni</strong>. Ciò sarebbe reso possibile da un investimento da parte delle <strong>compagnie petrolifere</strong>, non con nuove trivellazioni, ma solo <strong>potenziando i giacimenti di gas già attivi</strong>. Il governo si dice convinto che con un’operazione di questo tipo in un biennio si potrebbe <strong>raddoppiare l’estrazione.</strong> L&#8217;Italia potrebbe passare<strong> </strong>da 3,5 a 7-8 miliardi di metri cubi l’anno. Andrebbero più del 10% dei 70 miliardi di metri cubi che è il fabbisogno annuale italiano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancor prima che scoppiasse la crisi dei prezzi le aziende del settore si erano più volte dette pronte ad avviare i piani di nuovi investimenti per recuperare gli impianti in totale o parziale disuso e risvegliare i giacimenti sfiatati. Restano in attesa di avere tutte le autorizzazioni del caso. Queste possono bloccare gli investimenti in qualsiasi fase sullo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I benefici di questo piano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un via libera al booster di produzione italiana consentirebbe allo Stato di destinare a <strong>prezzo concordato </strong>quantitativi importanti di gas. Questo beneficerebbe i settori più esposti ai costi energetici. E&#8217; opinione diffusa tra gli esperti di settore che i prezzi internazionali non scenderanno in maniera significativa anche per l’inverno 2022-2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un calcolo molto accurato è stato fatto dalle compagnie che operano soprattutto al Nord: se in <strong>Emilia</strong>, <strong>Romagna</strong> e <strong>Adriatico </strong>si investissero 322 milioni, la produzione raddoppierebbe da 800 a 1.600 milioni di metri cubi. I benefici si andrebbero ad aggiungere alla futura produzione tra circa tre anni di 10 miliardi di metri cubi provenienti da Argo e Cassiopea nel <strong>canale di Sicilia</strong> per iniziativa dell’Eni che potrebbero portare oltre i 10 miliardi di metri cubi, la metà di quanto estraeva l’Italia tra gli anni ‘90 e subito dopo il 2000. Le autorizzazioni devono arrivare in fretta perchè i tempi tecnici per risvegliare i giacimenti sono molto diversi tra loro, alcuni pozzi possono rientrare in funzione in poche settimane, mentre altri un tempo molto più lungo, sino ad un paio d’anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-produzione-di-gas-in-italia/">La produzione di Gas in Italia</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mercato dell&#8217;auto elettrica</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-mercato-dellauto-elettrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 23:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mercato dell’auto continua a registrare record negativi, le immatricolazioni di nuove auto in Europa sono ai minimi storici degli ultimi tre decenni; resiste e cresce però il segmento delle elettriche e ibride plug-in, che permette al comparto di proseguire ad immaginare un futuro di sviluppo per l’auto a bassa emissione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-mercato-dellauto-elettrica/">Il mercato dell&#8217;auto elettrica</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il mercato dell’auto che tira ormai è quello elettrico, ma è alle prese con un’infrastruttura di ricarica ancora carente e disomogenea sul territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato dell&#8217;auto elettrica è in controtendenza. L&#8217;ambito vede diversi record negativi: le<strong> immatricolazioni </strong>di nuove auto in <strong>Europa</strong> sono ai minimi storici. Negli ultimi tre decenni resiste e cresce però il segmento delle <strong>elettriche e ibride plug-in</strong>. Questa sezione di mercato permette al comparto di proseguire ad immaginare un futuro di sviluppo per l’auto a bassa emissione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A far guardare al 2022 con una buona dose di ottimismo sono le immatricolazioni dei veicoli di questa categoria. A livello europeo ormai hanno ampiamente superato le vendite dei modelli <strong>diesel</strong>. Le immatricolazioni delle auto a <strong>benzina</strong> sono risultate più del doppio di quelle a basse emissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più gli europei comprano più macchine europee che asiatiche. Nonostante la carenza di chip che ha avuto un notevole impatto sulla produzione, i modelli più scelti sono fabbricati nel Vecchio Continente. La classifica ha molti distinguo a livello di singoli paesi dell’Unione Europea. In Italia nel 2021 nella top ten vince per distacco la <strong>Fiat 500 elettrica</strong> su Smart, Renault Twingo e Dacia Spring. L&#8217;unica ”intrusione” in classifica della Tesla Model 3, tutte le altre sono vetture europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato dell&#8217;auto elettrica dunque scommette su un 2022 di sviluppo. Nel nostro paese bisogna fare i conti con il dispiegamento di un’adeguata<strong> infrastruttura di ricarica</strong> perché l’adozione delle auto ecologiche avvenga su larga scala. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;infrastruttura di ricarica deve supportare il mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono ormai consolidati i dati offerti da diversi e-mobility service provider. Questi vanno a mappare e geo localizzare le colonnine di ricarica installate su tutto il territorio italiano. Da questi si ricava che in Italia ci sono mediamente <strong>2,3 punti di ricarica ogni 100 chilometri</strong>. Il dato ulteriormente frazionato corrisponde a uno ogni 43 chilometri. Il Decreto Semplificazioni considerava un altro calcolo prevedendo l’installazione di <strong>un punto di ricarica ogni mille abitanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso quel traguardo è lontano. Le <strong>differenze territoriali </strong>sono ampie, se ad Aosta troviamo 7,1 stazioni ogni 100 km (Fonte <a href="https://goelectricstations.it/?lang=it">GoElectricStations</a> e Istat), passiamo a 6,2 di Milano. Si scende tra le grandi città Firenze (5,1), Torino 4, Bologna 3,6. Il sud è molto distante nella classifica con stazioni ogni 200 e anche 250 chilometri come nel caso di Avellino e Crotone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi il <strong>caso <a href="https://www.nethex.com/contatti/">Roma</a></strong>. Se è stata prevista l&#8217;installazione di un punto di ricarica ogni mille abitanti, calcolo presto fatto a Roma dovrebbero esserci 3.000 postazioni. Ma ad oggi ce ne sono 637 e di queste in funzione solo 524. Una su cinque è in attesa di attivazione. E come se non bastasse solo 60 mini distributori permettono di riempire la batteria rapidamente. Le altre sono a ricarica lenta. Per accendere una nuova colonnina poi solitamente non passa meno di un anno. Si tratta di tempi biblici se confrontati al ritmo con cui il settore automobilistico si muove verso la transizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure l’assessore alla mobilità di Roma Patanè si è dato un obiettivo: arrivare a circa 2000 stalli di ricarica per il Giubileo e portare gli impianti anche in periferia visto che i pochi che ci sono ad oggi sono concentrati al centro e in alcuni quartieri come Prati, Trieste ed Eur. L’esempio di Roma su scala diversa è riprodotto in altre realtà metropolitane e pone l’esigenza di <strong>migliorare il network</strong>, fattore decisivo per la diffusione dell’auto ricaricabile, oggi l’80 per cento dei possessori di veicoli elettrici fa tutto in casa, ma l’obiettivo condiviso da tutte le parti è quello di allargare l’offerta di punti di ricarica sul territorio e studiare <strong>nuove tariffe </strong>accompagnate da forme di pagamento chiare e semplici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-mercato-dellauto-elettrica/">Il mercato dell&#8217;auto elettrica</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inflazione Record in Europa e USA</title>
		<link>https://www.nethex.com/inflazione-record-in-europa-e-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 23:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1293</guid>

					<description><![CDATA[<p>La questione energetica e le difficoltà del commercio globale continuano a far correre l’inflazione, i cui tassi stanno facendo salire il livello dei prezzi con ripercussioni evidenti anche sul sistema delle imprese. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/inflazione-record-in-europa-e-usa/">Inflazione Record in Europa e USA</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Europa e Stati Uniti alle prese con l’inflazione record e pochi interventi concreti per raffreddare i prezzi che pesano sulle economie nazionali e sistema imprese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inflazione Record in Europa e USA sta diventando un tema sempre più pressante. La <strong>questione energetica</strong> e le difficoltà del <strong>commercio globale</strong> continuano a far correre l’<strong>inflazione</strong>, i cui tassi stanno facendo salire il livello dei prezzi con ripercussioni evidenti anche sul <strong>sistema delle imprese</strong>. Le <strong>Banche centrali occidentali </strong>mantengono la previsione che si tratti di un effetto temporaneo che gradualmente di attenuerà, ma all’orizzonte si profilano decisioni, a cominciare dalla <strong>Fed americana</strong> che è alle prese con un aumento dell’inflazione (<strong>più 6,8%</strong>), come quella di 40 anni fa, il 1982, quando alla Casa Bianca c’era Reagan. E secondo il report di Standard &amp; Poor&#8217;s le attuali tensioni sui prezzi ci accompagneranno almeno sino al 2023.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inflazione cresce in maniera omogenea in molti paesi, <strong>Eurostat </strong>ha previsto un livello di inflazione pari al 2,5 per cento nel 2022 per l’area Ue, dunque fuori dall’obiettivo 2% e il fenomeno interessa anche economie fuori dal contesto occidentale, dalla <strong>Russia </strong>che raggiunge l’8%, mentre in <strong>Cina</strong> l’indice dei prezzi alla produzione è aumentato del 10,7 per cento a ottobre su base annua. Gli analisti finanziari concordano che alla base dell’inflazione c’è sempre di più l’elevato grado di <strong>interconnessione economica </strong>tra le nazioni. L’aumento dei <strong>prezzi dell’energia </strong>ha riguardato tutti, l’Istat ha monitorato che una larga parte dell’aumento inflattivo è dovuto ai prezzi dei beni energetici, la cui componente regolamentata è cresciuta di oltre il 42 per cento, mentre quella non regolamentata si è fermata al 15%. E secondo la <strong>Bce</strong>, l’energia è stato il principale driver dell’inflazione nella seconda parte dell’anno, e poco o nulla lascia pensare che durante l’inverno il trend possa regredire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impatto sul comparto produttivo delle imprese italiane è aggravato dall’aumento del costo delle <strong>materie prime </strong>e dei <strong>semilavorati </strong>causato dal rallentamento degli approvvigionamenti, in alcuni casi vere e proprie strozzature e dall’esplosione dei suddetti costi dell’energia elettrica. Fattori a cui va sommato il raddoppio della tassazione sull’emissione di CO2 che costringe le aziende ad avere una struttura di costi fissi che viene squilibrata da costi variabili fuori controllo. Gli imprenditori volgono dunque lo sguardo alla Bce per l’atteggiamento che assumerà nelle politiche espansive attraverso la piena attuazione del <strong>PEPP</strong> (Pandemic Emergency Purchase Program da 1700 miliardi per fornire ai <strong>sistemi bancari </strong>tutta la liquidità necessaria a sostenere il comparto produttivo. In un altro paper si afferma che attualmente i prezzi sono spinti verso l’alto perchè la domanda per beni e servizi non è pareggiata dall’offerta. Il settore industriale fatica a soddisfare le richieste dei consumatori che tornano a spendere. Su questo si innestano le variabili italiane come la liquidità erogata dai governi durante la pandemia tramite <strong>sostegni </strong>e <strong>bonus </strong>comporta oggi che sia persone che imprese abbiano risorse economiche aggiuntive da spendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi la questione collegata al commercio mondiale: nel trasporto, stoccaggio e distribuzione delle merci che si ripercuotono inevitabilmente sui prezzi delle materie prime, l’ufficio studi di Confindustria ha segnalato alcuni prezzi in rialzo vertiginoso, in taluni casi oltre il 50%. Gli esperti dicono che una normalizzazione dei prezzi dell’energia aiuterebbe immediatamente a rallentare l’inflazione, tuttavia la stabilizzazione o addirittura la diminuzione dei prezzi non sembra all’orizzonte, ma in secondo luogo le politiche delle banche centrali potrebbero produrre effetti. La Fed alzerà i <strong>tassi di interesse</strong>, che potrebbero essere ritoccati tre volte nel corso del prossimo anno, la decisione è stata presa proprio “alla luce dell’andamento dell’inflazione e dell’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro”. La Bce non lo farà almeno nei prossimi sei mesi, preferendo agire sul livello di liquidità nell’economia europea riducendo gli <strong>acquisti di titoli</strong> sul mercato finanziario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/inflazione-record-in-europa-e-usa/">Inflazione Record in Europa e USA</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;UE prepara il Chips Act</title>
		<link>https://www.nethex.com/lue-prepara-il-chips-act/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 23:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella comunità degli scienziati l’hanno paragonata alla corsa degli anni 50 e 60 tra Stati Uniti e Unione Sovietica per la conquista dello spazio, oggi in un contesto molto differente dalla guerra fredda e con attori quasi tutti cambiati, i paesi più potenti al mondo inseguono il primato della High Performance Computing, la capacità di supercalcolo che regola la possibilità di fare esperimenti scientifici avanzati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lue-prepara-il-chips-act/">L&#8217;UE prepara il Chips Act</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">I supercomputer per dare un futuro alla ricerca e alle imprese. Nella gara della competitività con i colossi asiatici, l’Ue prepara il Chips Act</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nella comunità degli scienziati l’hanno paragonata alla corsa degli anni 50 e 60 tra Stati Uniti e Unione Sovietica per la conquista dello spazio, oggi in un contesto molto differente dalla guerra fredda e con attori quasi tutti cambiati, i paesi più potenti al mondo inseguono il primato della <strong>High Performance Computing</strong>, la capacità di supercalcolo che regola la possibilità di fare <strong>esperimenti scientifici avanzati</strong>. È una gara di velocità e capacità, chiamata anche del <strong>supercomputer</strong>, indispensabile per la sperimentazione e per il futuro delle imprese. I sistemi più potenti sono in Cina per numero (173), sistemi di condivisione, numero di Core e altri parametri come Rmax e Rpeak, seguono a ruota gli Stati Uniti (143) e molto dopo Giappone, Germania e Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia che si trova all’undicesimo posto tra le ‘super computing nations’, si lavora in particolare a 6 supercomputer e tra le grandi aziende prevale il gioco di squadra. Nel Leonardo Labs di Genova è stato approntato un apparato da 10 tonnellate battezzato DaVinci-1, con capacità di 5 milioni di miliardi di operazioni con virgola mobile al secondo, mentre l’Eni ha lanciato il suo nuovo supercomputer HPC5, con 35 milioni di miliardi di operazioni al secondo con virgola mobile. “Dobbiamo fare rete &#8211; ha detto l’Amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo che ha raccolto il lavoro avviato da Roberto Cingolani, oggi ministro della Transizione ecologica che due anni fa era Chief Technology and Innovation Officer di Leonardo &#8211; ciò su cui stiamo lavorando è come mettere questa capacità computazionale al <strong>servizio dei fornitori</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se da una parte i progetti di supercomputing vanno avanti e migliorano le loro prestazioni, dall’altra l’Europa cerca di affrontare la <strong>penuria di chip</strong>, nuove fabbriche di <strong>semiconduttori </strong>sono in aumento in tutto il mondo ma non nel vecchio continente. Oggi l’80% della produzione mondiale di semiconduttori è ad appannaggio di un numero concentrato di paesi: Giappone, Corea del Sud, Taiwan e il distretto di Shanghai, per questo il mese scorso il commissario al Mercato interno, all’Industria e al Digitale Thierry Breton ha annunciato un testo legislativo, il <strong>Chips Act </strong>con la mission di costruire una strategia per l’<strong>autonomia europea</strong> e per adeguare le norme sugli aiuti di stato, in sostanza per rendere l’Europa più competitiva. Una mossa che non viene più considerata rinviabile per Breton perché i <strong>produttori globali</strong> stanno aumentando i loro investimenti ed è ormai necessario diversificare le <strong>aree di produzione</strong>, nuove mega-fabbriche devono nascere sul territorio europeo. E ci sono aziende di successo, anche in Italia, inoltre il tentativo dell’Unione europea è quello di mettere a sistema anche in questo settore i <strong>finanziamenti pubblici-privati per i futuri hub produttivi </strong>che andranno a beneficio anche della ricerca. A Bruxelles è opinione diffusa che la catena del valore globale dei semiconduttori dipende dalle capacità dell’Europa, a partire da <strong>ricerca e sviluppo</strong>. Tanto più che l’Europa è il luogo dove si fa più ricerca, sia per le aziende americane che per quelle asiatiche. E nei Paesi Bassi si trova ASML, il leader mondiale nella produzione dei <strong>super-robot </strong>che alimentano gli impianti di produzione di chip. Il commissario Breton ha detto: “Nessuno ha il controllo completo sulla catena del valore dei semiconduttori. Di fronte al rischio che parte di questa catena si spezzi, a causa della pandemia o della geopolitica, dobbiamo essere in grado di impegnarci nei rapporti di forza. È ciò che abbiamo fatto già con i vaccini, questo è il mondo in cui viviamo. L’Europa non è protezionista, ma neanche ingenua. Nell’ambito delle nostre alleanze, affermiamo i nostri punti di forza e interessi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lue-prepara-il-chips-act/">L&#8217;UE prepara il Chips Act</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il comparto farmaceutico italiano</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-comparto-farmaceutico-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 23:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1285</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'elevata propensione all’investimento, unita a digitalizzazione e sostenibilità ambientale ha fatto bene anche al comparto farmaceutico che in questo 2021, anno secondo della pandemia, ha dato conferme e primati. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-comparto-farmaceutico-italiano/">Il comparto farmaceutico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un 2021 molto favorevole con accordi e acquisizioni in vista nel segno della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;elevata propensione all’investimento, unita a digitalizzazione e sostenibilità ambientale ha fatto bene anche al <strong>comparto farmaceutico</strong> che in questo 2021, anno secondo della pandemia, ha dato conferme e primati. Con un fatturato poco superiore ai <strong>2,3 miliardi</strong> di euro l’<strong>Italia </strong>si conferma leader nella<strong> manifattura farmaceutica Cdmo </strong>(Contract Development and Manufacturing), davanti a Germania (2,1 miliardi) e Francia (1,9 miliardi) e se si considerano anche gli altri paesi europei il totale del comparto è di quasi 10 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia si consolida anche come uno dei principali paesi in termini di <strong>addetti</strong>: 11.500 persone occupate e lo studio Prometeia certifica che l’Italia non è solo il primo produttore continentale, ma le imprese attive sul territorio nazionale hanno saputo conquistarsi spazi sempre più rilevanti nel panorama europeo. Ciò grazie, in particolare, agli <strong>investimenti </strong>per lo sviluppo in produzioni a maggiore complessità e valore aggiunto, che hanno sostenuto una forte crescita delle <strong>vendite estere </strong>e permesso un costante rafforzamento delle performance di questo settore rispetto alla media manifatturiera. Bene anche le <strong>produzioni biologiche </strong>e a <strong>elevata tecnologia</strong> e Il fatturato esportato – si legge nello studio &#8211; è più che raddoppiato nell’ultimo decennio. Negli anni più recenti si è rivelata particolarmente elevata la propensione a investire anche nella <strong>digitalizzazione degli impianti </strong>e nel miglioramento dell’<strong>efficienza energetica </strong>e, in generale, nella<strong> sostenibilità ambientale</strong> (gestione dei rifiuti, protezione di aria e clima). E i margini di crescita possono essere migliorati secondo Giorgio Bruno, presidente del gruppo Cdmo di Farmindustria “se sarà rafforzata la partnership tra le <strong>Istituzioni </strong>e le<strong> imprese</strong> per aumentare la competitività del comparto. Fondamentale diventa dunque poter contare su un quadro regolatorio stabile e chiaro, requisito fondamentale per gli investimenti con processi decisionali della <strong>Pubblica Amministrazione</strong> nel pieno rispetto degli standard internazionali”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia cerca di restare agganciata anche ad <strong>accordi </strong>e <strong>acquisizioni</strong> nel mondo Big Pharma in ambito europeo. Soltanto lo scorso anno la multinazionale biofarmaceutica Ucb, quotata all’Euronext di Bruxelles, città dove l’azienda risiede, ha concluso tre acquisizioni. Ucb che nel nostro paese fattura 150 milioni, ha anche annunciato una collaborazione con Microsoft, per combinare i <strong>servizi computazionali</strong>, il <strong>cloud </strong>e l’<strong>intelligenza artificiale </strong>con lo sviluppo dei farmaci. L’obiettivo è favorire la scoperta di correlazioni e modelli, fondamentali per sviluppare farmaci nuovi e <strong>altamente personalizzat</strong>i. L’azienda è impegnata anche in Italia con investimenti in innovazione sostenibile anche attraverso alleanze come quella con l’Università Luiss, proprio sul terreno della sostenibilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">AstraZeneca ha annunciato che raddoppierà gli investimenti sull’Italia che considera un esempio di innovazione e ha trasferito la propria sede italiana da Bastiglio al<strong> Mind,</strong> il Milano Innovation District, nell’area che fu il sito dell’Expo. L’azienda è stata così la prima ad insediarsi nell’hub tecnologico dove lavorerà a fianco di enti pubblici come l’Università degli Studi di Milano, l’Ospedale Galeazzi e lo Human Technopole che ha già iniziato ad operare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lombardia </strong>e <strong>Lazio </strong>si confermano le regioni guida per indotto, personale occupato e laboratori di ricerca di <strong>farmaci innovativi </strong>oltre che per i settori tradizionali anche per le malattie rare, confidando in atteggiamenti delle autorità regolatorie improntato alla <strong>semplificazione</strong>, sul modello di quanto fatto dall’<strong>Aifa</strong> in tema di vaccini anti-Covid che ha disposto che ci fosse un unico comitato etico nazionale, riducendo la burocrazia, elemento determinante: secondo le aziende della farmaceutica con le semplificazioni sono destinati a scendere i tempi di sviluppo dei nuovi farmaci, portando benefici generalizzati all’intera filiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-comparto-farmaceutico-italiano/">Il comparto farmaceutico italiano</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex collabora con Cassa Forense</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-collabora-con-cassa-forense/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 23:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex in una nuova e importante partnership, gestirà il servizio di contact center per la Cassa Forense. E lo farà mettendo in campo i suoi riconosciuti standard e modalità operative di riferimento, frutto di una lunga esperienza nel settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-collabora-con-cassa-forense/">Nethex collabora con Cassa Forense</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Affidato a Nethex il servizio di contact center per la Cassa Forense</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nethex </strong>in una nuova e importante partnership, gestirà il servizio di <strong>contact center</strong> per la <strong>Cassa Forense</strong>. E lo farà mettendo in campo i suoi riconosciuti standard e modalità operative di riferimento, frutto di una lunga esperienza nel settore. L’assistenza utenti della Cassa che gestirà Nethex sarà ad ampio spettro e avrà caratteristiche innovative agendo sul modello di <strong>accesso per utente multi touch</strong>, organizzato su più livelli e con un <strong>single point management centralizzato</strong>. Dunque indipendentemente da come verrà raccolto il contatto dell’utente verso la struttura di Nethex, questo sarà gestito in un singolo punto centralizzato in grado di garantire <strong>uniformità di informazione</strong> e consistenza di dati che verranno memorizzati su un unico sistema CRM e quindi con una gestione conforme del servizio. La <strong>multicanalità </strong>è offerta in modo diffuso, l’utente potrà accedere indifferentemente con il telefono, la chat, WhatsApp, e-mail, ma anche attraverso i social e qualsiasi tipo di contatto, sapendo che il suo caso sarà gestito in un singolo ambiente garantendo così unicità di gestione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le novità non si fermano qui, sul single point management saranno inseriti diversi <strong>elementi tecnologici </strong>basati su soluzioni di <strong>Intelligenza Artificiale</strong> soprattutto per gestire quelle richieste ripetitive e di base, liberando così le risorse umane sulla presa in carico delle richieste più complesse nella loro risoluzione. L’IA può fare da apripista per instradare l’intervento umano, ma alcune richieste possono anche essere direttamente gestite, dando già informazioni precise se non sono particolarmente articolate. Ed ancora, sulla parte umanasono stati progettati e resi esecutivi <strong>diversi livelli di gestione</strong> a seconda delle skills degli operatori, questo sul lato organizzativo permette di avvalersi di <strong>figure professionali</strong> estremamente qualificate e certificate che garantiscono il rispetto di linee guida progettuali di tutta rilevanza secondo gli standard di riferimento. L’organizzazione predisposta permetterà di avere ruoli e mansioni chiare, basate sul proprio livello e la relativa area di competenza; in questo modo si possono ottenere dei <strong>riferimenti precisi</strong> per ogni area compresa nel servizio e dall’altro aumentare la capacità di execution delle richieste grazie al determinante apporto tecnologico della struttura <strong>multi touch point </strong>su più livelli che permette di avere uniformità di gestione, capacità di analisi su un unico punto in un singolo ambiente senza disperdere informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò è reso possibile dal ‘<strong>Sistema proprietario P.T.O.</strong> che Nethex mette a disposizione della Cassa Forense che nel suo acronimo valorizza e massimizza gli elementi strutturali del servizio: <strong>Persone </strong>con il gruppo di governance di contratto che si occupa della guida strategica del progetto; <strong>Tecnologia</strong> con l’infrastruttura che garantisce affidabilità assoluta dalla gestione del contatto, alla pianificazione e reporting, alla gestione della conoscenza utilizzando in modo evoluto la suite Salesforce e l’e- learning; ed infine <strong>Organizzazione</strong> in tutte le modalità di erogazione del servizio che viene gestito in maniera integrata sia nei canali sincroni che asincroni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cassa forense potrà dunque raccogliere il meglio che Nethex può offrire in termini di risorse umane, tecnologiche e organizzative, in un sistema-mosaico gestito <strong>su più livelli</strong>,e in grado di fornire tutta l’assistenza necessaria agli iscritti dell’ente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-collabora-con-cassa-forense/">Nethex collabora con Cassa Forense</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I progetti di cattura del carbonio</title>
		<link>https://www.nethex.com/i-progetti-di-cattura-del-carbonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 23:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1275</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante il G20 di Roma il presidente del Consiglio Mario Draghi ha gettato il sasso nello stagno quando in poche parole ha detto che nel dibattito sulle energie rinnovabili “va considerata la possibilità di investire in tecnologie innovative in grado di catturare il carbonio”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/i-progetti-di-cattura-del-carbonio/">I progetti di cattura del carbonio</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La transizione ecologica passa anche per i progetti di cattura del carbonio, per Draghi “va considerata la possibilità di investire in queste tecnologie innovative”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il G20 di Roma il presidente del Consiglio Mario Draghi ha gettato il sasso nello stagno quando in poche parole ha detto che nel dibattito sulle energie rinnovabili “va considerata la possibilità di investire in tecnologie innovative in grado di <strong>catturare il carbonio”</strong>. Processi che già sono stati contemplati e che saranno sviluppati nei prossimi anni sotto la denominazione di CCUS, sigla che sta per Carbon capture, utilisation and storage che secondo diversi esperti di green economy è oggi patrimonio di studi e progetti di un fronte di <strong>ambientalismo realista </strong>che in attesa della realizzazione del sogno dell’<strong>azzeramento della concentrazione di CO2 </strong>indica la strada di una <strong>riduzione </strong>della stessa anidride carbonica tramite la ‘cattura’ e la sua utilizzazione e stoccaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti di ‘<strong>riassorbimento</strong>’ dell&#8217;anidride carbonica risalgono addirittura agli anni 70 e oggi si inseriscono in uno dei filoni riconducibili alla <strong>transizione</strong> e sono considerati uno degli strumenti da utilizzare per centrare gli obiettivi nella <strong>lotta al cambiamento climatico</strong>. Tra i principali sostenitori del CCUS troviamo la<strong> Iea (Agenzia internazionale dell’energia) </strong>che ha individuato una serie di fattori positivi. Prima di tutto la cattura del carbonio può agire sulla riduzione delle emissioni di settori dell’<strong>industria pesante</strong> come ferro, acciaio, cemento e fertilizzanti per i quali al momento non c’è altro modo di ridurre le emissioni. Il secondo grande impiego riguarda alcune delle <strong>materie prime </strong>della transizione energetica, come i carburanti sintetici, il gas naturale e l’idrogeno. Tutte fonti che secondo i ricercatori possono essere alleggerite a livello di emissioni grazie alla carbon capture. La Iea e le sibilline parole di Draghi non sono gli unici a sostenerlo, anche studi di più di 15 anni fa condotti dall’Ipcc, il <strong>gruppo intergovernativo sul riscaldamento globale</strong> arrivavano alle stesse conclusioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è sulla base di questo studio che la <strong>Commissione europea</strong> ha inserito le tecnologie di cattura del carbonio nella propria strategia energetica. Semmai il problema principale dice l’International Energy Agency, deriva dalla scarsa diffusione su vasta scala della CCUS, ad oggi operano solo 21 impianti in tutto il mondo, quasi tutti allocati negli Stati Uniti e Canada. Gli impianti europei sono due ed entrambi in Norvegia, uno dei quali collegato ad un giacimento di gas in mare è stato calcolato che ha già iniettato 20 milioni di tonnellate di anidride carbonica in un “acquifero salino”. I <strong>costi</strong> per la cattura e lo stoccaggio sono molto variabili, quella delle emissioni direttamente dall’aria è attualmente la tecnica più costosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i progetti anche per abbassare i costi, oltre che accrescere l’efficacia si stanno moltiplicando e anche l’<strong>Italia </strong>si sta muovendo, attraverso la partecipazione a programmi di questo tipo in Europa, Libia ed Emirati e l’Eni vuole costruire al<strong> largo di Ravenna</strong> il più grande centro di stoccaggio di anidride carbonica del mondo. I giacimenti di gas naturale esausti nel mare della Romagna, a 4mila metri di profondità, potrebbero contenere sino a 500 milioni di tonnellate di CO2, secondo stime dell’Eni e il piano sarebbe quello di raccoglierle insieme a quelle di altre industrie della Pianura Padana e depositarle sottoterra. Ricerche di questo tipo non hanno solo sostenitori, ma anche diversi oppositori nel mondo ambientalista, dove è prevalente la teoria che le società petrolifere puntano sulla cattura del carbonio come sistema per <strong>tenere in circolo i combustibili fossili </strong>e di non appoggiare le politiche più green per un percorso di completa decarbonizzazione, in grado di perseguire il traguardo delle emissioni zero entro il 2050. Si tratta di un punto di vista opposto a chi sostiene che le due cose possono marciare insieme: l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica da una parte, e dall’altra i sistemi di riassorbimento delle emissioni nei casi in cui queste non possono proprio essere evitate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/i-progetti-di-cattura-del-carbonio/">I progetti di cattura del carbonio</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ripresa del sistema bancario</title>
		<link>https://www.nethex.com/la-ripresa-del-sistema-bancario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 23:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1272</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sistema bancario italiano si è decisamente rafforzato in questo 2021, ha mostrato una capacità notevole di reazione di fronte alle difficoltà del 2020 e sia pure tra molte complessità, si deve partire dal dato che le principali banche italiane hanno guadagnato negli ultimi 12 mesi quasi cinque miliardi di euro in più. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-ripresa-del-sistema-bancario/">La ripresa del sistema bancario</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Le banche italiane sono agganciate alla ripresa del paese. Ritrovano guadagni, utili e vedono crescere la capitalizzazione in Borsa.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema bancario italiano si è decisamente rafforzato in questo 2021, ha mostrato una capacità notevole di reazione di fronte alle difficoltà del 2020 e sia pure tra molte complessità, si deve partire dal dato che le principali <strong>banche italiane </strong>hanno guadagnato negli ultimi 12 mesi quasi <strong>cinque miliardi di euro in più</strong>. E nei primi nove mesi del 2021 l’insieme degli istituti di credito porta a casa <strong>utili netti per 8.730 miliardi</strong> di euro, una progressione impensabile l’anno prima, quando le stesse banche in uno stesso arco temporale realizzavano meno della metà degli utili: 3.910 miliardi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come è potuto succedere? Gli analisti finanziari individuano la prima ragione nella capacità di ripresa del paese che sta spingendo il <strong>PIL oltre il 6 per cento</strong>. La ripresa dei consumi è stata poderosa e ancora non intaccata dalla fiammata dell’<strong>inflazione</strong> e dagli aumenti di <strong>materie prime</strong>, in particolare petrolio e gas che si faranno sentire nel 2022. Ma poi ci sono state le <strong>operazioni interne </strong>al comparto bancario che hanno dato i loro frutti. E’ il caso di Intesa San Paolo che ha assestato l’acquisizione di Ubi, l’assorbimento della sua rete di agenzie e carichi fiscali. Ma anche di Unicredit che ha assorbito le ingenti perdite derivanti dalla chiusura delle attività in Turchia che nel 2020 le fecero chiudere l’esercizio con oltre un miliardo di perdite. Un fenomeno che ha riguardato anche Monte Paschi di Siena che senza fattore estero, ha comunque gestito una perdita superiore al miliardo e mezzo di euro. Gli effetti di queste manovre si sono visti nell’anno in corso con il veloce recupero del terreno perduto e il notevole miglioramento delle singole performance, un effetto condiviso da altre banche che hanno tratto benefici da operazioni di eliminazione, totale o parziale delle scorie accumulate nell’ultimo difficile biennio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai risultati di bilancio a dare nuova linfa al sistema delle banche è stata anche la progressione nella <strong>capitalizzazione di Borsa</strong> spinta dagli utili delle trimestrali e dal ritorno alla distribuzione dei dividendi. Gli investitori hanno smesso di fuggire dal comparto, vedendolo di nuovo profittevole, le prime sei banche italiane che all’inizio dell’anno valevano complessivamente 68,8 miliardi di euro alla Borsa di Milano a metà novembre sono arrivate a valere 84 miliardi, con un incremento di 15mila milioni in nove mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pianeta credito ora ci si interroga sulle <strong>prospettive del core business</strong> che ha subito profonde modifiche, un cambio di fisionomia che porta sempre più valore alla vendita di <strong>prodotti finanziari</strong> e sempre di meno al vecchio modo di fare banca, ovvero l’attività dei <strong>prestiti</strong>. Le banche, ha recentemente notato il Corriere della Sera ormai “puntano su iniziative poco rischiose, mettendo in secondo piano i crediti, ambito reso sempre più complesso anche per le regole più stringenti scritte in Europa”. Ed inoltre viene sottolineato che l’incremento è da attribuire soprattutto ai minori <strong>accantonamenti sui prestiti </strong>e alla flessione del costo del rischio banche. E che all’orizzonte restano sempre i problemi di razionalizzazione in <strong>ambito organizzativo</strong>, l’operazione Unicredit-Mps è saltata anche per la struttura dei costi e soprattutto di quelli del <strong>personale</strong>. Il futuro dipenderà anche dal successo o meno di operazioni straordinarie dei più grandi gruppi, come quella di Unicredit sul fronte della bancassurance e i nuovi modelli commerciali all’insegna del<strong> digitale</strong>, <strong>crescita di volumi </strong>e <strong>redditività </strong>nei business strategici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/la-ripresa-del-sistema-bancario/">La ripresa del sistema bancario</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A che punto è il digitale in Italia?</title>
		<link>https://www.nethex.com/a-che-punto-e-il-digitale-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 23:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1269</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Italia si allontana dal fondo della classifica europea sul tasso di digitalizzazione, ma resta nelle posizioni basse nel confronto con gli altri paesi dell’Unione, scontando un ritardo soprattutto sulle competenze. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/a-che-punto-e-il-digitale-in-italia/">A che punto è il digitale in Italia?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L’Italia digitale avanza ma resta nella seconda fascia tra i paesi Ue. Le imprese sempre più in cloud ma il divario sui big data resta evidente.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia si allontana dal fondo della classifica europea sul <strong>tasso di digitalizzazione</strong>, ma resta nelle posizioni basse nel confronto con gli altri paesi dell’Unione, scontando un ritardo soprattutto sulle <strong>competenze</strong>. L’annuale rapporto sull’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi) pone l’Italia al <strong>20esimo posto tra i 27 stati membri</strong> dell’Ue, dunque in risalita di 5 posizioni dal 25esimo dello scorso anno, ma in ogni caso con prestazioni notevolmente peggiori dei primi della classe: Danimarca, Finlandia e Svezia. Dietro all’Italia Cipro, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Grecia, Bulgaria e Romania in ultima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indice Desi dice che l’Italia sconta ancora un ritardo ampio sul <strong>capitale umano</strong>, il 42 per cento dei cittadini tra i 16 e i 74 anni può essere considerato “in possesso delle competenze digitali di base”, contro una media europea del 56 per cento. E se ci si sposta sulle “competenze digitali superiori”, solo il 22% degli italiani rientra in quella fascia, contro un 31 per cento di media europea. Le <strong>imprese </strong>hanno aumentato i loro servizi in <strong>cloud</strong> (dal 15% del 2018 al 38% di quest’anno), ma molto rimane da fare: i<strong> big data </strong>sono usati dal 9 per cento delle aziende italiane, contro una media Ue del 14 per cento, stesso divario nelle tecnologie basate sull’<strong>Intelligenza Artificiale</strong> (18% mentre la media europea è del 25%). Le piccole e medie imprese hanno fatto progressi, il 69 per cento ha raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, la stessa cosa non si può dire nel rapporto con la <strong>Pubblica amministrazione</strong>: il 36 per cento degli italiani ha fatto ricorso a servizi di e-government, facendo segnare si un miglioramento rispetto al 32 per cento del 2020, ma con una distanza doppia rispetto agli altri paesi europei dove il 64 per cento dei cittadini dialoga abitualmente con la PA in digitale. Stando al rapporto in Italia l’uso dei <strong>fascicoli sanitari elettronici </strong>da parte dei cittadini rimane disomogeneo su base regionale e questo nonostante gli sforzi compiuti da alcune realtà territoriali per rendere più efficiente la sanità digitale durante la pandemia e la gestione delle campagne vaccinali, in ogni caso sarà il prossimo rapporto che conterrà in pieno la risposta europea alla pandemia in termini di digitalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Complessivamente l’Europa può considerarsi soddisfatta a metà per i risultati ottenuti, tanto da spingere la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Vestager a dire che attraverso un accordo con i paesi membri “si cercherà di garantire che gli investimenti chiave in materia vengano effettuati tramite il<strong> Recovery </strong>perchè il divario tra i paesi con le migliori performances Desi e quelli con i punteggi più bassi resta ampio”. E dunque nonostante i miglioramenti tutti i paesi dell’Unione “dovranno compiere sforzi concertati per raggiungere gli obiettivi del 2030 stabiliti nel <strong>Decennio digitale europeo</strong>”. Tornando ai risultati ottenuti dall’Italia il report dice che nella <strong>connettività</strong> i progressi “si sono registrati sia in termini di copertura che di diffusione delle reti, con particolare riferimento ai servizi che offrono velocità di almeno 1 Gbps. Ma il ritmo di dispiegamento della <strong>fibra ottica</strong> è rallentato e sono necessari ulteriori sforzi per aumentare la copertura delle reti ad altissima capacità e del <strong>G5 </strong>per incoraggiarne la diffusione”. Il G5 è ben lontano dalla sua diffusione capillare, nonostante l’Italia sia stato uno dei primi paesi in Europa ad avviare investimenti e sperimentazione, ad oggi la copertura è su appena l’8 per cento delle zone abitate, contro la media Ue del 14 per cento. Dove l’Italia fa decisamente meglio è in fatto di <strong>integrazione di tecnologie digitali</strong>, qui occupa la decima posizione in classifica, al di sopra della media europea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/a-che-punto-e-il-digitale-in-italia/">A che punto è il digitale in Italia?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex ottiene la certificazione ISO 37001</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-ottiene-la-certificazione-iso-37001/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 23:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1253</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex ha ottenuto la certificazione del “Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione” secondo lo standard ISO 37001, il primo a livello internazionale sui sistemi di gestione anticorruzione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-ottiene-la-certificazione-iso-37001/">Nethex ottiene la certificazione ISO 37001</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Consolida i sistemi di gestione anticorruzione e prosegue nel percorso per creare valore d’impresa in modo sostenibile ed etico.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex ha ottenuto la certificazione del “<strong>Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione</strong>” secondo lo standard&nbsp;<strong>ISO 37001</strong>, il primo a livello internazionale sui&nbsp;<strong>sistemi di gestione anticorruzione</strong>. La certificazione è stata conseguita lo scorso 26 Ottobre, a seguito degli audit condotti da CERSIST, Ente controllato a sua volta da ACCREDIA e rappresenta un potente strumento sia a favore dello sviluppo di misure efficaci per prevenire ed affrontare fenomeni corruttivi, sia della diffusione di una cultura caratterizzata da integrità e trasparenza: un sistema di certificazione volto a misurare i&nbsp;<strong>parametri di legalità, trasparenza, integrità dell’organizzazione</strong>&nbsp;e delle&nbsp;<strong>risorse umane</strong>&nbsp;che vi lavorano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda prosegue così il percorso intrapreso nel 2016 con l’adozione del&nbsp;<strong>Codice Etico</strong>&nbsp;e del modello di gestione e controllo, diretta e formale espressione dei valori della Società stessa. Nethex ha perfezionato negli anni le proprie politiche di&nbsp;contrasto al fenomeno corruttivo nell’ambito delle proprie attività e relazioni di affari, in coerenza al principio di&nbsp;<strong>“tolleranza zero”</strong>&nbsp;verso i comportamenti non conformi. La normativa ISO 37001 va a integrare la legislazione vigente, e prende in considerazione anche i casi in cui il reato è commesso nell’interesse esclusivo dell’autore, come solitamente avviene in alcuni casi di corruzione passiva, cioè nell’ipotesi in cui dipendenti o amministratori di un’azienda accettano denaro o altri benefici a proprio vantaggio personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alle linee guida stabilite da questa norma, la Società si impegna formalmente a&nbsp;<strong>combattere la corruzione in tutte le sue forme&nbsp;</strong>e a non permettere che questa entri nella gestione del proprio business e nei rapporti con tutti i soggetti con cui entra in contatto, rispondendo alle necessità sempre crescenti espresse dal mercato e garantendo una maggiore&nbsp;<strong>affidabilità nelle gare d’appalto</strong>&nbsp;indette dalla&nbsp;<strong>Pubblica Amministrazione</strong>&nbsp;e una maggiore credibilità, agli occhi dei numerosi clienti della Società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le priorità di Nethex, c’è sicuramente quella di proseguire l&#8217;itinerario nella direzione della creazione di&nbsp;<strong>valore d’impresa in modo sostenibile ed etico</strong>, coinvolgendo tutti gli ambiti della gestione aziendale: infatti all’interno del processo di gestione integrata di Nethex c’è da diversi anni l’impegno a esportare, insieme al modo di fare business, un sistema etico di valori – di cui la ISO 37001 è soltanto una parte – per innestare un circolo virtuoso in tutte le società appartenenti al Gruppo. Ne è una prova l’adozione di&nbsp;<strong>Codici Etici</strong>&nbsp;da parte di tutte le società del gruppo e l’estensione dei relativi principi. L’ottenimento della certificazione rappresenta dunque un risultato che attesta, ancora una volta, come Nethex sia un punto di riferimento sano e affidabile per le Amministrazioni Pubbliche e le Società Private che intendono affidarle i propri servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-ottiene-la-certificazione-iso-37001/">Nethex ottiene la certificazione ISO 37001</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa è la Global Tax?</title>
		<link>https://www.nethex.com/cosa-e-la-global-tax/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 23:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1249</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se ne discute da almeno due anni e a metà ottobre è arrivato l’accordo finale che soprattutto include ben 136 paesi sui 140 membri dell’Ocse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cosa-e-la-global-tax/">Cosa è la Global Tax?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dal 2023 scatterà la Global Tax al 15% per le multinazionali con accordo pieno tra Unione europea e Stati Uniti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se ne discute da almeno due anni e a metà ottobre è arrivato l’accordo finale che soprattutto include ben 136 paesi sui 140 membri dell’Ocse. E’ la <strong>Minimum Global Tax</strong> salutata dal segretario generale dell’Organizzazione Mathias Cormann come una “vittoria del multilateralismo” per una tassa che si propone di applicare un’<strong>aliquota minima del 15 per cento</strong> per le società con fatturato superiore a <strong>750 milioni di euro</strong>. Le nazioni aderenti hanno ora tutto il 2022 per recepire l’accordo che entrerà in vigore dal 2023, le <strong>multinazionali </strong>dovranno pagare le tasse nei paesi in cui realizzano i profitti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sede di negoziato gli occhi erano puntati soprattutto sull’<strong>Irlanda</strong> e per piegare le sue resistenze a cui si erano uniti anche Estonia e Ungheria sono stati i partner europei con la Francia in prima linea. Ma Dublino ha capito che non poteva proseguire con la sua spregiudicata politica fiscale per via del coinvolgimento e identità di vedute con gli europei da parte degli Stati Uniti. L’amministrazione Biden stavolta si è comportata in perfetto asse con l’Europa perchè ha già messo in preventivo di usare il <strong>gettito aggiuntivo</strong> per finanziare una parte delle sue<strong> riforme sociali</strong>, come gli assegni familiari e gli investimenti nella sostenibilità ambientale. Gli osservatori politici americani sostengono però che l’amministrazione democratica dovrà faticare per far approvare il trattato dal Congresso e trovare il modo che accontenti tutti per ripartire e assegnare territorialmente i profitti delle multinazionali, in un paese come gli Usa dove il <strong>federalismo fiscale</strong> non è omogeneo e dove ci sono stati che vengono considerati a loro volta dei <strong>paradisi fiscali</strong>. Il presidente Biden si è detto convinto che stabilire una forte tassa minima globale livellerà finalmente il campo di gioco per i lavoratori e i contribuenti americani e il resto del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E tornando sulla sponda europea aver ottenuto il via libera dall’Irlanda viene considerato il successo più rilevante, il livello fissato dall’accordo, il 15 per cento è di 2 punti e mezzo più alto dell’aliquota di Dublino (12,5%) che è stata fondamentale come attrattore delle corporation, cedendo sull’innalzamento della tassazione l’Irlanda ha ottenuto che il 15% della Global tax sia un tetto rigido, cioè non possa sforare verso ulteriori ritocchi in corso d’opera come si prospettava in una prima stesura. Ma la global tax prevede anche un aspetto che affronta il problema della tassazione delle imprese che possono vendere prodotti su un mercato indipendentemente dalla loro <strong>presenza fisica</strong> e quindi possono scegliere la sede più favorevole per la fiscalità. L’intesa stabilisce chiaramente che gli utili siano tassati in base al luogo dove vengono realizzati, indipendentemente dalla presenza fisica. L’intesa non si applicherà su miniere e servizi finanziari regolati e questo è stato un altro punto di compromesso e si applicheranno alle multinazionali che hanno ricavi per oltre 20 miliardi di euro, una soglia che può essere abbassata a 10 miliardi dopo sette anni dall’entrata in vigore del patto e laddove si dovesse registrare una redditività superiore al 10% di utili pre-tasse sui ricavi. E’ lo spirito dell’”<strong>equità fiscale</strong> e la <strong>giustizia sociale</strong>” evocato dal commissario europeo per il Commercio Dombrovkis a cui ha fatto eco la dichiarazione di Janet Yellen, segretario al Tesoro americano: “si interromperà così la <strong>corsa al ribasso nelle imposte</strong> che è durata quattro decenni”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/cosa-e-la-global-tax/">Cosa è la Global Tax?</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano produce più di Roma</title>
		<link>https://www.nethex.com/milano-produce-piu-di-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 23:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1245</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’economia di Roma e del Lazio mostra indicatori contrastanti, in un mix di segnali positivi e negativi, ma sempre comunque in una oscillazione che rende possibile il rilancio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/milano-produce-piu-di-roma/">Milano produce più di Roma</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Roma perde il confronto con Milano in Pil e produttività, ma la capitale e il Lazio danno un forte impulso alla crescita di green economy e biotech.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’economia di Roma e del Lazio mostra indicatori contrastanti, in un mix di segnali positivi e negativi, ma sempre comunque in una oscillazione che rende possibile il rilancio. La Capitale negli ultimi 15 anni ha perso il confronto con <strong>Milano </strong>in termini di <strong>produttività, assorbimento di occupazione e tecnologia</strong>, oltre a realizzare meno <strong>investimenti pubblici.</strong> Questo quadro è stato tracciato all&#8217;interno del primo rapporto di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca che si è soffermato sulle prospettive di crescita dopo la pandemia. Nei 6 principali driver di crescita identificati nel report: le <strong>Costruzioni, il Manifatturiero </strong>grazie in particolare ai settori della <strong>Farmaceutica,</strong> dell&#8217;<strong>Aerospazio e dell&#8217;Audiovisivo</strong>, le <strong>Utilities,</strong> i <strong>Servizi turistici</strong>, il <strong>Commercio</strong> e la <strong>PA</strong> Roma è in ritardo. Il contributo della Capitale al<strong> Pil </strong>è pari solo al 9,4%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel tradizionale confronto con Milano, Roma ha subito un forte deterioramento. La città lombarda ha visto il suo livello di produttività crescere del 36% negli ultimi 15 anni. Dal 2007, spiega il rapporto, &#8220;si realizza un&#8217;inversione nelle posizioni delle due principali città italiane in termini di produzione di ricchezza e assorbimento di occupazione. Nel 2007 Roma sopravanzava Milano nelle dimensioni del valore aggiunto prodotto (+10,2%) e occupava l&#8217;8% in meno di addetti. Nel 2020 il vantaggio si può considerare del tutto svanito: il valore aggiunto romano è risultato 9,5 punti inferiore a quello milanese, mentre gli occupati sono risultati superiori del 22%. Ciò significa che Roma ha perso quasi il <strong>40% di produttività</strong> rispetto a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, si apprende sempre nel report, il valore cumulato degli <strong>investimenti pubblici </strong>della città di Roma ha iniziato ad arretrare rispetto a quello di Milano nel 2011 e la forbice tra le due città si è allargata dopo il 2013. La spesa per investimenti del comune di Roma si è fermata a 7,9 miliardi, mentre a Milano si è arrivati a 11,1 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà il prossimo biennio a dire se è possibile un’inversione di tendenza, la previsione dello studio è di una “prossima crescita cumulata nel prossimo quadriennio superiore di<strong> 2.5 punti </strong>rispetto al dato medio italiano”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma insieme al Lazio d’altro canto possono presentare numeri molto favorevoli in alcuni comparti nel quale la Regione spicca per il sistema delle <strong>imprese eco sostenibili,</strong> ad affermarlo è il rapporto Greenitaly Symbola-Unioncamere. La regione si colloca al settimo posto a livello nazionale per imprese che hanno fatto <strong>eco investimenti</strong> tra il 2016 e il 2019. Sono quasi 30 mila, il 10% del totale. Per province però Roma (oltre 20 mila) è la seconda a livello nazionale, dopo Milano e tallonata da Torino. Dunque a Roma si concentra un terzo delle imprese eco sostenibili. Secondo la numerosità assoluta di contratti relativi a <strong>green jobs</strong> la cui attivazione è prevista dalle imprese nel 2020, il Lazio è la terza regione a livello nazionale, con più di 111 mila assunzioni, e un’incidenza del 9,6% sul totale nazionale. E se andiamo a vedere le province, Roma è la seconda con più di 86 mila assunzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le prestazioni migliori del Lazio si registrano nel comparto delle<strong> imprese biotecnologiche </strong>dove la regione si conferma la seconda regione italiana per aziende biotech, un dato emerso nell’ultima Biotech Week, la settimana dedicata alle possibili applicazioni delle nuove invenzioni nei sistemi biologici. Per l’Istituto Enea le 70 imprese del territorio attive nel settore impiegano 2.200 dipendenti e producono circa 2,7 miliardi di euro l’anno, pari al 22% del totale nazionale. Il 64% delle società è impegnato quasi esclusivamente nel ramo della <strong>salute </strong>che comprende i vaccini, diagnostica e principi attivi. Tra le province laziali spiccano <strong>Roma e Latina </strong>che accolgono il 90% delle società e che da sole generano il 99% dei ricavi del Lazio. E in una sorta di competizione interna, Roma triplica la forza lavoro e i ricavi del sud pontino; le aziende inoltre cercano forza lavoro specializzata in Biotecnologie con una crescente richiesta di esperti d’area.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/milano-produce-piu-di-roma/">Milano produce più di Roma</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le dimissioni di massa negli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.nethex.com/le-dimissioni-di-massa-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2021 23:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1241</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mese di agosto 4,3 milioni di americani hanno rassegnato le dimissioni dal loro posto di lavoro, rappresentano il 2,8 per cento della forza lavoro, un record assoluto, non più inquadrabile tra i fenomeni di nicchia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-dimissioni-di-massa-negli-stati-uniti/">Le dimissioni di massa negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dimissioni di massa negli Stati Uniti, Fenomeno sociale in ascesa e i segnali contrastanti che arrivano dall’Europa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mese di agosto 4,3 milioni di americani hanno rassegnato le <strong>dimissioni </strong>dal loro posto di lavoro, rappresentano il <strong>2,8 per cento della forza lavoro</strong>, un record assoluto, non più inquadrabile tra i fenomeni di nicchia. È stato battuto anche il precedente primato di aprile quando 4 milioni di lavoratori hanno fatto la stessa cosa. Si tratta di un <strong>fenomeno sociale</strong> che ormai ha un riflesso diretto sull’economia americana, generato dalle conseguenze della <strong>pandemia.</strong> All’inizio dell’emergenza sanitaria oltre 20 milioni di persone persero il lavoro per le chiusure aziendali, ora avviene l’opposto, i dati pubblicati nel <strong>rapporto Jolt </strong>del Dipartimento del Lavoro dicono che sono gli stessi impiegati a lasciare il posto, spesso senza avere un nuovo lavoro, per cercare opportunità o stipendi migliori, ma anche condizioni di lavoro più favorevoli come lo <strong>smart working </strong>e la <strong>flessibilità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello macroeconomico rispetto alla primavera del 2020 il <strong>tasso di disoccupazione </strong>è drasticamente calato, ma in diversi settori sono aumentate le dimissioni volontarie, succede nell’alberghiero e nella ristorazione (meno 892 mila dipendenti), nel retail (meno 721 mila unità) e nella sanità (meno 534 mila). Il Washington Post ha parlato di una “storica carenza del lavoro nel 2021. E nonostante manchino ancora 5 milioni di posti rispetto ai livelli precedenti alla pandemia, le offerte di lavoro sono in gran numero, i lavoratori hanno più scelta e le aziende fanno fatica a trovare la manodopera di cui hanno bisogno. In alcuni stati governati dai repubblicani questa estate sono state varate misure tese a tagliare i <strong>sussidi federali per la disoccupazione</strong>, una sorta di reddito di cittadinanza, ma gli effetti non sono stati quelli sperati e nonostante la quantità record di lavori disponibili, 10,4 milioni alla fine dell’estate, il mese successivo il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro ha portato a guadagnare su scala nazionale soltanto 194 mila nuovi occupati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>donne </strong>sono il numero maggiore di coloro che hanno lasciato l’impiego e in alcuni casi le imprese stanno rimettendo mano all’<strong>organizzazione del lavoro</strong> per prevenire le fughe di massa. Le catene della <strong>grande distribuzione </strong>come Walmart, Amazon, Costco, Walgreen, considerati i campioni di incasso nel periodo più difficile ora hanno alzato le <strong>retribuzioni </strong>arrivando ai 15 dollari l’ora, la cifra del famoso minimum wage che Biden non è riuscito a far diventare legge nazionale ma che invece singolarmente viene già applicato. Il termometro di quanto le condizioni sul posto di lavoro siano diventati importanti è anche testimoniato dal numero di <strong>scioperi</strong>, in cima alle richieste una ripartizione più equa dei guadagni delle imprese e il riconoscimento del <strong>lavoro straordinario</strong> o in <strong>fasce orarie disagevoli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In molti si domandano se qualcosa di simile può avvenire in <strong>Europa </strong>e in <strong>Italia</strong>, statistiche precise ad oggi non ce ne sono e i regimi del mercato del lavoro nel vecchio continente sono molto difformi tra loro, e il licenziamento volontario è più prerogativa delle economie ricche, anche se alcuni segnali di dimissioni di massa sono stati registrati nel <strong>Regno Unito</strong> e in <strong>Germania</strong>, dove si registra una penuria in molti settori, per esempio ingegneri e operai. In Gran Bretagna nell’ultimo mese sono stati concessi 10.500 <strong>visti temporanei </strong>per carenza di manodopera, soprattutto camionisti, la Brexit e il Coronavirus sono i principali responsabili, ma il fenomeno è stato associato anche ad una forza lavoro che invecchia e non trova nuove leve. In Italia dove il tasso di disoccupazione è più alto della media europea, un dato di questo tipo non è visibile, ma da più parti si segnala la penuria di manodopera nei distretti industriali e nelle grandi città, la Confesercenti ha diffuso dati che denotano come nel mondo della ristorazione per la sola regione Lazio sono scoperti almeno trentamila posti di lavoro, tra camerieri, baristi e altri addetti. Una carenza di forza lavoro che può assomigliare per approssimazione alla ‘grande onda di dimissioni’ di oltreoceano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-dimissioni-di-massa-negli-stati-uniti/">Le dimissioni di massa negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il reparto Automation di Nethex</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-reparto-automation-di-nethex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 22:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nethex ha intrapreso un nuovo percorso per implementare sistemi di automazione, con l’obiettivo di rendere più efficienti le attività operative dei vari team di lavoro e l’insieme dei suoi processi aziendali. Uno tra gli strumenti essenziali per la digitalizzazione delle imprese è la RPA (Robotic Process Automation) un insieme di tecnologie che permettono di emulare le attività effettuate da un operatore davanti allo schermo di un computer</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-reparto-automation-di-nethex/">Il reparto Automation di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;automazione compie un salto di qualità in efficienza e organizzazione, parla il nuovo Responsabile Flavio Martinelli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex ha intrapreso un nuovo percorso per implementare <strong>sistemi di automazione</strong>, con l’obiettivo di rendere più efficienti le attività operative dei vari <strong>team di lavoro</strong>&nbsp;e l’insieme dei suoi <strong>processi aziendali</strong>. Uno tra gli strumenti essenziali per la digitalizzazione delle imprese è la <strong>RPA (Robotic Process Automation) </strong>un insieme di tecnologie che permettono di emulare le attività effettuate da un operatore davanti allo schermo di un computer, da quelle più semplici come un semplice clic a quelle più elaborate come l’estrazione di dati da siti web, la lettura di file pdf o il riconoscimento di immagini, prendendo virtualmente il controllo di “mouse e tastiera”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nethex per l’automazione va dunque al salto di qualità adottando la tecnologia di RPA con l’obiettivo di rendere più agevole ed efficiente il lavoro delle sue risorse umane grazie all’affiancamento di <strong>colleghi “robot” </strong>che potranno supportarli. L’attenzione sarà inizialmente focalizzata su tutti quei processi, standardizzati e ripetitivi, che permetteranno ai robot di lavorare in modalità “Unattended”, ovvero parallelamente all’uomo e senza il suo intervento, principalmente quindi inizialmente il focus di questa fase sarà sui processi di <strong>business </strong>e di <strong>back office</strong>&nbsp;che rappresentano alcuni dei ‘core’ dell’attività dell’azienda.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo delicato compito a Nethex è stato individuato un nuovo <strong>Responsabile dell’automazione, Flavio Martinelli</strong>, laureato in Finanza Quantitativa e una serie di esperienze maturate in vari ambiti: partendo dalla <strong>data room</strong>&nbsp;dell’assicurazione online di Conte.it, dove ha sempre mostrato un interesse per la semplificazione dei processi e l’automazione delle soluzioni con l’ottica della semplificazione del lavoro dei colleghi, viene scelto per partecipare al progetto pilota del team RPA, dove matura le prime esperienze sulla tecnologia con ottimi risultati, è poi transitato per Vincix group, <strong>start up innovativa </strong>in ambito RPA/AI dove ha ricoperto la funzione di RPA manager gestendo i progetti dei clienti sia nella veste tecnica di <strong>architetto di software</strong>&nbsp;sia come interfaccia verso i clienti anche dal lato commerciale, partecipando alle fasi di presales guidando i clienti verso la scelta dei migliori processi aziendali da automatizzare. Tutto questo prima di approdare in Nethex: “Facilitare il lavoro delle persone nella gestione dei processi di back office rendendoli più veloci, più stabili e con un intervento umano che sia ridotto solamente nelle parti dove genera valore aggiunto è fondamentale &#8211; spiega Martinelli &#8211; l’ausilio dei robots libera il compimento di azioni dove l’intervento umano non è sostituibile e va a minimizzare le attività ripetitive, come ad esempio quella del data entry”. Ne beneficeranno anche i <strong>processi di finance </strong>e <strong>reportistica</strong>, <strong>customer engagement, marketing</strong>&nbsp;e in prospettiva anche nella creazione di know how esportabili in ottica di attività consulenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore step in futuro sarà quello di adottare metodologie di <strong>intelligent automation</strong>, che prevedono l’utilizzo di algoritmi di machine learning e deep learning associati alla RPA, potenziando quindi le capacità intellettive dei robot, che potranno così imparare dal comportamento umano, e ridurre gli eventuali errori nelle lavorazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il mondo dell’automazione &#8211; aggiunge Martinelli &#8211; va concepito come un aiuto prezioso al lavoro delle persone, la nostra mission è alleviare la ‘parte noiosa’ delle attività per dare più valore alle risorse e dunque maggior impegno su azioni strategiche dove resta insostituibile il ruolo di menti non artificiali”.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-reparto-automation-di-nethex/">Il reparto Automation di Nethex</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il prezzo della crisi energetica: impatti su imprese e sistema</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-prezzo-della-crisi-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 22:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1216</guid>

					<description><![CDATA[<p>La crisi energetica che si sta profilando è da intendere come una crisi dei prezzi, non delle risorse. Una pioggia di rincari che si abbatte sulle prospettive di ripresa dell’industria italiana, e sullo scenario prossimo molto dipenderà dagli andamenti imprevedibili delle quotazioni internazionali del metano e della corrente elettrica nei prossimi tre mesi. Crisi energetica: le sfide delle imprese energivore</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-prezzo-della-crisi-energetica/">Il prezzo della crisi energetica: impatti su imprese e sistema</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La crisi energetica e la conseguente impennata dei prezzi dell’energia si ripercuote sulle prospettive di ripresa dell’industria e gli interventi tampone sugli oneri di sistema non bastano</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Crisi energetica: impatti sull’industria e rincari tra metano e CO₂</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi energetica che si profila non riguarda la scarsità di risorse, ma l’esplosione dei <a href="https://www.nethex.com/la-grande-speculazione-sul-gas/">prezzi</a>. È una raffica di rincari che colpisce la <a href="https://www.nethex.com/infrastrutture-digitali-italiane/">ripresa dell’industria italiana</a>. Lo scenario futuro resta incerto. Molto dipenderà dall’andamento, oggi imprevedibile, delle <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/crisi-energetica-cosa-sta-succedendo-AExy2HK">quotazioni internazionali del metano</a> e dell’energia elettrica nei prossimi tre mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rincari incontrollati del metano, oggi tra le fonti più usate per produrre elettricità, si sommano al raddoppio delle quotazioni europee ETS (Emission Trading System) della CO2. Sono tra le cause principali dell’impennata dei prezzi. Il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione europea si è ingolfato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È basato sul principio del &#8220;cap and trade&#8221;: un tetto comunitario limita le emissioni totali di gas serra in diversi settori. Ogni azienda riceve un numero fisso di quote. Ciascuna consente di emettere una tonnellata di CO2 nell’arco di un anno. Le quote sono cedibili. Chi emette meno può venderle a chi inquina di più. Chi ha sforato il proprio tetto può acquistarle da chi ne ha in eccesso. Tuttavia, non può superare il limite assegnato, pena pesanti sanzioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E gli effetti sul settore manifatturiero</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La bilancia è andata fuori equilibrio e il segmento industriale ne sta già risentendo, l’<strong>industria manifatturiera </strong>con una domanda elettrica di circa 90 miliardi di chilowattora dovrebbe pagare per fine anno una bolletta complessiva nell’ordine di 16,5/17 miliardi, tra esenzioni, sovraccosti e sconti quantità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Crisi energetica: le sfide delle imprese energivore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo delle imprese cresce l’allarme, entro il 10 dicembre dovranno essere consegnati a Terna i <strong>piani di consumo </strong>per la pianificazione del 2022. Questo periodo che scandisce l’inizio dell’autunno è quello nel quale le aziende, soprattutto quelle che vengono definite ‘<strong>energivore’</strong>, dunque ad alta intensità energetica vanno a negoziare i contratti di fornitura di elettricità e gas e stavolta lo fanno in un clima di grande incertezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanto che molte aziende hanno organizzato <strong>piani di ricopertura </strong>acquistando derivati per mettersi al riparo dal rischio prezzo, oppure stabilendo contratti Ppa a <strong>prezzo concordato</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrimenti l’alternativa è costituita dalla possibilità di acquistare di volta in volta le forniture secondo l’andamento dei prezzi e cercare di mitigare i sovraccosti. È una pratica definita ‘a sbalzo’, oltre mai rischiosa in questo periodo: chi prenotava in maggio per il 2022 una fornitura di mille kilowattora aveva prezzi tra i 60 e i 70 euro che ora sono schizzati oltre i 110 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E secondo gli analisti di settore le aziende energetiche più piccole sono esposte a scarsi investimenti di garanzia, oltre ad essere impegnate a fornire ai clienti prezzi concorrenziali che finiscono spesso nel sottocosto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E gli interventi del governo e i limiti delle misure tampone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo si è impegnato a promuovere interventi di sostegno per combattere l’aumento indiscriminato dei prezzi, e si è mosso prevalentemente a tutela dei clienti privati e le piccole imprese attraverso il meccanismo dell’eliminazione degli <strong>oneri di sistema</strong> che pesano per circa un terzo della fattura elettrica e sono diventati anch’essi elementi di competizione contrattuale, vengono proposti sotto forma di abbonamento mensile fisso al quale vanno però aggiunti i costi variabili e indicizzati dell’energia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della relazione annuale al governo e al Parlamento sullo stato dei servizi L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha posto la necessità di andare oltre la misura tampone per calmierare i prezzi e impegnarsi per lavorare ad una<strong> riforma strutturale </strong>di concerto con l’Unione europea, a cominciare dal <strong>trasferimento </strong>in modo stabile di una quota di gettito in crescita dalle aste CO2, alla riduzione degli oneri generali di sistema non solo in chiave emergenziale, ma stabile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una proposta che in questo momento interessa anche alla Spagna che vive la stessa congiuntura italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-prezzo-della-crisi-energetica/">Il prezzo della crisi energetica: impatti su imprese e sistema</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli effetti del decreto semplificazioni</title>
		<link>https://www.nethex.com/gli-effetti-del-decreto-semplificazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 22:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1212</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono state diverse stagioni nelle quali la politica dei bonus statali è stata messa sotto accusa come inutile, dispendiosa e poco accessibile; non si può dire la stessa cosa in questo 2021 che tra le sue particolarità sarà ricordato anche come l’anno della scossa all’economia grazie all’effetto semplificazioni sul superbonus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gli-effetti-del-decreto-semplificazioni/">Gli effetti del decreto semplificazioni</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il decreto semplificazioni fa volare il mercato delle ristrutturazioni con il superbonus, in estate i cantieri sono aumentati del 45%</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono state diverse stagioni nelle quali la politica dei bonus statali è stata messa sotto accusa come inutile, dispendiosa e poco accessibile; non si può dire la stessa cosa in questo 2021 che tra le sue particolarità sarà ricordato anche come l’anno della scossa all’economia grazie all’effetto <strong>semplificazioni </strong>sul <strong>superbonus</strong>. Una vera e propria febbre da <strong>ristrutturazioni, </strong>da misurare con incrementi a tre cifre: i mesi di giugno, luglio e agosto hanno visto un <strong>raddoppio nel numero di interventi </strong>interessati dallo sconto fiscale del 110%, passati dai 18.650 nell’intero periodo precedente ai 37.128 registrati a fine agosto. In termini di peso economico il conteggio arriva a quasi 6 miliardi, segnando un +130% rispetto ai numeri di fine maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore nel trimestre giugno-agosto ha visto un <strong>incremento del 45%</strong> nel numero di cantieri e un +77,5% del loro valore, tanto da far dire al ministro per la PA Renato Brunetta che “finalmente la semplificazione è arrivata a casa degli italiani sbloccando migliaia di pratiche che erano rimaste impigliate nella rete della cattiva burocrazia”. Non solo Brunetta, ma anche la maggior parte degli operatori interessati hanno direttamente collegato i dati disaggregati dell’Enea con l’entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni. Ed è per questo che il governo è andato a caccia di coperture per varare una <strong>proroga al 2023 </strong>che dopo un serrato dibattito è stata decisa dall’esecutivo a fine settembre. L’Associazione nazionale dei costruttori guarda già a proiezioni aggiornate che indicano come a fine anno si arriverà agli 8 miliardi di investimenti avviati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non andrebbe fermata la macchina in corsa secondo i costruttori sicuri che l’effetto delle semplificazioni ancora non ha completamente dispiegato le sue ali e dovrebbe intensificare i suoi volumi nei prossimi mesi per via del superamento dei vincoli legati alle difformità che nel primo periodo hanno bloccato più del 50 per cento degli interventi richiesti. Opinione condivisa dal presidente del consiglio nazionale ingegneri Armando Zambrano che al sole 24 ore ha detto che “il modello va esteso, anche per ragioni di coerenza operativa: La <strong>Cila semplificata</strong> va applicata a tutti i bonus e bisogna lavorare a un superamento strutturale dell’attuale <strong>doppia conformità</strong> intervenendo sul Testo unico sull’edilizia”. Inoltre con investimenti di tale portata si è di fatto creata una nuova filiera che è tempo che venga ampliata al <strong>mercato delle imprese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su un versante completamente diverso resta sul tappeto la questione <strong>materie prime</strong>, si allungano i tempi per le forniture di materiali che per l’Ance mettono in serio pericolo gli interventi privati per il superbonus, ma anche le opere inserite nelle <strong>Missioni del Pnrr</strong>. Di qui la richiesta al governo di agire almeno sui settori più in ritardo nelle consegne come l’<strong>acciaio, </strong>perchè il governo si attivi immediatamente presso l’Unione europea per chiedere una sospensione dei <strong>vincoli all’importazione</strong> dell’acciaio. Un fenomeno che non solo rallenta le opere, ma offre anche il fianco a <strong>speculazioni sui prezzi </strong>che tra l’altro riguardano anche il resto d’Europa dove i prezzi continuano a segnalare significativi aumenti, a fronte invece di un rallentamento dei prezzi sul mercato cinese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/gli-effetti-del-decreto-semplificazioni/">Gli effetti del decreto semplificazioni</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 5 Big Tech sono sempre più big</title>
		<link>https://www.nethex.com/le-5-big-tech-sono-sempre-piu-big-stabilita-del-business-e-incertezze-negli-altri-settori-alla-base-di-una-crescita-senza-freni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 22:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1207</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono diversi motivi che stanno continuando a fare superare ogni record di valutazione sui mercati americano ed europeo delle 5 Big Tech, identificate sempre di più con l’acronimo FAMAG. Apple detiene il primato e vale oltre 2.400 miliardi di dollari e si può permettere di bruciare 85 miliardi in un solo giorno (a seguito della sentenza che ha ordinato alla mela di allentare le restrizioni sull’App Store) senza avere ripercussioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-5-big-tech-sono-sempre-piu-big-stabilita-del-business-e-incertezze-negli-altri-settori-alla-base-di-una-crescita-senza-freni/">Le 5 Big Tech sono sempre più big</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La stabilità del business e le incertezze negli altri settori alla base di una crescita senza freni.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono diversi motivi che stanno continuando a fare superare ogni record di valutazione sui mercati americano ed europeo delle <strong>5 Big Tech</strong>, identificate sempre di più con l’acronimo FAMAG. Apple detiene il primato e vale oltre 2.400 miliardi di dollari e si può permettere di bruciare 85 miliardi in un solo giorno (a seguito della sentenza che ha ordinato alla mela di allentare le restrizioni sull’App Store) senza avere ripercussioni. A seguire Microsoft che è a 2.200 miliardi, Google che insieme alla holding Alphabet capitalizza circa 1.900 miliardi, Amazon 1.756 e Facebook quasi 1.100. Queste cinque corporation valgono quanto il<strong> Pil di Germania e Giappone</strong> messi insieme, in altri dati cinque società private oggi vengono valutate dagli investitori quanto la terza e la quarta economia del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono numeri che parlano da soli, ma soprattutto in movimento e sempre in ascesa di trimestre in trimestre in una corsa che sembra senza freni. Nel marzo del 2020 quando le Borse scendevano ai minimi con l’esplosione della pandemia capitalizzavano in totale 4mila miliardi. Ad inizio 2021 il loro valore si è gonfiato a 7.500 miliardi e adesso le big 5 sono prossime al record dei <strong>10mila miliardi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei motivi strumentali di questa crescita impressionante per gli analisti finanziari va ricercata dai <strong>prezzi gonfiati </strong>dall’abbondante liquidità che le banche centrale, a cominciare dalla Federal Reserve, stanno immettendo sui mercati nel tentativo di controllare <strong>tassi </strong>e <strong>inflazione.</strong> Le FAMAG si ritrovano poi nella categoria dei <strong>titoli ad alta crescita</strong> che beneficiano di un contesto macro di interessi bassi e meno sensibili alle fluttuazioni dei cicli economici a differenza dei titoli value. Si può dire che hanno guadagnato questo status con la solidità dei loro fatturati, l’affidabilità del loro business e sembrano più forti delle incertezze dell’economia mondiale e soprattutto quella americana dominata dal raggiungimento dei livelli massimi di espansione monetaria, le stime sul Pil riviste al ribasso da Goldman Sachs (dal 6% al 5,7%) e l’incognita sull’evoluzione del Coronavirus, l’Europa dopo essere partita male ha recuperato e superato gli Stati Uniti nella campagna vaccinale e anche nel controllo dei contagi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apple, Amazon, Google, Facebook, Microsoft sono oggi considerati come il petrolio nel secolo scorso, un “investimento sicuro” dove parcheggiare liquidità in tempi incerti sulla capacità delle altre aziende più esposte alle intemperie del mercato. Si consolida il loro strapotere iniziato da ormai 5 anni, non a caso le big five già nel 2017 valevano più del Pil della Francia, ma un boom per pochi fa bene a molti? La domanda circola tra gli economisti e ci sono diverse voci che rispondono “no”, perché in Usa ci sono milioni di aziende che stanno fallendo e la concorrenza del settore più florido dopo il tecnologico puro, ovvero il <strong>Biotech</strong>, impegnato nella corsa ai vaccini non riesce ad emergere nel modo giusto e c’è ancora mezzo mondo da immunizzare. Ma anche il settore delle <strong>telecomunicazioni</strong> subisce le politiche onnivore dei giganti come Google che sta puntando dritto alla conquista delle reti di Tlc e le telco rischiano di essere risucchiate. Gli esempi non mancano: Google sta cercando di assumere il controllo di Airtel, il colosso indiano delle Tlc che serve 20 paesi asiatici con oltre 400 milioni di clienti e Facebook è salita al 9,9% di Reliance Jio Platform, il più grande operatore di telecomunicazioni in India con oltre 370 milioni di abbonati. Le big tech hanno gioco facile in un contesto difficile per il mercato delle Tlc pieno di operatori alle prese con le guerre al ribasso sulle tariffe ai clienti finali che hanno impattato sui ricavi, ma soprattutto sulla marginalità, in un momento nel quale hanno dovuto far fronte ad ingenti investimenti per l’upgrade di reti fisse e mobili e uscite milionarie per le frequenze del 5G che tarda ad essere pienamente sviluppato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/le-5-big-tech-sono-sempre-piu-big-stabilita-del-business-e-incertezze-negli-altri-settori-alla-base-di-una-crescita-senza-freni/">Le 5 Big Tech sono sempre più big</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il gap di competenze in Europa</title>
		<link>https://www.nethex.com/il-gap-di-competenze-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 22:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1177</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi è alla guida dei paesi dell’Unione europea da tempo è alla ricerca di soluzioni se non per risolvere, ma almeno per mitigare, il mismatch domanda-offerta del lavoro. Un fattore moltiplicato dall’esigenza di reperire sul mercato sempre più competenze digitali e green che nel vecchio continente sono carenti rispetto ai livelli raggiunti negli Stati Uniti e in Cina. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-gap-di-competenze-in-europa/">Il gap di competenze in Europa</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L’evoluzione tecnologica moltiplica il bisogno di competenze digitali e green e l’Europa fatica a formare e immettere sul mercato del lavoro nuove figure specializzate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi è alla guida dei paesi dell’<strong>Unione europea </strong>da tempo è alla ricerca di soluzioni se non per risolvere, ma almeno per mitigare, il <strong>mismatch domanda-offerta del lavoro</strong>. Un fattore moltiplicato dall’esigenza di reperire sul mercato sempre più <strong>competenze digitali e green</strong> che nel vecchio continente sono carenti rispetto ai livelli raggiunti negli Stati Uniti e in Cina. I confronti sono impietosi: In Francia l’88% delle imprese non trova le competenze di cui ha bisogno, in Italia l’85%, in Germania l’82%. In Cina e in Usa il gap esiste, ma è del 28% e del 32%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>evoluzione tecnologica </strong>nei paesi dell&#8217;area Ue si frappone all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, per l’Ocse nell’Europa post pandemia <strong>22 milioni di persone </strong>dovranno ritrovare la strada del mercato del lavoro. Sul piatto della bilancia che squilibra i conti pesano gli 8 milioni di disoccupati in più rispetto al periodo pre crisi e i 14 milioni di inattivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ragioni un fenomeno in realtà di lungo corso si individua in special modo il disallineamento delle competenze che ultimamente si è accentuato. Siamo abituati a trattare la <strong>carenza di talenti </strong>come un problema italiano quando invece siamo di fronte ad una emergenza internazionale messa in evidenza da diversi studi, tra cui quello di Manpower Group che ha rilevato una percentuale ai massimi degli ultimi 15 anni tra le aziende: quasi 7 datori di lavoro su 10 hanno difficoltà a trovare impiegati con le giuste competenze. Nei distretti industriali europei, dove si produce <strong>componentistica tecnologica</strong> le competenze più difficili da reperire sono quelle legate alle <strong>discipline STEM</strong>: Science, Technology, Engineering e Mathematics che contemplano figure chiave come i <strong>maintenance e equipment engineer</strong> o tecnico di manutenzione, specialisti in grado di operare su dispositivi molto complessi. La <strong>formazione</strong> è insufficiente per immettere sul mercato <strong>professionalità</strong> che sono in rapida evoluzione, in Francia e in Italia sono state promosse iniziative che hanno messo in contatto gli <strong>ITS </strong>e le <strong>Università</strong> con le<strong> imprese</strong> per concordare percorsi formativi compatibili con le esigenze del mercato del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E a complicare gli sforzi di<strong> riqualificazione </strong>e miglioramento delle competenze interviene la struttura stessa delle economie dell’Europa e il disordinato sviluppo economico dell’area comunitaria. La maggior parte dei paesi si trova nel mezzo di una <strong>transizione molteplice</strong>, da una parte quella <strong>digitale</strong>, dall’altra quella <strong>verde </strong>sempre più incentrata sull’economia circolare che prevede diversi passaggi nel trattamento delle materie, nonchè la scomposizione in parti individuali come il recupero delle materie esauste, l’estrazione, il refurbishing solo per fare qualche esempio. La transizione digitale ha aumentato la domanda in alcuni settori come le<strong> tecnologie dell’informazione e della comunicazione</strong>, skills sui framework più nuovi, web cloud e reti per nuovi progetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse del Pnrr danno molto valore ai rispettivi piani nazionali di “<strong>Reskill </strong>e <strong>Upskill</strong>”, rivolti all’apprendimento di nuove competenze e il miglioramento di quelle esistenti per accedere a mansioni più avanzate al fine di sostenere la transizione digitale. Non è ancora il tempo dei consuntivi, ma la Missione 1 del Piano italiano è considerata la misura principale del Pnrr per rafforzare il tasso di digitalizzazione, innovazione tecnologica e<strong> internazionalizzazione delle imprese italiane</strong>. A fine luglio l’Italia ha ricevuto la prima tranche di risorse, con una quota pari a circa 25 miliardi di euro e corrispondente al 13% del plafond complessivo. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli si è detto convinto che l’<strong>economia circolare</strong> “potrà creare 700 mila posti di lavoro in Europa entro il 2030” a compensare la perdita occupazionale subita nella transizione. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/il-gap-di-competenze-in-europa/">Il gap di competenze in Europa</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il boom dell&#8217;export italiano</title>
		<link>https://www.nethex.com/lexport-italiano-in-un-momento-di-grazia-ma-restano-da-superare-le-criticita-del-settore-per-fronteggiare-la-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 22:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un effetto traino sul recupero dell’economia italiana si rintraccia nell’andamento molto favorevole del mercato dell’esportazione. I conti si faranno a fine anno, ma la prima metà del 2021 ha svelato incrementi del Made in Italy tali da aver assorbito velocemente i livelli pre Covid sino a superarli di netto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lexport-italiano-in-un-momento-di-grazia-ma-restano-da-superare-le-criticita-del-settore-per-fronteggiare-la-concorrenza/">Il boom dell&#8217;export italiano</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L’export italiano in un momento di grazia ma restano da superare le criticità del settore per fronteggiare la concorrenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un effetto traino sul recupero dell’economia italiana si rintraccia nell’andamento molto favorevole del <strong>mercato dell’esportazione</strong>. I conti si faranno a fine anno, ma la prima metà del 2021 ha svelato incrementi del Made in Italy tali da aver assorbito velocemente i livelli pre Covid sino a superarli di netto. La lettura dei dati dell’Ice (Istituto per il commercio estero) ha mostrato l’export italiano che ha sorpassato i dati precedenti alla pandemia con un <strong>aumento del 19,8%</strong> già nel primo quadrimestre, ma poi ha proseguito la corsa facendo segnare un <strong>+4,2% rispetto al 2019.</strong> Una tendenza consolidata anche durante l’estate, in sintonia con la ripresa del commercio mondiale, ma l’Italia ha fatto meglio degli altri paesi del G8.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l’Istat ha registrato la performance, il <strong>fatturato industriale</strong> relativo alla componente estera ha segnato un massimo storico, tra i fattori di crescita ci sono le <strong>esportazioni alimentari</strong>, secondo le stime di Coldiretti, segnano un +23,1% a giugno, con un valore annuale intorno ai 50 miliardi. Nel primo semestre 2021 le importazioni di <strong>vino italiano </strong>da parte di paesi esteri sono cresciute del 7,1%, si tratta del nuovo record storico secondo l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, relativo ai dati doganali dei 12 principali buyer mondiali che valgono circa i tre quarti del totale export Made in Italy. Tra i settori più performanti troviamo anche i <strong>prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, macchinari e apparecchi, sostanze e prodotti chimici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri così favorevoli vanno ora mantenuti e vanno superate diverse criticità nel settore che proprio l’Ice ha sottolineato prima di tutto nella necessità di aumentare il <strong>numero degli esportatori</strong>. L’annuario statistico redatto dall’Agenzia insieme all’Istat mette in evidenza che l’Italia ha perso con la crisi, in termini di saldo netto, circa <strong>10.800 esportatori</strong>. La crisi provocata dalla pandemia ha cancellato molti micro operatori che solo parzialmente sono stati sostituiti da nuovi soggetti. E poi ‘piccolo’ non è bello in un mercato che è chiamato a competere con i <strong>giganti asiatici</strong>: il 77% di chi è ancora in campo fa segnare un valore dell’export inferiore a 750mila euro e nel complesso esprime un peso sul commercio estero di appena il 2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi uno <strong>squilibrio territoriale</strong> a svantaggio del Sud, la cui quota di esportazioni è ancora ferma al 10% del totale nazionale. Il governo ha elaborato un protocollo di intesa per sostenere l’<strong>internazionalizzazione delle imprese meridionali</strong>, anche con le risorse dei piani europei per la ripresa. Sullo sfondo c’è inoltre sempre il tema dell’<strong>innovazione</strong>, il governo con la collaborazione di Unioncamere e Assocamerestero in autunno destinerà una quota parte del Fondo nazionale innovazione per sostenere 100 startup innovative presentate ad altrettanti investitori internazionali. E altri sforzi verranno messi in campo con l’obiettivo di non perdere l’occasione di ripresa del <strong>commercio mondiale </strong>le cui previsioni sono di solida crescita a livello globale, pur tenendo conto che l’area dell’Unione europea avrà stime di crescita dell’8,2% ben lontano da quelle espresse dall’Asia orientale (+14,5%) e comunque più basse dei tassi di incremento dell’America centro.meridionale (+9,4%) e dell’Oceania (+9,2%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/lexport-italiano-in-un-momento-di-grazia-ma-restano-da-superare-le-criticita-del-settore-per-fronteggiare-la-concorrenza/">Il boom dell&#8217;export italiano</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I processi di delocalizzazione delle imprese</title>
		<link>https://www.nethex.com/i-processi-di-delocalizzazione-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 22:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti imprenditori da Nord a Sud nel mese di agosto si sono pronunciati contro il progetto di normare attraverso un Decreto legge i processi di delocalizzazione delle imprese. La questione ha avuto anche inevitabili polemiche a livello politico, ma il Decreto ancora non è stato scritto e non è nemmeno detto che mai verrà predisposto in base alle indiscrezioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/i-processi-di-delocalizzazione-delle-imprese/">I processi di delocalizzazione delle imprese</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Delocalizzazioni, l’orizzonte di una nuova normativa, ma per gli imprenditori a far la differenza è la capacità di attrazione del mercato italiano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molti imprenditori da Nord a Sud nel mese di agosto si sono pronunciati contro il progetto di normare attraverso un Decreto legge i <strong>processi di delocalizzazione</strong> delle imprese. La questione ha avuto anche inevitabili polemiche a livello politico, ma il Decreto ancora non è stato scritto e non è nemmeno detto che mai verrà predisposto in base alle indiscrezioni. Il ricorso alle delocalizzazioni è invece ben conosciuto al <strong>mondo delle imprese grandi e piccole</strong>, secondo i dati Istat sono poco più di 4mila le aziende con più di 250 dipendenti a cui si applicano le norme che impongono un percorso obbligato prima di chiudere un sito produttivo in Italia, con cessazione definitiva dell’attività per ragioni non determinate da squilibrio patrimoniale e economico-finanziario che ne renda probabile la crisi o l’insolvenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo, o una parte di esso, secondo il Sole 24Ore sta lavorando ad un testo in cui si impone all’azienda che decide di chiudere il sito, una serie di <strong>adempimenti che precedano i licenziamenti</strong>, attraverso l’obbligo di una comunicazione scritta del progetto di chiusura del sito produttivo a <strong>Ministero del Lavoro, Mise, Anpal, Regioni e sindacati</strong>; entro 90 giorni dalla comunicazione scritta inoltre l’azienda è tenuta a presentare al Mise un piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche che derivano dalla chiusura dell’impresa. Il processo poi prosegue con l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico che entro 30 giorni dalla presentazione del piano convoca i vertici aziendali per esaminare e discutere la documentazione e dopo altri 30 giorni di istruttoria insieme ad Anpal, Regioni e sindacati si esprime sul piano. Procedura che appare tortuosa sulla quale i tecnici e giuslavoristi stanno studiando correttivi, con l’ipotesi di prendere a riferimento la <strong>legge 223</strong> sui licenziamenti, dilatando i <strong>tempi del confronto </strong>con il sindacato ed eliminando il giudizio finale del Mise. In esame anche un<strong> lifting sulle sanzioni </strong>che eviti le paventate black list e maxi multe, basate a partire dal 2% del fatturato dell’ultimo esercizio e lo stop ai contributi e finanziamenti pubblici per cinque anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti di diritto del lavoro, ma anche diversi esponenti del mondo delle imprese pongono l’attenzione sul punto che la libertà di scegliere il luogo dove produrre non può essere imposta dal legislatore, ma solo resa più o meno attrattiva. Il presidente di Confindustria Bonomi ha definito la norma ‘punitiva’ e altri rappresentanti datoriali hanno posto l’esigenza piuttosto sul <strong>tasso di fiducia </strong>che l’Italia può offrire con interventi sulla <strong>burocrazia</strong>, <strong>tempi della giustizia civile e semplificazioni</strong>. Inoltre la temuta ondata di licenziamenti alla fine del blocco approntato dal governo sinora non c’è stata, il caso della Gkn di Firenze che ha comunicato via WhatsApp 422 licenziamenti dal venerdì al lunedì è rimasto un caso isolato, le crisi industriali persistono, ma secondo Enrico Carraro presidente di Confindustria Veneto nel Nord si continua a cercare manodopera e le chiusure delle aziende non sono un fenomeno massiccio. A dargli ragione sono i dati INPS che a maggio hanno registrato un <strong>boom di nuovi contratti </strong>con 683mila nuovi rapporti firmati e nei primi cinque mesi dell’anno sono state attivate 2.412.000 assunzioni. Opinione condivisa dall’omologo in Puglia Sergio Fontana che al Corriere della Sera ha detto: “Dobbiamo fare in modo che l’Italia diventi attrattiva, non bloccare le imprese con sanzioni”, così come “la Pubblica Amministrazione deve funzionare e la giustizia avere tempi rapidi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se pure è stato rinviato dalla data originaria del primo settembre il nuovo <strong>codice della crisi di impresa</strong> (slittato al 16 maggio 2022), da metà novembre sarà già possibile ricorrere alla <strong>“composizione negoziata”</strong> tra debitore e creditori per una ristrutturazione dei debiti e arrivare al risanamento aziendale. In questo modo avvalendosi di esperti facilitatori si potrà puntare ad una continuità aziendale o ad una liquidazione più agile. Per chi sceglie questa strada il governo ha fatto sapere che sono previste misure premiali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/i-processi-di-delocalizzazione-delle-imprese/">I processi di delocalizzazione delle imprese</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nethex entra in Prana Ventures</title>
		<link>https://www.nethex.com/nethex-entra-in-prana-ventures/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminLuca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 22:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nethex.com/?p=1146</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra gli investitori pubblici e privati e tra quelli con una spiccata attitudine alle strategie dell’innovazione c’è anche Nethex che partecipa al nuovo Fondo Prana Ventures. L’operazione che è stata messa a punto a fine luglio si presenta come una grande iniziativa di investimento da 50 milioni di euro totali per supportare le start up e l’innovazione in Italia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-entra-in-prana-ventures/">Nethex entra in Prana Ventures</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Nethex entra nel Fondo Prana Ventures da 50 milioni di euro per dare forza e prospettive alle start up e all’innovazione in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli investitori pubblici e privati e tra quelli con una spiccata attitudine alle <strong>strategie dell’innovazione</strong> c’è anche <strong>Nethex </strong>che partecipa al nuovo <strong>Fondo Prana Ventures</strong>. L’operazione che è stata messa a punto a fine luglio si presenta come una grande iniziativa di<strong> investimento </strong>da <strong>50 milioni di euro totali</strong> per <strong>supportare le start up e l’innovazione in Italia</strong>. Il nuovo fondo investirà dal ‘seed’ al ‘post seed’, in società B2C e B2B principalmente italiane e in settori quali l’Intelligenza Artificiale, il Blockchain, SAAS/PAAS, E-commerce e Marketplace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al primo closing di oltre 34 milioni di euro hanno contribuito <strong>investitori istituzionali </strong>come CDP Venture Capital SGR come ‘cornerstone investor’ e il Fondo di co-investimento MISE a testimonianza come ha reso noto Prana Ventures “della rilevanza dell’innovazione quale settore chiave per le prospettive economiche e sociali del Paese”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E oltre ai Key Manager nel Fondo si sono uniti molti <strong>investitori privati e imprenditori del panorama italiano</strong>, Corniola Holding, Red Lions, la famiglia Bolla e alcune importanti realtà corporate come il gruppo Adnkronos e Logotel. Tra le aziende del <strong>Digital italiano </strong>che sostengono il Fondo abbiamo detto di Nethex e del suo coinvolgimento insieme ad altre imprese del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emanuele Candela, Direttore Generale del Gruppo Nethex, si dice “orgoglioso di aver contribuito al lancio di questa iniziativa”, caratterizzata da una forte connotazione innovativa, che porterà dei benefici anche all’offerta di Nethex.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I settori emergenti dell’<strong>economia digitale </strong>rappresentano il target di investimento del nuovo fondo che nella road map delineata si prefigge di immettere una prima somma compresa tra i 350.000 e 500.000 euro per affiancare gli imprenditori nel concedere loro i capitali e le competenze necessarie a raggiungere il “<strong>Series A round</strong>”. La SICAF potrà investire e seguire le proprie società nei round successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Alessio Semoli, Presidente e Managing Partner di Prana Ventures il senso del progetto va ricercato nel contributo alla “<strong>creazione di valore e impatto economico</strong>, sostenendo al tempo stesso lo sviluppo di nuove tecnologie in una fase di effervescenza e crescita del sistema e del venture che finalmente sta portando ad una concentrazione di risorse, sforzi e iniziative, soprattutto intorno ad una certa dimensione di funding e di società, rischiando di lasciare sempre più scoperto l’ambito seed e post seed che invece è un momento delicato nello sviluppo di una nuova impresa”. Ed è qui che si inserisce la mission di Prana che vuole colmare “il funding gap che esiste tra imprese di nuova costituzione e in fase di start up che riescono con grandissima difficoltà a raccogliere i capitali successivi, necessari per scalare e raggiungere il Series A”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un nuovo tempo caratterizzato dall’evoluzione degli ecosistemi dell’innovazione e dei&nbsp; capitali a disposizione Lisa Di Sevo che è Amministratore Delegato e Managing Partner di Prana Ventures trova la ragion d’essere di Prana Ventures: “per supportare proprio l’ecosistema e i fondatori durante il periodo più sfidante del loro viaggio, con l’ambizioso obiettivo di costruire un <strong>portfolio di aziende </strong>che possano competere per capitali raccolti con le startup internazionali”. Lisa Di Sevo all’AdnKronos ha detto che questo “non è un punto di arrivo, ma il giorno della partenza dopo due anni di preparazione. Già questo autunno inizieremo ad annunciare le prime operazioni sulla selezione delle prime società su cui investire, tra le oltre mille che si sono presentate ad oggi”. Dare linfa alle idee e al ciclo di vita delle start up italiane, proprio in quelle fasi cruciali di messa in moto ed evoluzione dei progetti, è il terreno comune su cui Nethex ha deciso di dare il suo contributo partecipando al progetto di stimolo alla nascita e alla crescita sul mercato di nuove aziende innovative basate in Italia, fornendo loro capitali e competenze.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nethex.com/nethex-entra-in-prana-ventures/">Nethex entra in Prana Ventures</a> proviene da <a href="https://www.nethex.com">Nethex</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
